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Pull Strings (2026): Il Drama Più Divertente del 2026 | Quick Verdict

Alessandra
Pull Strings (2026): Il Drama Più Divertente del 2026 | Quick Verdict

Locandina di Pull Strings - Courtesy of Youku

    Recensione del Drama Pull Strings - Locandina

    Dettagli

    VALUTAZIONE: (8.5/10)

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    TITOLO ORIGINALE: 师兄太稳健 - Shīxiōng tài wěnjiàn

    ANNO: 2026

    EPISODI: 30

    DURATA: 45’

    REGIA: He Shu Pei, Han Ping, He Hong Hui

    SCENEGGIATURA: Xu Bo Xiang, Ye Fang Zhou, Zhuang Yan, Jin Rong

    AUTORE DELL'OPERA ORIGINALE: Yan Gui Zheng Zhuan (我师兄实在太稳健了 - My Senior Brother Is Way Too Steady)

    LUOGHI COMUNI RISPETTATI: 1 - 4 - 8

    IN BREVE

    Sei di fretta? Qui trovi il verdetto rapido, con i principali punti di forza, le debolezze e le caratteristiche del drama per capire se fa per te. Per un’analisi più approfondita, continua con la Recensione No Spoiler.

    1. Cosa aspettarsi: Pull Strings è uno xianxia decisamente fuori dagli schemi, che prende gli ingredienti più classici del genere e li mescola con una comicità surreale e spesso sopra le righe. Dietro l'apparente caos, però, si nasconde una storia molto più solida di quanto sembri: i personaggi sono ben caratterizzati, le loro relazioni sono coinvolgenti e la serie riesce a passare agevolmente dalla commedia ai momenti più seri senza perdere tensione. A questo si aggiungono un comparto visivo di ottimo livello e una sceneggiatura che riesce a mantenere vivo l'interesse dello spettatore anche quando sembra che il protagonista abbia già previsto qualunque cosa. Non tutto è perfetto: le storyline dei personaggi secondari finiscono spesso in secondo piano e la comicità può risultare fin troppo demenziale, ma nel complesso Pull Strings riesce a trasformare una premessa tutt'altro che originale in una storia sorprendentemente coinvolgente e, soprattutto, incredibilmente divertente.
    2. Punti forti: la capacità di manenere alta l'attenzione dello spettatore, l’ottimo equilibrio tra comicità e dramma, il cast esilarante, il comparto visivo curato.
    3. Punti deboli: lo scarso sviluppo delle storyline secondarie, il ritmo a tratti discontinuo, il finale aperto e fin troppo convenzionale.
    4. Consigliato se ti piacciono: Ao Ruipeng e la sua recitazione sopra le righe, gli xianxia con una cosmologia molto accurata, i drama con un protagonista maschile molto centrale, la comicità demenziale, le storie con trasmigrazione, i fantasy con effetti visivi immersivi.
    5. Lo rivedrei? Assolutamente sì.
      Continua a leggere per capire perchè questa serie mi ha entusiasmata così tanto.

    Dietro il tumulto di battute, le imprese assurde e il continuo agitarsi di immortali, demoni e coltivatori, Pull Strings svela lentamente allo spettatore un mondo vasto e imprevedibile, capace di far ridere un istante e, quello successivo, di lasciare in silenzio. E quando ormai sembra di averne intravisto la forma, la nebbia cala, recando con sé la consapevolezza che Li Changshou e lì da qualche parte a escogitare un nuovo piano per mantenere un profilo basso.

    In questa recensione, a serie finita, del drama Pull Strings cercherò di spiegare come una storia così demenziale sia riuscita a far emergere una narrazione coerente, personaggi complessi e una progressione capace di mantenere viva la curiosità dello spettatore, e perché, nonostante i suoi difetti, sia riuscita a coinvolgermi così tanto. Per farlo ho scelto di utilizzare il formato Quick Verdict: una formula più agile rispetto alle mie recensioni tradizionali, pensata per concentrarsi sugli aspetti che considero più significativi della mia esperienza di visione senza trasformare il mio parere in un’autopsia forense della serie.

