Torna su

Si Jin (2025): Zhang Wan Yi Brilla in Coppia con Jing Tian | Recensione e Cast

Alessandra
Si Jin (2025): Zhang Wan Yi Brilla in Coppia con Jing Tian | Recensione e Cast

Locandina di Si Jin - Courtesy of Tencent Video

    Recensione del Drama Si Jin - Locandina

    Dettagli

    VALUTAZIONE: (8/10)

    Star Filled Star Filled Star Filled Star Filled Star Filled Star Filled Star Filled Star Filled Star Empty Star Empty

    TITLOLO ORIGINALE: 似锦 – Sì jǐn

    ANNO: 2025

    EPISODI: 40

    DURATA: 45’

    REGIA: Li Cai, Wang Wei

    SCENEGGIATURA: Li Wen Ting, Cai Cai, Liu Jia Si, Wang Ke, Dong Fang Chen, Wang Xiang

    AUTORE DELL'OPERA ORIGINALE: Dong Tian De Liu Ye (似锦 – The Brocaded Tale of the Girl Si)

    IN BREVE

    1. Cosa aspettarsi: Si Jin è un drama storico-fantastico molto avvincente in cui temi classici come la vendetta e la rinascita si intrecciano a questioni più attuali e impegnate, come la violenza sulle donne e la corruzione delle istituzioni. Inizialmente la storia si concentra sulle vicende della famiglia della protagonista e sui numerosi casi di violenza domestica che la coinvolgono, per poi spostare gradualmente l'attenzione sul rapporto tra i due protagonisti, sulle prove che si trovano ad affrontare e sulla loro collaborazione per smascherare le trame della Principessa Reale. Alternando con equilibrio momenti leggeri, passaggi drammatici e intrighi di corte, la serie costruisce un racconto coinvolgente in cui la storia d'amore tra Jiang Si e Yu Jin emerge come uno degli elementi più riusciti, grazie a un legame tenero, profondo e fondato sul reciproco sostegno.
    2. Punti forti: la storia d'amore tra i protagonisti, la gestione dei temi femminili, la struttura della rinascita.
    3. Punti deboli: la gestione delle sottotrame, la frammentarietà dei flashback, gli antagonisti deboli.
    4. Consigliato se ti piacciono: Zhang Wan Yi e Jing Tian, le coppie affiatate, i drama di rinascita, le storie che trattano il tema del patriarcato, le serie che hanno come antagoniste donne potenti.
    5. Lo rivedrei? Sì, adoro i drama con Zhang Wan Yi e con Jing Tian.
      Continua a leggere per scoprire i punti di forza del drama.

    Ci sono drama che conquistano per la spettacolarità degli intrighi e altri che rimangono impressi per i personaggi che li abitano. Si Jin riesce nell'impresa di fare entrambe le cose. Tra misteri legati alla rinascita, intrighi di corte, storie di donne in cerca della propria indipendenza e una delle storie d'amore più convincenti degli ultimi tempi, il drama accompagna lo spettatore in un viaggio ricco di emozioni, alternando leggerezza, tensione e momenti di autentica commozione.

    In questa recensione, a serie finita, del drama Si Jin cercherò di analizzare i punti di forza e le debolezze della serie, soffermandomi in particolare sulla sua struttura narrativa, sui personaggi e sui temi che affronta per riuscire a capire perchè questo drama con Zhang Wan Yi e Jing Tian funziona così bene.

    Trama

    Nel decimo anno dell’Era Qingyan, la Principessa Reale del Da Zhou esercita un'enorme influenza sulla corte imperiale. La sua ambizione e la sua tirannia alimentano tensioni interne e continui conflitti con il regno del Nanwu, trascinando l’Impero verso un destino sempre più incerto.

    Quando l’esercito del Nanwu invade il Da Zhou, Jiang Si, Quarta Signorina della Residenza del Duca di Dongping e inconsapevole Sacerdotessa del Nanwu, si introduce nel Palazzo Imperiale e uccide la Principessa Reale. Questo gesto però le costa la vita perchè viene trafitta da una freccia scoccata dall’amato marito, Yu Qi.

    Alla morte segue tuttavia un evento inaspettato. Jiang Si si risveglia infatti in una locanda e scopre di essere tornata indietro di dieci anni, al ventitreesimo anno dell’Era Jingming, quando molti degli eventi che hanno segnato la sua esistenza devono ancora compiersi.

    In quel periodo è ancora promessa sposa di Ji Chong Yi, erede legittimo del Duca di Anguo. Determinato a liberarsi di lei, l'uomo tenta di ucciderla gettandola nel fiume Jinshui, ma Jiang Si viene salvata da Yu Qi, Comandante della Cavalleria dal Pennacchio Rosso e Settimo Principe del Da Zhou sotto falsa identità.

    Mentre i ricordi della sua vita precedente riaffiorano attraverso sempre più frequenti flashback, Jiang Si decide di sfruttare la seconda possibilità che le è stata concessa per cambiare il proprio destino. Per evitare le tragedie che hanno distrutto la sua famiglia e l’hanno condotta alla morte, la sua prima mossa è rompere il fidanzamento con Ji Chong Yi e imboccare un percorso completamente diverso da quello della sua vita passata.

    Nel frattempo, il suo cammino continua a intrecciarsi con quello di Yu Jin, tornato nella capitale per indagare sull’identità della misteriosa Sacerdotessa del Nanwu. Nonostante l’attrazione che ancora la lega a lui, Jiang Si non riesce a dimenticare il ruolo che l’uomo ha avuto nella sua morte e fatica a concedergli un’altra possibilità.

    Dopo essersi riappacificati, Jiang Si e Yu Jin cercheranno di riscrivere il loro futuro insieme e di fermare i piani della Principessa Rong Yang, tuttavia un ultimo colpo di coda della donna potrebbe mettere nuovamente a rischio il destino che hanno cercato con tanta fatica di costruire.

    “Conosci te stesso e conosci il tuo nemico, e in cento battaglie non sarai mai in pericolo.”

    Sūn Zǐ
    Recensione del Drama Si Jin - Yu Jin e Jiang Si
    Yu Jin e Jiang Si - Courtesy of Tencent Video

    Recensione del Drama Si Jin (No Spoiler)

    Trama e Ritmo Narrativo

    In un momento in cui l’offerta di drama di rinascita è sempre più ampia, Si Jin riesce a distinguersi grazie a un approccio che combina intrattenimento e riflessione sociale. Dietro la sua premessa fantasy fatta di seconde possibilità e di desiderio di vendetta, la serie affronta infatti temi sorprendentemente attuali come la violenza sulle donne, gli abusi all’interno della famiglia e la corruzione delle istituzioni, costruendo una storia coinvolgente ma anche ricca di introspezione.

    La trama cattura l’attenzione fin dalle prime puntate e segue inizialmente le vicende familiari della protagonista Jiang Si, concentrandosi sui tentativi della giovane di evitare gli errori e le tragedie che hanno segnato la sua vita precedente. Con il procedere degli episodi, però, il focus si sposta gradualmente sul rapporto tra i due protagonisti e sulla loro collaborazione per smascherare le macchinazioni della Principessa Reale, dando vita a una dinamica di coppia particolarmente riuscita.

    Uno degli aspetti più interessanti di Si Jin è il modo in cui gestisce il tema della rinascita. A differenza di molti drama che adottano un modello di rinascita "stretta", in cui la protagonista torna indietro quando gli eventi sono già in moto e può soltanto tentare di deviarne le conseguenze, Si Jin sceglie una struttura molto più ampia e strategica. Jiang Si rinasce infatti con un considerevole margine temporale a disposizione, che le permette di osservare, sperimentare, sbagliare e correggere le proprie scelte, modificando gradualmente il corso degli eventi e interagendo con un futuro rimodellabile.

    Proprio per questo seguire la sua evoluzione risulta particolarmente appagante. Il piacere della visione nasce dall'osservare come ogni decisione produca nuove conseguenze e contribuisca alla crescita della protagonista. Più che la lotta contro una conclusione già scritta, il cuore della storia diventa così la costruzione di una nuova possibilità e il percorso di maturazione di Jiang Si.

