Torna su

Zhan Zhao Adventures (2026): il Miglior Wuxia del 2026? | Recensione e Spiegazione del Finale

Last updated on: Alessandra
Zhan Zhao Adventures (2026): il Miglior Wuxia del 2026? | Recensione e Spiegazione del Finale

Locandina di Zhan Zhao Adventures - Courtesy of Youku

    Recensione del Drama Zhan Zhao Adventure - Locandina

    Dettagli

    VALUTAZIONE: (7.5/10)

    Star Filled Star Filled Star Filled Star Filled Star Filled Star Filled Star Filled Half Star Star Empty Star Empty

    TITLOLO ORIGINALE: 雨霖铃 - Yǔ lín líng

    ANNO: 2026

    EPISODI: 37

    DURATA: 45’

    REGIA: Liu Hong Yuan

    SCENEGGIATURA: Wu Tong

    AUTORE DELL'OPERA ORIGINALE: Minifish (雨霖铃 - The Rain Bell Tune)

    LUOGHI COMUNI RISPETTATI: 1 - 2 - 4 - 5 - 6 - 13 - 15

    IN BREVE

    1. Cosa aspettarsi: Zhan Zhao Adventures è un drama storico a sfondo investigativo che intreccia indagine e conflitto morale in un racconto che procede per piste, sospetti e rivelazioni graduali, mentre i legami tra i protagonisti si rafforzano e si mettono alla prova. Il drama combina elementi del wuxia classico e del racconto gong'an, privilegiando l’aspetto investigativo, l’introspezione e la costruzione progressiva del mistero rispetto all’azione pura. La narrazione si sviluppa attraverso una serie di casi che, passo dopo passo, si intrecciano con un più ampio disegno politico, portando alla luce alleanze nascoste e conflitti personali. Circondato da figure ambigue e da sodalizi instabili, Zhan Zhao si muove tra eroismo e rigorosa legalità, cercando di svelare la rete di complotti che minaccia l’equilibrio della corte.
    2. Punti di forza: la cura nella caratterizzazione dei personaggi, l'estrema coerenza narrativa, la perfetta estetica wuxia.
    3. Punti deboli: il ritmo narrativo controllato, le coincidenze forzate, l'occasionale eccesso di tempo dedicato all'introspezione.
    4. Consigliato se ti piacciono: Yang Yang e Alen Fang, i combattimenti marziali, i wuxia investigativi, i drama introspettivi che analizzano i dubbi morali dei protagonisti, le eroine marziali non troppo dominanti e carismatiche, le serie con un romanticismo solo accennato.
    5. Lo rivedrei? Sì, lo trovo uno dei wuxia più riusciti degli ultimi tempi.
      Continua a leggere per scoprire tutti i pregi e i difetti di questo gong'an wuxia.

    Zhan Zhao Adventures è un wuxia che lascia una sensazione ambivalente, fatta di coinvolgimento e lentezza, di fascino per il jianghu e di dubbio continuo su ciò che la serie sceglie di mettere al centro. È un drama che non si limita a raccontare un’indagine, ma che scava nelle conseguenze emotive e morali delle scelte dei personaggi, invitando lo spettatore ad immergersi nel suo ritmo lento e nella sua analisi introspettiva.

    In questa recensione, a serie finita, del drama Zhan Zhao Adventures cercherò quindi di capire quanto la solidità della costruzione narrativa, la cura nella caratterizzazione e le scelte di struttura riescano a incontrare i gusti del pubblico, dando vita a un racconto piacevole da guardare e soddisfacente da seguire.

    Approfondimento: Come Nacque "I Sette Eroi e i Cinque Galanti"?

    Trama

    Quando la Guardia Imperiale Zhan Zhao riceve un’inaspettata richiesta d’aiuto dal suo ex compagno di studi Liu Hong Yi, che non vede da molti anni, non immagina certo che la missione affidatagli cambierà il destino dell'Impero. L’incarico è quello di riportare nella capitale una missiva compromettente sottratta a una spia che scambia informazioni tra il Da Song e lo Xi Xia. Ben presto, però, la situazione precipita e per proteggere la lettera, Zhan Zhao rimane gravemente ferito e avvelenato.

    In cerca di rifugio, si ferma in una locanda dove si ritrova coinvolto nello scontro tra i discepoli della Setta Tang e quelli del Maniero Shengyun, entrambi intenzionati a prendere con sé un misterioso bambino. A difendere il piccolo interviene Huo Ling Long, giovane signora del Maniero Linglong, fuggita per sottrarsi a un matrimonio combinato con l'arrogante Comandante della Guardia di Xiangzhou, Shao Ji Zu. Zhan Zhao decide di aiutarla e dopo aver salvato il piccolo, in segno di gratitudine, Ling Long si offre di consegnare la missiva segreta al Principe Hui, cugino dell'Imperatore e suo amico di lunga data.

    In quel frangente fa la sua comparsa Bai Yu Tang, figura nota nel jianghu come il Ratto dal Manto di Broccato. Da tempo desideroso di sfidare Zhan Zhao, aiuta invece Ling Long a sfuggire ai nemici e si prende cura del rivale affidandolo alla famiglia Jin di Tanxi. Da quel momento, i tre diventano inseparabili e decidono di indagare insieme sulla misteriosa cospirazione ordita ai danni dell’Imperatore da un subdolo oppositore e dai suoi quattro potenti sottoposti.

    Attraversando il jianghu alla ricerca di indizi, Zhan Zhao, Bai Yu Tang e Huo Ling Long incontrano alleati e avversari, vecchie e nuove conoscenze, tutti legati in qualche modo all’intrigo che si sta lentamente dispiegando davanti a loro. Tra segreti sepolti, rivelazioni inattese e verità sempre più scomode, i tre si avvicinano gradualmente al cuore della congiura: una ribellione destinata a scuotere le fondamenta stesse dell’Impero.

    "Combattere la violenza con la violenza non è giustizia, il massacro non è mai un atto virtuoso."

    Zhan Zhao
    Recensione del Drama Zhan Zhao Adventures - Liu Hong Yi e Zhan Zhao
    Liu Hong Yi e Zhan Zhao - Courtesy of Youku

    Recensione del Drama Zhan Zhao Adventures (No Spoiler)

    Trama e Ritmo Narrativo

    Fin dai primissimi episodi è chiaro che Zhan Zhao Adventures non è il classico wuxia incentrato sulle avventure di un eroe errante nel jianghu. Al contrario, la serie si configura fin da subito come un gong'an wuxia, ovvero un racconto investigativo con elementi marziali: Zhan Zhao non è un eroe vagabondo alla ricerca di avventure, ma è prima di tutto un funzionario che raccoglie prove, segue piste e opera all'interno di un quadro istituzionale. Di conseguenza, il fulcro della narrazione non risiede nel riparare i torti vagando per il jianghu o nell'esaltazione della libertà individuale dell’eroe marziale, bensì nelle tensioni che nascono dallo scontro tra senso di giustizia, responsabilità istituzionale e convinzioni personali. Questa impostazione non è casuale: Zhan Zhao Adventures è infatti tratto dal romanzo 雨霖铃 (The Rain Bell Tune) di Minifish, opera che rielabora personaggi e temi provenienti dal grande classico della narrativa wuxia I Sette Eroi e i Cinque Galanti (七侠五义, Qīxiá Wǔyì), mantenendone il forte legame con la tradizione investigativa e con la figura di Zhan Zhao come difensore della legge oltre che maestro di arti marziali.

    Per questo occorre avvicinarsi alla serie con aspettative adeguate: Zhan Zhao Adventures propone più introspezione che azione, più indagine che jianghu e più conflitto morale che avventura marziale. Personalmente ho trovato questa scelta particolarmente interessante perché permette al drama di sviluppare con maggiore profondità sia i suoi personaggi sia i temi che affronta. Chi è disposto ad accettare questa impostazione potrebbe scoprire una storia ricca, coerente e sorprendentemente sfaccettata; chi invece cerca un wuxia tradizionale fatto soprattutto di vagabondaggi, combattimenti e libertà individuale rischia di trovarsi davanti a un'opera molto diversa da quella che si aspettava.

    La sceneggiatura risulta solida e segue con notevole coerenza il percorso investigativo di Zhan Zhao e dei suoi compagni, intrecciando gradualmente casi apparentemente indipendenti tra loro che però conducono alla scoperta della cospirazione orchestrata dal villain principale.

    Il ritmo è indubbiamente controllato e in alcuni punti rallenta sensibilmente, ma raramente ho avuto la sensazione che la storia procedesse a vuoto. Il rallentamento nasce principalmente dalla scelta di dedicare molto spazio all'approfondimento emotivo dei personaggi, alle loro relazioni e ai dilemmi morali che accompagnano l'indagine. Si tratta di una decisione che potrebbe risultare frustrante per chi cerca soprattutto azione e vita da jianghu, ma che ho personalmente apprezzato perché permette di comprendere a fondo le motivazioni dei protagonisti e di attribuire un peso maggiore alle loro scelte. Zhan Zhao Adventures non è tanto interessato a costruire una successione serrata di colpi di scena, quanto a raccontare come l'indagine e le ingiustizie incontrate lungo il cammino plasmino i personaggi. Per questo motivo, chi cerca soprattutto azione potrebbe percepire alcuni momenti introspettivi come rallentamenti, mentre chi apprezza le storie fortemente incentrate sui personaggi potrebbe trovare proprio in questi passaggi alcuni degli aspetti più riusciti della serie.

