An Ancient Love Song (2023): una Perla Rara nel Mare delle Produzioni Minori | Retro Drama Talk
Locadina di An Ancient Love Song - Courtesy of bilibili
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DettagliVALUTAZIONE: (9/10)
TITLOLO ORIGINALE: 古相思曲 – Gǔ xiāngsī qū ANNO: 2023 EPISODI: 14 DURATA: 30’ REGIA: Zhi Zhu SCENEGGIATURA: He Li Yun Duan, Dai Chao Chao, San Qian Yu, Cui Xi Xi |
IN BREVE
- Cosa aspettarsi: in un panorama affollato di drama romantici costruiti attorno a passioni travolgenti e dichiarazioni d'amore plateali, An Ancient Love Song si distingue per la sua delicatezza narrativa e il suo sottile impatto emotivo. Questo drama breve del 2023 racconta una storia d'amore che sfida il tempo e il destino, intrecciando romance, intrighi di corte e viaggi nel tempo in una narrazione sorprendentemente coerente e coinvolgente. Pur partendo da premesse apparentemente familiari, la serie riesce a distinguersi grazie a una sceneggiatura raffinata, a dialoghi ricchi di significato e a personaggi sfaccettati che affrontano con umanità temi come il sacrificio, il dovere e il peso delle proprie scelte. Il ritmo serrato, la struttura narrativa insolita e un'intensa malinconia che accompagna lo spettatore dall’inizio alla fine, rendono la storia appassionante e lasciano un'emozione silenziosa destinata a perdurare ben oltre i titoli di coda.
- Punti forti: la coerenza nella gestione del viaggio nel tempo, la caratterizzazione complessa dei personaggi, la profondità dei dialoghi.
- Punti deboli: la scarsa complessità della trama politica, il tempo di scena limitato di alcuni personaggi.
- Consigliato se ti piacciono: i drama con ripetuti viaggi nel tempo, le storie d'amore delicate e tragiche, le protagoniste forti e indipendenti, gli antagonsti non del tutto negativi.
- Lo rivedrei? Sicuramente sì.
Continua a leggere per capire cosa rende questa serie una perla rara.
Ci sono storie che terminano con l'ultimo episodio e altre che, invece, continuano a vivere nel silenzio che segue i titoli di coda. An Ancient Love Song appartiene a questa seconda categoria: una storia che scorre con la leggerezza di un ricordo e lascia nello spettatore una sottile malinconia difficile da descrivere e ancora più difficile da dimenticare.
In questa recensione, a serie finita, del drama An Ancient Love Song racconterò i punti di forza della serie, cercando di spiegare perché abbia inaspettatamente conquistato il cuore di così tanti spettatori tanto da essere definito il “dark horse” dei drama del 2023.
Trama
Durante la presentazione del suo libro Storia dello Sheng Meridionale, lo storico dei Nove Regni Shen Bu Yan entra casualmente in possesso di un antico pendente di giada spezzato. Quando il suo sangue entra in contatto con il manufatto, viene improvvisamente trasportato nel quindicesimo anno dell'era Yuanqi, proprio durante la Festa di Shangsi, la notte in cui, secondo i libri di storia, la famigerata Imperatrice Demone Lu Yuan avrebbe assassinato il Virtuoso Primo Ministro Li Yong.
Convinto di trovarsi davanti a un'occasione irripetibile per approfondire le proprie ricerche, Shen Bu Yan si introduce a Palazzo, dove incontra Lu Yuan. Ben presto, però, si rende conto che la realtà è completamente diversa da quella tramandata nei testi storici: la presunta Imperatrice Demone è una donna leale e disposta a sacrificare tutto per il proprio Paese, mentre il rispettato Li Yong è il fautore di un oscuro complotto ai danni del Grande Sheng.
Nel tentativo di fermare Li Yong, Shen Bu Yan rimane coinvolto in un'imboscata e riesce a sopravvivere solo grazie al sacrificio di Lu Yuan, che gli permette di fare ritorno al presente. Incapace di accettare la morte della donna, decide di utilizzare nuovamente il pendente per tornare indietro nel tempo e tentare di cambiarne il destino.