    La narrazione alterna con abilità momenti leggeri e divertenti a passaggi più seri e drammatici, mantenendo costante la curiosità dello spettatore. In particolare, il mistero legato agli eventi che precedono la rinascita di Jiang Si contribuisce a creare una forte suspense e spinge a seguire con interesse il lento emergere dei suoi ricordi. Sotto questo aspetto, però, la serie presenta anche uno dei suoi limiti principali. I flashback risultano infatti estremamente frammentati e, se da un lato alimentano il mistero, dall'altro finiscono per lasciare irrisolti alcuni interrogativi importanti: come è riuscita Jiang Si a sfuggire alla persecuzione della Principessa Reale e a rifugiarsi nei territori del Confine Meridionale? In che circostanze ha incontrato Yu Qi e come si è sviluppata una relazione tanto profonda da portarli al matrimonio? Sono domande alle quali la serie non fornisce mai una risposta davvero completa, lasciando la sensazione che una parte significativa della loro storia sia rimasta fuori dallo schermo.

    Anche alcune sottotrame appaiono in parte sacrificate nel corso della narrazione, in special modo quella legata al ruolo della protagonista come Sacerdotessa del Nanwu. Considerando che proprio la ricerca della Sacerdotessa costituisce il motore iniziale della storia — è per indagare sulla sua identità che il protagonista si reca a Lang'an, ed è dopo aver notato sul collo di Jiang Si il simbolo della Fiamma del Nanwu che si interessa a lei — sorprende che questo filone venga progressivamente messo in secondo piano a favore delle numerose storie di violenza domestica affrontate dalla protagonista. Pur trattandosi di vicende spesso molto ben costruite e coerenti con i temi femministi della serie, la scelta lascia la sensazione che una delle sottotrame più importanti del drama non venga sviluppata con la stessa attenzione riservata ad altri elementi della storia.

    Personaggi e Storie d'Amore

    La caratterizzazione dei personaggi, in particolare di quelli femminili è uno degli aspetti più riusciti di Si Jin. Considerando che il drama affronta apertamente temi come il patriarcato, l'autodeterminazione e la condizione delle donne, ho trovato molto positiva la scelta di costruire figure femminili molto diverse tra loro ma che possiedono tutti punti di forza, fragilità e motivazioni comprensibili. La serie evita infatti di proporre un unico modello di "donna forte" e preferisce mostrare percorsi differenti, accomunati dalla ricerca di una maggiore autonomia e consapevolezza.

    Al contrario, ho trovato decisamente meno riuscita la caratterizzazione degli antagonisti. Se i personaggi positivi beneficiano di una certa complessità emotiva e morale, i villain appaiono invece costruiti attorno a pochi tratti caratteriali dominanti. In particolare, le antagoniste femminili finiscono spesso per risultare piuttosto superficiali nelle loro motivazioni e nei loro comportamenti, guidate quasi esclusivamente dall'ambizione e dall'arroganza. Pur avendo un ruolo centrale all'interno della trama, raramente raggiungono lo stesso livello di caratterizzazione riservato alle altre donne, creando un contrasto piuttosto evidente tra la ricchezza dei personaggi femminili positivi e la relativa semplicità di quelli negativi.

    Le storie d’amore rappresentano un altro dei punti di forza di Si Jin. Pur occupando uno spazio importante all’interno della narrazione, non risultano mai invasive o eccessivamente melodrammatiche, ma si sviluppano in modo naturale attraverso le scelte, gli ostacoli e la crescita dei personaggi. In particolare, la relazione tra Jiang Si e Yu Jin si contraddistingue per la forte intesa tra i protagonisti e per la profondità emotiva che caratterizza il loro legame, cosa che rende il loro riavvicinamento e ogni loro difficoltà significativa agli occhi dello spettatore.

    Allo stesso tempo, anche le coppie secondarie contribuiscono ad arricchire la serie con dinamiche diverse ma altrettanto credibili, offrendo momenti romantici che non appaiono mai forzati o fuori luogo. La cosa più apprezzabile è che i sentimenti non vengono utilizzati soltanto come motore della trama, ma diventano uno strumento attraverso cui esplorare la personalità dei protagonisti e il loro percorso di maturazione. Il risultato è una componente romantica coinvolgente, ben scritta e capace di emozionare, che contribuisce ad aumentare la coerenza narrativa.

    Recensione del Drama Si Jin - Jiang Si e Yu Jin
    Jiang Si e Yu Jin - Courtesy of Tencent Video

    Cast

    L’intero cast merita una menzione speciale perché rappresenta senza dubbio uno dei maggiori punti di forza della serie. La qualità delle interpretazioni contribuisce infatti a dare credibilità ai personaggi e a rendere coinvolgenti anche le sottotrame meno centrali.

    Particolarmente riuscita è la coppia formata da Zhang Wan Yi e Zhang Chi, già apprezzata insieme in Are You the One. Le loro interazioni sono spesso irresistibilmente divertenti e la complicità tra i due attori dona grande naturalezza alle scene che condividono. Ho apprezzato molto anche Zhang Wan Yi preso singolarmente: lo considero un interprete spontaneo e convincente, capace di trasmettere emozioni in modo molto naturale, soprattutto nelle scene romantiche. Pur avendo talvolta l'impressione che la sua espressività facciale sia leggermente limitata — forse a causa di interventi estetici — riesce comunque a compensare attraverso gestualità, tono di voce e presenza scenica.

    Jing Tian si conferma ancora una volta un'attrice estremamente solida. La sua recitazione è pulita ed elegante, ma mai fredda o distaccata, e riesce sempre a coinvolgere emotivamente lo spettatore. Ho apprezzato in modo particolare il modo in cui è stato scritto il suo personaggio: pur affrontando temi come il patriarcato e la condizione femminile, Jiang Si evita ogni forma di retorica e non assume mai il ruolo della protagonista che dispensa lezioni morali agli altri personaggi. La sua forza emerge invece attraverso le azioni e le scelte che compie nel corso della storia. Inoltre, la chimica con Zhang Wan Yi è davvero notevole e contribuisce a rendere la relazione tra i due protagonisti estremamente credibile.

    Una piacevole sorpresa è stata anche Bai Bing Ke, che dopo il ruolo della principessa capricciosa e irragionevole in Everlasting Longing ha finalmente avuto l'opportunità di interpretare un personaggio più leggero, spontaneo e simpatico, mostrando un lato diverso delle sue capacità recitative.

    Mi è piaciuto molto anche Yue Yang, che torna a vestire i panni di una figura paterna affettuosa e ben intenzionata. Pur mantenendo una certa indecisione caratteriale, il suo personaggio risulta più consapevole e meno ingenuo rispetto allo zio interpretato in Guardians of the Da Feng, riuscendo a trasmettere un sincero affetto per la figlia.

    Infine, una menzione speciale va a Wu Mian, impeccabile nel dare vita all'odiosissima Venerabile Signora Jiang. L'attrice riesce a renderla talmente irritante e detestabile da suscitare nello spettatore un'autentica avversione, segno di un'interpretazione davvero efficace. Nel mio caso, il rancore verso i suoi personaggi affonda le radici già ai tempi di The Sword and the Brocade, e anche questa volta è riuscita perfettamente nel suo intento.

    Aspetti Visivi e Colonna Sonora

    La regia di Si Jin si distingue per un'impostazione molto professionale, fatta di inquadrature tecnicamente solide e ben studiate, capaci di valorizzare sia i personaggi sia gli ambienti senza ricorrere a virtuosismi inutili. Ho apprezzato soprattutto la fotografia, caratterizzata da una luminosità piuttosto naturale e da un uso molto piacevole delle luci calde, in particolare nelle scene ambientate al tramonto, dove le tonalità dorate contribuiscono a creare un'atmosfera suggestiva. Anche la palette cromatica risulta ben calibrata: vivace e colorata, ma senza gli eccessi di saturazione che talvolta caratterizzano i drama storici più recenti, né l'eccessiva desaturazione che rischia di incupire l'immagine.

    Ho trovato inoltre molto efficace l'espediente visivo utilizzato per distinguere i frequenti flashback di Jiang Si dal presente. La scelta di restringere leggermente l'inquadratura e di attenuare i colori permette infatti allo spettatore di orientarsi immediatamente nella narrazione senza interrompere il flusso della storia, risultando al tempo stesso elegante e funzionale.

