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Abyss (2026): Ren Jialun Brilla in Questo Complesso Urban Crime | Quick Verdict

Alessandra
Abyss (2026): Ren Jialun Brilla in Questo Complesso Urban Crime | Quick Verdict

Locandina di Abyss - Courtesy of iQIYI

    Recensione del Drama Abyss - Locandina

    Dettagli

    VALUTAZIONE: (8/10)

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    TITOLO ORIGINALE: 深渊无间 - Shēnyuān wújiàn

    ANNO: 2026

    EPISODI: 16

    DURATA: 36’

    REGIA: Liu Hai Bo

    SCENEGGIATURA: Nie Cheng Shuai, Xiao Shi Yao, Guo Kai Xu, Luo Ding Yi

    AUTORE DELL'OPERA ORIGINALE: Shen Lan (深渊 - Abyss)

    Disclaimer: i giudizi espressi in questa recensione si riferiscono esclusivamente al drama. Non avendo letto l'opera originale, non posso stabilire con cercetezza se le criticità rilevate siano attribuibili alla sceneggiatura o al materiale di partenza. Per questo motivo, le osservazioni sulla scrittura vanno intese come valutazioni dell'adattamento e non come un giudizio sull'opera da cui è tratto.



    IN BREVE

    Sei di fretta? Qui trovi il verdetto rapido, con i principali punti di forza, le debolezze e le caratteristiche del drama per capire se fa per te. Per un’analisi più approfondita, continua con la Recensione No Spoiler.

    1. Cosa aspettarsi: Abyss è un drama investigativo in cui il mistero si dipana lentamente, partendo da un vecchio caso di omicidi seriali per poi addentrarsi progressivamente in una vicenda molto più complessa. È proprio questa struttura a rappresentare uno dei suoi maggiori punti di forza: l’indagine è generalmente ben costruita, le deduzioni seguono la logica e ogni nuova scoperta riesce a rimettere in discussione ciò che lo spettatore pensava di aver capito. A sostenerla ci sono un cast convincente e un’atmosfera realistica e immersiva, che contribuiscono a mantenere alta la curiosità anche quando il ritmo rallenta. Il problema è che, a forza di aggiungere nuovi livelli alla storia, la complessità finisce per diventare eccessiva: la ricostruzione del caso si fa sempre più lenta e difficile e, quando finalmente tutti i pezzi vengono ricomposti, la soluzione appare forse fin troppo perfetta per una vicenda costruita su così tante coincidenze. Abyss rimane un drama capace di coinvolgere e sorprendere, ma avrebbe probabilmente beneficiato di un po’ più di linearità.
    2. Punti forti: una storia coinvolgente, l'indagine realistica, l'atmosfera immersiva.
    3. Punti deboli: l'eccessiva complessità della trama, la lentezza della narrazione, la ricostruzione non sempre puntuale del passato.
    4. Consigliato se ti piacciono: Ren Jialun, gli urban crime ambientati nel passato recente, i drama privi di romance ma con un forte cameratismo, i misteri complessi che si rivelano un po' alla volta, gli omicidi seriali, gli antagonisti brillanti.
    5. Lo rivedrei? Sì, nonostante la lentezza.
      Continua a leggere per scoprire perchè vale la pena vedere questo drama.

    Abyss è un drama in cui ogni risposta sembra nascondere la successiva domanda. È come un abisso: più si cerca di arrivare al fondo, più ci si rende conto di quanto sia profondo. E quello che affiora in superficie è soltanto il primo strato di una vicenda che, poco a poco, rivela nuove connessioni, vecchie colpe e responsabilità difficili da cancellare. È un racconto che mette continuamente in discussione la verità, fino a trasformare la domanda iniziale — «chi è il colpevole?» — in una domanda molto più complessa: «che cosa è successo davvero?»

    In questa recensione, a serie finita, del drama Abyss mi soffermerò sugli elementi che hanno maggiormente influenzato la mia esperienza di visione: il modo in cui è costruita l’indagine, l’atmosfera, il lavoro del cast e, soprattutto, l’equilibrio tra una trama capace di mantenere alta la curiosità e una complessità che finisce talvolta per giocarle contro. Per questo ho scelto il formato Quick Verdict: per dare un’idea chiara di cosa aspettarsi da Abyss senza trasformare la recensione nella ricostruzione di un intero fascicolo investigativo e lasciare che sia il lettore a decidere se vale la pena addentrarsi nell’abisso.