Ogni viaggio, tuttavia, lo conduce in un momento diverso della vita di Lu Yuan, costringendolo a ricomporre poco alla volta il mosaico del suo passato. Mentre il tempo sembra giocare contro di lui e ogni ritorno nel presente riduce le sue possibilità di salvarla, Shen Bu Yan dovrà decidere fino a che punto è disposto a spingersi per riscrivere una storia che sembra ormai già scritta.
"I pesci vengono trascinati dalla corrente. L’inizio è la fine. Il passato è un’illusione."
Recensione del Drama An Ancient Love Song (No Spoiler)
An Ancient Love Song è una piccola perla che è passata quasi inosservata, forse perché non proviene da una casa di produzione prestigiosa, dispone di un budget piuttosto contenuto e non può contare su un cast di grandi nomi. Eppure, se cercate un drama capace di distinguersi per qualità narrativa ed emotiva, merita assolutamente una possibilità.
Trama e Ritmo Narrativo
Sulla carta il soggetto non sembra particolarmente originale: una giovane donna determinata a impedire che un potente ministro tradisca il proprio Paese si intreccia con una storia di viaggi nel tempo. Questi due elementi sono già stati ampiamente esplorati nel panorama dei drama cinesi, ma ciò che rende la serie speciale è il modo in cui questi ingredienti vengono sviluppati. La narrazione ribalta continuamente le aspettative dello spettatore, svelando progressivamente nuovi tasselli della vicenda senza mai dare la sensazione di ricorrere a colpi di scena fini a sé stessi. Ogni rivelazione trova infatti una precisa collocazione all'interno dell'intreccio e contribuisce a ridefinire il significato degli eventi già accaduti, rendendo la visione coinvolgente fino all'ultimo episodio.
Il ritmo narrativo è uno dei maggiori punti di forza della serie. Nei suoi quattordici episodi la storia riesce a mantenere un'andatura costantemente serrata, senza dilungarsi in sottotrame superflue né sacrificare lo sviluppo dei momenti più significativi. Ogni scena ha uno scopo preciso e aggiunge un nuovo elemento alla costruzione dell'intreccio o all'evoluzione dei protagonisti, dando vita a una narrazione estremamente compatta.
Pur facendo ampio uso dei salti temporali, la serie non cade mai nella confusione: le diverse linee temporali si incastrano con sorprendente precisione e il meccanismo del viaggio nel tempo rimane coerente dall'inizio alla fine, evitando paradossi e contraddizioni che spesso affliggono opere di questo genere.
Anche la sceneggiatura si rivela di altissimo livello. La complessità della struttura narrativa avrebbe facilmente potuto compromettere la fluidità del racconto, ma gli autori dimostrano un notevole controllo del materiale, dosando con attenzione informazioni, anticipazioni e rivelazioni. I dialoghi risultano naturali e raramente sembrano esistere soltanto per fornire spiegazioni allo spettatore: al contrario, riflettono la personalità dei personaggi, il loro stato d'animo e i rapporti che li legano, contribuendo spesso ad accrescere il peso emotivo delle singole scene. È proprio questo equilibrio tra costruzione narrativa e coinvolgimento emotivo a rendere la serie così efficace.
Personaggi e Storia d’Amore
La caratterizzazione dei personaggi è anch’essa convincente. Pur disponendo di un minutaggio limitato, la serie riesce a delineare protagonisti e antagonisti con sufficiente profondità, evitando una contrapposizione semplicistica tra buoni e cattivi. Le loro motivazioni risultano comprensibili, le scelte sono coerenti con il percorso che compiono e, pur senza esplorare ogni sfaccettatura della loro personalità, ciascuno attraversa un'evoluzione credibile. Si percepisce che qualche episodio in più avrebbe consentito di approfondire ulteriormente alcuni comprimari, ma i limiti della durata non compromettono il coinvolgimento complessivo.
La storia d'amore segue la stessa filosofia della serie. Non punta su una passione travolgente né su un susseguirsi di momenti romantici, ma costruisce con grande delicatezza un legame fatto di ricordi, attese, sacrifici e incontri destinati a sfidare il tempo. Proprio questa scelta, lontana dagli schemi più convenzionali del genere, rende la relazione tra i protagonisti particolarmente intensa e lascia nello spettatore una malinconia che continua ad accompagnarlo anche dopo la conclusione del drama.