    Un plauso particolare va al reparto costumi, che realizza abiti ricchi, raffinati e visivamente appaganti, valorizzati da tessuti elaborati e da tagli ispirati all'estetica della dinastia Song. Allo stesso livello si colloca il lavoro svolto su parrucche e acconciature, che ho trovato eccellente per varietà e cura dei dettagli. Gli accessori per capelli sono spesso magnifici e contribuiscono a caratterizzare efficacemente i personaggi, mentre alcuni costumi riescono davvero a lasciare il segno: su tutti, l'abito da sposa di Jiang Si, che ho trovato incantevole.

    Molto riuscita anche la scelta delle location. La serie offre ambientazioni varie e gradevoli, con una particolare attenzione agli scorci urbani lungo il fiume, che risultano tra i più suggestivi dell'intera produzione. Allo stesso modo, gli interni e le residenze nobiliari appaiono curati e credibili, contribuendo a rendere il mondo narrativo più immersivo. Pur non occupando una posizione centrale all'interno della storia, risultano infine convincenti anche le scene d'azione, con battaglie e sequenze di kung fu ben realizzate e sufficientemente dinamiche da sostenere la componente avventurosa del drama senza sbilanciarne il tono generale.

    La colonna sonora di Si Jin si inserisce perfettamente nell'atmosfera romantica e malinconica che caratterizza gran parte della serie. I brani prediligono infatti melodie lente ed emotive, capaci di accompagnare tanto i momenti più sentimentali quanto quelli più introspettivi. Dal punto di vista degli arrangiamenti, la soundtrack alterna soluzioni di gusto marcatamente occidentale — basate soprattutto su pianoforte, chitarra e archi — ad altre più legate alla tradizione musicale cinese, nelle quali gli strumenti tipici vengono utilizzati con maggiore o minore incisività a seconda delle esigenze del brano.

    Pur non distinguendosi per particolare originalità o sperimentazione, le canzoni svolgono efficacemente il loro compito e contribuiscono a rafforzare il tono emotivo del drama senza mai risultare fuori luogo. Ciò che mi ha colpito maggiormente sono state soprattutto le interpretazioni vocali, tutte accomunate da timbri intensi, morbidi e particolarmente espressivi. Tra queste spicca senza dubbio quella di Yisa Yu, la cui voce vellutata conferisce grande eleganza e sensibilità a 望余生 (Looking Forward To The Rest Of My Life), uno dei brani più rappresentativi dell'intera colonna sonora.

    Recensione del Drama Si Jin - Lu Chu Chu e Jiang Zhan
    Lu Chu Chu e Jiang Zhan - Courtesy of Tencent Video

    ATTENZIONE!
    DA QUESTO PUNTO IN POI INIZIA LA SEZIONE SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DEL DRAMA.

    Recensione del Drama Si Jin (Spoiler)

    Cosa Funziona

    La Struttura della Rinascita

    Uno degli elementi più interessanti di Si Jin è la sua struttura narrativa, che sfrutta il tema della rinascita in modo diverso rispetto a molti altri drama del genere. Spesso, infatti, le storie di reincarnazione o ritorno nel passato collocano la protagonista a ridosso dell'evento tragico che ha segnato la sua vita precedente, costringendola a reagire a una serie di eventi già in movimento e quasi inevitabili. In Si Jin, invece, Jiang Si ottiene un margine d'azione molto più ampio. La protagonista non è impegnata soltanto a evitare una tragedia imminente, ma ha il tempo di osservare le situazioni, mettere alla prova le proprie intuizioni, correggere gli errori e modificare gradualmente il corso degli eventi.

    Questa scelta rende il futuro un territorio aperto e imprevedibile, e contribuisce a dare alla storia una sensazione di continua evoluzione. Ogni decisione presa da Jiang Si produce conseguenze che si riflettono sugli episodi successivi, creando una progressione narrativa basata non tanto sulla sopravvivenza immediata quanto sulla costruzione di una nuova possibilità di vita. Lo spettatore non viene spinto a chiedersi soltanto se la protagonista riuscirà a evitare il proprio destino, ma anche come cambierà il suo modo di pensare, quali lezioni trarrà dai propri errori e quali effetti avranno le sue azioni sul mondo che la circonda.

    È proprio questo senso di evoluzione a rendere particolarmente coinvolgente il drama. Jiang Si non possiede soluzioni miracolose né una conoscenza perfetta del futuro: dispone soltanto dell'esperienza accumulata nella sua vita precedente e deve imparare a utilizzarla in modo sempre più consapevole. Di conseguenza, la sua crescita appare graduale e credibile, mentre il pubblico ha la soddisfazione di osservare come piccoli cambiamenti producano delle alterazioni nella storia che consentono alla protagonista di evitare la ripetizione dei tragici eventi che aveva sperimentato nella vita precedente.

    Anche il ritmo generale della serie beneficia di questa impostazione. Pur alternando mistero, intrighi politici, romance e vicende familiari, Si Jin riesce quasi sempre a mantenere la sensazione che la trama stia avanzando grazie alle scelte dei personaggi e non per semplice necessità narrativa. Per questo motivo la rinascita non si riduce a un espediente iniziale utile ad avviare la storia, ma diventa il principio strutturale che sostiene l'intero drama e che rende particolarmente appagante seguire il percorso di Jiang Si verso la costruzione di un futuro diverso.

    Le Storie d’Amore

    Un altro aspetto che ho apprezzato particolarmente di Si Jin è senza dubbio la componente romantica, che riesce a essere coinvolgente senza mai oscurare completamente le altre linee narrative. La storia d’amore tra Jiang Si e Yu Jin è probabilmente una delle più soddisfacenti che abbia visto negli ultimi tempi e rappresenta uno dei principali punti di forza del drama. Ciò che la rende così efficace è il fatto che il loro legame non nasce nel corso della storia che vediamo sullo schermo, ma affonda le proprie radici nella vita precedente della protagonista. Dai pochi e frammentari ricordi che vengono mostrati emerge infatti il ritratto di due persone accomunate dalla solitudine e dall’emarginazione: Jiang Si, costretta a vivere in fuga dalla Principessa Reale, e Yu Jin, figlio indesiderato dell’Imperatore. Pur lontani dalla vita agiata e dai privilegi della corte, i due avevano costruito insieme un’esistenza semplice ma dignitosa, fondata sul sostegno reciproco e su un sincero affetto.

    Proprio per questo assume un peso ancora maggiore il trauma che accompagna Jiang Si dopo la rinascita. La sua morte, causata dalla freccia scoccata da Yu Jin, è un evento che la protagonista non può dimenticare e che inizialmente la spinge a mantenere le distanze da lui. Eppure l’attrazione che prova nei suoi confronti continua a riaffiorare, rendendo sempre più difficile ignorarlo. Per quanto tenti di evitarlo, finisce inevitabilmente per concedergli una nuova possibilità. Lo spettatore, nel frattempo, scopre gradualmente che la tragedia della vita precedente non era stata il risultato di una scelta volontaria: Yu Jin agiva infatti sotto il controllo della Principessa Reale e, una volta compreso di aver colpito mortalmente la donna che amava, aveva sacrificato la propria vita pur di permetterle di rinascere.

    Questa consapevolezza conferisce alla loro relazione una profondità emotiva rara. Gli ostacoli, le scelte e le prove che affrontano nella nuova linea temporale sembrano riecheggiare continuamente il legame costruito nella vita precedente, dando vita a una storia che utilizza alcuni elementi dell’enemies to lovers senza mai trasformarli in un conflitto forzato. Yu Jin può mostrarsi diffidente e sospettoso, ma non riesce a restare indifferente davanti alla determinazione, all'intelligenza e all'altruismo di Jiang Si. Allo stesso modo, lei finisce per innamorarsi ancora una volta di quel giovane apparentemente freddo e calcolatore che nasconde però un lato premuroso, ironico e adorabilmente ostinato nel tentativo di attirare la sua attenzione. Il risultato è una relazione che riesce a essere al tempo stesso dolce, matura e profondamente emozionante.

