Youthful Glory (2025): Non è un Altro Stupido Drama Romantico Cinese… O Forse Sì? | Recensione e Finale
Locandina di Youthful Glory - Courtesy of Hunan TV
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DettagliVALUTAZIONE: (6.5/10)
TITLOLO ORIGINALE: 韶华若锦 – Sháohuá ruò jǐn ANNO: 2025 EPISODI: 30 + Epilogo DURATA: 45’ REGIA: Min Guo Hui, Qie Guo Wei SCENEGGIATURA: Zhu Yi, Liu Jia AUTORE DELL'OPERA ORIGINALE: Bu Zhi Shi Ke Cai (小豆蔻 - Young Cardamom) |
IN BREVE
- Cosa aspettarsi: Youthful Glory è uno di quei drama che sembrano promettere un'avvincente storia di intrighi di corte e strategie militari, salvo poi trasformarsi progressivamente in una romance dai toni leggeri e ricca di situazioni già viste. Attraverso le vicissitudini matrimoniali di Jiang Xu e Ming Tan, la storia accompagna lo spettatore in un percorso fatto di scelte difficili, ideali messi alla prova e sogni da difendere sullo sfondo di una corte dominata dalle ambizioni della potente famiglia Su. Sebbene queste premesse diano vita a un racconto coinvolgente finiscono troppo spesso per essere sacrificate in favore di una narrazione dove gli stereotipi la fanno da padrone. I discorsi enfatici, la caratterizzazione archetipica dei personaggi e il continuo susseguirsi di schermaglie sentimentali tra i protagonisti finiscono infatti per sottrarre spazio e incisività alla componente politica, che rimane uno degli aspetti più interessanti ma anche meno valorizzati dell'intero drama.
- Punti forti: la trama di intrigo politico, le storie d'amore secondarie, il cast.
- Punti deboli: la caratterizzazione stereotipata dei personaggi, la scarsa maturità della storia d'amore principale, l'abuso dei cliché romantici.
- Consigliato se ti piacciono: le fluffy romance, i triangoli amorosi, i matrimoni concordati che si trasformano in legami veri, i drama corali, gli imperatori supportivi, i lieto fine.
- Lo rivedrei? No, non è il mio genere.
Continua a leggere per capire se questo drama ti potrebbe piacere.
Tra complotti di corte, matrimoni combinati e battaglie per il potere, Youthful Glory conduce lo spettatore in un viaggio fatto di intrighi politici e schermaglie amorose. Eppure, proprio quando la lotta politica sembra destinata a prendere il sopravvento, Youthful Glory riporta continuamente l'attenzione sulle vicende sentimentali dei suoi protagonisti, privilegiando il romanticismo all'intrigo e lasciando spesso la sensazione di un potenziale poco sfruttato.
In questa recensione, a serie finita, del drama Youthful Glory esplorerò scrittura, regia e performance attoriali per capire se la continua alternanza tra momenti romantici e sequenze d’azione renda questa serie un racconto imperdibile o solo l'ennesima storia d'amore.
Trama
Dopo aver presidiato per otto anni i confini settentrionali del Da Xian, Jiang Xu, Principe di Dingbei e comandante dell'omonima armata, fa ritorno nella capitale per indagare su un caso di appropriazione indebita di fondi militari che ha coinvolto le paghe dei suoi soldati.
Poco fuori città si imbatte in Ming Tan, figlia legittima del Marchese di Jing'an, che lo aiuta involontariamente a sfuggire agli assassini della Setta Haiyou sulle sue tracce, salvo poi abbandonarlo ferito in mezzo al bosco per timore di compromettere la propria reputazione.
Quando i due si rincontrano, Jiang Xu, ormai a conoscenza dell'identità della ragazza, la aiuta a ottenere l'annullamento del fidanzamento con Liang Zi Xuan, il marito scelto per lei dal suo subdolo padrino Su Wan Chun, Primo Ministro di Sinistra del Da Xian, mandando così all'aria i piani politici di quest'ultimo.
Per impedire al ministro di utilizzare nuovamente il matrimonio di Ming Tan come strumento per impadronirsi del potere militare del Marchese di Jing'an, Jiang Xu le propone un matrimonio di convenienza, basato su un accordo che esclude qualsiasi coinvolgimento sentimentale. Ming Tan decide di accettare, ma con il passare del tempo il rapporto tra i due si fa sempre più profondo e quello che doveva essere soltanto un matrimonio d'interesse prende una piega del tutto inaspettata.
Mentre il Primo Ministro Su continua a tramare nell'ombra per eliminare la coppia e mantenere il controllo della Corte, Jiang Xu e Ming Tan possono contare sull'aiuto dei tre amici d'infanzia del principe, della cugina di lei e sul segreto sostegno dell'Imperatore. Insieme riusciranno a smascherare i complotti del potente ministro, ma la loro unione dovrà affrontare una nuova minaccia con l'arrivo del Principe Ereditario del Nanlv che, nel portare avanti il suo progetto di conquista del Da Xian, si innamora di Ming Tan ed è determinato a farne la sua consorte.
Recensione del Drama Youthful Glory (No Spoiler)
Trama e Ritmo Narrativo
Youthful Glory è un classico drama romantico in cui la trama di intrigo politico fa da sfondo alla quotidianità e alle infinite schermaglie amorose dei protagonisti e dei co-protagonisti.
La storia del ministro che tiene in scacco l’intera corte, Imperatore compreso, e dei suoi sostenitori che compiono le peggiori nefandezze pur di elevare il proprio rango non è male, il problema è che il drama sembra considerarla più un pretesto narrativo che il vero motore della vicenda. Ogni volta che la tensione politica accenna a crescere o che le lotte di potere iniziano a produrre conseguenze concrete, la narrazione devia immancabilmente verso gli struggimenti sentimentali dei protagonisti, interrompendo il ritmo e disperdendo gran parte del coinvolgimento costruito fino a quel momento.
Le dinamiche romantiche, dal canto loro, abbondano dei consueti cliché del genere: incomprensioni facilmente evitabili, gelosie prevedibili, sacrifici ostentati e lunghi confronti emotivi che raramente aggiungono qualcosa di nuovo alla caratterizzazione dei personaggi. Il risultato è che molte scene finiscono per apparire ripetitive e occupano uno spazio narrativo che avrebbe potuto essere dedicato ad approfondire i conflitti politici.
Anche la sceneggiatura fatica a valorizzare il materiale di partenza. Gli sviluppi procedono spesso secondo schemi facilmente intuibili e i dialoghi, persino nei momenti in cui rappresentano il punto centrale della scena, risultano eccessivamente retorici e banali. Più che emergere dalle personalità dei personaggi o dalla complessità della situazione, molte battute sembrano scritte per comunicare direttamente allo spettatore lezioni sui valori che animano la storia. Questo rende le scene prevedibili e prive di quella tensione drammatica che una vicenda di corte e di lotta per il potere richiederebbe.