    Trama

    Contea di Huangshui, 2012. Li Cheng torna nella sua cittadina d’origine dopo aver frequentato l’accademia di polizia e vinto il concorso provinciale per entrare nell’unità investigativa criminale della polizia di contea.

    Prima ancora della nomina ufficiale viene presentato al Capitano Zhao Qianzhe, che sta indagando in privato su un caso di omicidi seriali avvenuto otto anni prima. Il talento di Li Cheng non passa inosservato e Zhao decide di sfruttarlo per avvicinare uno dei sospetti dell’epoca, Han Pinmu, titolare di un internet café e figliastro di una delle vittime.

    Durante le indagini, Li Cheng entra in contatto anche con Xin Jiran, ex collega di Zhao Qianzhe, che da anni cerca di fare luce sul caso perché legato alla rovina della sua famiglia.

    Tra appostamenti, depistaggi e nuovi indizi, i tre si ritrovano così a scavare in una vicenda molto più intricata di quanto sembrasse inizialmente, in cui sempre più persone sembrano avere qualcosa da nascondere.

    Grazie al suo intuito e all’aiuto del suo nuovo capo, Li Cheng riuscirà a ottenere l’assegnazione ufficiale al caso e a portare a compimento un'indagine che finirà per segnare per sempre la sua vita.

    Recensione del Drama Abyss - Zhao Qianzhe e Li Cheng
    Zhao Qianzhe e Li Cheng - Courtesy of iQIYI

    QUESTA SEZIONE CONTIENE UN ELENCO DEI PUNTI FORTI E DELLE DEBOLEZZE DEL DRAMA SENZA RIVELARE IMPORTANTI SVILUPPI DELLA TRAMA. PER CONOSCERE IL MIO PARERE PERSONALE SULLA SERIE, PROSEGUI NELLA LETTURA.

    Cosa Funziona

    1. Un’indagine realistica. La trama investigativa è costruita in modo logico e realistico: l'indagine procede seguendo il ragionamento che potrebbe fare un investigatore di fronte a un caso complesso, passando da un'ipotesi all'altra, verificando gli indizi, scartando le piste che non reggono e rivedendo le proprie conclusioni quando emergono nuovi elementi. Le svolte non sembrano quindi comparire dal nulla per tenere in piedi il mistero, ma nascono dagli sviluppi dell'indagine e dagli eventi che i personaggi riescono, di volta in volta, a ricostruire Il punto interessante è che gli investigatori non stanno semplicemente cercando di scoprire chi sia il colpevole: devono ricostruire una vicenda complessa e risalente negli anni. Di conseguenza, molte delle ipotesi formulate nel corso dell'indagine non sono necessariamente sbagliate: sono semplicemente incomplete, perché riguardano soltanto una parte della vicenda.
    2. Una narrazione che riesce a mantenere alta la curiosità dello spettatore. La sua struttura complessa rende Abyss genuinamente coinvolgente. Quando sembra di aver finalmente capito chi sia il colpevole, emerge un nuovo elemento che costringe a riconsiderare ciò che è successo e a inserire gli eventi appena scoperti nel quadro generale. Il risultato è un mistero che non si basa soltanto sulla domanda "chi è stato?", ma soprattutto sulla necessità di capire che cosa sia successo davvero e come tutti gli eventi siano collegati fra loro. Per questo anche quando la matrioska finisce per diventare fin troppo grande, continua a funzionare proprio perché lascia abbastanza domande aperte da spingere a continuare la visione per trovare le risposte.
    3. Un cast all'altezza della storia. Il cast si è dimostrato pienamente all'altezza della complessità della storia, con un Ren Jialun in gran spolvero, ben supportato da due ottime spalle come Wang Yan Hui e Tian Xiao Jie e da antagonisti altrettanto convincenti come Qin Jun Jie. Ho trovato molto valido anche il resto del cast di supporto, a partire da Wang Lan, spontanea e naturale nel ruolo della madre del protagonista, e da Ni Hong Jie, che avevo già apprezzato in Yummy, Yummy? Yummy! per la capacità di passare con naturalezza da un registro recitativo all'altro senza perdere credibilità.
    4. Un'atmosfera verosimile e immersiva. La serie costruisce un'atmosfera credibile anche attraverso una fotografia dai colori freddi e desaturati, un'illuminazione dall'aspetto naturale e scene del crimine spesso buie e misteriose. La regia è fluida e ricorre a inquadrature immersive, riuscendo a valorizzare anche gli scorci cittadini e le panoramiche. Interessante, inoltre, la scelta di rinunciare in alcune scene più dinamiche all'uso dello stabilizzatore, mantenendo un'immagine leggermente mossa che restituisce una sensazione di movimento più immediata e realistica. A contribuire alla costruzione dell'atmosfera è anche la colonna sonora, caratterizzata da brani dalle sonorità misteriose e cupe che spaziano dal pop-rock a composizioni dal taglio più teatrale e malinconico, rafforzando la tensione e il senso di inquietudine che accompagnano l'indagine.