    Recensione del Drama Si Jin - Zhen Heng e la Principessa Fu Qing
    Zhen Heng e la Principessa Fu Qing - Courtesy of Tencent Video

    Molto riuscita è anche la storia d’amore tra la Principessa Fu Qing e il Vicemagistrato Zhen. Zhen Heng è un personaggio che ho apprezzato particolarmente perché rappresenta una figura ormai rara nei drama storici: un funzionario realmente integerrimo. Dopo aver assistito a innumerevoli storie in cui magistrati e giudici si piegano facilmente alle pressioni del potere, come accade ad esempio con il Giudice Tao in A League of Nobleman, vedere un personaggio disposto a difendere la giustizia anche a costo di compromettere la propria carriera è stato quasi una boccata d’aria fresca. Il suo senso del dovere è talmente radicato che non riesce a giustificare metodi scorretti neppure quando servirebbero a raggiungere obiettivi condivisibili, una caratteristica che lo distingue nettamente da molti altri protagonisti maschili del genere e che, probabilmente, spiega anche perché non sarebbe mai potuto diventare il partner ideale per una figura come Jiang Si.

    La sua relazione con Fu Qing si sviluppa in maniera lenta e delicata. Per lungo tempo Zhen Heng fatica persino a considerarla una possibile compagna, vedendola esclusivamente come una propria allieva. Dall'altra parte, anche la principessa è frenata da responsabilità e preoccupazioni che vanno oltre i sentimenti personali: il desiderio di restare accanto alla madre e proteggerla dalle insidie della corte rende difficile immaginare un futuro diverso. Proprio questa esitazione reciproca rende la loro storia particolarmente tenera. Entrambi comprendono gradualmente di provare sentimenti profondi, ma nessuno dei due è disposto a mettere i propri desideri davanti ai propri doveri. Per questo motivo il loro lieto fine risulta ancora più gratificante: dopo tante rinunce e indecisioni, vedere i due chiedere all’Imperatore il permesso di sposarsi offre una conclusione romantica e appagante a una delle sottotrame più toccanti della serie.

    La Caratterizzazione dei Personaggi Femmnili

    Dal momento che il tema dell’emancipazione femminile occupa un ruolo centrale all’interno della narrazione, ho apprezzato molto la caratterizzazione dei personaggi femminili, che ho trovato nel complesso solida e sfaccettata. Al di là delle antagoniste, di cui parlerò più avanti, la serie propone infatti figure di donne molto diverse tra loro per età, esperienza e personalità, evitando però di ridurle a semplici stereotipi.

    Uno degli esempi più riusciti è, a mio avviso, Jiang Yi. All’inizio della storia appare come una donna remissiva, rassegnata al proprio ruolo di moglie e madre e incapace di immaginare un futuro diverso da quello che la società le ha assegnato. Il fallimento del suo matrimonio, però, diventa per lei l’occasione per riscoprire la propria autonomia e comprendere di poter essere indipendente, oltre che un modello positivo per la figlia. Ciò che ho apprezzato maggiormente del personaggio è che questa esperienza non la rende amara o vendicativa. Al contrario, Jiang Yi conserva una profonda umanità e una grande capacità di comprensione. Lo dimostra quando, dopo la caduta in disgrazia dell’ex marito, sceglie di aiutarlo nonostante tutto, oppure quando intuisce che dietro il comportamento spesso distante di Jiang Si si nascondono sofferenze che la ragazza non può condividere apertamente e decide di offrirle sostegno senza pretendere spiegazioni. Sono proprio questi piccoli gesti a rendere Jiang Yi un personaggio particolarmente riuscito: una donna che cresce, acquista consapevolezza di sé e trova la propria forza senza perdere la gentilezza e l'empatia che la contraddistinguono.

    Recensione del Drama Si Jin - Jiang Yi e Jiang Si
    Jiang Yi e Jiang Si - Courtesy of Tencent Video

    Cosa Non Funziona

    Gli Antagonisti

    Se la caratterizzazione dei personaggi femminili positivi mi è sembrata generalmente convincente, non posso dire lo stesso degli antagonisti, che rappresentano probabilmente uno degli aspetti meno riusciti della serie. In particolare, le antagoniste femminili finiscono spesso per apparire piuttosto superficiali nelle loro motivazioni e nei loro comportamenti. Ming Yue, ad esempio, non è molto più di una ragazza viziata e capricciosa: agisce quasi esclusivamente per noia, è incapace di accettare un rifiuto o una contraddizione, pretendendo di ottenere tutto ciò che desidera, e, quando non ci riesce con le proprie forze, si rifugia sistematicamente dietro l'autorità della madre.

    Anche Rong Yang, pur occupando un ruolo ben più importante nella trama, soffre di limiti simili. La sua convinzione di essere al di sopra di ogni legge e di poter ottenere qualsiasi cosa semplicemente grazie alla propria posizione la rende un'antagonista piuttosto prevedibile. Sebbene gli sceneggiatori tentino di conferirle una certa profondità attraverso il dolore per la morte della figlia e il progressivo deterioramento del suo matrimonio, questi elementi non riescono davvero a trasformarla in un personaggio complesso. Le sue motivazioni rimangono sostanzialmente quelle di una donna convinta che il mondo esista per servirla e che tratta tutti come strumenti o, peggio ancora, come "formiche", rendendo difficile provare nei suoi confronti qualsiasi forma di comprensione o ambivalenza morale.

    Non particolarmente memorabile risulta neppure Cao Yong, che incarna il classico opportunista assetato di potere. Le sue azioni sono guidate quasi esclusivamente dall'ambizione personale e dalla volontà di sfruttare il desiderio di vendetta della Principessa Reale per favorire la propria vendetta e la proria ascesa politica. Pur svolgendo efficacemente il ruolo di manipolatore dietro le quinte, il personaggio manca di quella complessità che avrebbe potuto renderlo un antagonista davvero interessante.

    Proprio questo sviluppo poco convincente dei villain ha finito per lasciarmi alcuni interrogativi irrisolti sulla trama. In particolare, non mi è del tutto chiaro quanto il progetto di usurpazione della Principessa Reale sia il risultato di un'autentica ambizione politica e quanto invece sia alimentato dalla sua ossessione nei confronti di Jiang Si. La serie suggerisce entrambe le possibilità senza però chiarire definitivamente quale delle due prevalga. Anche gli eventi della linea temporale precedente contribuiscono alimentare questa incertezza. Quando Jiang Si uccide Rong Yang nella sala del trono, infatti, non è chiaro quale fosse la situazione politica dell'epoca: non sappiamo se la Principessa Reale avesse deposto l'Imperatore e governasse di fatto al suo posto oppure se continuasse semplicemente a esercitare un'enorme influenza come Imperatrice Vedova dopo aver adottato il Principe Ereditario. Si tratta di un'ambiguità che non compromette la comprensione generale della storia ma che probabilmente avrebbe meritato qualche spiegazione in più, soprattutto considerando il peso che gli eventi della vita precedente hanno sull'intera narrazione.

    La Gestione delle Sottotrame

    Un altro dei limiti più evidenti di Si Jin è, a mio avviso, la difficoltà nel gestire in modo coerente tutte le numerose sottotrame e i temi che introduce. La serie è ricca di idee interessanti e affronta questioni che avrebbero potuto conferire grande profondità alla narrazione, ma spesso dà l'impressione di aprire filoni narrativi promettenti senza poi svilupparli adeguatamente, oppure di risolverli in modo troppo rapido e conveniente. Il risultato è che diverse sottotrame finiscono per apparire meno incisive di quanto avrebbero potuto essere.

    Un esempio evidente è il tema del patriarcato e della violenza sulle donne, che nelle prime puntate viene affrontato con una certa serietà attraverso le vicende delle protagoniste femminili. Con il procedere della storia, però, questo filone perde progressivamente forza e sfocia in episodi difficili da prendere sul serio, come la vicenda del rapimento di Jiang Si da parte di una banda di trafficanti di esseri umani guidata da una donna e da suo figlio. Quest'ultimo, che si traveste da ragazza per non insospettire le vittime e finisce puntualmente per innamorarsi delle donne che sequestra, introduce una componente quasi grottesca che finisce per indebolire l'impatto di un tema che fino a quel momento era stato trattato in modo ben più realistico.