    A rendere più equilibrato questo approccio contribuisce anche l'ottima gestione dei momenti comici. L'umorismo emerge con naturalezza dalle interazioni tra i personaggi e non dà mai l'impressione di essere inserito artificialmente per alleggerire l'atmosfera. Al contrario, le scene più leggere si integrano in maniera fluida all'interno della narrazione, offrendo preziose pause tra i momenti più drammatici senza interromperne la tensione emotiva. I tempi comici sono generalmente molto efficaci e diversi personaggi, in particolare Bai Yu Tang e i comprimari che gravitano attorno al gruppo principale, contribuiscono a creare situazioni divertenti che alleggeriscono il tono del racconto senza comprometterne la credibilità.

    Se dovessi individuare un limite nella trama, lo cercherei piuttosto nella tendenza a far convergere un numero molto elevato di eventi e personaggi attorno allo stesso nucleo narrativo. Se da un lato questa scelta rende la trama compatta e priva di sottotrame superflue, dall'altro rischia talvolta di far apparire il mondo narrativo un po' troppo piccolo, dando l’impressione che troppe vicende risultino collegate tra loro in modo eccessivamente conveniente.

    Personaggi e Romanticismo

    La caratterizzazione dei personaggi è senza dubbio uno degli elementi su cui Zhan Zhao Adventures si concentra di più. La sceneggiatura dedica loro un'attenzione costante, prendendosi il tempo necessario per esplorarne desideri, paure, fragilità e contraddizioni. Molti dei momenti più significativi della serie non derivano infatti dagli sviluppi dell'indagine, ma dalla scoperta delle ferite, dei rimpianti e dei conflitti interiori che i protagonisti si portano dietro da anni.

    La storia cerca di mostrare come siano diventati le persone che sono, svelandone gradualmente il passato e le esperienze che ne hanno plasmato il carattere e mostrando come le prove affrontate finiscano per influenzarne profondamente le convinzioni, portandoli spesso a mettere in discussione sé stessi e il proprio modo di vedere il mondo.

    Anche gli antagonisti, pur beneficiando di uno spazio minore e di un approfondimento psicologico meno esteso rispetto ai protagonisti, mi sono sembrati generalmente ben costruiti. La serie non dedica loro lo stesso livello di introspezione riservato agli eroi, ma riesce comunque a renderli credibili, coerenti nelle loro azioni e comprensibili nelle loro motivazioni, contribuendo così a rendere il conflitto più solido e convincente.

    È questa attenzione alla dimensione umana dei personaggi a rappresentare uno dei punti di forza di Zhan Zhao Adventures: anche quando la trama rallenta, ogni approfondimento contribuisce a rendere la storia più complessa, sfumata e autentica.

    Dal punto di vista romantico, Zhan Zhao Adventures non è una serie da cui aspettarsi passioni travolgenti o storie d’amore particolarmente coinvolgenti. E non si tratta di scarsa bravura degli attori o di mancanza di chimica tra loro, quanto piuttosto di una precisa scelta di scrittura: il drama è molto più interessato a sviluppare la dimensione investigativa e quella introspettiva della narrazione, lasciando il romanticismo in una posizione decisamente marginale.

    La caratterizzazione stessa dei personaggi sembra andare in questa direzione, delineando figure che non appaiono particolarmente inclini alle dinamiche sentimentali. Zhan Zhao, in particolare, viene tratteggiato come un uomo profondamente dedito al proprio ruolo istituzionale e piuttosto restio a lasciarsi andare ai legami affettivi, quasi troppo “rispettoso” per esprimere apertamente i propri sentimenti. Allo stesso modo, Huo Ling Long appare ancora molto giovane e inesperta per avere una reale consapevolezza di cosa significhi l’amore, e più orientata verso un percorso di crescita personale che verso la dimensione romantica. Ne risulta quindi una componente romantica molto sottile, quasi sempre sullo sfondo, che non cerca mai davvero di farsi strada all’interno della narrazione, ma resta subordinata alle dinamiche investigative e ai percorsi interiori dei personaggi.

    Recensione del Drama Zhan Zhao Adventures - Zhan Zhao e Huo Ling Long
    Zhan Zhao e Huo Ling Long - Courtesy of Youku

    Cast

    Dal punto di vista del casting ho trovato le scelte di Zhan Zhao Adventures molto coerenti. Oltre ad aver selezionati un gruppo di attori generalmente molto preparati nelle scene d'azione, il drama può contare su interpreti capaci di sostenere efficacemente il peso emotivo della storia e di dare credibilità a personaggi spesso complessi e sfaccettati.

    Yang Yang è straordinariamente efficace nelle sequenze di combattimento e questo ruolo gli ha permesso finalmente di impersonare, dopo parecchio tempo, un personaggio eroico e luminoso, mosso da un sincero desiderio di proteggere gli altri e di combattere per ciò che ritiene giusto. È una dimensione che si adatta perfettamente alla sua immagine e che valorizza la sua presenza scenica. Sul piano recitativo, tuttavia, continuo a percepire una certa uniformità nella sua performance: pur trovandolo convincente nei momenti più intensi e drammatici, la sua interpretazione mi è sembrata spesso priva di quelle piccole sfumature espressive che permettono di cogliere i cambiamenti più sottili dello stato d'animo del personaggio.

    La vera rivelazione del cast, almeno per quanto mi riguarda, è stato Alen Fang. Dopo alcuni ruoli (in special modo nei drama Les Belles e Whispers of Fate) che non avevano saputo valorizzarlo appieno, qui torna finalmente a interpretare un personaggio che sembra cucito su misura per lui: ironico, spavaldo, divertente, ma anche generoso, leale e profondamente eroico. Come già accaduto in A Journey to Love, riesce a essere un'eccellente spalla comica senza mai trasformarsi in una macchietta, dimostrando al contrario una notevole versatilità nel passare dai momenti più leggeri a quelli più drammatici. A questo si aggiunge un'ottima presenza nelle scene marziali, dove si distingue per movimenti fluidi, precisi e particolarmente eleganti. È uno di quegli attori che, quando la sceneggiatura gliene offre l'opportunità, riesce davvero a elevare il materiale che gli viene affidato mettendo quasi in ombra gli altri co-protagonisti.

    Più contrastante è invece la mia impressione su Zhang Ruo Nan. Ho trovato corrette molte delle critiche rivolte alla sua espressività, che in alcuni momenti mi è sembrata effettivamente un po' limitata. Allo stesso tempo, però, credo che parte delle perplessità del pubblico derivi anche dalla natura stessa del personaggio, concepito non come una guerriera dominante e carismatica, ma come una ragazza giovane, inesperta e ancora alla scoperta del mondo. Per quanto riguarda le scene d'azione, non ho riscontrato tutte le debolezze evidenziate da altri spettatori: appare certamente meno preparata rispetto ai colleghi provenienti da percorsi più orientati al genere marziale, ma senza risultare fuori posto. Anche il fatto che l’intesa con Yang Yang non sia particolarmente memorabile lo attribuisco più alla scrittura dei personaggi che alla performance degli attori stessi.

    Tra i comprimari, ho apprezzato particolarmente Zhang Yu Xi, capace di restituire con grande efficacia sia il lato più umano sia quello più tormentato e vendicativo del proprio personaggio, e Xu Wai Luo, un giovane attore che avevo già apprezzato in Love Beyond the Grave e in altri suoi lavori precedenti e che continuo a considerare estremamente promettente. In questa produzione, in coppia con Lin Xin Meng, contribuisce ad alleggerire con naturalezza i toni spesso cupi del racconto aggiungendo quel tocco di spontaneità e comicità che rende la narrazione più godibile.

    Mi ha sorpreso ritrovare Zuo Ye in un ruolo così diverso da quello appena visto in A Splendid Match. Pur ritenendo che la sua espressività abbia ancora margini di crescita, ho apprezzato la sua capacità di adattarsi a un personaggio molto più frivolo e impulsivo rispetto a quello interpretato in quel drama.

    Sono stata altrettanto contenta di ritrovare Zhang Ming En, anche se il ruolo assegnatogli non mi ha convinta del tutto. In Love on the Turquoise Land lo avevo apprezzato molto perchè il suo personaggio pur spigoloso, avventato e spesso discutibile, era capace di mantenere una propria umanità e un fascino difficile da ignorare. In Zhan Zhao Adventures, invece, veste i panni di un antagonista molto convenzionale, definito soprattutto dalla sua ossessione per il potere e per la protagonista.