    Cosa Non Funziona

    1. Una trama fin troppo complessa. La trama di Abyss è estremamente interessante, il problema è che, a forza di aggiungere nuovi strati alla vicenda, il mistero finisce per complicarsi oltre il necessario. Quello che sembrava inizialmente un vecchio caso di omicidi seriali si rivela progressivamente una storia in cui si sovrappongono rapporti personali, antichi rancori e depistaggi. La ricostruzione resta in gran parte comprensibile, ma richiede allo spettatore di tenere a mente una quantità sempre maggiore di persone, eventi e collegamenti. Il problema non è quindi che la serie abbia scelto un'indagine articolata: è che la vicenda diventa talmente articolata da rendere la sua stessa ricostruzione difficile da seguire.
    2. La lentezza dell’indagine. La complessità della vicenda si riflette direttamente sul ritmo. Abyss non prende scorciatoie narrative per arrivare alla soluzione: dedica molto tempo a interrogatori, flashback e ricostruzioni degli eventi passati, perché gli investigatori devono stabilire non soltanto chi abbia commesso gli omicidi, ma anche i vari moventi e il ruolo delle diverse persone coinvolte. La lentezza, quindi, ha una ragione precisa identificabile nella difficoltà dell’indagine, ma questo non significa che sia sempre un pregio. È la quantità di materiale da ricostruire a rendere lenta l'investigazione, cosa che mi fa pensare che la vicenda che avrebbe probabilmente beneficiato di qualche livello di complessità in meno.
    3. Una soluzione irrealisticamente perfetta per una vicenda così intricata. Abyss pretende di ricomporre praticamente per intero una vicenda criminale sviluppatasi nell'arco di molti anni, composta da diversi episodi e che coinvolge svariate persone. Il problema è che, man mano che aumentano i livelli della matrioska, aumenta anche la quantità di coincidenze necessarie affinché tutti i pezzi finiscano al posto giusto e gli investigatori riescano finalmente ad attribuire a ciascuno le proprie responsabilità. Quasi ogni persona incontrata lungo il percorso finisce per avere una funzione nella spiegazione degli eventi, e quasi ogni relazione preesistente trova retroattivamente un posto nella catena criminale. Il risultato è una soluzione molto soddisfacente dal punto di vista dell’indagine, perché permette di ricomporre praticamente tutta la vicenda, ma anche fin troppo ordinata per una narrazione costruita su così tanti eventi indipendenti e distanti nel tempo.
    4. Alcune domande restano senza risposta. La serie riesce generalmente a spiegare come gli eventi si siano susseguiti, ma è meno efficace nel chiarire perché alcuni personaggi abbiano compiuto determinate scelte. Restano infatti diversi punti in cui la ricostruzione delle motivazioni o di alcuni collegamenti fondamentali risulta poco approfondita. Ed è un problema perchè più la trama diventa complessa, più è importante spiegare con precisione le motivazioni che tengono insieme i diversi passaggi. Quando queste spiegazioni mancano, il rischio è che lo spettatore riesca a ricostruire la sequenza degli eventi ma abbia l’impressione che i personaggi si comportino talvolta in maniera incoerente.
    Recensione del Drama Abyss - Li Cheng, Sun Qiang e Han Pinmu
    Li Cheng, Sun Qiang e Han Pinmu - Courtesy of iQIYI