    Una sorte simile tocca anche al mistero della rinascita di Jiang Si e al suo ruolo di Sacerdotessa del Nanwu. Sebbene questa sottotrama sembri inizialmente destinata a costituire uno degli assi portanti dell'intera vicenda, viene progressivamente accantonata per gran parte della serie e recuperata soltanto nelle battute finali, quando una spiegazione piuttosto sbrigativa collega le origini della madre della protagonista al sacrificio di Yu Jin e alla possibilità per Jiang Si di tornare indietro nel tempo conservando i propri ricordi. Considerata l'importanza che questo elemento riveste per l'intera premessa del drama, mi sarei aspettata un approfondimento maggiore.

    Anche il tema della giustizia e dell'integrità morale incarnato da personaggi come il Vicemagistrato Zhen perde parte della sua forza nel corso della storia. Per molte puntate il drama insiste sull'importanza di applicare la legge in modo equo e di tutelare le vittime indipendentemente dal loro rango sociale, ma alcune svolte narrative sembrano contraddire questo messaggio. In particolare, il ritiro della denuncia di tentato omicidio da parte di Jiang Si e il successivo intervento dell'Imperatore nel caso di Cao Xing Yu finiscono per attenuare quella fiducia nelle istituzioni che la serie aveva cercato di costruire attraverso il personaggio di Zhen Heng.

    Anche la disputa per la successione al trono trova una conclusione che ho trovato fin troppo conveniente. La morte del Principe Ereditario per mano della Principessa Reale semplifica improvvisamente un conflitto politico che sembrava destinato a svilupparsi in modo più articolato, spianando la strada all'ascesa di Yu Jin senza richiedere particolari sacrifici o compromessi.

    Infine, mi ha lasciata piuttosto perplessa la rapidità con cui viene risolto il conflitto tra Nanwu e Da Zhou. L'idea proposta da Jiang Si di aprire una rotta commerciale tra i due territori per favorire lo scambio di risorse è certamente sensata, ma il fatto che una soluzione apparentemente così semplice riesca ad appianare in tempi brevissimi ostilità e tensioni radicate da anni appare poco credibile. È difficile non chiedersi come mai nessun funzionario, studioso, o leader locale abbia mai ipotizzato prima una strategia simile per avviare un dialogo tra le due parti.

    Nel complesso, più che di veri e propri buchi di trama, si tratta di una costante tendenza alla semplificazione. Si Jin presenta numerosi spunti narrativi e tematici di grande interesse, ma spesso preferisce chiuderli rapidamente per concentrarsi sull'avanzamento della storia principale, rinunciando così ad approfondimenti che avrebbero potuto rendere il drama ancora più solido e memorabile.

    Recensione del Drama Si Jin - Principessa Reale Rong Yang
    Principessa Reale Rong Yang - Courtesy of Tencent Video

    Personaggi e Cast

    Personaggi Principali

    Jiang Si/Si’er (Jing Tian) Quarta Signorina della Residenza del Conte di Dongping e figlia del Duca di Dongping e di Su Ke. In seguito all’ascesa al potere della Principessa Reale la sua famiglia viene sterminata e lei è costretta a darsi alla macchia fuggendo nei territori al Confine Meridionale. Qui conosce Yu Qi e se ne innamora, ma è obbligata a rinunciare a lui dall’infatuazione della figlia della Principessa Reale per il ragazzo. Dopo essere stata forzata a lanciarsi da un dirupo, viene salvata e curata dalla Somma Anziana del Nanwu di cui diventa discepola e che le insegna a riconoscere le piante a creare fragranze. Unitasi alla spedizione di conquista del Nanwu riesce a entrare nel Palazzo Reale del Da Zhou e ad uccidere la Principessa Reale, ma viene trafitta a morte da una freccia scoccata da Yu Qi e quando si risveglia è tornata indietro nel tempo di dieci anni.

    Yu Qi/Yu Jin (Zhang Wan Yi) Comandante della Cavalleria dal Pennacchio Rosso di Yangui. Dopo anni passati al Confine Meridionale si reca di nascosto nella capitale per indagare sulla Setta degli Usignoli e sull’identità della Sacerdotessa del Nanwu salvando Jiang Si dall’annegamento. In realtà è il Settimo Principe del Da Zhou allontanato da corte quando era ancora in fasce per via di una previsione infausta relativa alla sua nascita. I documenti dell’Osservatorio Astronomico sono però stati alterati su richiesta della Principessa Reale la quale lo ha voluto usare come capro espiatorio per giustificare la pesante sconfitta subita dal marito al Confine Meridionale e per evitare la promozione a Consorte Imperiale della Concubina Xian.

    Zhen Heng (Cui Hang) Vicemagistrato del Dipartimento della Capitale, responsabile dell’Ufficio Governativo Orientale. Si occupa di condurre i processi cittadini della capitale del Da Zhou. Quando Jiang Si si rivolge al Dipartimento della Capitale accusando il fidanzato di tentato omicidio, inizia ad interessarsi a lei, ma smette di corteggiarla quando scopre che è innamorata di Yu Qi. Si innamorerà della Principessa Fu Qing e, dopo essersi reso conto dei suoi sentimenti, la chiederà in sposa.

    Principessa Rong Yang (Huang Yi) Principessa Reale del Da Zhou e sorella favorita dell’Imperatore. Grazie al suo aiuto Jing Ming è riuscito ad ascendere al trono e ha sventato il tentativo di ribellione del Principe Xiang e per questo la tiene molto in considerazione. Nella sua vita precedente, Jiang Si la uccide per vendicare la morte dei suoi famigliari e di suo marito, mentre in questa vita viene uccisa da Cui Xu mentre cerca di assassinare l’Imperatore. Jing Ming le è talmente legato da mentire sul suo tentativo di usurpazione, consentendole di essere sepolta nel mausoleo imperiale con il titolo postumo di Principessa Reale Xian Jing.

    Cui Ming Yue/Ya Zhi (Xu Hao) figlia della Principessa Reale del Da Zhou e del Generale Cui Xu. Per via della sua infatuazione per Yu Qi, nella sua vita precedente Jiang Si è stata costretta a rinunciare a lui e a lanciarsi da una rupe sopravvivendo solo grazie alle cure della Somma Anziana del Nanwu di cui poi è diventata discepola. Anche nella nuova vita di Jiang Si prende di mira la famiglia del Duca di Dongping, ma questa volta non riesce ad avere la meglio contro la rivale e muore uccisa da Zhu Zi Yu.

    Personaggi Secondari

    Nanwu

    Somma Anziana (Dai Chun Rong) regnante del Nanwu. Nella sua vita precedente Jiang Si diventa sua discepola per sdebitarsi con lei per averla salvata dopo che la Principessa Reale l’ha costretta a lanciarsi da una rupe. Nella sua nuova vita Jiang Si la aiuta a risollevare le sorti del popolo del Nanwu istruendo i suoi abitanti su come sviluppare un commercio di fragranze con il Da Zhou.

    Du’er (Chen Ze Xuan) Capo della Setta degli Usignoli, setta formata dalle spie del Nanwu incaricate di cercare la Sacerdotessa. Nella sua vita precedente Jiang Si lo salva dalla morte e poi diventa la sua shimei quando viene accolta come discepola della Somma Anziana del Nanwu. Nella nuova vita di Jiang Si muore per permetterle di raggiungere incolume il Monte Shenjian dopo essere fuggita dalla Prigione Celeste del Da Zhou.

    Sang Qi (Xue Yu Bin) spia della Setta degli Usignoli. Vende la droga Viaggio Divino al mercato nero del Da Zhou e viene catturato da Yu Qi. Jiang Si lo libera dalla prigione del Dipartimento della Capitale e lo fa riunire con Du’er e Yan’er perché nella sua precedente vita è stato il suo shixion.

    Liu Yan’er (Zhang Xuan) cortigiana di punta della casa di piacere Padiglione della Fragranza Divina abile nella preparazione di fragranze ricercate. In realtà è una spia della Setta degli Usignoli che, nella vita precedente di Jiang Si, è stata la sua shijie e le ha ha insegnato l’arte della miscelazione delle fragranze.

    Residenza del Conte di Dongping

    Venerabile Signora Jiang (Wu Mian) moglie del defunto Conte di Dongping e nonna di Jiang Si.