    Una menzione speciale va infine al giovanissimo Chen Yu Zhe, che mi ha sinceramente colpita per la sensibilità e la naturalezza con cui ha interpretato il piccolo Chang Hong Bi, regalando alcuni dei momenti più toccanti dell'intera serie.

    Aspetti Visivi e Colonna Sonora

    Dal punto di vista visivo, Zhan Zhao Adventures è una serie che mi ha stupita positivamente sotto molti aspetti. Personalmente, ho apprezzato parecchio la scelta di mostrare un jianghu dall'aspetto sporco, duro e vissuto, lontano dall'estetica patinata che caratterizza molte produzioni recenti: locande malridotte, strade polverose, vicoli scarsamente illuminati e interni rischiarati soprattutto da candele e lampade contribuiscono a creare un mondo vissuto e credibile.

    La regia è ricca e curata, con una notevole attenzione ai particolari e un uso frequente di inquadrature dal taglio cinematografico, mentre la fotografia predilige atmosfere cupe, un’illuminazione naturale e una palette estremamente desaturata che restituisce perfettamente la ruvidezza del mondo in cui si muovono i protagonisti. Anche le location mi sono sembrate particolarmente riuscite: villaggi, osterie, strade e abitazioni trasmettono costantemente la sensazione di essere luoghi realmente abitati, grazie a scenografie ricche di piccoli dettagli che contribuiscono a far apparire tutto più realistico.

    Le scene di combattimento rappresentano probabilmente l'elemento che più caratterizza la serie e, a mio avviso, anche uno dei suoi maggiori punti di forza. I combattimenti sono numerosi, coreografati con grande cura e sostenuti da interpreti che dimostrano una preparazione notevole: non oso immaginare quante ore di allenamento siano state necessarie agli attori principali per padroneggiare una tale quantità di sequenze marziali. A valorizzare ulteriormente il tutto contribuisce una regia che lascia spazio ai movimenti del corpo e permette allo spettatore di seguire chiaramente lo svolgimento degli scontri senza nascondere il lavoro degli interpreti dietro un montaggio eccessivamente frenetico.

    Ho apprezzato anche il comparto costumi che, pur senza puntare sull'opulenza, risulta coerente con il contesto narrativo e con il tono della serie. I personaggi sembrano davvero appartenere al mondo del jianghu, con abiti pratici e vissuti che contribuiscono alla credibilità dell'ambientazione, evitando quell'effetto da "idol in costume" che mi era capitato di percepire in The Journey of Legend.

    Gli unici elementi che hanno incrinato un po' l'incanto sono stati alcuni dettagli estetici. In qualche occasione il trucco prostetico mostra chiaramente i propri limiti — il braccio mozzato della sequenza iniziale è probabilmente l'esempio più evidente — ma ciò che mi ha disturbata maggiormente è stato il make-up sempre eccessivamente perfetto dei protagonisti. In una serie che cerca costantemente di trasmettere frugalità, fatica e durezza, vedere personaggi con la pelle levigata come porcellana anche dopo lunghi combattimenti o giornate trascorse sulla strada mi ha creato un certo effetto di straniamento — confesso che una delle cose che mi ha turbata di più è stato l’immancabile burrocacao sulle labbra di Yang Yang.

    Un'altra scelta che mi ha lasciata un po' combattuta riguarda la rappresentazione delle scene di kung fu. Se da un lato ho trovato i combattimenti estremamente coinvolgenti e visivamente appaganti, dall'altro ho notato, come molti altri spettatori, una certa tendenza alla spettacolarizzazione e all’enfatizzazione oltre misura di alcuni movimenti, con salti improbabili, cambi di direzione quasi impossibili e una rappresentazione dell'energia interna che talvolta sfiora quasi il "superpotere". È una scelta che rende gli scontri più spettacolari e immersivi, ma che in alcuni momenti mi è sembrata entrare in contrasto con quell'estetica realistica e umana che il drama costruisce con tanta attenzione nel resto della sua messa in scena.

    Per quanto riguarda la colonna sonora, Zhan Zhao Adventures sceglie una strada piuttosto tradizionale e perfettamente coerente con l'identità del drama. Le composizioni fanno ampio uso di strumenti della tradizione musicale cinese, alternando brani dal tono epico e incalzante a pezzi più lenti e malinconici. Ho apprezzato il fatto che gli arrangiamenti mescolino sonorità tradizionali e moderne, arrivando talvolta a sfiorare atmosfere quasi power metal senza perdere il proprio carattere marcatamente orientale.

    Nel complesso, però, l'OST mi è sembrata più efficace nel sostenere l'atmosfera della narrazione che nel lasciare un ricordo duraturo una volta conclusa la visione. La maggior parte dei brani, infatti, si muove all'interno di quell'immaginario epico ormai tipico dei drama wuxia e xianxia, senza distinguersi particolarmente da molte altre produzioni del genere. L'unica vera eccezione, almeno per quanto mi riguarda, è 碎梦为刃 (Dreams as Blades), interpretata da Curley Gao che grazie alla sua voce potente, riconoscibile ed estremamente emozionante, riesce a trasmettere al suo pezzo un'intensità emotiva tale da consentirgli di emergere nettamente rispetto al resto della soundtrack. Al di là di questa traccia, nessuna delle interpretazioni vocali mi ha colpita in modo particolare, nemmeno quella di Alen Fang, che pure risulta piacevole ma non abbastanza memorabile da lasciare un'impressione duratura.

    Avviso Scene Forti

    Evidenzio infine che nel drama sono presenti scene di violenza forti con ossa e denti rotti e mutilazioni che possono risultare un po’ disturbanti.

    Recensione del Drama Zhan Zhao Adventures - Zhan Zhao
    Zhan Zhao - Courtesy of Youku

    ATTENZIONE!
    DA QUESTO PUNTO IN POI INIZIA LA SEZIONE SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DEL DRAMA.

    Recensione del Drama Zhan Zhao Adventures (Spoiler)

    Cosa Funziona

    La Sceneggiatura

    Bastano pochi episodi per capire che Zhan Zhao Adventures sceglie una strada diversa rispetto a quella del wuxia più tradizionale. Pur mantenendo una forte componente marziale, il drama privilegia infatti l'aspetto investigativo, seguendo Zhan Zhao non tanto come guerriero errante quanto come uomo di legge impegnato a inseguire la verità attraverso indagini, prove e deduzioni. Persino quando entra in contatto con il jianghu, ciò avviene quasi sempre perché le sue indagini lo conducono lì. Se il cuore del drama fosse davvero il wuxia classico, probabilmente sarebbe la figura di Bai Yu Tang a occupare il centro della narrazione; invece il conflitto fondamentale del drama ruota attorno al rapporto tra giustizia e istituzioni, tra dovere pubblico e morale personale — temi che appartengono molto più alle storie di magistrati, investigatori e funzionari come quelle narrate in I Sette Eroi e i Cinque Galanti che non a quelle dell'eroe errante.

    Proprio questa impostazione costituisce, a mio avviso, uno dei maggiori punti di forza della sceneggiatura. La trama ha ben chiara la propria destinazione e segue una linea investigativa sorprendentemente rigorosa: smascherare la rete di alleanze del Principe Xiangyang e comprendere come le varie vicende siano collegate al suo progetto di ribellione.

    Ho particolarmente apprezzato la coerenza con cui gli eventi si sviluppano nel corso della serie. Tranne forse il primo caso — quello della lettera segreta — che ha più una funzione introduttiva che realmente narrativa, le altre vicende seguono passo dopo passo le indagini di Zhan Zhao e dei suoi compagni, mentre le diverse sottotrame convergono gradualmente verso la soluzione dell'enigma iniziale — chi è il vero nemico e quale obiettivo sta perseguendo — senza svelare troppo e troppo presto. I singoli casi si intrecciano con la più ampia trama di intrigo politico in modo organico, contribuendo a costruire un quadro narrativo che riesce a mantenere vivo l'interesse per tutta la durata del drama.

    I Dilemmi Morali di Zhan Zhao

    Se c'è un aspetto su cui Zhan Zhao Adventures concentra gran parte delle proprie energie narrative, è senza dubbio la costruzione della dimensione umana dei personaggi. La sceneggiatura dedica infatti molto tempo ad analizzarne le sfumature emotive, svelandone gradualmente il passato e, soprattutto, le ferite che ne hanno segnato il percorso. Attraverso questo processo, il drama costruisce figure sfaccettate e complesse, profondamente influenzate dalle proprie esperienze ma mai prigioniere di esse, capaci invece di evolvere, maturare e mettere continuamente in discussione le proprie convinzioni.

    Uno degli esempi più interessanti di questo approccio è il modo in cui il drama sembra costruire una sorta di “triangolo morale” in cui Huo Ling Long e Bai Yu Tang finiscono per incarnare le due spinte interiori opposte di Zhan Zhao.