Personaggi e Storia d’Amore
A rendere ancora più evidente questo problema contribuisce una caratterizzazione dei personaggi piuttosto debole. La maggior parte delle figure è costruita attorno ad archetipi ben riconoscibili e raramente riesce a superare le regole del genere. Ne deriva una galleria di personaggi dai comportamenti stereotipati, spesso già visti e, a tratti, persino fastidiosi.
La protagonista femminile è probabilmente il caso più problematico. Nonostante il drama tenti di presentarla come una giovane donna vivace e spontanea, il risultato finale è quello di un personaggio spesso superficiale, egoista e incline a comportamenti infantili che finiscono per rendere difficile empatizzare con lei. Molte delle sue decisioni sembrano dettate più dall'esigenza di creare conflitti romantici che da una reale maturità caratteriale.
Anche la relazione principale risente di questa impostazione. Pur essendo indubbiamente dolce e costruita per suscitare tenerezza nello spettatore, fatica a trasmettere la sensazione di un rapporto tra due adulti. Gli atteggiamenti inizialmente eccessivamente pudichi e successivamente capricciosi della protagonista si combinano con le continue manifestazioni di gelosia e con le attenzioni quasi ossessivamente premurose del protagonista maschile, dando vita a una dinamica che privilegia costantemente il fanservice romantico rispetto a un autentico sviluppo emotivo della coppia.
Paradossalmente, la relazione secondaria tra Bai Min Min e Zhang Huaiyu risulta molto più gradevole da seguire. La personalità più diretta e determinata di Bai Min Min si sposa bene con il carattere goffo e impacciato di Zhang Huaiyu, creando interazioni più spontanee e meno artificiosamente sdolcinate.
All'estremo opposto si colloca invece il secondo protagonista maschile, il cui amore incondizionato e quasi venerante nei confronti della protagonista femminile finisce rapidamente per diventare ripetitivo e irritante.
Dal punto di vista romantico, quindi, Youthful Glory soddisferà probabilmente gli spettatori alla ricerca di una fluffy romance costruita attorno a tutti i cliché più popolari del genere: un protagonista maschile completamente devoto alla donna amata, una protagonista capricciosa che ne dirige costantemente le azioni e un triangolo amoroso alimentato da un secondo protagonista altrettanto adorante e disposto a sacrificare tutto per lei. Chi invece cerca una storia d'amore più matura, equilibrata e credibile, difficilmente troverà in questo drama ciò che sta cercando.
Cast
Youthful Glory può contare su un cast complessivamente valido che riesce spesso a rendere piacevoli da seguire personaggi che sulla carta non brillano certo per profondità o originalità. Purtroppo, però, nemmeno l'impegno degli attori riesce a compensare del tutto le debolezze di una sceneggiatura che tende a costruire figure estremamente stereotipate e a sacrificare la coerenza caratteriale in favore delle esigenze romantiche della trama.
Song Wei Long offre probabilmente una delle sue prove più convincenti degli ultimi anni, aiutato anche dall'ottimo doppiaggio di Zhang Fu Zheng, che conferisce al personaggio una presenza e un'autorevolezza che difficilmente avrebbe avuto altrimenti. Le scene romantiche funzionano piuttosto bene grazie all'indiscutibile fascino dell'attore e alla naturale disinvoltura con cui interpreta i momenti di seduzione e intimità. Talvolta, tuttavia, tende ad accentuare eccessivamente il lato ammaliante del personaggio con sguardi e sorrisi fin troppo studiati, che finiscono per apparire poco compatibili con la natura disciplinata di Jiang Xu.
Più difficile il compito affidato a Bao Shang En, chiamata a dare credibilità a una protagonista spesso vittima delle scelte discutibili della sceneggiatura. L'attrice si impegna nel rendere Ming Tan vivace e simpatica, ma si scontra continuamente con una scrittura che la trasforma in una figura caricaturale e irritante molto più di quanto sarebbe auspicabile. È un peccato, perché in passato aveva già dimostrato di possedere buone capacità interpretative in ruoli decisamente meglio costruiti, come quello che l'ha fatta conoscere al grande pubblico in Love Behind the Melody.
Una conferma arriva invece da Dai Lu Wa che, anche questa volta, riesce a distinguersi grazie a un'interpretazione spontanea, energica e naturale. Come già accaduto in Lost You Forever, dona freschezza al personaggio e riesce a renderlo credibile senza mai cadere nell'eccesso o nell'affettazione, contribuendo a fare di Bai Min Min uno dei personaggi più piacevoli dell'intera serie.
Meno fortunato Sun Ju Zun, che si ritrova a interpretare un personaggio dalle potenzialità interessanti ma progressivamente ridotto al ruolo del secondo protagonista eternamente innamorato della protagonista. L'attore svolge comunque dignitosamente il proprio lavoro, ma la scrittura non gli offre quasi mai l'opportunità di mostrare sfumature diverse dall'ossessione sentimentale che definisce il suo personaggio. Una limitazione ancora più evidente se confrontata con ruoli più complessi e sfaccettati interpretati in passato dall’attore (tra cui quello in Si Jin)
Tra le sorprese del cast merita una menzione anche Qin Xiao Xuan che, oltre a possedere un volto particolarmente fotogenico destinato probabilmente a garantirgli ulteriori opportunità nel panorama televisivo cinese, dimostra anche una presenza scenica e una recitazione più che promettenti.
Infine, come spesso accade, sono i veterani a garantire la maggiore solidità interpretativa. Li Hong Tao, nel ruolo del padre di Ming Tan, e Xiu Qing, nei panni dell'ambiguo e manipolatore Primo Ministro Su, offrono interpretazioni misurate, credibili e tecnicamente impeccabili che contribuiscono a mantenere un certo livello qualitativo anche quando la scrittura mostra tutti i suoi limiti. La loro esperienza emerge chiaramente e rappresenta uno dei punti di forza più evidenti dell'intera produzione.
Aspetti Visivi e Colonna Sonora
Dal punto di vista visivo, Youthful Glory si rivela una produzione solida, pur senza distinguersi per particolari ambizioni artistiche. La regia svolge il proprio compito con professionalità, costruendo sequenze chiare e ben leggibili e ricorrendo a inquadrature che valorizzano adeguatamente gli ambienti e i personaggi. Pur mancando di soluzioni stilistiche particolarmente innovative o memorabili, riesce comunque a sostenere efficacemente la narrazione e a garantire una visione scorrevole. Anche la fotografia contribuisce positivamente al risultato complessivo. La scelta di privilegiare una palette cromatica relativamente equilibrata, priva delle saturazioni eccessive che caratterizzano alcune produzioni recenti, conferisce alla serie un aspetto visivamente gradevole. Allo stesso tempo, l'illuminazione mantiene una certa morbidezza che, pur non risultando sempre del tutto realistica, evita quell'effetto artificiale e abbagliante che spesso penalizza i drama storici contemporanei.