Cast
Il cast è probabilmente l'elemento che mi ha colpita più di ogni altro. Pur non essendo composto da interpreti particolarmente acclamati, il livello medio della recitazione è sorprendentemente alto e contribuisce in maniera determinante alla riuscita dell'opera. La forza delle loro interpretazioni non risiede tanto nell'enfasi o nei grandi momenti drammatici, quanto nella capacità di trasmettere emozioni autentiche attraverso piccoli gesti, sguardi e cambi d'espressione. In un drama che fa dell'introspezione e dei sentimenti trattenuti uno dei suoi principali punti di forza, questo tipo di recitazione si rivela fondamentale e permette alla storia di acquisire una profondità emotiva ancora maggiore.
Benché lo avessi apprezzato anche nel recente Les Belles, credo che sia proprio in questo drama che Guo Jia Nan riesce a esprimere pienamente le proprie potenzialità. Il suo personaggio attraversa numerosi cambiamenti interiori e l'attore riesce a renderli con grande naturalezza, senza mai forzare le emozioni o eccedere nella drammatizzazione. La sua interpretazione conferisce grande credibilità al protagonista e rende ancora più coinvolgente il suo percorso. Proprio per questo mi dispiace che, almeno finora, non abbia avuto l'occasione di ricoprire spesso il ruolo principale in produzioni di più ampio respiro.
Nutro un sincero apprezzamento anche per Zhang Ya Qin. La sua interpretazione di Lu Yuan è costruita con grande misura e sensibilità: riesce a trasmettere la forza d'animo, la determinazione e il senso di responsabilità del personaggio senza rinunciare a mostrarne la fragilità e il dolore. È una recitazione estremamente composta, quasi mai sopra le righe, ma proprio per questo capace di colpire nel profondo. Devo confessare che in più di un'occasione è riuscita davvero a commuovermi.
Anche Quan Yi Lun lascia un'impressione positiva. Lo avevo già notato nel ruolo di Shu Jing Ran in Youthful Glory, ma anche qui conferma di possedere buone basi tecniche e una discreta capacità di immedesimazione. Pur avendo ancora margini di miglioramento, soprattutto sul piano della microespressività, dimostra di essere un interprete promettente che potrebbe crescere molto con ruoli sempre più complessi.
Infine sono rimasta favorevolmente colpita anche da Zhu Lin Yu. Considerata la sua giovane età, mostra già una presenza scenica notevole e una buona capacità di comunicare le emozioni del proprio personaggio. Se continuerà a perfezionare la propria tecnica, credo abbia tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel panorama televisivo cinese.
Aspetti Visivi e Colonna Sonora
Anche dal punto di vista tecnico An Ancient Love Song riesce a sorprendere, dimostrando come un budget contenuto non rappresenti necessariamente un limite quando dietro una produzione c'è una chiara visione artistica. La regia si distingue per un'impostazione estremamente curata, con un linguaggio visivo che in più di un'occasione assume un respiro quasi cinematografico. Le inquadrature, mai banali o casuali, valorizzano tanto i momenti più intimi – come i dialoghi tra i protagonisti – quanto le sequenze d'azione, riuscendo sempre a guidare lo sguardo dello spettatore verso gli elementi più significativi della scena.
Anche la fotografia convince per equilibrio e coerenza stilistica. La palette cromatica evita le saturazioni eccessive tipiche di molte produzioni recenti, privilegiando colori più morbidi e realistici che contribuiscono a rendere credibile l'ambientazione storica. Allo stesso modo, la gestione della luce appare ben calibrata: pur non essendo mai completamente naturale, sceglie di non sacrificare la leggibilità delle immagini, permettendo di seguire con facilità anche le numerose scene ambientate di notte.
Le ambientazioni, sia interne sia esterne, risultano curate e convincenti e riescono a ricreare un contesto storico credibile, pur trasmettendo occasionalmente la sensazione di ambienti poco vissuti. Nonostante ciò, la qualità complessiva della messa in scena rimane sorprendentemente elevata e contribuisce in maniera significativa all'immersione dello spettatore.
Un elogio particolare merita anche il montaggio, che rappresenta uno degli aspetti tecnici più riusciti dell'intera produzione. A differenza di quanto accade in molti mini drama, dove il ritmo viene spesso sacrificato da raccordi approssimativi o transizioni poco fluide, qui ogni sequenza si inserisce con naturalezza nella successiva, conferendo ulteriore incisività a una narrazione già di per sé estremamente coinvolgente.