    Huo Ling Long rappresenta la fiducia nel fatto che il sistema, pur corrotto e imperfetto, possa ancora conservare il suo valore se esistono persone rette disposte a sostenerlo dall’interno. Lei non nega le ingiustizie, però tende sempre a ricordare a Zhan Zhao che il suo ruolo ha un significato umano concreto: proteggere gli innocenti, impedire il caos, offrire speranza agli altri. In questo senso, è la figura che gli impedisce di scivolare nel cinismo più totale.

    Bai Yu Tang, al contrario, funziona quasi come la voce del dubbio e della frustrazione repressa. Lui vede molto più chiaramente l’ipocrisia delle istituzioni e non accetta l’idea di sacrificare la giustizia reale in nome dell’ordine o della legge formale. Quando mette in discussione Zhan Zhao, sembra spesso dare voce proprio a quei pensieri che il protagonista non osa esprimere apertamente: vale davvero la pena servire questo sistema? Quanta ingiustizia si può tollerare in nome della stabilità? Quando obbedire alla legge significa diventare complici della sua indifferenza?

    Il drama sembra utilizzare Bai Yu Tang per rappresentare la tentazione del wuxia classico: l’eroe libero, sciolto dai vincoli burocratici, che segue esclusivamente la propria morale personale. E Bai Yu Tang è perfetto per questo ruolo perché, nella tradizione di I Sette Eroi e i Cinque Galanti, è quasi sempre il personaggio che destabilizza Zhan Zhao: lo provoca, lo sfida e porta alla luce quelle contraddizioni che lui normalmente reprimerebbe dietro la sua compostezza. Huo Ling Long, invece, rappresenta la spinta opposta: restare in una realtà compromessa e iniqua continuando comunque a cercare di migliorarla. Per questo Zhan Zhao appare spesso sospeso fra due identità: da una parte il funzionario leale che crede nell’ordine e nella giustizia, dall’altra il cavaliere errante che vorrebbe agire senza vincoli.

    Tra l’altro trovo molto significativo che Huo Ling Long e Bai Yu Tang non esprimano semplicemente due visioni contrapposte, ma rappresentino due facce della stessa medaglia. Entrambi, infatti, hanno ragione, ed è proprio questo a rendere il conflitto interiore di Zhan Zhao così interessante. Se una delle due posizioni fosse chiaramente sbagliata, il protagonista finirebbe inevitabilmente per respingerla e il suo conflitto interiore si dissolverebbe facendo svanire gran parte della complessità morale del drama.

    Recensione del Drama Zhan Zhao Adventures - Bai Yu Tang, Huo Ling Long e Zhan Zhao
    Bai Yu Tang, Huo Ling Long e Zhan Zhao - Courtesy of Youku

    Cosa Non Funziona

    Il Ritmo Narrativo

    Pur comprendendo e apprezzando la scelta di dedicare molto spazio all'approfondimento dei personaggi, devo ammettere che la lentezza resta uno dei limiti più evidenti del drama. Il problema non è che la trama non sappia dove andare — anzi, la direzione dell'indagine appare sempre piuttosto chiara — quanto piuttosto la tendenza della sceneggiatura a soffermarsi a lungo sulle conseguenze emotive degli eventi, sui conflitti interiori dei personaggi e sulle dinamiche che si instaurano tra loro. È una scelta che trovo interessante perché permette di costruire figure credibili e sfaccettate, ma che a volte finisce per rallentare più del necessario la progressione dell'indagine, sottraendo parte dello slancio che ci si aspetterebbe da una storia investigativa.

    In alcuni passaggi si ha l'impressione che la serie si soffermi più del necessario sugli stessi dilemmi morali o sugli stessi stati d'animo, tornando ripetutamente su temi e conflitti che lo spettatore aveva già compreso. Non si tratta di scene prive di significato, ma di una certa tendenza alla reiterazione che rischia di diluire la tensione narrativa. Di conseguenza, pur non avendo mai avuto la sensazione che la storia procedesse a vuoto, mi è capitato di percepire un divario tra la velocità con cui i personaggi elaborano gli eventi e quella con cui l'indagine avanza concretamente.

    Sicuramente questo aspetto è legato alla natura stessa del drama. Zhan Zhao Adventures sembra utilizzare i casi investigativi soprattutto come strumenti per mettere alla prova i protagonisti e far emergere le loro convinzioni, più che come semplici meccanismi narrativi finalizzati alla suspense. La domanda che accompagna costantemente lo spettatore non è soltanto "chi è il colpevole?", ma anche "come reagiscono questi personaggi alle ingiustizie che incontrano lungo il loro cammino?". È una scelta narrativa che trovo coerente con l'identità della serie e che contribuisce a dare spessore ai suoi protagonisti. Allo stesso tempo, però, comprendo perché possa rappresentare una fonte di frustrazione per una parte del pubblico: in alcuni passaggi la sceneggiatura si sofferma così a lungo sull'elaborazione emotiva degli eventi da rallentare sensibilmente la progressione dell'indagine. Personalmente non l'ho trovato un limite particolarmente penalizzante, ma credo che una maggiore sintesi in alcuni momenti avrebbe reso il ritmo più equilibrato senza sacrificare la profondità della caratterizzazione.

    Le Coincidenze Forzate

    Se dovessi individuare un altro limite della serie, lo cercherei nel worldbuilding. Con il procedere degli episodi, infatti, quasi tutti i fili finiscono per convergere sul Principe Xiangyang e, soprattutto, sui protagonisti. Sebbene esista una logica interna che giustifica questi collegamenti, in alcuni momenti si avverte la mano dell'autore che stringe forse un po' troppo la rete delle connessioni: Bai Yu Tang si ritrova coinvolto personalmente nella cospirazione a causa del suo legame con la famiglia Jin e della condanna per omicidio del fratello, Ling Long è a sua volta legata agli eventi centrali della vicenda per via del fidanzamento con Shao Ji Zu e del legame tra la morte della zia paterna e la cospirazione della famiglia Jin, mentre gli amici di Zhan Zhao, come i fratelli Ding o Liu Hong Yi, hanno anch'essi conti aperti con alcuni dei principali antagonisti. Di conseguenza, gran parte dei conflitti e delle sottotrame finisce per ricondurre, direttamente o indirettamente, allo stesso nucleo narrativo.

    Si tratta di una scelta che presenta indubbi vantaggi. Da una parte rende la storia estremamente compatta, rafforza il senso di coesione dell'intreccio e fa sì che quasi nessuna sottotrama appaia superflua o scollegata dal conflitto principale. Dall'altra, però, finisce talvolta per dare l'impressione che il mondo narrativo ruoti interamente attorno ai protagonisti. Man mano che nuovi personaggi, misteri e antagonisti vengono introdotti, lo spettatore tende infatti ad aspettarsi che esista già qualche collegamento nascosto con gli eventi precedenti, e nella maggior parte dei casi questa aspettativa viene puntualmente confermata. Il risultato è che alcune rivelazioni rischiano di perdere parte del loro impatto, perché invece di ampliare l'orizzonte della storia finiscono per restringerlo ulteriormente.

    A lungo andare ho avuto la sensazione che il mondo di Zhan Zhao Adventures si restringesse progressivamente fino a diventare quasi troppo piccolo. Invece di trasmettere l'idea di una cospirazione vasta e ramificata che coinvolge persone provenienti da contesti diversi, la narrazione tende a riportare continuamente gli eventi verso i protagonisti e il loro ristretto gruppo di conoscenze. È una soluzione che garantisce chiarezza e facilita il coinvolgimento emotivo, perché non introduce nuovi personaggi significativi e rende tutto profondamente personale, ma che allo stesso tempo evidenzia una certa dose di convenienza narrativa. Più la storia procede, più diventa difficile credere che così tante vicende, tragedie personali e rivalità abbiano tutte origine dallo stesso intreccio di eventi. Pur senza compromettere la solidità complessiva della trama, questa scelta finisce talvolta per rendere il mondo narrativo meno credibile di quanto avrebbe potuto essere.

    Spiegazione del Finale

    Il finale di Zhan Zhao Adventures lascia la sensazione di una chiusura volutamente compressa, in cui diversi indizi sembrano rimandare a un epilogo più ampio rispetto a quello effettivamente mostrato — come se l’ultima parte della storia esistesse in una forma completa ma fosse arrivata allo spettatore in una versione “ridotta”.

    La sequenza conclusiva, che suggerisce la sopravvivenza di Bai Yu Tang e Zhan Zhao attraverso l’annuncio, al Maniero Ling Long, dell’arrivo di due visitatori che utilizzano gli pseudonimi adottati dai due all’inizio della storia (Ding Zhao Hui e Zhan Ri Fei), unita alla sequenza post-credits che li ritrae in convalescenza, con ferite coerenti con quelle riportate durante lo scontro al Padiglione Chongxiao, mentre discutono di una nuova “missione”, rafforza infatti l’impressione che il recupero dei protagonisti e la chiusura emotiva successiva alla battaglia finale abbiano trovato uno spazio eccessivamente limitato nell’episodio conclusivo.