    Personaggi e Cast

    Personaggi Principali

    Li Cheng/Xiao Li/Gao Cai Sheng (Ren Jialun) ragazzo nato e cresciuto negli alloggi dello stabilimento chimico Youxin, nella contea di Huangshui. Dopo aver frequentato l’accademia di polizia e aver vinto il concorso provinciale, torna nella sua cittadina natale per entrare nella polizia di contea. Qui conosce il Capitano Zhao Qianzhe che gli chiede di avvicinare Han Pinmu, uno dei sospetti di una vecchia serie di casi di omicidio, in cambio di una raccomandazione per entrare nell’unità investigativa criminale.

    Personaggi Secondari

    Unità Investigativa Criminale della Polizia di Contea

    Comandante Tu (Shi Liang) capo dell'Unità Investigativa Criminale della Polizia di Contea di Huangshui.

    Capitano Fan Jie/Kuai Tui Er (He Bing) Vicecapo dell'Unità Investigativa Criminale della Polizia di Contea di Huangshui.

    Capitano Zhao Qianzhe/Lao Chihuo (Wang Yan Hui) Vicecapo dell'Unità Investigativa Criminale della Polizia di Contea di Huangshui.

    Xin Jiran/Da Hong Zao (Tian Xiao Jie) ex Vicecapo dell'Unità Investigativa Criminale della Polizia di Contea di Huangshui incaricato del caso 3/12 e amico di Zhao Qianzhe.

    Li Guangwen (Hao Ping) agente dell'Unità Investigativa Criminale della Polizia di Contea di Huangshui e amico della madre di Li Cheng. È lui che lo presenta al Capitano Zhao.

    Luo Jinsong (Dong Hai) addetto agli esami di laboratorio dell'Unità Investigativa Criminale della Polizia di Contea di Huangshui.

    Hu Sen (Rong Fei), Wang Tao (Li Tian Nuo), Yang Feng (Peng Hao Sen), Xu Ling (Li Zhi Xia), agenti dell'Unità Investigativa Criminale della Polizia di Contea di Huangshui.

    Hotel Hunagzhiyuan

    Li Zhengbin (Zhang Fan) proprietario dell’hotel Hunagzhiyuan di Xihai e del ristorante di lusso Homesickness ed ex collega del padre di Han Pinmu.

    Zhang Chengguo (Zong Jun Tao) direttore dell’hotel Hunagzhiyuan.

    Sun Yuhua (Wang Lan) cameriera dell’hotel Hunagzhiyuan e madre di Li Cheng.

    Chen Chunli (Ni Hong Jie) cameriera dell’hotel Hunagzhiyuan, quinta vittima e unica sopravvissuta del caso 3/12. Fu aggredita lungo la strada nazionale il 25 aprile 2004 e, nonostante fosse stata accoltellata tre volte, riuscì ad attirare l'attenzione di un camionista di passaggio.

    Song Laifu/Signor San/Guo Sanjun (Li Xiao Qiang) custode del parcheggio dell’hotel Hunagzhiyuan.

    Internet Cafè Benteng

    Han Pinmu (Qin Jun Jie) proprietario dell’Internet Cafè Benteng e figliastro di Du Juan.

    Hu Xiaofei/Feiyang (Ma Jia Chun) amico d’infanzia di Han Pinmu e membro del suo gruppo di gioco online.

    Sun Qiang/SN (Zhang Yi Chi) cliente dell’Internet Cafè Benteng e membro del gruppo di gioco online di Han Pinmu. È da tempo in conflitto con Han Pinmu e vuole aprire il suo internet café ma è ancora in cerca di un finanziatore.

    A’Wei amministratore di rete dell’Internet Cafè Benteng.

    Xiao Yu receptionist dell’Internet Cafè Benteng.