    Jiang An Cheng (Yue Yang) Primo Signore della Residenza del Conte di Dongping ed ex Direttore dell’Osservatorio Astronomico. Quando la moglie muore lascia l’incarico ufficiale all’Osservatorio Astronomico e il suo ramo perde di prestigio cadendo sotto il controllo della cognata che non si fa scrupoli a maltrattare lui e i suoi figli. È a conoscenza della manomissione dei verbali sui segni celesti apparsi la notte della nascita del Settimo Principe, ma non ne ha mai fatto parola con nessuno perché sa che è opera della Principessa Reale e ha paura che questa possa rivalersi sulla sua famiglia.

    Su Ke (Zhou Zi Xin) Signora del primo ramo della Residenza del Conte di Dongping e moglie di Jiang AnCheng. È la figlia di un mercante del Sud e la sua bellezza è rinomata in tutta la capitale. Muore per un problema al cuore poco dopo aver dato alla luce Jiang Si, ma in realtà è stata avvelenata dalla cognata su istigazione della Principessa Reale, gelosa di lei. Jiang Si scoprirà in seguito che era un’orfana del Nanwu adottata dalla Famiglia Su quando era ancora piccola e cresciuta nel territori al Confine Meridionale del Da Zhou.

    A’Man (Zhuang Ke Ren) cameriera personale di Jiang Si.

    Jiang Yi (Cao Fei Ran) Prima Signorina della Residenza del Conte di Dongping e sorella maggiore di Jiang Si e di Jiang Zhan. Vive a Lingshui con il marito Zhu Zi Yu e la loro unica figlia Yan Yan. Nella vita precedente di Jiang Si si suicida per essere stata ripudiata dal marito, ma in questa vita ottiene il divorzio e crescere serenamente la figlia presso la residenza del Conte di Dongping.

    Jiang Zhan (Zhang Chi) Secondo Giovane Signore della Residenza del Conte di Dongping e fratello maggiore di Jiang Si. Nella vita precedente di Jiang Si muore affogato per mano di Ming Yue, ma questa volta riesce ad evitare la triste fine grazie all’aiuto di Yu Qi e Lu Chu Chu. Dopo un inizio travagliato si innamorerà di Chu Chu, ma ci vorrà molto tempo prima che riesca a dichiararsi.

    A’Ji (Li Cheng Xi) servitore di Jiang Zhan.

    Jiang An Mou (Liu Ting Zuo) Secondo Signore della Residenza del del Conte di Dongping. È un funzionario imperiale interessato solo alla carriera, all’onore della famiglia e a superare in meriti il fratello maggiore.

    Signora Xiao (Ma Su) Prima Signora del secondo ramo della Residenza del Conte di Dongping. Per via delle pressioni di suocera e marito si è sempre sentita inferiore alla cognata, così ha finito per avvelenarla con il Fiore del Sonno Eterno del Nanwu, su istigazione della Principessa Reale. Successivamente ha tentato di avvelenare nello stesso modo anche Jiang Si, che però si è salvata e l’ha anche perdonata.

    Signora Ruan/Shu’er (Guo Zhang) Seconda Signora del secondo ramo della Residenza del Conte di Dongping. È la concubina di An Mou, ma per via del suo atteggiamento pacato e condiscendente è la sua consorte preferita. Pur essendo sempre cauta e prudente, cerca di opporsi ai piani della Signora Xiao, soprattutto quelli matrimoniali che coinvolgono le figlie.

    Jiang Qian/Qian’er (Zhao Xin) Seconda Signorina della Residenza del Conte di Dongping, figlia della Signora Xiao e cugina di Jiang Si. È sposata con Cao Xing Yu, il quale fa uso della droga Viaggio Divino e la maltratta. Il marito vorrebbe che lei attirasse Jiang Si in una trappola per poter abusare della ragazza, ma, memore di quanto accaduto nella sua vita passata, Jiang Si riesce ad evitarlo e aiuta la cugina a ottenere il divorzio.

    Jiang Qiao (Jia Ze) Terza Signorina della Residenza del Conte di Dongping, figlia della Signora Ruan e cugina di Jiang Si. Per aumentare il prestigio famigliare la Signora Xiao vorrebbe farla sposare con Xiao Lang, il figlio infermo del Governatore di Lingbei, ma sua sorella Jiang Pei la aiuterà a evitare il matrimonio indesiderato.

    Jiang Pei (Tian Ai) Quinta Signorina della Residenza del Conte di Dongping, figlia della Signora Ruan e cugina di Jiang Si. Spinta dalla Signora Xiao droga Jiang Si per metterla in ridicolo davanti al Vicemagistrato Zhen che lei vorrebbe sposare, ma Yu Qi salva la situazione e la ragazza confessa il piano alla cugina. Grazie all’aiuto di Jiang Si riesce a sposare un ex compagno di studi di Zhen Heng, il Segretario Capo Lin.

    Residenza del Duca di Anguo

    Ji Chong Yi (Sun Zu Jun) Terzo Giovane Signore e erede legittimo del Duca di Anguo e fidanzato di Jiang Si. Per evitare di sposarla la spinge nel fiume, ma la ragazza viene salvata da Yu Qi e lo denuncia per tentato omicidio davanti al Dipartimento della Capitale. Grazie all’aiuto di Sun Qiao Niang, Jiang Si riuscirà a rompere il fidanzamento con lui, dando una prima svolta al fato avverso che l’aveva condotta alla morte nella sua vita precedente.

    Sun Qiao Niang (Xin Kai Li) proprietaria della Bottega Qiaoxiang (Bottega delle Fragranze Eccellenti) e amica di lunga data di Jiang Si. È l’amante segreta di Ji Chong Yi e vuole sfruttare il fatto di aspettare un figlio da lui per diventare sua moglie legittima ed elevare il suo rango di umile mercante. Accetta quindi di accusare Ji Chong Yi di aver tentato di uccidere Jiang Si per poi ricattarlo e ottenere di sostituire l’amica nell’accordo matrimoniale con lui. Il ricatto funziona e lei riesce a sposare il Giovane Duca come moglie legittima.

    Ji Chong Li (Qiu Bai Hao) Secondo Giovane Signore della Residenza del Duca di Anguo e fratello maggiore di Ji Chong Yi.

    Ji Fang Hua (Zhang Yi Yue) Signorina della Residenza del Duca di Anguo e sorella minore di Ji Chong Li e Ji Chong Yi.

    Residenza del Marchese di Changxing

    Cao Xing Yu (Gao Xu Yang) Primo Giovane signore e erede legittimo del Marchese di Changxing e marito di Jiang Qian. Viene adescato dalla Setta degli Usignoli che lo controlla attraverso la droga Viaggio Divino. Sotto il suo effetto l’uomo rapisce e sevizia nove giovani donne i cui corpi sono ritrovati nel giardino della Residenza Cao. Nonostante i suoi tentativi di depistaggio e l’influenza politica del padre, viene condannato a morte per omicidio dall’Imperatore.

    Cao Yong (Zhang Yi) Marchese di Changxing e padre di Cao Xing Yu. È il Comandante delle Guardie Imperiali e il detentore del potere militare del Da Zhou. Per vendicarsi di Jiang Si accetterà di testimoniare che è la Sacerdotessa del Nanwu e appoggerà la ribellione della Principessa Reale.

    An Zi (Dao Shao Dong) servitore della Residenza del Marchese di Changxing che si assume la colpa degli omicidi commessi da Cao Xing Yu e viene giustiziato arbitrariamente da Cao Yong.

    Fu Lv (Xue Wei) servitore della Residenza del Marchese di Changxing che aiuta Chi Shu Ying, una delle vittime di Cao Xing Yu, a fuggire dalla residenza.

    Residenza della Principessa Reale

    Cui Xu (Zhang Cheng He) Generale del Da Zhou, Principe Consorte di Rong Yang e padre di Cui Ming Yue. Anni prima di sposare la Principessa Reale era fidanzato con Su Ke e, per questo, sua moglie ha fatto avvelenare la rivale dalla Signora Xiao, poco dopo la nascita di Jiang Si.

    Balia Xu (Zhang Yi Xin) domestica di Rong Yang. È a conoscenza dei suoi contatti con le spie del Nanwu e dei suoi loschi piani per avvelenare Su Ke e la defunta Imperatrice Qing Rong, nonché per rendere cieca la Principessa Fu Qing, ma le resta sempre fedele.