    Allo stesso modo, si deduce che Zhan Zhao sia riuscito a sopravvivere all’avvelenamento che lo affliggeva, anche se il modo in cui ciò avvenga resta completamente fuori campo (è possibile che la rara erba necessaria per l'antidoto fosse proprio l'Erba Qingyu, quella che ospita il Bozzolo Effimero e che Bai Yu Tang aveva riportato dalle montagne in occasione della revisione del processo del fratello). Anche il destino del Principe di Xiangyang viene affidato all’implicazione: la freccia che lo colpisce al Padiglione Chongxiao lascia intendere la sua morte oppure una sconfitta tale da condurlo alla cattura da parte delle autorità, senza che la serie si soffermi ulteriormente sulla questione. In questo quadro, anche le accuse rivolte a Zhan Zhao per aver impersonato Yaksha il Vendicatore sembrano essere state archiviate, dal momento che l’ultimissimo fotogramma prima dei titoli di coda lo mostra fare il suo ingresso in uniforme nella Prefettura di Kaifeng, suggerendo un pieno reintegro nel suo ruolo ufficiale.

    È plausibile che questa scelta derivi dall’esigenza di condensare gli ultimi sviluppi o di adattare la durata complessiva della serie, più che dalla volontà di costruire un finale deliberatamente aperto — anche se la presenza di una scena post-credits in cui i due protagonisti discutono di un misterioso incarico lascia trasparire una certa volontà di mantenere aperta la porta a un eventuale seguito. Il risultato è una conclusione che non si sofferma davvero sul “dopo”, su quel momento in cui i personaggi dovrebbero riemergere fisicamente ed emotivamente dalle ferite e dalle conseguenze degli eventi appena vissuti, ma lo lascia sullo sfondo, come qualcosa che esiste ma non viene pienamente esplorato.

    Questo sposta inevitabilmente la percezione del finale: non tanto una conclusione ellittica, quanto una chiusura abbreviata, in cui l’eco degli eventi arriva con forza, mentre la fase di guarigione, la risoluzione delle ultime conseguenze narrative e il necessario confronto emotivo restano fuori campo, lasciando allo spettatore il compito di ricostruire nel dettaglio l’epilogo del percorso dei personaggi.

    Recensione del Drama Zhan Zhao Adventures - Shao Ji Zu e il Principe Xiangyang
    Shao Ji Zu e il Principe Xiangyang - Courtesy of Youku

    Personaggi e Cast

    Personaggi Principali

    Zhan Zhao/Zhan Ri Fei (Yang Yang) Guardia Imperiale di quarto rango noto come il Gatto Imperiale, conosciuto nel jianghu come il Cavaliere del Sud. Dopo aver ricevuto dal suo fratello giurato Liu Hong Yi l'incarico di consegnare a Corte una lettera compromettente sottratta a una spia del Xi Xia, scopre un pericoloso complotto ai danni dell'Imperatore che lo porterà più volte a rischiare la vita.

    Huo Ling Long/Huo Xiao Di (Zhang Ruo Nan) Prima Signorina del Maniero Linglong. Nonostante la giovane età e l'inesperienza è un'artista marziale piuttosto capace. La sua arma è la spada Yin Yang An e padroneggia l'abilità della leggerezza Lampo del Cigno Fugace e l'Arte di Ascoltare i Sussurri dei Fiori che la rende in grado di sentire suoni inaudibili. Dopo che suo padre la promette in sposa all'arrogante Shao Ji Zu lei fugge e inizia a vagare per il jianghu finché non incontra Zhan Zhao e decide di unirsi alla sua missione.

    Bai Yu Tang/Xiao Shi Qi (Alen Fang) artista marziale detto Jin Mao Shu (Ratto dal Manto di Broccato). Fa parte della banda dei Cinque Ratti dell’Isola Xiankong, note figure del jianghu che l'hanno adottato dopo averlo salvato dall'annegamento quindici anni prima.Inizialmente vede in Zhan Zhao un rivale da sfidare, ma alla fine nonostante le provocazioni e gli scontri continui, diventa uno dei suoi alleati più preziosi.

    Personaggi Secondari

    Cinque Ratti

    Lu Fang (Jin Song) detto Zuan Tian Shu (Ratto che Trapassa il Cielo) è il leader dei Cinque Ratti (noti anche come i Cinque Galanti) dell’Isola Xiankong e il primo fratello giurato di Bai Yu Tang.

    Han Zhang (Li Yu) detto Che Di Shu (Ratto che Trapassa la Terra) è il secondo fratello giurato di Bai Yu Tang.

    Xu Qing (Li Qian Kun) detto Chuan Shan Shu (Ratto che Trapassa le Montagne) è il terzo fratello giurato di Bai Yu Tang.

    Jiang Ping (Gan Lin) detto Fan Jiang Shu (Ratto che Sconvolge le Acque) è il quarto fratello giurato di Bai Yu Tang.

    Maniero Linglong

    Huo Tian Xing (Zheng Guo Lin) leader del Maniero Linglong e padre di Ling Long. Per evitare lo sterminio della sua setta accetta di dare Ling Long in sposa a Shao Ji Zu, tirapiedi del Principe Xiangyang.

    Huo Feng/Feng’er (Ji Xiao Bing) giovane signore del Maniero Linglong e fratello maggiore di Ling Long. Ama molto la sorella e non ha cuore di sacrificare la sua felicità per il futuro della setta.

    Huo Ling Long (Lin Jin Yan) zia paterna di Ling Long che, come da tradizione del Maniero Linglong, essendo la prima figlia, portava il nome Ling Long. La nipote le era molto affezionata ma aveva dovuto lasciare la setta per evitare il matrimonio combinato che era stato deciso per lei. Era morta assassinata a Tanxi e per il suo omicidio era stato condannato Jin Xue Wen, il fratello di Bai Yu Tang.

    Prozia Huo/Huo Gu Nainai/Huo Zi Yan (He Miao) sorella del nonno di Ling Long andata in sposa nella Setta Baihua, setta esperta di veleni, a cui la pronipote chiede aiuto per curare Zhan Zhao dal veleno Affinità Istantanea.

    Setta Tang

    Tang Ji (Chang Lu Feng) leader della Setta Tang e zio di Tang Tian Hao. Appartiene alla fazione del Principe Xiangyang e la sua setta è esperta di veleni.

    Tang Tian Hao/Xiao Tang (Wang Run Ze) giovane signore della Setta Tang e amico d’infanzia di Huo Ling Long. È un tossicologo esperto e sarà lui a tenere sotto controllo il veleno nel corpo di Zhan Zhao.

    Maniero Shengyun

    Jiao Chao Gui (Chen Zhi Hui) leader del Maniero Shengyun. Un tempo amico di Huo Tian Xing col tempo ha sviluppato una forte rivalità nei suoi confronti che lo ha portato a creare una formazione per contrastare il potere della spada Yin Yang An. Verrà catturato da He Bo che lo vuole obbligare a convincere le altre sette a unirsi a lui e rimarrà ucciso durante la fuga.

    Signora Jiao (Zhao Zi Qi) moglie di Jiao Chao Gui e amica della defunta zia di Ling Long. È una dei testimoni che hanno accusato del suo omicidio Jin Xue Wen, ma poi aiuterà i protagonisti a scagionarlo.

    Jiao Si Yuan (Shao Wei Tong) giovane signore del Maniero Shengyun e figlio di Jiao Chao Gui. Viene convinto che l’assassina del padre è Ling Long, ma alla fine i due si chiariranno.

    Mu Xiu Quan (Wang Yi) Secondo Maestro del Maniero Shengyun. Viene ucciso da Zhan Zhao durante il combattimento contro Ling Long alla Locanda Shanbei (Locanda del Versante Settentrionale).

    Ge Yun Fei (Liu Yi Jiang) Terzo Maestro del Shengyun Manor. Viene ucciso alla Locanda Shanbei dai discepoli della Setta Tang mentre tenta di portare Chang Hong Bi al Maniero Shengyun.

    Setta Shangqing

    Jing Yi Ming/He Bo (Xiu Qing) leader della Setta Shangqing. Per sottomettere le altre sette e dominare il jianghu diventa uno dei Quattro Grandi Signori Celesti del Principe Xiangyang. Gestisce il Padiglione Zhongxiao, una casa di piacere segreta a Xiangzhou frequentata dai funzionari che il Principe vuole controllare.

    Signora Jing (Deng Sha) moglie di Jing Yi Ming, unica sopravvissuta al massacro del Maniero Bawang. Sono dieci anni che sopporta gli eccessi del marito così decide di aiutare Zhan Zhao ad arrestarlo.

    Jing Xing Ze (Wang Zhuo Da) figlio legittimo di Jing Yi Ming. È sciocco e incapace ma è l’erede designato della setta Shangqing e la cosa gli attiva l’invidia di Zhi Hua che lo uccide.