Considerando le limitate risorse produttive, sono rimasta piacevolmente colpita anche dalla qualità dei costumi e degli ornamenti per capelli che, pur senza puntare su uno sfarzo eccessivo, riescono a trasmettere grande eleganza e raffinatezza. Lo stesso vale per le scene di combattimento, dinamiche e ben coreografate, il cui merito va probabilmente attribuito in larga parte all'esperienza dell'artista marziale Qian Zheng Zhong.
Nel complesso, l'aspetto visivo di An Ancient Love Song dimostra che non servono grandi mezzi per realizzare un'opera esteticamente convincente, purché ogni scelta tecnica sia guidata da competenza e attenzione ai dettagli.
Anche la colonna sonora contribuisce in maniera significativa all'atmosfera malinconica che permea l'intera opera. Pur privilegiando composizioni lente, delicate e fortemente emotive, riesce a distinguersi per una personalità ben definita e per sonorità ricercate che non fanno affatto rimpiangere quelle di produzioni molto più celebri e blasonate. I brani accompagnano la narrazione con discrezione, senza mai sovrastare le scene, ma amplificandone costantemente il coinvolgimento emotivo.
Tra i pezzi più riusciti spicca 相思不言 (Unspoken Longing), una ballata romantica dall'arrangiamento essenziale in cui la voce del cantante dialoga con l'arpa – lo stesso strumento suonato da Lu Yuan. La fusione tra archi occidentali, flauto orientale e tocchi più moderni affidati alla chitarra elettrica e alla batteria dà vita a un equilibrio sorprendentemente armonioso, capace di evocare un'atmosfera al tempo stesso antica e contemporanea, perfettamente in sintonia con l’identità del drama. Più tradizionale è invece 心弦叹 (Sigh), una composizione lenta costruita prevalentemente su un'orchestrazione di stampo occidentale, impreziosita dall'introduzione e da frequenti incursioni di strumenti a corda orientali che la arricchiscono di colore senza alterarne la delicatezza. 溯洄 (Upstream) richiama maggiormente le sonorità tipiche dei drama storici romantici, ma riesce comunque a distinguersi grazie all'intensa interpretazione vocale della sua cantante, che conferisce al brano una particolare forza espressiva.
Nel complesso, la colonna sonora non punta sull'immediatezza di melodie facilmente memorizzabili, quanto piuttosto sulla capacità di accompagnare con eleganza il tono intimo e contemplativo della serie. È proprio questa coerenza stilistica, unita a una ricerca sonora tutt'altro che scontata, a renderla uno degli elementi che contribuiscono maggiormente all'identità di An Ancient Love Song.
ATTENZIONE!
DA QUESTO PUNTO IN POI INIZIA LA SEZIONE SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DEL DRAMA.
Recensione del Drama An Ancient Love Song (Spoiler)
Cosa Funziona
La Storia d’Amore
La forza di An Ancient Love Song risiede probabilmente nel fatto che, pur discostandosi dagli schemi del classico drama romantico, riesce a costruire, a mio parere, una delle storie d'amore più intense degli ultimi anni.
Il rapporto tra Shen Bu Yan e Lu Yuan non vive di grandi dichiarazioni, passioni travolgenti o continue dimostrazioni d'affetto, ma si sviluppa attraverso sguardi, silenzi e piccoli gesti quotidiani che raccontano molto più di quanto potrebbero fare le parole. I protagonisti riescono infatti a trasmettere la profondità del loro legame con una recitazione estremamente misurata, lasciando che siano le emozioni trattenute a parlare per loro.
Emblematica è proprio la scelta della sceneggiatura di rinunciare quasi del tutto alle convenzioni romantiche del genere. Nell'arco dell'intera serie Shen Bu Yan e Lu Yuan si scambiano un solo bacio, un rapido bacio sulla guancia prima della separazione, e non arrivano mai a confessarsi apertamente il proprio amore. Eppure lo spettatore non ha mai motivo di dubitare dei sentimenti che li uniscono. Al contrario, ogni incontro, ogni addio e ogni sacrificio rafforzano la consapevolezza di trovarsi davanti a un legame profondo, costruito sulla fiducia, sul rispetto reciproco e sul desiderio di proteggere l'altro anche a costo della propria felicità. Il semplice «Mi manchi» che i due si lasciano attraverso il konghou nel finale racchiude con straordinaria delicatezza tutto ciò che non sono mai riusciti a dirsi apertamente.