Le ambientazioni esterne sono convincenti e ben integrate nel racconto, mentre i set interni appaiono ricchi e accuratamente decorati. Sebbene l'obiettivo sembri essere più quello di costruire un contesto esteticamente piacevole che di ricreare con assoluto rigore la quotidianità dell'epoca, il risultato rimane credibile e contribuisce a dare consistenza al mondo narrativo. Lo stesso discorso vale per costumi e acconciature ispirati alla dinastia Tang: pur non dando l'impressione di perseguire un'estrema accuratezza storica, si distinguono per qualità realizzativa, coerenza stilistica e attenzione al dettaglio, arricchendo notevolmente l'impatto visivo della serie.
Uno dei punti di forza della produzione restano però le scene d'azione. I combattimenti sono coreografati con cura e riescono a trasmettere una piacevole sensazione di dinamismo senza sacrificare la leggibilità della scena. In particolare, Song Wei Long si dimostra sorprendentemente a suo agio nelle sequenze di kung fu, conferendo ai combattimenti una fisicità e una presenza scenica che contribuiscono ad aumentarne l'efficacia. Sebbene alcune sequenze tendano talvolta a indulgere in una certa enfasi spettacolare, rimangono tra i momenti più visivamente appaganti dell'intero drama.
La colonna sonora di Youthful Glory riflette perfettamente l'impostazione generale del drama: gradevole da ascoltare ma raramente capace di distinguersi dalla massa delle produzioni romantiche contemporanee.
Gran parte dei brani e delle musiche di accompagnamento fa infatti ricorso a soluzioni ormai estremamente codificate, basate su melodie lente e malinconiche, arrangiamenti fortemente sentimentali e interpretazioni vocali struggenti. Le orchestrazioni combinano strumenti occidentali con brevi interventi o assoli di strumenti tradizionali cinesi, ottenendo un risultato complessivamente armonioso ma anche piuttosto prevedibile. Sebbene questi brani svolgano adeguatamente la loro funzione di accompagnamento emotivo, difficilmente riescono a lasciare un'impressione duratura nello spettatore.
Più interessante è invece 锦画 (Brocade Painting), il brano strumentale scelto come sigla iniziale del drama. A differenza del resto della colonna sonora, questa composizione riesce a evocare un'atmosfera dal sapore quasi wuxia grazie all'equilibrata fusione tra strumenti tradizionali cinesi a corda e a fiato e gli archi dell'orchestra occidentale. Il risultato è una melodia elegante, dinamica e vagamente avventurosa che richiama immediatamente il mondo dei racconti storici e cavallereschi. Paradossalmente, proprio questo pezzo riesce a trasmettere quel senso di intrigo che la serie avrebbe potuto valorizzare maggiormente anche sul piano narrativo, distinguendosi nettamente da una colonna sonora per il resto fin troppo convenzionale.
ATTENZIONE!
DA QUESTO PUNTO IN POI INIZIA LA SEZIONE SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DEL DRAMA.
Recensione del Drama Youthful Glory (Spoiler)
Cosa Funziona
Il Soggetto
Ritengo che uno dei maggiori punti di forza di Youthful Glory risieda nel suo soggetto. L'idea di intrecciare un matrimonio di convenienza con una vicenda di corruzione politica, lotte di potere e complotti di corte offre infatti numerosi spunti interessanti e permette di costruire un racconto capace di alternare momenti di tensione, indagine e strategia a una componente romantica più leggera.
Anche il ruolo attribuito ai protagonisti risulta ben concepito: Jiang Xu non è soltanto l'eroe chiamato a proteggere la donna amata, ma un comandante militare costretto a confrontarsi con una rete di interessi che minaccia la stabilità dell'intero impero, mentre Ming Tan si ritrova coinvolta in un gioco politico molto più grande di lei. Sullo sfondo si muovono un Primo Ministro disposto a tutto pur di conservare il potere, una corte ormai piegata alla corruzione e un regno straniero pronto ad approfittare delle divisioni interne del Da Xian.
È una premessa ricca di potenziale che, almeno sulla carta, lascia immaginare un racconto incentrato tanto sugli intrighi quanto sull'evoluzione dei suoi personaggi. Proprio per questo mi è dispiaciuto che la sceneggiatura abbia scelto troppo spesso di mettere in secondo piano questi elementi per concentrarsi quasi esclusivamente sulle dinamiche romantiche e sui cliché. Più che il soggetto, è dunque il suo sviluppo a rappresentare il vero limite della serie: con una scrittura più coraggiosa e una maggiore attenzione alla componente politica, Youthful Glory avrebbe probabilmente potuto distinguersi molto più di quanto sia riuscito effettivamente a fare.
Le Storie d’Amore Secondarie
Un altro degli aspetti che ho maggiormente apprezzato di Youthful Glory sono le coppie secondarie che, come mi è già capitato di notare in diversi drama romantici degli ultimi anni, finiscono per risultare più convincenti e interessanti della coppia protagonista. Pur occupando meno spazio sullo schermo, infatti, le loro relazioni hanno un’evoluzione più credibile e conflitti emotivi più coerenti con lo sviluppo della trama.
In particolare, ho trovato molto riuscita la storia tra Bai Min Min e Zhang Huaiyu. I due si incontrano in circostanze tutt'altro che amichevoli e il carattere impulsivo e irruente di Min Min non facilita certo la nascita di un rapporto armonioso. Proprio per questo, però, il loro avvicinamento appare graduale e realistico. L'equivoco del talismano d'amore crea una serie di situazioni divertenti che permettono ai due di conoscersi meglio e, con il passare del tempo, l'antipatia iniziale lascia spazio a un affetto sincero. È soprattutto quando Zhang Huaiyu viene creduto morto che Bai Min Min comprende quanto sia diventato importante per lei quello che aveva sempre liquidato come uno sciocco damerino con il ventaglio.
Anche la relazione tra Shu Jing Ran e Yun Yi mi è sembrata più profonda di quanto ci si potesse aspettare. Sebbene, Shu Jing Ran si lasci conquistare immediatamente della misteriosa bellezza che sorprende a mangiare pollo sul tetto della residenza Jiang, ciò che rende interessante questa storia è soprattutto il punto di vista di Yun Yi. A differenza di molte eroine romantiche, le sue esitazioni non derivano da semplici malintesi o da capricci momentanei, bensì dalle ferite lasciate dal suo passato e dalla consapevolezza delle profonde differenze sociali che la separano dall'uomo che la corteggia. Il suo rifiuto di abbandonarsi ai sentimenti risulta così giustificato da paure e insicurezze comprensibili che conferiscono maggiore profondità emotiva alla loro relazione.
Queste due storie finiscono inevitabilmente per mettere in evidenza i limiti della coppia principale. La relazione tra Ming Tan e Jiang Xu, pur essendo il fulcro del drama, mi è sembrata spesso poco contestualizzata e costruita in modo piuttosto superficiale. Al di là dei numerosi cliché romantici che la caratterizzano, ciò che mi ha convinto meno è la rapidità con cui i due protagonisti si abbandonano al sentimento reciproco. Entrambi sembrano innamorarsi quasi all'improvviso, senza che il drama dedichi sufficiente attenzione al percorso che dovrebbe portarli a modificare l'opinione inizialmente negativa che hanno l'uno dell'altra. Jiang Xu, infatti, considera Ming Tan una giovane donna superficiale e ossessionata dal rango e dalle apparenze, mentre lei lo giudica un uomo freddo, arrogante e privo di empatia. Eppure questi pregiudizi svaniscono in tempi sorprendentemente rapidi senza che vi sia un effettivo processo di conoscenza reciproca in grado di giustificare un cambiamento tanto radicale.