    Shi Jiu (Zhou Tian Yu) Comandante delle Guardie Personali della Principessa Reale.

    Han Ran (Chen Bo Hao) Comandante delle Guardie della Burrasca, corpo scelto di militari sotto il diretto controllo dell’Imperatore. Il loro compito sarebbe quello di indagare sul dissenso popolare e di supervisionare l’operato dei funzionari, ma in realtà sono agli ordini della Principessa Reale.

    Residenza di Yu Qi/Yu Jin

    Lu Chu Chu (Bai Bing Ke) figlia del Generale di Huaihua. Suo padre si è preso cura di Yu Qi e lo ha addestrato nel suo campo militare al Confine Meridionale, quindi per lei è come fosse un fratello. Appena arrivata a Lang’an fa il suo primo incontro disastroso incontro con Jiang Zhan. I due non adranno subito d’accordo, tanto che lui rischierà di annegare per colpa sua, ma alla fine scopriranno di amarsi.

    Long Dan (Ji Hao) attendente di Yu Qi.

    Leng Ying (Xu Ling Chen) Vicecomandante della Cavalleria dal Pennacchio Rosso di Yangui.

    Er Niu (Da Huang) cane di Yu Qi. È un cane militare addestrato a seguire le piste e ad acciuffare i criminali.

    Corte Imperiale

    Jing Ming (Guo Tao) Imperatore del Da Zhou. Nella vita precedente di Jiang Si veniva ucciso dalle spie del Nanwu durante un’eclissi di sole, in occasione la Caccia di Metà Autunno. Nella nuova vita, grazie all’aiuto di Yu Qi, Jiang Si riesce a salvarlo e alla fine lui abdicherà in favore del Settimo Principe.

    Liu Bao Ping (Niu Bao Ping) Capo Eunuco e Attendente di Palazzo.

    Yu Lang (Zhang Jia Xin) Secondo Principe, figlio della defunta Imperatrice Qing Rong e Principe Ereditario del Da Zhou. È sotto il controllo della Principessa Reale e lei spera di poter governare al posto suo una volta che lui sarà asceso al trono. Per fermare la ribellione della zia decide di assassinarla durante un banchetto, ma fallisce e viene ucciso da Shi Jiu.

    Yu Zhang (Xuan Yan) Principe Qi, Quarto Principe e fratello di sangue di Yu Jin. È molto ambizioso e scaltro, ma sa di non avere chance di diventare Principe Ereditario perché sua madre non è la favorita dell’Imperatore. Inizialmente sembra essere geloso e in competizione con il fratello, ma poi lo aiuterà a sventare la ribellione della Principessa Reale ottenendo il Governo del Protettorato del Nord.

    Sesto Principe (Zheng Zi Jian) Principe Shu figlio della Concubina Imperiale Zhuang. Viene ucciso dalla Principessa Reale per obbligare l'Imperatore ad abdicare in suo favore.

    Imperatrice Qing Rong defunta Imperatrice del Da Zhou, amata moglie di Jing Ming e madre di Yu Lang. Muore apparentemente di lebbra ma in realtà viene avvelenata dalla Balia Duo su richiesta della Principessa Reale.

    Imperatrice Di (Deng Ying) Concubina Imperiale di basso rango fatta nominare Imperatrice del Da Zhou dalla Principessa Reale per evitare che la Principessa Fu Qing riveli che è lei la responsabile dell’avvelenamento della defunta Imperatrice. Prenderà a benvolere Yu Jin e Jiang Si dopo che questi curano la cecità della figlia e cercherà di aiutarli a far condannare Rong Yang per i suoi crimini.

    Principessa Fu Qing/Qing’er (Xia Qian) figlia dell’Imperatrice Di. Quando ha circa cinque anni vede la Principessa Reale complottare con qualcuno per avvelenare la defunta Imperatrice QingRong facendola sembrare morta di lebbra. Per zittirla Rong Yang decide di renderla cieca facendole impiantare negli occhi l’Insetto Ago del Nanwu dalla Balia Duo. Grazie all’aiuto di Jiang Si l’insetto viene estratto e la Principessa torna a vedere così per sdebitarsi la ragazza accetta di testimoniare contro la Principessa Reale. Durante i suoi vagabondaggi tra i cortili del Palazzo Imperiale conoscerà il Vicemagistrato Zhen per il quale svilupperà dei sentimenti coronati nel matrimonio.

    Balia Hua (Yang Yue) domestica dell’Imperatrice Di che si occupa principalmente della Principessa Fu Qing.

    Balia Duo (Liu Jing) domestica dell’Imperatrice Di. In realtà è una spia del Nanwu infiltrata negli appartamenti dell’Imperatrice dalla Principessa Reale. Quando scoprirà che Jiang Si è la Sacerdotessa del Nanwu la aiuterà a curare gli occhi della Principessa Fu Qing e testimonierà contro la Principessa Reale.

    Concubina Imperiale Zhuang (Wang Lan) madre del Sesto Principe.

    Concubina Imperiale Xian (Lin Jing) madre di Yu Jin e di Yu Zhang.

    Balia Lin (Xu Meng Yao) domestica della Concubina Imperiale Xian.

    Yang Nian Zhi (Li Bo) Direttore dell’Osservatorio Astronomico. È un sostenitore della Principessa Reale e la aiuta ad alterare i verbali sui segni celesti apparsi la notte della nascita del Settimo Principe e i documenti sulla compatibilità matrimoniale tra Yu Jin e Jiang Si suggerendo che il Principe sposi Ming Yue per riequilibrare la Stella della Desolazione presente nel tema di nascita di Jiang Si.

    Zhou Yi Ministro dei Riti coinvolto nell’assassinio dell’Imperatore in occasione della Caccia di Metà Autunno. In cambio della cancellazione dei debiti di gioco contratti nella bisca segreta del Nanwu, viene convinto dalla Setta degli Usignoli a sostituire le candele della scorta di Sua Maestà con dei ceri difettosi. Egli riferisce che anche A’Ling, cameriera del Dipartimento delle Cucine Imperiali, è stata corrotta e si offre di fornirne un identikit per consentire a Yu Qi e al Vicemagistrato Zhen di identificarla.

    A’Ling cameriera del Dipartimento delle Cucine Imperiali coinvolta nell’assassinio dell’Imperatore durante la Caccia di Metà Autunno. In cambio della cancellazione dei debiti di gioco che il fratello ha contratto nella bisca clandestina del Nanwu, accetta di avvelenare le pietanze che verranno servite a Sua Maestà durante l’evento, ma viene arrestata da Yu Qi e Zhen Heng.

    Altri Personaggi

    Signora Xiu (Yue Jia Yi) venditrice di tofu al mercato di Ling’an. Sua figlia Niu Niu è estememente somigliante a Jiang Si e scompare dopo essere andata a consegnare del tofu presso la Residenza del Marchese di Changxing. Il suo corpo senza vita viene trovato dagli uomini del Dipartimento della Capitale in un pozzo nel cortile sul retro dell’abitazione di Cao Yong. Grazie alla sua supplica davanti all’Imperatore il caso viene preso in carico direttamente dal sovrano il quale condanna Cao Xing Yu per omicidio.

    Chi Shu Ying (Li Chen Yang) vittima di Cao Xing Yu che viene liberata da Jiang Si e fatta fuggire dalla Residenza del Marchese di Changxing grazie all’aiuto di Fu Lv. Testimonierà al processo contro il Giovane Marchese facendolo condannare per omicidio.

    Zhu Zi Yu (Zhang Lin Qing) Giovane Signore della Famiglia Zhu di Lingshui, marito di Jiang Yi e padre di Yan Yan. Su istigazione di Cui Ming Yue tenta di compromettere la moglie, ma viene smascherato da Jiang Si e, per non essere denunciato alle autorità, le concede il divorzio. Successivamente, per punire la Principessa, esibisce la promessa di matrimonio scritta di proprio pugno da Ming Yue e obbliga l’Imperatore a concedergliela in sposa. La prima notte di nozze la pugnala a morte e dà fuoco alla residenza, vendicando così lo sterminio della sua famiglia ed espiando le sue colpe nei confornti dell’ex moglie.