    Trama

    Li Changshou è un appassionato di xianxia, costretto a letto per via di una grave malattia, che improvvisamente si ritrova trasmigrato nel corpo di un giovane coltivatore del Mondo Primigenio. Qui scopre che, se vuole sopravvivere alla Grande Tribolazione che si abbatterà sul mondo da lì a qualche decennio, dovrà riuscire a entrare nella Corte Celeste, ma al momento è solo un discepolo del ramo più debole della setta Duxian.

    Per raggiungere il suo obiettivo Li Changshou cerca di accumulare potere ed esperienza, evitando però di attirare l'attenzione e, soprattutto, non lasciando nulla al caso, grazie ai suoi piani affidabili al 100%.

    Nel corso della sua avventura incontrerà una serie di personaggi bizzarri che finiranno per aiutarlo nella sua missione, dalla giovane Lan Ling’e, destinata a diventare la sua shi mei, al secondo principe della stirpe dei draghi del Mare Orientale Ao Yi, passando per l'Imperatore Celeste Hao Tian e Yunxiao, Quasi-Santa della Setta Jie che sembrerebbe avere un ruolo nello scoppio della Grande Tribolazione.

    Tra travestimenti, pericoli e trame segrete, Li Changshou cercherà così di scongiurare la Grande Tribolazione e sopravvivere nel Mondo Primigenio senza mai rinunciare alla prudenza che lo contraddistingue. Ma la sua collaborazione con Yunxiao finirà per complicare i suoi piani in un modo che nessun calcolo avrebbe potuto prevedere: il loro rapporto infatti si trasforma poco alla volta in qualcosa di più profondo rendendo molto più difficile per Li Changshou muoversi con cautela.

    Recensione del Drama Pull Strings - Li Changshou e Yunxiao
    Li Changshou e Yunxiao - Courtesy of Youku

    QUESTA SEZIONE CONTIENE UN ELENCO DEI PUNTI FORTI E DELLE DEBOLEZZE DEL DRAMA SENZA RIVELARE IMPORTANTI SVILUPPI DELLA TRAMA. PER CONOSCERE IL MIO PARERE PERSONALE SULLA SERIE, PROSEGUI NELLA LETTURA.

    Cosa Funziona

    1. Una sceneggiatura che sa mantenere alta la curiosità.
      Nonostante Li Changshou sia estremamente meticoloso e sembri calcolare ogni possibile evenienza prima ancora di fare una mossa, la sua capacità di anticipare gli eventi non finisce per rendere la storia prevedibile. Al contrario, la sceneggiatura riesce a mantenere alta la curiosità dello spettatore proprio perché ci mostra le sue strategie solo quando è il momento di metterle in pratica. La soddisfazione nasce quindi dal vedere il piano prendere forma e scoprire, spesso insieme agli altri personaggi, quanto accuratamente il protagonista abbia previsto ciò che sta accadendo.
    2. La trasmigrazione come elemento di mistero.
      La trasmigrazione, che in molti drama rischia di risultare un espediente narrativo piuttosto artificioso, qui viene utilizzata in modo molto più efficace: dopo aver dato il via alla storia, diventa un elemento di mistero che la accompagna fino alla fine, senza essere sfruttata come pretesto per introdurre nel mondo fantastico conoscenze moderne o per creare gag basate sul disorientamento del protagonista.
    3. L’ottimo equilibrio tra comicità e dramma.
      Le scene comiche sono molto efficaci e si integrano sorprendentemente bene con gli aspetti più seri della storia. Anche quando il drama passa da una situazione completamente demenziale a una scena drammatica, i due registri riescono generalmente a convivere senza che l'uno finisca per distruggere la tensione dell'altro.
    4. Dei personaggi esilaranti, ma tutt'altro che superficiali.
      La serie riesce a rendere i suoi personaggi esilaranti senza trasformarli in semplici macchiette. Anche quando si comportano in maniera completamente assurda, le loro azioni risultano coerenti con il soggetto e non sembrano mai forzate per esigenze comiche; dietro gag e comportamenti demenziali ci sono inoltre vicende personali spesso tutt'altro che amene e, con qualche eccezione, persino gli antagonisti hanno motivazioni che rendono comprensibile il loro operato.
    5. Un cast perfettamente a suo agio con la comicità demenziale del drama.
      Il cast dimostra un'ottima sintonia con il tono scanzonato della serie, riuscendo a interpretare anche le situazioni più assurde con il giusto equilibrio tra comicità esasperata e serietà drammatica. Ho adorato in particolare Ao Ruipeng, Ai Mi e Yu Yi, mentre Sun Zhen Ni mi è sembrata leggermente troppo composta per una commedia così apertamente demenziale.
    6. Un comparto visivo estremamente curato.
      La resa degli effetti visivi è generalmente ottima: dagli ambienti fantastici agli incantesimi, dal green screen agli artefatti magici, fino ad arrivare agli animali mitologici, che nei drama fantasy rappresentano spesso uno dei punti deboli della CGI e che qui risultano invece sorprendentemente curati. Anche le scenografie realizzate fisicamente sono realistiche e ben integrate con gli ambienti digitali, mentre i costumi, pur meno eccentrici rispetto a quelli di molti altri xianxia, sono esteticamente appaganti, evocativi e ben calibrati sulla personalità e sulla natura dei personaggi.
    7. Una colonna sonora eclettica e coinvolgente.
      La colonna sonora di Pull Strings è, a mio parere, una delle più eclettiche e originali della stagione. Alterna melodie epiche, leggere e romantiche e spazia tra sonorità moderne e richiami alla tradizione, creando un accompagnamento musicale estremamente vario senza risultare incoerente. Il risultato è un insieme di brani piacevole da ascoltare e capace di esaltare con naturalezza i diversi registri che compaiono nella serie.