    Zhi Hua (Lu Nuo) detto Hei Yaohu (Volpe-Demone Nera) è il figlio illegittimo di Jing Yi Ming nonché il suo braccio destro. Nonostante sia abile e leale Jing Yi Ming gli preferisce Jing Xing Ze. Alla fine sarà proprio lui a tradire Jing Yi Ming, uccidendo Jing Xing Ze e confessando tutte le malefatte di He Bo a Zhan Zhao.

    Su Yi Zhou veggente che aveva previsto la caduta del Maniero Bawang per mano della Setta Linyuan. In realtà è un agente di Jing Yi Ming che, dopo aver provocato il massacro al Maniero Bawang, ha spinto Chang Hong Bi a fuggire dal Palazzo Hanshui.

    Palazzo Hanshui

    Chang Hong Bi/Xiao Di (Chen Yu Zhe) bambino di Bashu con una costituzione tale da tollerare il veleno. Assumendo quotidianamente l’Acqua delle Tre Vite alla Fiamma di Giada del Palazzo Hanshui sviluppa nel suo sangue un atidoto potentissimo, quindi tutti lo bramano. Quando riesce a scappare dal Palazzo Hanshui viene costantemente braccato e l’unica che cerca di aiutarlo a fuggire è Huo Ling Long, verso la quale sviluppa un forte attaccamento.

    Venerabile Matriarca Hanshui (Kang Qun Zhi) leader del Palazzo Hanshui. È una donna decisa e autoritaria, ma ha anche a cuore la sorte delle donne che salva e trasforma in sue discepole. Dopo la fuga di Chang Hong Bi, il tesoro più grande della sua setta, viene ricattata da He Bo e costetta ad aiutarlo a gestire i suoi loschi affari.

    Zhang Yue Shi/Inviata della Luna/Ding Yue Hua (Zhang Yu Xi) Signorina della Famiglia Ding, sorella di Ding Zhao Hui e Ding Zhao Lan. Dopo aver scoperto che Jing Yi Ming ha violentato e cercato di vendere a un bordello la sua cameriera cerca di ucciderlo, ma non riesce così fugge da casa e viene accolta dal Palazzo Hanshui. Qui diventa un’esperta di arti marziali e riesce ad ottenere il titolo di Inviata della Luna e la frusta Struggimento Eterno. In seguito aiuterà Zhan Zhao a smantellare il Padiglione Zhongxiao e riporterà Chang Hong Bi a casa.

    Zhang Ri Shi/Inviato del Sole (Jiang Yi) discepolo anziano del Palazzo Hanshui e partner dell’Inviata della Luna. La sua arma è la Sciabola Arcobaleno che Trafigge il Sole, una spada potentissima in grado di uccidere con un sol colpo.

    Fu Feng (Su Rui Ying) discepola del Palazzo Hanshui attendente di Zhang Yue Shi.

    Clan Jin

    Quinto Prozio/Wu Shu Gong (Zhang Yong Jian) patriarca della famiglia Jin di Tanxi. Sembra retto e onesto, ma in realtà è più interessato all’onore e al prestigio della famiglia che all’equità. Il suo clan è esperto di medicina ed è il creatore della miracolosa Pillola Richiamo del Naihe, un antidoto in grado di contrastare qualunque veleno. Gli appartenenti al clan sviluppano fin da piccoli il Sangue del Guaritore ovvero una particolare composizione sanguigna che li rende in grado di debellare le malattie e neutralizzare i veleni più velocemente degli altri.

    Jin Zhen Ping/San Lang (Shi An) capo della famiglia Jin. È un uomo arrivista e calcolatore e sebbene le sue doti di guaritore siano mediocri è riuscito a vincere la competizione di famiglia e a divendate capoclan.

    Signora Zhang/Quarta Zia/Si Shenshen (Zhang Yan Yan) vedova del Quarto Signore della Famiglia Jin. In passato era promessa a Tang Ji e i due hanno continuato a frequentarsi anche dopo il suo matrimonio, ritrovandosi in segreto alla Conca dei Fiori Danzanti fuori Tanxi.

    Xu An (Zhang Hao) anziano maggiordomo del ramo principale della Famiglia Jin e principale accusatore di Jin Xue Wen.

    Jin Xue Wen/Jiu Lang (Zuo Ye) primogenito del quinto ramo della famiglia Jin e fratello maggiore di Bai Yu Tang. Nonostante il suo carattere frivolo e ozioso ha un autentico talento per la medicina e avrebbe potuto diventare il capo del clan Jin se non fosse morto in carcere per via di una falsa accusa di omicidio.

    Xiang Cai (Teng Bao Cai) servo del quinto ramo della famiglia Jin. È una persona leale e assennata che si è occupata di Jin Xue Wen e di Bai Yu Tang dopo il decesso dei genitori ed è morto tragicamente per salvare il piccolo Yu Tang dall’annegamento.

    Clan Ding

    Ding Yuan (Li Hai Dong) capo del clan Ding del Vilaggio Mohua (Prefettura di Songjiang), padre di Zhao Lan, Zhao Hui e Yue Hua. È un uomo retto e onesto e viene ucciso brutalmente per essersi opposto a Jing Yi Ming e al suo desiderio di dominare il jianghu.

    Ding Zhao Lan (Wang Zi Rui) primo giovane signore della Famiglia Ding è uno degli Eroi Gemelli Ding ed è amico di lunga data di Zhan Zhao e di Bai Yu Tang. Dopo che Jing Yi Ming gli restituisce le spoglie del padre inizia a sospettare di lui, ma finisce misteriosamente in coma.

    Ding Zhao Hui (Wang Zi Rui) secondo giovane signore della Famiglia Ding è uno degli Eroi Gemelli Ding ed è amico di lunga data di Zhan Zhao e di Bai Yu Tang. Dopo che il fratello finisce in coma e la sorella fugge di casa rimane da solo a investigare sulla morte del padre e affianca Zhan Zhao nelle indagini su Jing Yi Ming.

    Xiao Yun (Zhao Dai Xi) cameriera personale di Ding Yue Hua. Sostiene di essere stata violentata e venduta a un bordello da Jing Yi Ming, ma i fratelli di Ding Yue Hua stentano a crederle e lei viene ritrovata morta qualche giorno dopo.

    Corte Imperiale

    Zhao Zhen (Qiao Zhen Yu) Imperatore del Da Song. È un sovrano giusto e saggio ma la sua permanenza sul trono è minacciata dalle mire di potere dello zio.

    Zhao Zhuo Qing/Xiao Zhao (Zhou Hao Qi) Principe Hui, Signore del Palazzo Nanqing e cugino dell’Imperatore. È amico di lunga data di Huo Ling Long che spera segretamente di sposare. Aiuta piu volte Zhan Zhao fornendogli l’appoggio necessario durante le sue indagini.

    Zhao Zi Er (Lin Xin Meng) maggiordomo della residenza del Principe Hui. È un ragazzo molto sveglio e capace e affiancherà Zhan Zhao durante le indagini facendo da tramite tra lui e il Principe.

    Cheng Hao (Chen Mu Yang) Presidente della Corte di Revisione Giudiziaria.

    Bao Zheng Giudice della Prefettura di Kaifeng, la Prefettura della Capitale del Da Song.

    Signor Chu (Li Pei Ming) Inviato Imperiale incaricato di indagare sul caso di Yaksha il Vendicatore. Cercherà di incastrare Zhan Zhao ma alla fine lo aiuterà a portare a termine la sua missione.

    Fazione del Principe Xiangyang

    Principe Xiangyang (Yin Zhu Sheng) zio dell’Imperatore. È un uomo subdolo e avido di potere che sta organizzando una rivolta ai danni del nipote. Tiene in pugno la maggior parte dei funzionari locali e dei capi delle sette marziali grazie all’azione dei suoi Quattro Grandi Signori Celesti: He Bo, Si Ming, Dong Jun e Shan Gui.

    Shao Ji Zu/Zhao Yue An (Zhang Ming En) Comandante Supremo della Guardia di Xiangzhou e fidanzato di Huo Ling Long. In realtà è il figlio illegittimo del Principe Xiangyang che questi ha nascosto per anni per evitare che fosse scoperto dall’Imperatore. Fino ai sedici anni ha vissuto nella Contea di Gucheng presso la famiglia Zhao, con il nome di Zhao Yue An, ma dopo aver ucciso Yuan Jin Niang è stato cotretto a tornare dal padre simulando la propria morte.

    Feng Shao (Wang Xin) Comandante della Guardia di Xiangzhou e sottoposto di Shao Ji Zu.

    Yan Zi Qing (Zu Ka Er) discepolo della Setta Yunying con una notevole abilità di leggerezza. Viene incaricato da Mo Dao di rintracciare e uccidere Zhan Zhao, ma alla fine rimarrà ucciso nello scontro tra quest’ultimo e Mo Dao.

    Mo Dao (Yan Jie) leader del Culto Xiuluo ucciso da Zhan Zhao per aver preso in ostaggio delle persone innocenti per ricattarlo.