    Altri Personaggi

    Liu Min (Lu Ling) moglie di Zhao Qianzhe.

    Zhao Ying (Liu Si Ying) figlia di Zhao Qianzhe.

    Qiu Yufen madre di Hu Xiaofei.

    Hu Songhua padre di Hu Xiaofei.

    Han Sheng padre di Han Pinmu ed ex collega di Li Zhengbin.

    Fang Meng camionista che ha investito e ucciso la madre di Han Pinmu.

    Guo Pengfei (Jiang Guan Nan) figlio di Chen Chunli e amico d’infanzia di Han Pinmu e Hu Xiaofei.

    Xin Xiaoliang (Guo Cheng) defunto figlio di Xin Jiran e amico d’infanzia di Han Pinmu e Hu Xiaofei.

    Bi Dehua (Li Min Cheng) giovane operaio allo stabilimento chimico Youxin di Huangshui. Nell’ottobre 2004 viene trovato impiccato nel dormitorio dell’azienda e diventa il primo sospettato per il caso 3/12 perchè il suo sangue è stato trovato su una delle scene del crimine.

    Lin Guizhi (Wang Hong Mei) madre di Bi Dehua.

    Song Jindi (Tian Ling) sorella di Song Laifu.

    Chen Wanji (Zhang Xi Qian) cugino di Chen Chunli che abita a Xidu e ospita Guo Pengfei durante il suo ultimo anno di liceo.

    Li Yaoming e Li Fang prime vittime del caso 3/12 trovate morte il 12 marzo 2004 nei sobborghi della Contea di Huangshui.

    Zhang Lina e Wang Ping seconde vittime del caso 3/12 trovate morte il 20 marzo 2004 nel magazzino dell’azienda farmaceutica di Huangshui.

    Liu Xiaohua terza vittima del caso 3/12 trovata morta il 5 aprile 2004 nello stabilimento chimico Youxin.

    Du Juan quarta vittima del caso 3/12 trovata morta il 17 aprile 2004 nel dormitorio della scuola professionale di Huangshui dove lavorava. Era la matrigna di Han Pinmu.

    Recensione del Drama Abyss - Xin Jiran, Zhao Qianzhe e Li Chang
    Xin Jiran, Zhao Qianzhe e Li Chang - Courtesy of iQIYI

    ATTENZIONE!
    IN QUESTA SEZIONE FORNISCO IL MIO PARERE PERSONALE SUL DRAMA E POTREI FARE DEGLI SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DELLA SERIE

    La Mia Esperienza di Visione

    Abyss è un drama che mi ha conquistata lentamente: mi è piaciuto proprio perché è talmente stratificato che all’inizio non riuscivo a capire dove volesse andare a parare, ma alla lunga è stata proprio questa complessità a penalizzarlo anche se non eccessivamente. Nonostante fin da subito abbia trovato il suo ritmo piuttosto lento, ho capito che il problema non era l'indagine in sé: anzi, le deduzioni erano coerenti e il procedimento investigativo generalmente ben costruito. Il vero problema era che, a ogni passo avanti, scoprivo che non stavo semplicemente avvicinandomi alla soluzione del caso, ma che dovevo prima capire quale fosse la vera struttura del caso su cui stavano indagando i protagonisti. Quello che all'inizio sembrava essere un vecchio caso di omicidi seriali commesso da due sbandati, infatti, si è progressivamente trasformato nella ricostruzione di una vicenda molto più ampia: le figure di Zhang Chengguo e Guo Sanjun, il coinvolgimento di Hu Xiaofei, gli omicidi imitativi, la morte di Du Juan, il tentativo di Chen Chunli di proteggere il figlio creando una falsa pista, il suicidio simulato di Bi Dehua, la morte involontaria di Xin Xiao Lian e il ritorno degli assassini originali, che iniziano a eliminare chi li ricatta. A un certo punto, quella che era partita come un'indagine su due serial killer si trasforma praticamente in una guerra tra due gruppi di assassini: gli originali e i copycat.