È proprio questa costante malinconia, che attraversa l'intera narrazione senza mai sfociare nell'eccesso melodrammatico, a rendere il loro rapporto così coinvolgente. Le parole cariche di affetto, gli sguardi, le attenzioni reciproche e piccoli momenti di quotidianità — come il pasto preparato da Lu Yuan per Shen Bu Yan durante la Festa di Shangsi nel primo episodio — riescono a commuovere molto più di tante scene costruite per strappare facili lacrime. La serie dimostra così che non servono grandi dichiarazioni o lunghe sequenze romantiche per raccontare un amore memorabile: a volte sono proprio la misura e la delicatezza a lasciare il segno più profondo.
La Sceneggiatura
Lo spessore della sceneggiatura non si manifesta soltanto nella costruzione della storia d'amore, ma attraversa l'intero drama, conferendo spessore anche alle vicende politiche e ai personaggi secondari. Pur affrontando temi importanti come la guerra, il potere, il sacrificio e il senso del dovere, la serie evita quasi sempre di proporre risposte semplicistiche o apertamente moralistiche. Al contrario, sceglie di lasciare spazio ai dubbi, alle contraddizioni e ai diversi punti di vista dei personaggi, rendendoli più umani e permettendo allo spettatore di immedesimarsi con naturalezza nelle loro scelte.
L'episodio 4 rappresenta probabilmente uno degli esempi migliori di questo approccio. Shen Bu Yan propone una riflessione particolarmente interessante sulla brutalità della guerra e sull'impossibilità di giudicare con superficialità le decisioni prese dai governanti del passato, ricordando come sia facile esprimere un'opinione quando ormai se ne conoscono le conseguenze. Nello stesso episodio anche Lu Shi offre uno dei dialoghi che mi hanno colpita maggiormente, quando domanda a Yi Hua se la scelta di riconquistare il Forte Huofeng sacrificando la vita di tanti soldati sia stata davvero quella giusta. È una domanda che rimane volutamente senza una risposta definitiva e che sintetizza perfettamente la maturità con cui la serie affronta il tema del sacrificio.
Questa attenzione alla complessità morale emerge anche negli episodi successivi. Nell'episodio 12 Lu Shi afferma di voler intraprendere la carriera militare non per ottenere prestigio personale, ma per opporsi alle ingiustizie perpetrate dai potenti ai danni dei più deboli, mentre Li Yong sorprende lo spettatore, mostrando un lato nascosto di sé, quando rivela di aver sostenuto l'Esame Imperiale con l'obiettivo di combattere la corruzione e impedire ai funzionari disonesti di compromettere il futuro del Grande Sheng. Sono momenti che aggiungono profondità ai personaggi e dimostrano come la serie cerchi costantemente di mostrarne gli ideali, le fragilità e le motivazioni, evitando di ridurli a semplici figure funzionali alla trama.
Tra le scene che mi hanno emozionata di più c'è infine quella dell'episodio 13 in cui il nonno di Lu Yuan e Lu Shi confessa con disarmante sincerità di non preoccuparsi del destino della nazione o del benessere del popolo, ma soltanto della felicità e della salvezza dei propri nipoti. È un dialogo di grande semplicità che ricorda come, dietro i grandi eventi della storia, esistano sempre persone comuni mosse da obiettivi altrettanto comuni. Credo che sia proprio questa attenzione ai sentimenti umani più puri e genuini a rendere la serie così coinvolgente sul piano emotivo.
Gli esempi potrebbero continuare ancora a lungo, perché la sceneggiatura è ricca di dialoghi memorabili e riflessioni mai banali che conferiscono significato agli eventi senza rallentare il ritmo della narrazione.
A tutto questo si aggiunge un ultimo elemento che considero uno dei risultati più notevoli della scrittura: la straordinaria coerenza con cui viene gestito il viaggio nel tempo. Nonostante i numerosi salti temporali e la particolare struttura del racconto, gli sceneggiatori costruiscono un intreccio sorprendentemente preciso, in cui ogni evento trova la propria collocazione senza generare incoerenze o paradossi.