    Fei Niang (Song Yi Xing) étoile della compagnia di ballo delle Nuvole Colorate. La sua compagnia di ballo viene ingaggiata da Jiang Yi per esibirsi in occasione della Festa dell’Acqua di Lingshui, ma la sua esibizione viene sfruttata da Zhu Zi Yu per tendere una trappola alla moglie. Aiuta Jiang Si a provare l’innocenza della sorella perché a 15 anni è stata salvata da una banda di trafficanti di esseri umani e ospitata per un anno a casa della madre delle ragazze, Su Ke.

    Meng Nan (Chou He) musicista della compagnia di ballo delle Nuvole Colorate. È stato assoldato dalla Principessa Ming Yue per farsi scoprire in atteggiamenti equivoci con Jiang Yi e farla ripudiare dal marito.

    Xu Qing’er (Zhang Da Bao) e Xu Yu’er (Zhang Xiao Bao) gemelle assoldate da Zhu Zi Yu per far cadere Jiang Yi nella trappola di Meng Nan e poterla di ripudiare. Jiang Si promette loro che riotterranno i rispettivi contratti di servitù e che saranno libere se la aiuteranno a rivelare a tutti che Zhu Zi Yu ha tradito la moglie. Il piano di Jiang Si funziona e il cognato viene scoperto da tutti mentre incontra in segreto Ming Yue, così le ragazze riottengono la libertà.

    Xie Yin Lou (Ma Ang) Comandante del Dipartimento della Contea di Lingshui. È un orfano cresciuto presso la Famiglia Jiang prima del loro trasferimento nella capitale ed è da sempre innamorato di Jiang Yi. Per questo la assiste quando è vittima del complotto del marito e, dopo il divorzio, la segue nella capitale sperando di convincerla a sposarlo. A Lingshui diventa amico di Yu Qi e lo aiuta a sedare la ribellione della Principessa Reale ottenendo l’incarico di Comandante del Dipartimento della Capitale.

    Segretario Capo Lin compagno di studi di Zhen Heng che ottiene il grado di funzionario di sesto livello e viene assunto come Segretario Capo a Ling’an. Su intercessione di Jiang Si, sposa Jiang Pei.

    Signora Shen (Jia Shu Yi) proprietaria della spezieria Sala Shan’an di Lingwu che gestisce insieme al figlio. In realtà gestisce un traffico di donne che rapisce attirandole nella sua spezieria e poi rivende ai migliori offerenti.

    Shen Xin’er (Guan Yue) figlio della proprietaria della spezieria Sala Shan’an che si finge una ragazza per non insospettire le donne che si recano alla spezieria e poi riuscire a rapirle. Ha un debole per le donne e Jiang Si approfitta della sua ingenuità per ottenere le prove del traffico di esseri umani e far condannare lui e sua madre.

    Qin Feng (Liu Yi Jiang) insegnante di arti marziali di Jiang Zhan. Vive a Lingwu con la moglie A’Rong. Aiuterà Yu Qi e Jiang Zhan a indagare sul traffico di esseri umani della Sala Shan’an e tenterà di ucciderne i proprietari dopo il suicidio della moglie.

    A’Rong (Ju Ke Er) moglie di Qin Feng. Viene sequestrata dai proprietari della Sala Shan’an e rimane incinta di Xin’er dopo che questi abusa di lei. Si suicida per la vergogna prima di riuscire a riunirsi con il marito.

    Recensione del Drama Si Jin - Yu Jin
    Yu Jin - Courtesy of Tencent Video

    Personaggio Preferito: Yu Qi / Yu Jin

    È un protagonista capace di coniugare determinazione, integrità morale e una profonda sensibilità emotiva.

    Cresciuto lontano dalla famiglia nei territori del Confine Meridionale a causa delle macchinazioni della Principessa Reale, ha sviluppato un carattere indipendente, schietto e poco incline ai formalismi di corte.

    L'esperienza nell'esercito lo ha reso deciso e risoluto, ma anche profondamente devoto alla nazione e al benessere del popolo, qualità che emergono costantemente nel corso della storia. Dietro la sua apparente sicurezza si nasconde però anche un uomo segnato dalla solitudine e dalla nostalgia per gli affetti perduti, un aspetto che rende il personaggio particolarmente umano e sfaccettato.

    Pur trovandosi inevitabilmente coinvolto nelle lotte politiche della capitale, Yu Qi conserva una visione della vita sorprendentemente semplice: più che il potere o gli onori, desidererebbe infatti vivere serenamente accanto alla donna che ama, lontano dagli intrighi della corte.

    In amore è passionale, impulsivo e straordinariamente sincero. Non teme di manifestare apertamente i propri sentimenti per Jiang Si e le offre un sostegno costante, proteggendola anche quando ciò significa entrare in conflitto con i suoi genitori o con i potenti. Il suo affetto è talmente incrollabile che, quando scopre che la moglie è la Sacerdotessa del Nanwu, le promette di prendersi cura di lei e di difenderla anche se dovesse schierarsi con il nemico. La sua devozione nei confronti di Jiang Si raggiunge il culmine nella vita precedente, quando sceglie di sacrificare sé stesso pur di darle una possibilità di rinascere e di cambiare il proprio destino.

    È proprio questa combinazione di coraggio, lealtà, altruismo e profonda capacità di amare a rendere Yu Qi un protagonista particolarmente memorabile e facile da apprezzare.

    Personaggio S-Preferito: Venerabile Signora Jiang

    Pur non essendo una delle vere antagoniste di Si Jin, è probabilmente uno dei personaggi più irritanti della serie. Dietro l'immagine della rispettabile matriarca si nasconde infatti una donna profondamente gretta e ipocrita, incapace di vedere i membri della propria famiglia come persone e interessata quasi esclusivamente al prestigio, alla reputazione e alla posizione sociale del clan Jiang.

    La sua visione rigida e retrograda della famiglia ha conseguenze devastanti su chi la circonda. L'incessante competizione che ha alimentato tra i figli contribuisce a trasformare il secondogenito in un uomo freddo e arrivista, mentre le continue pressioni esercitate sulle nuore favoriscono tragedie e sofferenze che avrebbero potuto essere evitate come l’uccisione di Su Ke da parte della Signora Xiao e le nozze di Jiang Qian con un uomo sadico e perverso il cui unico pregio è quello di possedere un titolo nobiliare.

    Anziché preoccuparsi della felicità delle donne della famiglia, giudica ogni situazione esclusivamente in base all'impatto che potrebbe avere sul buon nome del casato, arrivando ad approvare matrimoni palesemente infelici o persino pericolosi purché garantiscano prestigio e vantaggi politici.

    Particolarmente frustrante è il suo atteggiamento nei confronti di Jiang Si e delle altre giovani donne della famiglia. Invece di sostenerle nei momenti più difficili, tende sistematicamente a biasimarle quando le loro scelte si discostano dalle convenzioni sociali. Non approva che Jiang Si denunci il fidanzato per tentato omicidio, critica il suo intervento in favore della cugina vittima di violenza domestica e continua a condannare Jiang Qian e Jiang Yi per aver abbandonato mariti che si erano dimostrati indegni del loro affetto e del loro rispetto. Persino quando si tratta del futuro delle nipoti, il suo interesse sembra rivolto più al rango degli sposi che alla loro felicità o sicurezza.

    Ciò che rende il personaggio particolarmente antipatico è però la sua evidente incoerenza. Da un lato rimprovera Jiang Si per essersi distinta durante il Banchetto dei Fiori, sostenendo che attirare troppa attenzione possa provocare invidie e danneggiare la famiglia; dall'altro non nasconde il proprio entusiasmo quando scopre che la nipote sposerà un principe, dimostrando quanto i suoi principi siano in realtà subordinati alla convenienza.

    In questo senso la Venerabile Signora Jiang incarna perfettamente quella mentalità conservatrice che il drama cerca spesso di criticare: una donna che si considera custode delle tradizioni, ma che finisce per sacrificare il benessere dei propri familiari sull'altare delle apparenze e del prestigio sociale.


    Grazie per essere arrivato/a fino a qui!
    Spero che il mio articolo ti sia piaciuto. Se apprezzi i miei contenuti e vuoi supportarmi, offrimi un caffé