    È qui che entra in gioco anche un elemento che ho ritrovato con una certa frequenza nei crime cinesi: la tendenza a costruire la responsabilità come una sorta di colpa diffusa, in cui un crimine raramente è riconducibile alle azioni di una sola persona, ma nasce dall’intreccio delle scelte e delle responsabilità di più individui. Da un lato trovo questo approccio realistico, perché nella realtà non è affatto raro che la responsabilità di un crimine sia condivisa. Dall’altro, però, quando viene portato all’estremo, produce quella particolare sensazione per cui sembrano essere tutti colpevoli e, allo stesso tempo, tutti innocenti: ciascuno è responsabile di qualcosa, ma nessuno è il vero colpevole del crimine. È un meccanismo che può rendere l’indagine più interessante e sfumata, ma che funziona fino a un certo punto, perché contribuisce ulteriormente a moltiplicare i livelli della vicenda e rende sempre più difficile capire chi sia da biasimare e chi no.

    Abyss diventa quindi una vera e propria matrioska criminale, in cui ogni nuovo elemento appartiene a uno strato diverso della vicenda e ogni responsabilità si distribuisce su più persone: più l’indagine avanza, più si aggiungono nuovi passaggi che rendono difficile tenere insieme l'intero quadro. Questo spiega anche perché il drama mi sia apparso contemporaneamente logicamente costruito e tremendamente convoluto: gli investigatori non perdono tempo perché non sanno dove andare, ma perché devono ricostruire una quantità spropositata di eventi, identità, relazioni e responsabilità sovrapposte. Ed è forse proprio la sua complessità ad aver accentuato la sensazione di lentezza.

    D'altra parte, però, è proprio questa complessità ad avermi impedito di mollare: non volevo semplicemente sapere chi fosse il colpevole, volevo capire cosa fosse successo davvero e come fosse possibile che tutti quei fili finissero per ricongiungersi. Probabilmente a farmi superare meglio la lentezza è stata anche la bravura del cast, che mi ha fatto affezionare ai personaggi e vivere l'indagine con maggiore partecipazione. Ren Jialun, in particolare, è stata una vera sorpresa: questo ruolo mi ha fatto rivalutare parecchio la sua recitazione perché, nei panni del giovane poliziotto brillante e ostinato, mi è sembrato molto più spontaneo e naturale rispetto a molti dei suoi ruoli storici. Qui infatti non deve continuamente sostenere l'aura dell'eroe carismatico e tormentato: può semplicemente essere un ragazzo che vuole risolvere a tutti i costi un caso, si impegna, fa domande, fa errori, ma non si arrende. E funziona. Anche Qin Jun Jie mi ha colpita molto: non lo conoscevo abbastanza da aspettarmi una prova del genere e l'ho trovato particolarmente convincente nel dare al suo personaggio una presenza inquietante ma allo stesso tempo affascinante, senza ridurlo a un mero antagonista monodimensionale.

    Alla fine, quindi, guardando indietro, mi resta più il senso di soddisfazione per la ricostruzione dell'indagine che la fatica del ritmo. La lentezza è stata sicuramente un motivo di frizione nel corso della visione, ma non ha definito la mia esperienza complessiva: quello che mi è rimasto è soprattutto il senso di curiosità nel capire quale sarebbe stato il nuovo pezzo della matrioska che sarebbe emerso e come si sarebbe unito al resto della vicenda per portare alla soluzione del caso. Insomma, il drama mi è piaciuto? Sì. Avrebbe potuto essere meno complesso senza perdere interesse? Probabilmente sì.

    Recensione del Drama Abyss - Li Chang
    Li Chang - Courtesy of iQIYI

    Finale e Ricostruzione Cronologica della Storia

    Se durante la visione hai avuto la sensazione di esserti perso/a qualche pezzo, non sei l’unico/a. La storia di Abyss viene infatti raccontata attraverso una serie di rivelazioni successive che rendono difficile seguire il racconto in maniera lineare. Per questo, prima di chiudere la recensione, ho deciso di ricostruire l'intera vicenda in ordine cronologico, mettendo in fila gli eventi secondo l’ordine in cui sono avvenuti anziché quello in cui vengono scoperti nel corso dell'indagine.