Ancora più interessante è il modo in cui l'inversione cronologica finisce per riflettersi anche sui protagonisti: all'inizio della storia è Shen Bu Yan a muoversi inconsapevolmente all'interno di una vicenda già vissuta da Lu Yuan, mentre nel finale i loro ruoli si ribaltano, completando un percorso narrativo di rara eleganza. È una costruzione estremamente ambiziosa che gli autori riescono a portare a termine con una lucidità e una coerenza davvero ammirevoli.
Cosa Non Funziona
La Stringatezza
Se dovessi individuare un limite dell'opera, punterei sicuramente il dito sulla sua brevità. Con appena quattordici episodi da circa mezz'ora ciascuno, An Ancient Love Song riesce a raccontare una storia sorprendentemente ricca senza mai dare la sensazione di correre, ma è inevitabile che qualcosa rimanga meno approfondito di quanto avrebbe meritato.
A risentirne maggiormente è la componente politica, che rimane efficace nel sostenere gli eventi della storia senza però raggiungere lo stesso grado di complessità e stratificazione della costruzione temporale o della storia d'amore. Gli intrighi di corte e le strategie tra le diverse fazioni risultano piuttosto lineari e alcuni snodi vengono risolti con una rapidità che lascia poco spazio alla tensione o al confronto tra le parti. Anche il conflitto tra gli Stati rimane prevalentemente sullo sfondo, più funzionale alle vicende personali dei protagonisti che realmente approfondito nelle sue implicazioni politiche e militari. Lo stesso vale per i personaggi secondari, alcuni dei quali lasciano intuire un potenziale narrativo che il poco minutaggio non permette di sviluppare pienamente.
Si tratta, tuttavia, di un limite che emerge soprattutto perché la qualità della scrittura è così elevata da far desiderare di trascorrere più tempo con questi personaggi e con il loro universo narrativo. Paradossalmente, la brevità della serie finisce per essere il suo unico vero difetto: invece di indebolire la leggibilità del racconto, lascia semplicemente la sensazione che ci fosse ancora molto da raccontare.
Personaggi e Cast
Personaggi Principali
Shen Bu Yan/Setting Sun (Guo Jia Nan) scrittore famoso online per le sue storie sui Nove Regni. Alla presentazione del suo libro “Storia dello Sheng Meridionale”, viene avvicinato da un’anziana signora che gli dona un antico pendente di giada spezzato in grado di farlo tornare indietro nel tempo all’era Yuanqi.
Lu Yuan/A’Yuan (Zhang Ya Qin) Imperatrice Demone dello Sheng Meridionale. È la figlia di un soldato morto in battaglia che è cresciuta con il nonno e con il fratello minore sulle sponde del Lago Nanmeng. Nel trentesimo anno dell’era Jingping conosce Li Yong, allora Comandante Regionale, e accetta di infiltrarsi per suo conto tra le fila del Lie Settentrionale come spia. Dopo che Li Yong avvelena l’Imperatore rendendolo incapace di governare, nel primo anno dell’era Yuanqi entra a corte come Sovrintendente di Palazzo. Nel quinto anno dell’era Yuanqi si autoproclama Imperatrice, utilizzando il sigillo della Fenice donatogli dall’Imperatore, per proteggere la sua città natale dagli invasori. Con uno stratagemma, nel quindicesimo anno dell’era Yuanqi riesce a impedire a Li Yong di consegnare la mappa delle difese dello Sheng Meridionale al Lie Settentrionale. Infine si suicida per rinsaldare la posizione del figlio adottivo come nuovo Imperatore dello Sheng Meridionale.
Lu Shi/A’Shi/Xiaohua (Quan Yi Lun) Gran Generale dello Sheng Meridionale, fratello minore di Lu Yuan e Comandante del Battaglione Hubao (Battaglione delle Tigri e dei Leopardi) detto il Dio della Guerra per la sua imbattibilità. Inizia la sua carriera come riserva militare dell’Armata del Re Bei’an e in seguito guadagna meriti sul campo fino a diventare Generale. Nel primo anno dell’era Yuanqi viene incaricato dall’Imperatore di formare un battaglione d’elite con cui sbaragliare le forze nemiche, così dà vita al Battaglione Hubao.