Anche dopo il matrimonio la loro relazione continua a procedere attraverso una successione di avvicinamenti e allontanamenti che ho trovato spesso frustranti. Molti dei conflitti che li separano nascono infatti da incomprensioni facilmente evitabili, reazioni impulsive o atteggiamenti immaturi che sembrano esistere più per alimentare la tensione romantica che per riflettere un reale sviluppo dei personaggi. Per questo motivo mi è capitato più volte di trovare le vicende delle coppie secondarie più coinvolgenti della storia principale: pur disponendo di meno spazio, danno maggiormente l'impressione di raccontare il percorso di due persone che imparano davvero a conoscersi, fidarsi e innamorarsi l'una dell'altra.
Cosa Non Funziona
La Caratterizzazione dei Personaggi
La principale pecca di Youthful Glory risiede nella caratterizzazione mediocre e stereotipata dei suoi personaggi. Più che individui dotati di una personalità coerente e sfaccettata, i protagonisti sembrano incarnare una serie di archetipi tipici del romance, costruiti per alimentare determinate dinamiche sentimentali piuttosto che per comportarsi come persone credibili.
Ming Tan ne è l'esempio più evidente. Il drama tenta di presentarla come una giovane nobildonna intelligente, virtuosa e rispettosa delle convenzioni, ma molte delle sue azioni finiscono per trasmettere l'impressione opposta. La sua ossessione per la reputazione personale e familiare raggiunge livelli difficilmente giustificabili: arriva perfino ad abbandonare Jiang Xu ferito, in mezzo a un bosco ed esposto ai nemici, pur di evitare possibili pettegolezzi legati alla presenza di un uomo nella sua carrozza. Allo stesso modo rifiuta Shen Yu, che la ama sinceramente, principalmente perché il suo rango non è all'altezza delle sue aspettative sociali, salvo poi accettare di sposare Jiang Xu dopo aver scoperto che, oltre a essere un principe, è anche affascinante e colto.
Ancora più frustrante è l'incoerenza con cui viene gestita la sua relazione con il protagonista. Dopo aver imposto un accordo prematrimoniale che esclude qualsiasi intimità tra i coniugi, è proprio lei a lamentarsi pubblicamente del fatto che il marito non le presti abbastanza attenzioni, arrivando addirittura a diffondere la voce della sua presunta impotenza. Situazioni che potrebbero essere affrontate attraverso il dialogo diventano invece occasioni per scenate pubbliche, sarcasmo e incomprensioni artificiose, come dimostra la sua reazione all'arrivo di Yun Yi nella residenza.
Il problema non è che Ming Tan commetta errori o abbia dei difetti; al contrario, personaggi imperfetti possono risultare estremamente interessanti. Il problema è che il drama non sembra mai riconoscere la natura discutibile dei suoi comportamenti e continua a trattarla come se fosse costantemente nel giusto. La sua mancanza di fiducia nei confronti di Jiang Xu, persino nei momenti più delicati della vicenda politica, raramente produce conseguenze significative o spinge il personaggio a una reale maturazione.
Per gran parte della serie, inoltre, viene ridotta al ruolo di fanciulla da salvare, incapace di gestire autonomamente le situazioni di pericolo e costantemente dipendente dall'intervento del marito. È una rappresentazione talmente tradizionale e passiva da far quasi rimpiangere l'eccesso opposto di certe protagoniste "girlboss" dei drama più recenti.
Jiang Xu, dal canto suo, non sfugge ai cliché tipici del protagonista romantico. Nella prima parte della storia appare come un uomo controllato e rispettoso degli accordi presi con la moglie, ma ben presto la sua personalità viene progressivamente assorbita dal ruolo di marito perfetto. Ogni suo pensiero e ogni sua azione finiscono per ruotare attorno a Ming Tan. La gelosia che manifesta nei confronti di qualunque uomo si avvicini alla moglie viene presentata come una prova d'amore anziché come un tratto problematico, mentre la sua costante preoccupazione per lei raggiunge talvolta livelli quasi caricaturali. Nella parte finale del drama sembra incapace di concentrarsi su qualsiasi altra questione, comprese responsabilità politiche e militari, che in teoria dovrebbero rappresentare la sua occupazione principale, solo perchè ha scoperto che la moglie è incinta.
Ancora più estremo è il caso di Puruo Wen Zong, probabilmente il personaggio che meglio incarna la tendenza del drama a confondere l'ossessione con il romanticismo. Il suo sentimento per Ming Tan è così assoluto e totalizzante da risultare involontariamente grottesco. Dopo aver conquistato parte dei territori nemici continua a trattarla con una deferenza quasi reverenziale, passeggiando con lei come se fossero protagonisti di una gita romantica anziché nemici appartenenti a schieramenti opposti. Successivamente tenta di convincerla ad abbandonare il marito per diventare la sua consorte nonostante sia già incinta di Jiang Xu. Il culmine viene raggiunto nel finale della sua parabola narrativa: mentre la sua guardia del corpo cerca disperatamente di salvarlo utilizzando Ming Tan come ostaggio, egli decide improvvisamente che nulla ha più importanza, sacrifica il proprio attendente e si suicida perché una vita senza la donna amata non avrebbe significato. Una conclusione che vorrebbe apparire tragica e romantica ma che finisce per risultare semplicemente assurda, soprattutto perché richiede allo spettatore di accettare che un uomo metta da parte ogni ambizione politica, ogni responsabilità e perfino ogni istinto di sopravvivenza per una donna che non lo ha mai amato.
Nel complesso, quindi, i personaggi di Youthful Glory non sembrano vivere in funzione della storia che il drama racconta, ma in funzione dei cliché romantici che la sceneggiatura desidera mettere in scena. Per questo motivo le loro scelte appaiono spesso artificiose, prevedibili e poco credibili, finendo per indebolire sia la componente sentimentale sia quella politica della narrazione.
L’Abuso dei Cliché
A pesare ulteriormente, in maniera negativa, sulla credibilità serie è il ricorso quasi incessante a situazioni e dinamiche narrative già viste innumerevoli volte all'interno del genere. Pur senza risultare incoerente, la trama dà spesso l'impressione di essere costruita assemblando elementi provenienti da altre produzioni di successo piuttosto che sviluppando una propria identità. L'intera vicenda prende avvio da uno degli espedienti più abusati dei drama storici: il principe che, dopo anni trascorsi a difendere i confini dell'impero, rientra improvvisamente nella capitale per indagare su una cospirazione che coinvolge i vertici della corte. Attorno a questo nucleo narrativo si susseguono poi una serie di sviluppi altrettanto prevedibili, dall'annullamento del fidanzamento della protagonista a causa dell'infedeltà del futuro sposo fino alla falsa morte di un importante personaggio utilizzata come esca per costringere il vero antagonista a svelarsi.