    Cosa Non Funziona

    1. Il poco spazio dedicato alle storyline dei personaggi secondari.
      Il mondo di Pull Strings è pieno di personaggi e conflitti potenzialmente interessanti, ma la storia tende a filtrarli attraverso il percorso personale di Li Changshou, lasciando meno spazio allo sviluppo autonomo dei personaggi secondari. La stessa Yunxiao, pur essendo la protagonista femminile, non riceve lo stesso spazio narrativo di Li Changshou: la sua storyline viene spesso subordinata a quella del protagonista maschile e il drama dedica relativamente poco tempo ad approfondire il suo passato e le sue motivazioni, finendo per sacrificare parte della complessità del personaggio.
    2. Il ritmo a tratti discontinuo della narrazione.
      La forte centralità della missione di Li Changshou fa sì che alcune sottotrame vengano messe temporaneamente in pausa e riprese solo quando diventano rilevanti per la vicenda principale, creando occasionalmente una sensazione di stallo.
    3. La comicità talvolta fin troppo demenziale.
      La serie abbraccia senza mezzi termini una comicità surreale e sopra le righe che, personalmente, trovo uno dei suoi maggiori punti di forza, ma che per altri potrebbe risultare eccessiva o fin troppo infantile.
    4. Il finale aperto e fin troppo convenzionale.
      Per gran parte della sua durata, Pull Strings dà l'impressione di voler prendere le distanze dai canoni tipici dello xianxia, perciò risulta particolarmente deludente che, nelle ultime puntate, la serie faccia ritorno ai cliché più classici del genere per offrirci una conclusione “tradizionale”, lasciandoci peraltro con un finale aperto. Il problema non è tanto il fatto che l'epilogo diventi più serio, quanto la sensazione che, proprio sul traguardo, il drama abbia deciso di rientrare nei binari tradizionali dello xianxia dopo aver passato gran parte della storia a dimostrare di poter fare a meno di quelle regole.
    Recensione del Drama Pull Strings - Hao Tian e Ao Yi
    Hao Tian e Ao Yi - Courtesy of Youku

    Personaggi e Cast

    Personaggi Principali

    Li Changshou/Chang Geng (Ao Ruipeng) ragazzo moderno costretto a letto per via di una grave malattia, che improvvisamente si ritrova trasmigrato nel corpo del primo discepolo del picco Xiaoqiong.