Yi Hua (Zhu Lin Yu) attendente di Lu Yuan. È la figlia del Signor Sun, trasportatore di cavalli al servizio dell’Ufficiale dell’Allevamento Cavalli Militari dell’Avamposto Fengling. Quando suo padre viene giustiziato per aver causato la morte di trecento cavalli destinati all’esercito dello Sheng Meridionale, il giovane signore locale vorrebbe obbligarla a diventare la sua concubina, ma Lu Shi e Lu Yuan la salvano.
Li Yong (Zhuang Han) Primo Ministro dello Sheng Meridionale che si allea con il Lie Settentrionale per poter usurpare il trono legittimamente. Nel trentesimo anno dell’era Jingping mentre ricopre la carica di Comandante Regionale del Forte Huofeng conosce Lu Yuan e Lu Shi e li adotta riconoscendone il potenziale.
Personaggi Secondari
Zhao Qi Long (Chunyu Shan Shan) spia del Lie Settentrionale che aiuta Li Yong nella sua ascesa al potere.
Imperatore Yuan Qi (Huang Jing Zhou) successore dell’Imperatore Jingping. È un giovane testardo e avventato e, nel suo primo anno di regno, decide di dichiarare guerra al Lie Settentrionale istituendo il Battaglione Hubao. Cerca di convincere Lu Yuan a diventare la sua Imperatrice e progetta di destituire il Primo Ministro Li, spingendo Zhao Qi Long ad avvelenarlo con l’Erba dei Sogni Dolorosi. Questo gli causa un danno cerebrale che lo fa regredire mentalmente all’età di otto anni e lo rende un sovrano-fantoccio nelle mani di Li Yong.
Chu Tong Chang (Xu Wei Luo | Pu Yi Xing) figlio adottivo di Lu Yuan e futuro imperatore Shengwu destinato a unificare i Nove Regni. È l’unico discendente del Re Bei’an rimasto in vita dopo il massacro del Forte Huofeng.
Re Bei’an, sovrano del Forte Huofeng, fratello dell’Imperatore Yuan Qi e padre di Chu Tong Chang. Verrà ucciso dai nemici del Lie Settentrionale dopo la presa del Forte Huofeng su ordine di Li Yong.
Signor Guo (Li Bin) nonno di Chu Tong Chang. Sua figlia è una cameriera di palazzo che rimane incinta del Re Bei’an. È l'unica a salvarsi dal massacro del Forte Huofeng perpetrato per ordine di Li Yong che vuole sterminare la discendenza imperiale.
Yang Chong/Yang Paozhang (Wang Yi Fan) Vicegenerale del Battaglione Hubao. È coraggioso e testardo e tende ad agire in maniera impulsiva. Sostituirà Lu Shi alla guida del Battaglione.
Fan Song/Fan Laobie (Pang Yong) Vicegenerale del Battaglione Hubao. È cauto e riflessivo e tende a evitare di gettarsi a capofitto nella mischia, ma è leale nei confronti dei suoi compagni.
Yuwen Po Jun (Hou Jun Wen) e Yuwen Po Xiao (Hao Ze) comandanti del Battaglione del Vento del Lie Settentrionale. Il primo verrà sconfitto da Lu Shi nella battaglia della Valle Liuli, il secondo invece ucciderà Li Yong quando capirà che la mappa delle difese dello Sheng consegnatagli è falsa.
Giovane Signore Zhou (Pan Yi Fei) figlio dell’Ufficiale dell’Allevamento Cavalli Militari dell’Avamposto Fengling. Suo padre contrabbanda cavalli con l’esercito del Lie Settentrionale e, quando sta per essere scoperto, fa accusare il padre di Yi Hua, ma viene smascherato e denunciato da Lu Yuan.
Personaggio Preferito: Lu Yuan
È una giovane donna intelligente, determinata e profondamente altruista che, pur non essendo nata con l'ambizione di diventare un'eroina, finisce per assumersi un peso ben più grande di lei. Le circostanze la costringono a sacrificare i propri sogni, il rapporto con l'amato fratello Lu Shi e perfino l'amore per Shen Bu Yan pur di proteggere il Grande Sheng e il suo popolo, affrontando ogni scelta con straordinaria dignità e senso del dovere.