Nemmeno la componente romantica tenta di percorrere strade meno battute. La relazione tra Ming Tan e Jiang Xu si sviluppa attraverso una lunga successione di cliché ben noti agli appassionati del genere: dal colpo di fulmine quasi immediato del protagonista maschile, al suo salvataggio da parte della protagonista in circostanze fortuite, al continuo alternarsi di avvicinamenti e allontanamenti costruiti su incomprensioni facilmente evitabili, e poi le immancabili scenate di gelosia e la presenza di un secondo protagonista innamorato fino all'ossessione della donna contesa. Persino il rapimento della protagonista da parte del rivale romantico, anziché introdurre un reale conflitto morale o psicologico, finisce per riproporre dinamiche già ampiamente codificate.
Il problema, in realtà, non è la presenza dei cliché in sé — quasi ogni drama romantico ne fa uso in misura maggiore o minore — ma il modo in cui vengono impiegati. Youthful Glory raramente prova a rielaborarli, sovvertirli o arricchirli con sfumature nuove. La maggior parte degli eventi appare infatti funzionale unicamente a riprodurre emozioni e situazioni che il pubblico ha già sperimentato decine di volte altrove. Di conseguenza, molti sviluppi risultano prevedibili con largo anticipo e la narrazione fatica a generare quella curiosità che dovrebbe spingere lo spettatore a voler scoprire cosa accadrà dopo. Più che raccontare una storia propria, il drama sembra limitarsi a ripercorrere fedelmente un repertorio di formule collaudate, senza aggiungere nulla di particolarmente memorabile.
Finale
Un altro aspetto di Youthful Glory che mi ha lasciata piuttosto perplessa è il finale. Sul piano emotivo la serie si conclude in maniera soddisfacente: Lingzhou viene riconquistata grazie all'intervento del Marchese di Jing'an, Ming Tan viene salvata, Puruo Wen Zong sceglie un epilogo tragico suicidandosi dopo aver dichiarato che, così come per lui non esisteva più un futuro senza la donna amata, anche il Nanlv era ormai destinato alla rovina. Nel frattempo Liu Mo vendica finalmente la morte del padre uccidendo Su Wan Chun e Si dage; Jiang Xu sventa il complotto ordito da Guo Bing Mao e dal Primo Ministro per assassinare l'Imperatore durante una battuta di caccia e scopre con sopresa che la moglie è incinta; Ming Chu si ravvede e ottiene il perdono del marito; Bai Min Min e Zhang Huaiyu decidono di sposarsi e Shu Jing Ran trova infine il coraggio di confessare i propri sentimenti a Yun Yi. Il drama dedica addirittura un breve episodio conclusivo a mostrare il futuro delle coppie principali, rivelando che Ming Tan e Jiang Xu avranno due figli, un maschio e una femmina, e che anche Bai Min Min e Zhang Huaiyu metteranno su famiglia.
Il problema è che questa cura meticolosa nel chiudere ogni singola vicenda sentimentale contrasta con la sorprendente superficialità riservata ad alcuni dei misteri politici della trama. Numerosi interrogativi legati alla cospirazione principale rimangono senza una risposta soddisfacente o vengono liquidati con eccessiva fretta. Chi era realmente Si dage? Quale ruolo ricopriva Min Cong e perché Su Wan Chun desiderava eliminarlo a ogni costo? Per quale motivo il Primo Ministro aveva scelto come proprio discepolo proprio il figlio dell'uomo sacrificato come capro espiatorio per la morte di Min Cong? Qual era il vero obiettivo di Puruo Wen Zong durante la permanenza a Lingzhou? E soprattutto, in cosa consisteva concretamente il piano di conquista del Nanlv e quale ruolo avrebbe dovuto svolgere la famiglia Su?
Sono questioni, a mio parere, importanti, perché riguardano proprio i meccanismi che hanno messo in moto l'intera vicenda. Il fatto che rimangano in larga parte prive di risposta dà l'impressione che la sceneggiatura abbia privilegiato fino all'ultimo la componente romantica, considerandola l'unico elemento davvero imprescindibile. È una scelta che, pur garantendo una conclusione rassicurante per le storie d'amore, finisce inevitabilmente per indebolire l'intreccio politico e lasciare la sensazione di un finale solo parzialmente risolto.
Personaggi e Cast
Personaggi Principali
Ming Tan/A’Tan (Bao Shang En) Quarta Signorina della Residenza del Marchese di Jing’an e unica figlia legittima del Marchese. È cresciuta da sola nella capitale mentre il padre era a presidiare la Via Yangxi e ha potuto contare solo sull’affetto degli zii e sull’aiuto del padrino Su Wen Chun. Nonostante ciò è molto affezionata al padre tanto che non riuscirà a superare la sua presunta morte in carcere e porterà rancore al marito finchè questi non le rivelerà la verità. A Lingzhou aiuterà Jiang Xu a smascherare i loschi traffici della Famiglia Su, ma verrà presa in ostaggio da Puruo Wen Zong quando questi conquisterà la città.
Jiang Xu/Qi Zhi/A’Xu (Song Wei Long) Principe di Dingbei e Generale dell’Armata di Dingbei. Dopo aver presidiato per otto anni i confini settentrionali del Da Xian, torna nella capitale per far luce sul caso di appropriazione indebita di fondi militari che ha coinvolto le paghe dei suoi soldati. Durante il suo viaggio incapperà in Ming Tan e, nonostante inizialmente la consideri altezzosa e superficiale, alla fine se ne innamorerà.
Bai Min Min (Dai Lu Wa) figlia del Duca Imperiale di Chang e cugina di Ming Tan. È la sua migliore amica e, quando la ragazza sposerà Jiang Xu, si troverà ad avere spesso a che fare con Zhang Huaiyu, migliore amico del Principe, di cui alla fine si innamorerà.
Zhang Huaiyu/A’Yu (Bai Shu) erede designato del Duca di Ping, fratello minore dell’Imperatrice e amico di Jiang Xu. È un nobile ozioso e frivolo e gestisce per conto del Principe di Dingbei i Padiglioni Beiyu e Wentao. Quando Jiang Xu sposerà Ming Tan avrà spesso a che fare con Bai Min Min e, alla fine, se ne innamorerà. Su ordine dell’Imperatore andrà a Lingzhou per indagare sui crimini della Famiglia Su rischiando la vita, ma alla fine tornerà sano e salvo nella capitale e chiederà la mano di Min Min.
Yun Yi (Ke Ying) agente delle Guardie Jinyun che si finge concubina del Principe di Dingbei per proteggere Ming Tan. È una ragazza orfana cresciuta da Jiang Xu e quando capisce di essersi innamorata di Shu Jing Ran fatica ad accettarlo per via della differenza di rango tra loro.