    Yunxiao xianzi (Sun Zhen Ni) (云霄仙子) Quasi-Santa della Setta Jie nata dalla pima nuvola del Mondo Primigenio e discepola del Maestro Tongtian Jiaozhu.

    Personaggi Secondari

    Setta Duxian

    Venerabile Maestro Wangqing (Eddie Ko) Gran Maestro della setta Duxian e capo del Picco Saochou.

    Jiu Wu (Tian Zhong) quinto discepolo del Picco Saochou, anziano della Setta Duxian e responsabile del Palazzo Baifan.

    Jiu Jiu (Seng Ke Ni) nona discepola del Picco Saochou.

    Qi Yuan (Yu Yi) capo del Picco Xiaoqiong, anziano della Setta Duxian e shifu di Li Changshou e Lan Ling’e. Il suo picco è il più debole di tutta la setta perchè le sue fondazioni sono state rovinate durante uno dei Grandi Tornei della Setta e la sua coltivazione ne ha risentito.

    Wan Jiangyu (Zhou Jing Yi) condiscepola di Qi Yuan e sua shi jie. Sparisce mentre è nelle Terre del Nord alla ricerca di una cura per ripristinare le fondazioni del suo shi di.

    Lan Ling’e (Ai Mi) ex discepola del Picco Xianlin che viene adottata dal Picco Xiaoqiong, diventando la shi mei di Li Changshou.

    Kuai Si (Ma Jing Han) ambiguo capo del Picco Xianlin, anziano della Setta Duxian e shifu di Yuan Qing.

    Yuan Qing (Wang Jia Mao) ambizioso primo discepolo del Picco Xianlin. Scompare durante il Grande Torneo della Setta dopo aver cercato di eliminare Li Changshou.

    Jiang Jingshan (Xu Shu Ying) capo del Picco Potian, anziana della Setta Duxian e shifu di Youqin Xuanya.

    Youqin Xuanya (Zhang Chang Ning) prima discepola del Picco Potian e sesta principessa del Regno Donglin.

    Wang Qi (Zhou Zhao Yuan) e Liu Si Zhe (Xu Hao Xiang) discepoli del Picco Xiaoling.

    Setta Jie

    Tongtian Jiaozhu, (通天教主) fondatore della Setta Jie (截教) e shifu di Yunxiao.

    Zhao Gongming (He Wen Jun) primo discepolo della Setta Jie e shixiong di Yunxiao.

    Qiong Xiao (Xuan Yi Qian) e Bi Xiao (Zhang Ruo Nan) discepole della setta Jie e condiscepole di Yunxiao.

    Yuan Ze (Li Ming Ming) Signore dell'Isola Jin'ao, Grande Immortale della Setta Jie.

    Han Zhi (Song Xin Ran) prima discepola di Yuan Ze.

    Can Sheng (Wang Jiao Mao) misterioso discepolo accolto da Yuan Ze.

    Setta Chan

    Yuanshi Tianzun, (元始天尊) Venerabile Celeste dell'Origine Primordiale, fondatore della Setta Chan (阐教).

    Yun Zhong Zi (Peng Bo) (云中子) Grande Immortale del Palazzo Yuxu della setta Chan.

    Setta Ren

    Taishang Laojun, (太上老君) fondatore della Setta Ren (人教).

    Xuandu Dafashi (Sun Zi Hang) (玄都大法师) primo piscepolo delle Tre Scuole Taoiste (Ren, Chan e Jie) e primo discepolo di Taishang Laojun. Con il suo intervento ha sedato la guerra tra divinità e demoni mettendo fine alla Grade Tribolazione di mille anni prima.

    Setta Xifang

    Jieyin Daoren, (接引道人) Santo della Setta Xifang (西方教).

    Zhunti Daoren, (准提道人) Santo della Setta Xifang.

    Wen Jing (Xu Xiao Han) discepola della Setta Xifang appartenente al Clan delle Zanzare Sanguinarie (血蚊一族).

    Bian Zhuang (Cui Shao Yang) Maestro del Padiglione Tianya (天涯阁) della setta Xifang e tirapiedi di Jin Chan.

    Lao Dao (Liu Han Yang) maestro della setta Xifang e tirapiedi di Bian Zhuang.