    1. Guo Sanjun diventa Song Laifu. Guo Sanjun lavora nel cantiere di Zhang Quan, insieme al vero Song Laifu. Scopre che l'uomo è solo al mondo e decide di ucciderlo per appropriarsi della sua identità, arrivando a pagare la sorella dell’uomo, unica sua parente ancora in vita, perché confermi la sua falsa identità.
    2. Guo Sanjun conosce Zhang Chengguo. Tempo dopo, con la nuova identità di Song Laifu, Guo Sanjun finisce a lavorare nel cantiere di Wang Long dove conosce e fa amicizia con Zhang Chengguo.
    3. Guo Sanjun e Zhang Chengguo iniziano ad uccidere. I due, accomunati da una natura violenta, iniziano a commettere omicidi casuali, seviziando e violentando le vittime prima di ucciderle e derubarle. Le prime sono Li Yaoming e Li Fang, una coppia uccisa nei sobborghi della Contea di Huangshui il 12 marzo 2004.
    4. Il coinvolgimento di Hu Xiaofei. Il 20 marzo 2004, sulla scena del loro secondo omicidio, l’industria farmaceutica di Huangshui, Guo Sanjun e Zhang Chengguo sorprendono Hu Xiaofei e lo costringono ad assistere alla violenza e all’uccidione di Zhang Lina e della figlia Wang Ping. Per impedirgli di denunciarli, lo obbligano quindi a diventare loro complice e iniziano a ricattarlo.
    5. Gli omicidi proseguono. Il 5 aprile 2004 Guo Sanjun e Zhang Chengguo coinvolgono Hu Xiaofei in un altro omicidio, quello di Liu Xiaohua, operaia dello stabilimento chimico Youxin.
    6. La morte di Du Juan. Il 17 aprile 2004 Hu Xiaofei si reca insieme agli amici Xin Xiao Lian e Guo Pengfei nei dormitori della scuola professionale dove lavora Du Juan, la matrigna di Han Pinmu. I tre vogliono costringerla a confessare di essere la mandante dell’omicidio della madre di Pinmu, morta investita da un camion guidato da un conoscente della donna. Prima di poter confessare, però, Du Juan muore per un attacco cardiaco. Hu Xiaofei decide allora di coprire la morte inscenando un omicidio sulla falsariga di quelli commessi da Guo Sanjun e Zhang Chengguo.
    7. Il depistaggio di Chen Chunli. Quando viene a conoscenza della morte di Du Juan, la madre di Guo Pengfei, Chen Chunli, decide di proteggere il figlio. Organizza quindi una falsa aggressione ai danni di se stessa, sul modello degli omicidi del caso 3/12, e convince Han Pinmu e Hu Xiaofei a colpirla tre volte all’addome con lo stesso coltello usato dagli assassini originali, lasciandola agonizzante sul ciglio della strada.
    8. Il suicidio di Bi Dehua. Per dare un volto a uno dei responsabili dell’aggressione a Chen Chunli, Han Pinmu e gli altri individuano Bi Dehua, un giovane operaio dello stabilimento chimico Youxin e amico d’infanzia di Li Cheng. Dopo aver inscenato una lite con lui, Han Pinmu lo colpisce alla testa con una pietra e porta quest’ultima sulla scena dell’aggressione, utilizzando il sangue di Bi Dehua per collegarlo al caso 3/12. Alcuni mesi dopo, nell’ottobre 2004, Han Pinmu raggiunge Bi Dehua nel dormitorio dello stabilimento chimico, lo uccide e ne inscena il suicidio per far ricadere definitivamente su di lui la responsabilità degli omicidi.
    9. La morte di Xin Xiao Lian. Insospettito dal comportamento del figlio e dalla ferita alla fronte che lo stesso ha riportato durante la zuffa con Bi Dehua, Xin Jiran decide di far esaminare il sangue di Xin Xiao Lian per verificare un suo possibile coinvolgimento nell’aggressione a Chen Chunli. Nel frattempo, però, lo lascia ammanettato in casa e il ragazzo muore per un attacco d’asma. La morte del figlio devasta la moglie di Xin Jiran, che pochi giorni dopo il funerale si suicida. Xin Jiran si assume la responsabilità della morte del figlio e sconta sei anni di carcere.