    Zhou Ji Liang (Liu Feng Chao) nuovo leader del Culto Xiuluo. È una vecchia conoscenza di Zhan Zhao che in passato lo aveva impersonato nel ruolo di Yaksha il vendicatore, uccidendo indiscriminatamente persone coinvolte in crimini, tra cui la famiglia di Ming Zhu Er.

    Liu Yan (Guo Zi Heng), Gui Mu (Huang Bi Xing), Mei Ying (Wang Jiang Yi) e Han Feng (Yu Liu) detti i Cinque Veleni del Culto Xiuluo sono i discepoli più talentuosi di Mo Dao.

    Zhong Xiong (Miao Yun Tong) detto Taibao (campione) dal Tridente Volante è un capo indigeno locale e il comandante delle Guardie Tiexue

    Si Ming/Qiu Han (Yue Yang) ex cancelliere del Tribunale della Contea di Xiangyang che grazie alla sua meticolosità e alla sua memoria edetica è diventato uno dei Quattro Grandi Signori Celesti del Principe Xiangyang. È a conoscenza di tutti i torti giudiziari verificatisi nella Contea di Xiangyang e tiene in pugno tutti i funzionari locali che frequentano il Padiglione Zhongxiao.

    Dong Jun/Hu Xiao Chen (Jiang Zhen Hao) Magistrato di Contea di Wanshan che grazie alla sua autorevolezza e alla sua capacità di persuasione è diventato uno dei Quattro Grandi Signori Celesti del Principe Xiangyang. Gestisce per conto del principe una miniera d’oro segreta. Essendo un ex studente dell’Accademia Jiacheng e un vecchio compagno di studi di Zhan Zhao, all’inizio Zhan Zhao si fida di lui.

    Altri personaggi

    Ming Zhu Er (Xu Wai Luo) servitore di Zhan Zhao. È un orfano che Zhan Zhao ha preso con sé dopo che Zhou Ji Liang nei panni di Yaksha il vendicatore ha ucciso tutta la sua famiglia.

    Liu Hong Yi (Pang Han Chen) Conestabile della Contea di Yicheng. È un ex compagno di studi e fratello giurato di Zhan Zhao che prima di morire gli affida una lettera compromettente di cui è venuto in possesso indagando sul caso della scomparsa di Fan Yu Lang.

    Fan Zhong Yu (Han Yu Chen) studente che denuncia la scomparsa della sorella all’Ufficio di Contea di Yicheng, ma viene ignorato. L’unico che si interessa al caso è Liu Hong Yi che prima di morire lascia detto al ragazzo di rivolgersi a Zhan Zhao. Fan Yu Lian ricamatrice e sorella di Fan Zhong Yu. Viene rapita da Hua Chong mentre cerca di vendere i suoi lavori al negozio di ricami Ruzhen e venduta al Padiglione Zhongxiao.

    Hua Chong (Chen Tian Ming) donnaiolo che viene picchiato da Bai Yu Tang per aver molestato una ragazza. In realtà è un trafficante di donne che rapisce e vende al Padiglione Zhongxiao ragazze di Jiangnan.

    Magistrato Li (Feng Peng) Magistrato di Contea di Yicheng ed ex cancelliere del Tribunale della città di Tanxi. È un frequentatore abituale del Padiglione Zhongxiao per questo chiude un occhio sulle nefandezze commesse dal suo gestore.

    Signor Fang (Wei Wei) cancelliere dell’Ufficio di Contea di Yicheng. Nonostante sia solo un piccolo funzionario è un frequentatore abituale del Padiglione Zhongxiao ed è lui che parla a Zhan Zhao del funzionamento del padiglione.

    Hui Dai (Fang Si Qing) ragazza rapita da Hua Chong nella contea di Qingyuan e venduta insieme a Fan Yu Lian al Padiglione Zhongxiao. Viene uccisa dopo che Zhan Zhao riesce a penetrare nel Padiglione.

    Meng Kui (Bu Yu Xin) comandante dell’Armata Guanghua della Contea di Yicheng e amico di Zhan Zhao.

    Qiu Chan (Yi Ling) cortigiana che Bai Yu Tang riscatta al Padiglione Fenglai. È una vecchia amica di suo fratello Jin Xue Wen.

    Wang Xing e Yao Yu Shan (Yang Tong) ufficiali giudiziari del Tribunale di Contea di Xiangyang che avevano indagato sull’omicidio della zia di Ling Long. Il primo viene ucciso mentre il secondo accetta di testimoniare in favore di Jin Xue Wen.

    Cui Tian (Yang Qi Yu) cacciatore del villaggio Jiang che mentre è nei boschi fuori Tanxi assiste più volte agli incontri segreti tra la Signora Zhang e Tang Ji e accetta di testimoniare in favore di Jin Xue Wen.

    Luo Wen Jie (Cong Rui Lin) Prefetto di Xiangzhou ed ex Magistrato di Xiangyan. È colui che aveva condannato Jin Xue Wen per omicidio e che con un trucco Zhan Zhao attira all’Assemblea Sunwen della famiglia Jin per fargli riesaminare il caso.

    Zhu Ming Yuan (Chunyu Shan Shan) istruttore capo e archivista del Tribunale di Contea di Wanshan. È il complice principale di Dong Jun.

    Luo Chang Shui (Xu Shuai) servo della famiglia Zhao che aiuta Zhao Yue An a sfuggire alla condanna corrompendo i testimoni e il medico legale. Viene sfigurato da Zhan Zhao per punizione.

    Zhao Zheng De (Feng Hui) ricco proprietario terriero della Contea di Gucheng e padre adottivo di Zhao Yue An. Viene contattato da Zhan Zhao per identificare il figlio segreto del Principe Xiangyang ma su suggerimento di Dong Jun identifica Huo Feng invece di Shao Ji Zu.

    Yuan Jin Niang donna che consegna pasti a domicilio all’Accademia Jiacheng e ad alcune famiglie benestanti di Gucheng. Viene uccisa brutalmente dopo la scomparsa del marito Duan Shi Lang sparito dopo aver accettato un lavoro nella contea di Wanshan.

    Liu Wen Long compagno di accademia di Zhang Zhao che lo accusa di furto per ricattarlo e evitare che faccia riaprire il caso di Yuan Jin Niang. Questa vicenda spinge Zhan Zhao a lasciare l’accademia e a diventare Yaksha il vendicatore.

    Zhong Shou (Feng Shuo) parente di Yuan Jin Niang a cui Zhan Zhao affida il corpo della donna dopo averlo sottratto dall’obitorio. Lui lo vende a una famiglia in cerca di una sposa fantasma per il loro figlio deceduto entrando così nella compravendita delle spose fantasma. Questa sua attività lo porterà a reincronciare la propria strada con quella di Zhan Zhao finendo per essere arrestato da questi.

    Wang Qing ragazzo della Contea di Wanshan morto in giovane età, la cui famiglia contatta Zhong Shou per procurarsi una sposa fantasma. Questo episodio spinge Zhan Zhao a indagare sulle morti sospette avvenute negli ultimi anni nella contea.

    Wang Heng e Liu San Lang (Guo Dog Hai) ragazzi della Contea di Wanshan uccisi dal culto Xiuluo dopo che Zhan Zhao inizia a indagare sulle morti sospette avvenute nella contea.

    Qing Tian Zi, sovrano del Xi Xia. È in combutta con il Principe Xiangyang e spera di ottenere dei territori del Da Song in cambio del suo aiuto nella rivolta ordita dal Principe.

    Recensione del Drama Zhan Zhao Adventures - Bai Yu Tang
    Bai Yu Tang - Courtesy of Youku

    Personaggio Preferito: Bai Yu Tang

    È uno dei personaggi più carismatici e sfaccettati di Zhan Zhao Adventures.

    Dietro il suo atteggiamento spavaldo, la lingua tagliente e la costante tendenza a cacciarsi nei guai si nasconde infatti un ragazzo profondamente generoso, leale e animato da un fortissimo senso di giustizia. Una sensibilità che nasce anche dalle tragedie che hanno segnato la sua infanzia: quando aveva appena dieci anni, il fratello maggiore Jin Xue Wen era stato falsamente accusato di un brutale omicidio e condannato dall'opinione pubblica prima ancora che dalla legge. Lui, troppo giovane e spaventato per opporsi alle accuse, non aveva trovato il coraggio di difenderlo e quel rimorso lo aveva accompagnato per anni, trasformandosi in una ferita mai completamente rimarginata.

    Dopo aver perso il fratello e aver rischiato a sua volta la vita in un naufragio in cui era morto il fedele servo Xiang Cai, aveva trovato una nuova famiglia nei Cinque Ratti dell'Isola Xiankong, che da allora erano diventati i suoi fratelli giurati. Da loro ha ereditato un forte senso di appartenenza e una lealtà incrollabile: quando i suoi compagni vengono minacciati, è disposto a tutto pur di proteggerli, persino a mettere in discussione le proprie alleanze e a sacrificare sé stesso.