La sua lealtà, unita alle eccellenti capacità nelle arti marziali, convince Li Yong a sceglierla come propria alleata nella scalata al trono. Lei, tuttavia, non si lascia sedurre dall'immagine del virtuoso Primo Ministro: grazie alla sua lucidità e al suo intuito comprende ben presto le sue reali intenzioni e dedica anni della propria vita a sorvegliarlo nel tentativo di impedirne i piani.
Alla fermezza del carattere affianca una natura gentile e raffinata. La sua grazia e il talento nel suonare il konghou conquistano l'Imperatore Yuan Qi, che arriva a donarle il Sigillo della Fenice sperando un giorno di farne la propria Imperatrice. Il suo cuore, però, appartiene già a Shen Bu Yan, con il quale costruisce un legame profondo fatto di rispetto, fiducia e sacrificio reciproco.
Ciò che rende Lu Yuan un personaggio tanto memorabile è soprattutto la sua straordinaria umanità. La sua semplicità, la spontaneità con cui si prende cura degli altri e la sincera dedizione verso il popolo riescono a conquistare persino Shen Bu Yan, inizialmente il suo più feroce detrattore, spingendolo a mettere in discussione la propria carriera di scrittore moderno pur di restarle accanto.
Fedele ai propri ideali fino all'ultimo, rifiuta persino l'opportunità di riabilitare il proprio nome, preferendo essere ricordata come la famigerata "Imperatrice Demone" piuttosto che compromettere il futuro della nazione. Per lei non sono i titoli né il giudizio dei posteri a definire il valore di una persona, ma le azioni compiute e i sacrifici affrontati per proteggere chi si ama. È proprio questa silenziosa grandezza a renderla una delle protagoniste femminili più nobili e commoventi.
Personaggio S-Preferito: Li Yong
È senza dubbio il personaggio più ambiguo e moralmente discutibile della serie. Intelligente, calcolatore e dotato di una straordinaria abilità politica, è un uomo disposto a sacrificare qualunque principio pur di raggiungere i propri obiettivi.
Ciò che rende il suo percorso particolarmente amaro è il contrasto tra gli ideali con cui aveva iniziato la propria carriera e la persona che finisce per diventare. Dopo essersi classificato primo all'Esame Imperiale ad appena vent'anni e aver scalato rapidamente i ranghi dell'amministrazione grazie alle sue capacità, sembrava sinceramente deciso a combattere la corruzione e a impedire che funzionari disonesti compromettessero il futuro del Grande Sheng. Col tempo, però, rinuncia a quegli stessi ideali e sceglie di allearsi con il nemico, tradendo il Paese che aveva giurato di servire.
Con l'aiuto della spia del Lie Settentrionale Zhao Qi Long orchestra una spietata scalata al potere, arrivando ad avvelenare l'Imperatore Yuan Qi, provocandogli gravi danni cerebrali, e a ordinare l'uccisione del Re Bei'an per interrompere la discendenza della famiglia imperiale. La sua ambizione lo porta inoltre a sfruttare le capacità di Lu Yuan e Lu Shi per conquistare la fiducia dell'Imperatore, salvo poi tentare di eliminarli quando comprende che la loro integrità morale rappresenta un ostacolo ai suoi piani.
La sua mancanza di scrupoli emerge con ancora maggiore evidenza quando arriva perfino a rapire il piccolo Chu Tong Chang per ricattare Lu Yuan e garantirsi una via di fuga dalla capitale insieme alla mappa delle difese del Grande Sheng. È disposto a sacrificare innocenti, manipolare gli alleati e tradire chiunque pur di perseguire il proprio progetto, dimostrando come il fine, ai suoi occhi, giustifichi sistematicamente qualsiasi mezzo.
Solo nelle fasi finali della storia emerge un aspetto più complesso della sua personalità. Li Yong non è guidato dall'avidità o dal desiderio di ricchezza, ma dalla sincera convinzione di agire nell'interesse del Grande Sheng e di essere l'unico in grado di assicurargli un futuro migliore. Questa consapevolezza aggiunge profondità al personaggio, ma non basta a renderlo giustificabile. Le sue intenzioni, per quanto possano apparire nobili, vengono completamente svuotate dal tradimento, dalle manipolazioni e dalle atrocità che decide di commettere per realizzarle. La sua figura sembra essere stata creata per ricordarci che nessun ideale, per quanto elevato, può legittimare la rinuncia ai propri principi morali.
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