Shu Jing Ran/Shu’er (Quan Yi Lun) Secondo Giovane Signore della Residenza Shu, figlio del Primo Ministro di Destra e amico di Jiang Xu. Si classifica terzo all’Esame Imperiale e viene nominato Estensore dell’Accademia Hanlin. Durante una visita alla Residenza del Principe di Dingbei si innamora a prima vista di Yun Yi e alla fine otterrà di portarla con sé quando verrà trasferito a Lingzhou in veste di nuovo Prefetto.
Wen Zong/Puruo Wen Zong (Sun Zu Jun) intermediario commerciale più famoso del mercato di Lingzhou che procura la merce di contrabbando del Nanlv per la Famiglia Su. In realtà è il Principe del Nanlv infiltratosi nel Da Xian in cerca dell’occasione giusta per invadere il nemico.
Personaggi Secondari
Residenza del Marchese di Jing’an
Ming Ting Yuan (Li Hong Tao) Marchese di Jing’an, detiene il comando militare dell’Armata della Via Yangxi al confine meridionale del Da Xian. È molto affezionato a Ming Tan, ma la sua lontananza da casa per cinque anni ha fatto sì che la ragazza si sia un po’ estraniata da lui. Per salvarlo dalla condanna a morte comminatagli a causa del crollo della diga di Lizhou, Jiang Xu fingerà il suo avvelenamento in carcere, ma questo causerà un profondo dolore a Ming Tan. Per salvare l’Impero dall’invasione del Nanlv riprenderà il comando della sua armata ed entrerà in forze a Lingzhou, conquistata dal nemico, liberandola.
Bai Fei Yuan, defunta Marchesa di Jing’an e madre di Ming Tan.
Su Xin (Chen Nuo) e Lv’e (Li Jia Jia) cameriere personali di Ming Tan.
Balia Zhang (Yan Jing Yao) governante della Residenza del Marchese di Jing’an che si è presa cura di Ming Tan durante gli anni in cui il Marchese era lontano da casa.
Signora Liu (Wu Qian) Concubina del Marchese di Jing’an e madre di Ming Chu. È subdola e manipolatrice tanto che cercherà di far rapire Ming Tan dai bandidi per compromettere la sua reputazione e far saltare le sue nozze con Jiang Xu. Per punirla il Principe la farà mandare in un convento di Mei’an dove abita il secondo fratello del Marchese.
Ming Chu/Chu Chu (Wang Ke) Terza Signorina della Residenza del Marchese di Jing’an. È capicciosa ed egoista tanto che cercherà in tutti i modi di rovinare le nozze della sorella per poter sposare lei stessa il Principe di Dingbei di cui si è infatuata. Per punirla il Principe la farà sposare con il terzo figlio del Generale Xuanwei di stanza nella prefettura di Lingzhou.
Residenza del Duca Imperiale di Chang
Bai Jing Yuan (Peng Bo) Duca Imperiale di Chang, padre di Bai Min Min e zio di Ming Tan. È il fratello della defunta Marchesa ed è molto legato alla nipote.
Bai Qi (Mei Ling Zhen) Duchessa Imperiale di Chang, madre di Bai Min Min e zia di Ming Tan.
Bai Hao Yu (Deng Zhi Hao) erede designato del Duca Imperiale di Chang e fratello maggiore di Bai Min Min.
Residenza del Principe di Dingbei
Jiang Ding e Jiang Kou/Kou Kou (Ruo Hui) figli di Jiang Xu e Ming Tan.
Signor Fu (Yu Qing) maggiordomo della Residenza del Principe di Dingbei.
Chai Gui (Shangguan Yun Jie) valletto personale del Principe di Dingbei.
Shen Yu (Li Jun Jie) Vicegenerale dell’Armata di Dingbei e cugino di Ming Tan. È innamorato della cugina e vorrebbe chiedere la sua mano ma lei lo rifiuta, quindi chiede aiuto a Jiang Xu e questi lo punisce severamente perché già progetta di sposare Ming Tan.
Shui Ying (Chen Xin Yu) cortigiana di punta della casa di intrattenimento Padiglione Beiyu. In realtà è un’agente in incongnito delle Guardie Jinyun corpo militare segreto creato dal Principe di Dingbei che ha la sua base nel Padiglione Beiyu.
Zhui Ying (Tian Yu Wei) capo delle Guardie Jinyun che aiuta Jinag Xu nelle sue indagini segrete e gli fa da guardia del corpo.
Zhui Yu (Xu Jun Zun) agente delle Guardie Jinyun incaricato di proteggere Ming Tan a Lingzhou mentre Yun Yi è prigioniera dei Su.
Zhui Feng (Yu Hou Pu) agente delle Guardie Jinyun.
Residenza del Generale Xuanwei
Feng San Lang (Tan Jian Chang) Generale Xuanwei di stanza a Lingzhou e suocero di Ming Chu.
Feng Xu Lin (Cao Jing Hao) terzo figlio del Generale Xuanwei. Sposerà Ming Chu, ma avrà non pochi problemi a gestire i suoi capricci e la sua avventatezza.
Ling Zhi (Liu Wan Tong) cameriera personale di Ming Chu presso la Residenza Feng.
Residenza Su
Su Wen Chun (Xiu Qing) Primo Ministro di Sinistra del Da Xian, fratello maggiore dell’Imperatrice Vedova e padrino di Ming Tan. La sua famiglia è molto potente e gode dell’appoggio di molti ministri e funzionari a corte, tuttavia si troverà a dover affrontare la dura opposizione del Principe di Dingbei, deciso a eradicare la corruzione dal Da Xian.
Zhang Yun Ru (Li Jia Wei) moglie di Su Wen Chun e madrina di Ming Tan.
Su Er Rong (An Dong) figlia di Su Wen Chun che vive a Lingzhou, feudo della Famiglia Su e controlla tutte le rotte marittime della Prefettura. Ha contatti col Nanlv e si occupa di nascondere i fondi sottratti dal padre e della corruzione dei funzionari.
Yu Bo Zhong/Hai Shen (Li Fei Yang) genero di Su Wen Chun e direttore dell’Ufficio Marittimo di Lingzhou. In realtà è il capo della Setta Haiyou (Setta del Mare Occulto), una setta di sicari al soldo di Su Wen Chun.
Liu Wu (Xu Nai Yu) capo delle guardie della Residenza Su di Lingzhou.
Liu Mo (Qin Xiao Xuan) Viceministro delle Entrate del Da Xian e discepolo del Primo Ministro Su. È un orfano originario del Villaggio Cen nella Contea Fang di Qingzhou che, dopo essere rimasto solo, si è trasferito nella capitale dove ha ricevuto l’inaspettato aiuto di un certo Si dage, sottoposto di Su Wen Chun.
Yan Chang Rong padre di Liu Mo. Era uno scout dell’Armata Dingbei mandato a chiedere rinforzi durante una battaglia. A causa del ritardo con cui aveva recapitato il messaggio, le truppe guidate dal Principe Min Cong erano perite nello scontro ma, a seguito di indiagini approfondite, l’Imperatore Tai Zong aveva scoperto che era stato drogato durante una sosta in una stazione di posta e che la sua morte in carcere era un omicidio camuffato da suicidio.