    La sua natura impulsiva e ribelle lo porta inizialmente a vedere in Zhan Zhao un rivale da sfidare, ma dietro quella rivalità si cela una sincera ammirazione. Nonostante le provocazioni e gli scontri continui, è infatti tra i primi a soccorrerlo nei momenti di bisogno e diventa ben presto uno dei suoi alleati più preziosi. Le sue eccezionali abilità marziali, unite alle conoscenze mediche ereditate dalla famiglia Jin, gli permettono di contribuire più volte al successo delle indagini e di salvare la vita ai suoi compagni quando tutto sembra perduto.

    Con le persone a cui vuole bene mostra inoltre un lato sorprendentemente premuroso e protettivo. Il rapporto che sviluppa con Huo Ling Long è quello di un fratello maggiore affettuoso e incoraggiante, tanto che la scoperta del legame tra la ragazza e il caso che aveva ditrutto la vita di suo fratello lo riempie di un senso di colpa così profondo da spingerlo a dubitare perfino del proprio diritto di starle accanto.

    Testardo, orgoglioso e spesso incapace di frenare il proprio carattere impetuoso, commette spesso errori di valutazione e prende decisioni avventate, ma è proprio questa combinazione di difetti e virtù a renderlo un personaggio così umano. Dietro la sua sicurezza quasi arrogante si nasconde infatti un uomo che conosce il peso del rimorso, che non tollera le ingiustizie e che lotta costantemente per fare ciò che ritiene giusto. Forse proprio per questo è l'unica persona realmente capace di mettere in discussione le convinzioni di Zhan Zhao, costringendolo a confrontarsi con i limiti della legge, con le contraddizioni delle istituzioni e con il significato stesso della giustizia.

    Personaggio S-Preferito: Jin Zhen Ping

    È probabilmente uno dei personaggi più spregevoli di Zhan Zhao Adventures e rappresenta alla perfezione il volto più meschino dell'ambizione e dell'opportunismo. Dietro l'immagine impeccabile del perfetto erede della famiglia Jin si nasconde infatti un uomo subdolo, mediocre e profondamente arrivista, disposto a sacrificare chiunque pur di accrescere il proprio prestigio e consolidare la propria posizione all'interno del clan.

    Pur di assicurarsi la vittoria all'Assemblea Sunwen e diventare il nuovo capo della famiglia Jin, non esita a complottare con Si Ming per far arrestare il cugino Jin Xue Wen, il solo realmente in grado di sviluppare una cura per l'epidemia che devasta Tanxi. Riesce così a ottenere un doppio vantaggio: rimanere impunito per l’omicidio dell'unica persona a conoscenza della vera causa del contagio e appropriarsi della ricerca del cugino, eliminando definitivamente una minaccia alla sua ascesa. La sua crudeltà emerge ancora più chiaramente nel modo in cui tratta il giovane Bai Yu Tang, lasciandolo per ore sotto la pioggia e al gelo mentre implora disperatamente un aiuto per salvare il fratello incarcerato.

    Ciò che lo rende ancora più detestabile è la sua profonda spocchia a fronte di un’evidente mediocrità. A differenza di Jin Xue Wen, non possiede né il talento né l'intuito necessari per eguagliare i grandi medici della famiglia Jin e trascorre gran parte della propria vita appropriandosi del lavoro altrui per ottenere fama e riconoscimenti. Persino uno dei segreti più preziosi del clan, il luogo di raccolta del Bozzolo Effimero necessario alla produzione della preziosissima Pillola Richiamo del Naihe, resta per lui un mistero, dimostrando quanto il prestigio di cui gode sia costruito più sull'apparenza che sulle reali capacità.

    Durante le indagini di Zhan Zhao continua a comportarsi nello stesso modo: ostacola la ricerca della verità, tenta di impedire a Bai Yu Tang di riabilitare il nome del fratello e arriva persino a ricattare i protagonisti sfruttando il loro disperato bisogno di un antidoto per salvare i fratelli giurati di Bai Yu Tang. Anche quando ogni sua colpa è ormai evidente, non mostra alcun rimorso e continua a confidare nel proprio status e nella protezione garantitagli dalla famiglia Jin.

    Paradossalmente, proprio questa capacità di nascondere la propria natura dietro una facciata rispettabile spiega perché sia così apprezzato dal patriarca e dagli altri membri del clan. Jin Zhen Ping incarna infatti l'immagine pubblica che la famiglia desidera proiettare: composta, autorevole e irreprensibile. Dietro quella maschera, però, si cela un uomo disposto a mentire, tradire e uccidere pur di preservare il proprio potere. Sebbene Zhan Zhao Adventures presenti antagonisti ben più potenti e pericolosi, pochi personaggi risultano tanto moralmente ripugnanti quanto lui, motivo per cui la sua caduta finale per mano di Zhan Zhao rappresenta uno dei momenti più soddisfacenti dell'intera serie.

    Approfondimento:
    Come Nacque "I Sette Eroi e i Cinque Galanti"?

    I Sette Eroi e i Cinque Galanti (七俠五義 - Qīxiá Wǔyì) non nacque direttamente come romanzo. Prima di assumere la forma con cui è conosciuto oggi, l'opera circolò a lungo in forma orale e attraversò numerose revisioni e rielaborazioni editoriali.1 Le sue origini vengono generalmente fatte risalire al Lóngtú gōng'àn (龙图公案, letteralmente "I casi giudiziari di Longtu"), una raccolta di storie dedicate al giudice Bao (包公, Bāo gōng o 包龙图, Bāo lóngtú) associata al celebre narratore Shi Yukun (石玉昆), attivo a Pechino durante il regno dell'imperatore Daoguang (1820-1850). Partendo da racconti tramandati fin dalle dinastie Song e Yuan, Shi Yukun raccolse e collegò tra loro le vicende del famoso magistrato, trasformandole in una narrazione più ampia e coerente.

    Durante le sue esibizioni alcuni ascoltatori trascrissero queste storie dando vita al Lóngtú ěrlù (龙图耳录, letteralmente "Registrazioni dall'ascolto di Longtu"). Non si trattava però di una semplice trascrizione: i compilatori riorganizzarono la trama, eliminarono episodi secondari, modificarono nomi di personaggi e località e adattarono il materiale della tradizione orale a una forma più vicina a quella del romanzo. Quell'opera non venne mai stampata e sopravvisse soltanto in copie manoscritte.

    Negli anni successivi il testo continuò a essere rielaborato fino ad assumere la forma definitiva in 120 capitoli. Un ruolo fondamentale fu svolto dal misterioso Wenzhu Zhuren (問竹主人), che ne revisionò il contenuto e gli diede il titolo di Zhōngliè xiáyì chuán (忠烈侠义传, Racconti di Lealtà, Sacrificio e Cavalleria). Dopo ulteriori modifiche apportate da lui e dai colleghi Rùmí dàoren (入迷道人) e Tuìsī zhǔrén (退思主人), il romanzo venne dato alle stampe nel 1879 dalla casa editrice pechinese Juzhentang (聚珍堂). Pur mantenendo ufficialmente il titolo Zhōngliè xiáyì chuán, nel frontespizio interno figurava già il nome destinato a renderlo celebre: Sānxiá Wǔyì (三俠五義, I Tre Eroi e i Cinque Galanti).

    Un momento decisivo nella storia dell'opera arrivò nel 1889, quando il noto filologo Yu Yue (俞樾) ne pubblicò una nuova versione. Considerando poco verosimile la vicenda iniziale "Il principe ereditario sostituito alla nascita" (狸猫换太子), riscrisse completamente il primo capitolo. Inoltre osservò che gli eroi principali non erano tre ma almeno sette: oltre a Zhan Zhao, Ouyang Chun e ai fratelli Ding Zhaolan e Ding Zhaohui, anche Ai Hu, Zhi Hua e Shen Zhongyuan meritavano di essere annoverati tra i cavalieri. Per questo motivo ribattezzò il romanzo Qīxiá Wǔyì (I Sette Eroi e i Cinque Galanti). Da quel momento le due versioni continuarono a circolare parallelamente, ma grazie al prestigio di Yu Yue il nuovo titolo finì gradualmente per oscurare quello originario, specialmente nel Sud della Cina.

    Negli anni Venti del Novecento, sulla scia del Movimento della Nuova Cultura (新文化運動), il romanzo conobbe una nuova stagione fortunata. La casa editrice Yadong (亚东图书馆) ne preparò un'edizione moderna affidando il lavoro a Yu Pingbo (俞平伯), pronipote di Yu Yue. L'edizione del 1925 contribuì in modo decisivo alla conservazione e alla diffusione del testo, tanto che Hu Shi (胡适), una delle figure centrali della Nuova Cultura, la definì una "bella storia" non solo per la famiglia Yu, ma per la storia stessa della letteratura cinese.

    ---
    FONTI

    1. http://www.chinawriter.com.cn/n1/2019/0814/c419387-31293943.html



    Grazie per essere arrivato/a fino a qui!
    Spero che il mio articolo ti sia piaciuto. Se apprezzi i miei contenuti e vuoi supportarmi, offrimi un caffé