    Wang Cai (Zhang Chu Yi) discepolo di Lao Dao.

    Clan dei Draghi del Mare Orientale

    Ao Guang (He Qiang) capo del Clan dei Draghi del Mare Orientale, sovrano dei Quattro Mari e padre di Ao Jia e Ao Yi.

    Ao Jia (Zhao Yi Xin) principe ereditario del Clan dei Draghi del Mare Orientale.

    Jiang Si’er (Han Jia Rong) principessa del Popolo del Mare, comandante dei guerrieri scelti di Mingzhu (明珠锐士) e fidanzata di Ao Jia.

    Ao Yi/Ke Le Er (Ao Zi Yi) secondo principe del Clan dei Draghi del Mare Orientale.

    Jin Chan (Zhang Ya Qi) dignitario ospite del Palazzo del Drago del Mare Orientale e maestro della Setta Xifang.

    Cancelliere Tartaruga (Li Bao Er) primo ministro del Clan dei Draghi del Mare Orientale.

    Yecha (Zhu Xiang) Gran Generale del Clan dei Draghi del Mare Orientale e braccio destro di Ao Jia.

    Jinli (Alan Tam) Gran Generale del Clan dei Draghi del Mare Orientale.

    Gran Generale Rana (Liang Liang) e Guerriero Anguilla (Wu Cheng) guardiani della Sala Baolian, la sala dei tesori del Clan dei Draghi del Mare Orientale.

    Isola degli Orsi

    Xiong Da (Du Guo Xing) e Xiong Er (Tang Gio Zhong) abitanti dell’Isola degli Orsi e fratelli maggiori di Xiong Ling Li.

    Xiong Ling Li (Zhang Zhang) abitante dell’Isola degli Orsi e figlia dell’anziano Lao San. Trova Li Changshou e Ao Yi nella pancia di due enormi pesci e li porta sull’Isola degli Orsi.

    Xiong Lao San (Xie Ning) padre di Ling Li e anziano dell’Isola degli Orsi.

    Corte Celeste

    Hao Tian/Hua Ri Tian (Li Zhe Hao) Imperatore Celeste e Signore della Corte Celeste.

    Dong Mu Gong (Zong Feng Yan) (东木公) divinità ufficiale di Secondo Grado e supervisore della Corte Celeste.

    Yue Lao (Da Suo) (月老) divinità della Luna e amministratore dell'Ufficio dei Destini Matrimoniali.

    Altri personaggi

    Yuwen Ling, generale del Regno di Donglin che tenta di uccidere Li Changshou.

    Xiaotian, IA che Li Changshou usa per sopravvivere nel Mondo Primigenio.

    Imperatore Demone Taiyi Signore della Primigenia Corte dei Demoni imprigionato sotto l'Ago divino che stabilizza il mare da Xuandu Dafashi durante la guerra tra divinità e demoni.

    Recensione del Drama Pull Strings - Lan Ling’e, Qi Yuan e Li Changshou
    Lan Ling’e, Qi Yuan e Li Changshou - Courtesy of Youku

    ATTENZIONE!
    IN QUESTA SEZIONE FORNISCO IL MIO PARERE PERSONALE SUL DRAMA E POTREI FARE DEGLI SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DELLA SERIE

    La Mia Esperienza di Visione

    Pull Strings mi è piaciuto davvero molto e, a conti fatti, è probabilmente il drama che mi sono goduta di più quest'anno. È una di quelle serie che riescono a conquistarti proprio perché sembrano non avere alcuna intenzione di comportarsi come ci si aspetterebbe da uno xianxia: è demenziale, assurda e spesso completamente fuori di testa, ma dietro questa facciata riesce a costruire una storia avvincente, personaggi tutt'altro che superficiali e una narrazione che mantiene costantemente viva la curiosità. La comicità, inoltre, non viene trattata come un elemento separato dalla storia: le scene comiche sono scritte con grande cura e si integrano sorprendentemente bene con gli avvenimenti più seri, mentre il cast riesce a seguire alla perfezione questo continuo passaggio tra commedia e dramma.