Si Guo/Si dage (Mao Fan) assassino al soldo di Su Wen Chun che, per ordine del Primo Ministro di Sinistra, aveva ucciso Yan Chang Rong e poi aveva aiutato Liu Mo quando questi era arrivato nella capitale, orfano e senza mezzi.
Residenza del Duca di Ling
Liang Qi Wei (He Qiang) Duca di Ling. È uno degli alleati del Primo Ministro di Sinistra che gli ha promesso una carica per il figlio in cambio della sua compiacenza a diventare il consuocero di Ming Ting Yuan.
Li Ling Yi (Zhang Yuan Yu) Duchessa di Ling e madre di Liang Zi Xuan. Promette a Zhu’er di diventare concubina di Liang Zi Xuan dopo che questi avrà sposato Ming Tan per sdebitarsi con il padre della ragazza per l’aiuto nel coprire i crimini del Duca.
Liang Zi Xuan (Sun Zi Hang) erede designato del Duca di Ling. Nonostante sia il promesso sposo di Ming Tan, aspetta un figlio dalla cugina Zhu’er che vorrebbe prendere come concubina dopo il matrimonio ufficiale.
Zhu’er (Luo Yu Tian) cugina di Liang Zi Xuan, aspetta un figlio da lui. Spera di diventare sua concubina dopo che questi avrà sposato Ming Tan, ma viene allontanata dalla Residenza e quasi uccisa per evitare che il Marchese di Jing’an scopra la cosa e annulli il fidanzamento. Per assicurare un futuro a suo figlio deciderà di aiutare Ming Tan a far annullare il suo accordo matrimoniale e convincerà il padre a denunciare i crimini commessi dal Duca di Ling.
Chen Si (Fan Jia Liang) servitore della Residenza del Duca di Lian. Per costringere Ming Tan a sposare Liang Zi Xuan spinge la ragazza nel fiume Xian per far sì che il Giovane Duca la salvi compromettendo la sua reputazione. Fortunatamente lei sa nuotare e riesce a raggiungere un punto nascosto del fiume dove Jiang Xu la salva senza farsi notare.
Corte Imperiale
Su Xu Jin (Liang Ai Qi) Imperatrice Vedova sorella minore di Su Wen Chun.
Zhang Huai’ai (Sha Xuan) Imperatrice del Da Xian e sorella di Zhang Huaiyu.
Jiang Heng (Edward Zhang) Imperatore Chengkang del Da Xian. È consapevole della corruzione che dilaga a corte e dello strapotre della Famiglia Su e cerca di combatterla con l’aiuto di Jiang Xu.
Liu Yiding (Zhang Huai Gong) Attendente di Palazzo e Capo Eunuco.
Zhai Nian Ci (Li Shu Ting) Pricipessa della Comanderia di Fengzhao, nipote dell’Imperatrice Vedova. Viene promessa in sposa a Gao Chen, il vizioso primogenito del Marchese di Jiangyang, per formare un’alleanza matrimoniale, ma lei non ci sta e decide di offrire al fidanzato Ming Tan al suo posto.
Lu Ting/A’Lu (Yang Bo Xiao) Vicecomandante delle Guardie Imperiali e amico di Jiang Xu.
Shu Wei (Li Bo) Primo Ministro di Destra del Da Xian e padre di Shu Jing Ran. È un uomo molto retto e avveduto e cerca sempre di consigliare per il meglio l’Imperatore.
Zhang Qian (Zhong Ming) Presidente della Corte di Revisione Giudiziale (Dali Si) del Da Xian.
Chang Yun Fu (Ding Zheng Yong) Censore Imperiale del Da Xian e alleato del Primo Ministro Su. Cerca in tutti i modi di mettere in difficoltà il Principe di Dingbei durante le riunioni della corte.
Tan Lun (Guo Dong Hai) Viceministro del Segretariato e Ispettore Imperiale incaricato di indagare sui loschi traffici della Famiglia Su a Lingzhou.
Altri Personaggi
Wu You (Li Su) Magistrato di Contea di Jingji della Prefettura di Jingzhao. È alleato del Marchese di Cheng’en e cercherà di impedire a Jiang Xu di raggiungere la capitale, ma verrà ucciso.
Guo Bing Mao (Leng Hai Ming) vicecomandante dell’Armata della Via Yangxi. Viene convinto da Su Wen Chun a tradire Ming Ting Yuan e a testimoniare il coinvolgimento di quest’ultimo con i nemici del Nanlv. Una volta nominato comandante dell’Armata della Via Yangxi su istigazione di Su Wen Chun cercherà di ribellarsi all’Imperatore, ma Jiang Xu lo fermerà. La sua defezione permetterà a Puruo Wen Zong di superare i confini del Da Xian e di impadronirsi di Lingzhou.
Gu Jin Zhong (Chen Zhi Hui) Marchese di Cheng’en, Governatore di Jingzhao. È un sostenitore del Primo Ministro Su, ma verrà incastrato da Jiang Xu per aver corrotto Hu Chang Mao, il Capo esaminatore dell’Esame Imperiale, e aver fatto promuovere illecitamente il figlio. Durante le indagini si scoprirà che i soldi usati per corrompere il Capo Esaminatore appartenevano ai fondi militari indebitamente sottratti all’esercito.
Gu Wen Yan (Feng Jian Yu) ozioso erede del Marchese di Cheng’en, figlio di una concubina di Gu Jin Zhong. Per via della sua indolenza il padre è costretto a corrompere il Capo esaminatore dell’Esame Imperiale per fagli superare l’esame, ma Jiang Xu lo scopre e li incastra. Verrà ucciso dal capo della Setta Haiyou nel tentativo di recuperare le prove in possesso del Marchese che collegano il Primo Ministro Su all’appropriazione indebita di fondi militari.
Gu Jiu Rou (He Shi) figlia legittima del Marchese di Cheng’en e amica di Ming Tan. Per evitare la pena di morte per i crimini commessi dal padre collaborerà con Jiang Xu per smascherare il ministro corrotto che si nasconde a corte.
Gao Bin (Duan Ran) Marchese di Jiangyang. Ha vissuto per anni nella remota regione dello Shu, per questo, viene scelto da Su Wen Chun per sostituire Gu Jin Zhong come governatore di Jingzhao.
Gao Chen (Wang Cha Cha) primogenito del Marchese di Jiangyang. È vizioso e lascivo ma è il prezioso erede del Marchese e Su Wen Chun vuole sfruttare questo fatto per ottenere la fedeltà del padre. Gli viene quindi organizzato un matrimonio con la Principessa Zhai Nian Ci ma lei non ci sta e cerca di offrirgli Ming Tan al suo posto. Fortunatamente la ragazza viene salvata da Jiang Xu che, per impartirgli una lezione, lo evira.
Zhang Xue Jin, Prefetto di Lingzhou e alleato della Famiglia Su.
Li You, Supervisore di Lingzhou e alleato della Famiglia Su.