    10. Hu Xiaofei pubblica il romanzo online Abyss. Stanco di essere ricattato da Guo Sanjun e Zhang Chengguo, Hu Xiaofei decide di raccontare in un romanzo i dettagli degli omicidi commessi insieme ai due. Il testo viene pubblicato a puntate da Han Pinmu su un sito apposito, attirando l’attenzione di Zhao Ganzhe, Xin Jiran e degli stessi Guo Sanjun e Zhang Chengguo.
    11. Li Cheng viene coinvolto nelle indagini. Li Cheng torna nella sua cittadina d’origine dopo aver frequentato l’accademia di polizia e vinto il concorso provinciale per entrare nell’unità investigativa criminale della polizia di contea. Il suo obiettivo è fare luce sulla morte dell’amico Bi Dehua e grazie all’incontro con Zhao Qianzhe riesce a entrare nell’indagine sul caso 3/12, inizialmente per chiarire il ruolo di Han Pinmu.
    12. Guo Sanjun e Zhang Chengguo fanno le prime mosse. Guo Sanjun decide di uccidere Hu Xiaofei, scatenando la reazione di Han Pinmu, che a sua volta uccide Guo Sanjun cercando di far ricadere la colpa su Xin Jiran. Nel frattempo, Zhang Chengguo, insospettito dall’interesse di Li Cheng per Song Laifu/Guo Sanjun, paga Sun Qiang perché lo uccida. Sun Qiang fa però il doppio gioco e avverte Han Pinmu, che riesce a salvare Li Cheng. Zhao Qianzhe, recatosi all’appuntamento al posto di Li Cheng, viene così ucciso.
    13. Zhang Chengguo cerca di eliminare gli ultimi testimoni. Dopo la morte di Zhao Qianzhe, Zhang Chengguo decide di liberarsi degli ultimi testimoni dei suoi crimini. Attira quindi Sun Qiang in una trappola, promettendogli il pagamento per l’omicidio del poliziotto, e lo accoltella. Zhang Chengguo però non sa che Han Pinmu ha seguito Sun Qiang e ne rimane a sua volta vittima.
    14. La vera identità di Guo Sanjun viene a galla. La scoperta della falsa identità di Song Laifu permette all’unità investigativa criminale di ricostruire la vera identità di Guo Sanjun e il suo collegamento con Zhang Chengguo e con il caso 3/12. A questo punto, però, Li Cheng formula un’ipotesi destinata a cambiare nuovamente la direzione dell’indagine: Guo Sanjun e Zhang Chengguo potrebbero non essere responsabili né della morte di Du Juan né dell’aggressione a Chen Chunli.
    15. Chen Chunli si tradisce. Dopo la morte degli assassini originali, Chen Chunli, preoccupata per il destino del figlio, decide di affrontare Han Pinmu e lo aggredisce, colpendolo alla testa. A causa di una serie di circostanze, i sospetti ricadono su Xin Jiran, che poco prima si era recato da Han Pinmu per restituirgli il denaro ricevuto come risarcimento per la morte di Xin Xiao Lian.
    16. Si arriva alla soluzione del caso. In seguito all’aggressione ai danni di Han Pinmu, gli investigatori capiscono che Chen Chunli sta cercando di proteggere qualcuno coinvolto nel caso 3/12. Indagando sul conto corrente della donna, scoprono che nel 2004 aveva ricevuto una grossa somma da Hu Songhua, il padre di Hu Xiaofei. A seguito della rivelazione di Xin Jiran sul coinvolgimento di suo figlio nell’omicidio di Du Jian, i poliziotti capiscono che l’ultima persona coinvolta nella morte di Du Jian potrebbe essere il figlio di Chen Chunli e, interrogandolo, giungono finalmente alla verità: Du Jian era stata uccisa per errore dagli amici di Han Pinmu nel tentativo di strapparle una confessione sulla morte della madre del ragazzo, mentre l’aggressione di Chen Chunli era stata tutta una montatura per nascondere il coinvolgimento del figlio nell’omicidio.


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