    Anche il worldbuilding, che ho visto criticare più volte perché considerato incompleto, mi è sembrato adeguato: semplicemente è poco didattico. Pull Strings non usa l'estetica xianxia come semplice decorazione: conosce bene la cosmologia con cui sta giocando e dà per scontata una certa familiarità con quel mondo, non preoccupandosi di spiegare ogni singolo riferimento culturale e letterario. La serie introduce la propria cosmologia attraverso dialoghi, allusioni e avvenimenti e i personaggi parlano della propria realtà come persone che ci vivono dentro, non come guide turistiche incaricate di illustrarla al pubblico. Per gli spettatori cinesi, abituati a riconoscere almeno parte di questi riferimenti, questo approccio può risultare molto più naturale, mentre per chi è estraneo a questa tradizione il risultato può essere effettivamente un incubo fantasy in cui sembrano mancare le istruzioni. Un po' come essere catapultati nel Marvel Cinematic Universe direttamente da Avengers: Endgame e sentirsi dire: «Quello? È ovvio, no?». È anche per questo che non consiglierei Pull Strings come primo approccio allo xianxia: la serie non è costruita per accompagnare chi si avvicina per la prima volta al genere poiché presuppone la conoscenza di molti concetti che un neofita potrebbe non comprendere.

    L’unico elemento che, a mio parere, penalizza davvero l'esperienza di visione sono i sottotitoli forniti dalle piattaforme: la resa spesso imprecisa della terminologia e degli elementi legati al worldbuilding, infatti, impedisce talvolta di apprezzare pienamente la complessità dell’universo narrativo.

    La godibilità del drama è comunque assicurata da un comparto visivo di ottimo livello che rende particolarmente piacevole immergersi nel mondo della serie anche quando alcuni dei suoi riferimenti sfuggono. È un aspetto che ho ritrovato anche in The Immortal Ascension, sebbene in quel caso la qualità degli effetti visivi fosse più altalenante. Mi è quindi venuto spontaneo fare un confronto tra le due serie che si assomigliano anche per un altro motivo: entrambe raccontano il lungo percorso verso l'immortalità di un giovane coltivatore poco eroico e più interessato all'autoconservazione che a conquistare fama e prestigio tra le sette immortali. Eppure, proprio il modo in cui questo presupposto viene sviluppato rende le due serie profondamente diverse e spiega anche perché Pull Strings mi abbia coinvolta infinitamente di più.

    La differenza non sta soltanto nel tono — The Immortal Ascension è decisamente più serio e realistico, mentre Pull Strings è più comico e fantastico — ma nel modo in cui la storia ci fa percepire il protagonista. Han Li e Li Changshou sono entrambi prudenti, calcolatori e poco inclini a sacrificarsi per grandi ideali, ma mentre il primo tende a evitare qualsiasi coinvolgimento emotivo che possa distoglierlo dal proprio obiettivo, finendo per apparire spesso egoista e poco riconoscente, Li Changshou, pur essendo altrettanto cauto e pragmatico, sviluppa legami profondi con le persone che lo circondano.

    Anche la progressione narrativa mi ha trasmesso sensazioni opposte: The Immortal Ascension mi era sembrato quasi come un videogioco in cui Han Li doveva accumulare risorse e poteri per superare il livello successivo, mentre Pull Strings riesce a trasformare lo stesso percorso in una storia più coinvolgente, anche grazie ai rapporti tra i personaggi e a una sceneggiatura molto più attenta alla loro caratterizzazione. È probabilmente per questo che, pur con i suoi difetti, ho amato Pull Strings molto più di The Immortal Ascension: perchè dietro la sua demenzialità la serie riesce a far affezionare il pubblico ai personaggi, a farlo incuriosire per ciò che accadrà e a rendere soddisfacente l'evoluzione del protagonista.

    E poi, diciamolo: Ao Ruipeng è talmente credibile nei panni di Li Changshou che a un certo punto ho seriamente iniziato a chiedermi se stesse recitando o se il regista avesse semplicemente deciso di filmarlo mentre si comportava normalmente.

    Recensione del Drama Pull Strings - Li Changshou e Ao Yi
    Li Changshou e Ao Yi - Courtesy of Youku


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