Zhang Dao Yuan, Governatore di Lingzhou e alleato della Famiglia Su.
Yin Shi, Vicedirettore dell’Ufficio Marittimo di Lingzhou. Detiene i registri segreti dei traffici marittimi in cui è segnato l’ammontare delle bustarelle versate dai mercanti all’Ufficio Marittimo nonché l’importo dei fondi militari e degli aiuti per i disastri di cui la Famiglia Su si è indebitamente appropriata negli ultimi dieci anni.
Wang Wang e Pang You, funzionari dell’Ufficio Marittimo di Lingzhou e collaboratori di Yin Shi.
Zhou Bao Ping, ex Vicedirettore dell’Ufficio Marittimo di Lingzhou ucciso dai Su perché aveva scoperto la lista dei funzionari corrotti dalla loro famiglia e li voleva denunciare
Qiu Yue (Liu Jin Yan) musicista del Padiglione Muchun che aveva stretto una relazione con Zhou Bao Ping poco prima che questi entrasse in possesso della lista di funzionari corrotti dalla Famiglia Su e venisse ucciso dai Su.
Qing Yu (Cao Sai Ya) cortigiana della Casa di Intrattenimento Hui di Lingzhou che lavora per Su Rong Er. Inizialmente accetta di incastrare Jiang Xu per l’omicidio di Yin Shi, ma poi ci ripensa e decide di aiutare il Principe a esporre i crimini della famiglia Su di fronte all’Ispettore Imperiale.
Negoziante Luo (Liu Yong Gang) gestore della Bottega Fulu di Lingzhou di proprietà della Famiglia Su. In realtà è un cittadino del Nanlv che aiuta il Principe Puruo Wen Zong a contrabbandare nel Da Xian le merci che arrivano dal suo paese d’origine.
Zeng Shu (Jiang Xiao Lin) guardia del corpo di Puruo Wen Zong.
Er Bao (Ke Bo Lun) capo cameriere del Padiglione Wentao e aiutante di Zhang Huaiyu.
Zhang Rong (Zhao Ling Han) primogenito di Zhang Huaiyu e Bai Min Min.
Personaggio Preferito: Bai Min Min
È senza dubbio uno dei personaggi più riusciti di Youthful Glory. Schietta, impulsiva e determinata, affronta ogni ostacolo con coraggio e con quella punta di incoscienza che la rende il perfetto contraltare della più prudente Ming Tan.
Pur non essendo particolarmente riflessiva e lasciandosi talvolta guidare dall'istinto, dimostra una grande lealtà nei confronti delle persone a cui vuole bene. Per Ming Tan rappresenta infatti un punto di riferimento costante: è sempre pronta ad ascoltarla, sostenerla e offrirle il proprio aiuto senza mai tirarsi indietro.
Dotata di un forte senso della giustizia, non accetta passivamente i torti subiti e non esita a farsi valere, anche quando questo significa affrontare persone di rango ben più elevato del suo.
Dietro il suo carattere esuberante si nasconde però una ragazza sorprendentemente sensibile che preferisce custodire i propri sentimenti piuttosto che mostrarli apertamente. Questa sua natura emerge chiaramente nella relazione con Zhang Huaiyu. I due si incontrano in circostanze tutt'altro che amichevoli e l'irruenza di Bai Min Min non facilita certo la nascita di un buon rapporto. Tuttavia, il curioso equivoco del talismano d'amore finisce per avvicinarli e la presunta morte di Zhang Huaiyu le farà comprendere quanto sia ormai affezionata a quello che aveva sempre liquidato come uno "stupido damerino con il ventaglio".
Allo stesso modo vive con un certo imbarazzo il fatto di non possedere la cultura e le raffinate doti artistiche della cugina, temendo talvolta di non essere all'altezza del prestigio della propria famiglia. Queste insicurezze, tuttavia, non la frenano mai: lei continua a inseguire i propri obiettivi con determinazione, senza rinunciare a esprimere liberamente le proprie idee e dimostrando che il valore di una persona non si misura soltanto dall'erudizione o dall'eleganza, ma anche dalla sincerità, dal coraggio e dalla forza di carattere.
Personaggio S-Preferito: Ming Chu
È uno dei personaggi più spiacevoli di Youthful Glory. Pur non ricoprendo formalmente il ruolo dell'antagonista e andando incontro a un tardivo ravvedimento nel finale, per buona parte della serie si distingue per un'ambizione smisurata, un egoismo quasi patologico e una totale mancanza di empatia nei confronti di chi la circonda. La sua ossessione per il prestigio e l'ascesa sociale la porta infatti a considerare le persone come semplici strumenti da utilizzare o ostacoli da eliminare, rendendola responsabile di alcune delle azioni più meschine dell'intero drama.
La sua spietatezza emerge fin dalle prime puntate, quando, pur di impossessarsi di una preziosa radice di ginseng, mette deliberatamente in pericolo la vita della giovane Zhu'er, evidenetemente incinta e inerme. Ancora più grave è il suo coinvolgimento nel tentativo organizzato dalla madre di rapire Ming Tan durante il viaggio di ritorno dal Tempio di Hanyan per comprometterne l'onore e sostituirsi a lei come futura moglie del Principe di Dingbei. Si tratta di comportamenti che non nascono da un momento di debolezza, ma da una sistematica ricerca del proprio tornaconto a discapito perfino della sorella.
Anche nei rapporti personali rivela tutta la propria superficialità. Disprezza l'onesto Lu Ting soltanto perché, pur ricoprendo il prestigioso incarico di Vicecomandante delle Guardie Imperiali, non possiede ancora una residenza degna delle sue ambizioni. Allo stesso modo cerca di manipolare l'ingenuo Shen Yu, sfruttando i sentimenti che prova per Ming Tan nel tentativo di mandare a monte il matrimonio della sorella con Jiang Xu. Valuta ogni relazione esclusivamente in funzione del vantaggio che può procurarle, senza alcuna considerazione per i sentimenti altrui.
Ciò che rende il personaggio particolarmente frustrante è però la sua incapacità di maturare. Mentre gran parte dei protagonisti trae insegnamento dai propri errori e modifica progressivamente il proprio comportamento, lei continua ostinatamente a ripetere gli stessi sbagli, rifiutando di assumersi la responsabilità delle proprie azioni e attribuendone costantemente la colpa agli altri. La sua competitività tossica nei confronti di Ming Tan finisce addirittura per compromettere il rapporto con la propria famiglia, compreso quello con il padre che le dimostra sincero affetto.
Per questo motivo il suo improvviso ravvedimento finale convince solo in parte. Il cambiamento, innescato da un semplice discorso della sorella, appare troppo repentino rispetto al lungo percorso di egoismo, manipolazione e cattiveria che aveva caratterizzato il personaggio fino a quel momento. Più che il naturale punto di arrivo di una graduale evoluzione psicologica, la sua redenzione dà l'impressione di essere una soluzione affrettata escogitata dalla sceneggiatura per chiudere la sua parabola in maniera positiva.
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