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A Splendid Match (2026): Romance Raffinato o Romanzo Annacquato? | Recensione e Cast

Alessandra
A Splendid Match (2026): Romance Raffinato o Romanzo Annacquato? | Recensione e Cast

Locandina di A Splendid Match - Courtesy of HunanTV

    Recensione del drama A Splendid Match - Locandina

    Dettagli

    VALUTAZIONE: (7/10)

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    TITLOLO ORIGINALE: 良陈美锦 - Liáng chénměijǐn

    ANNO: 2026

    EPISODI: 40

    DURATA: 45’

    REGIA: Jin Xiong Hao

    SCENEGGIATURA: You Er

    AUTORE DELL'OPERA ORIGINALE: Chen Xiang Hui Jin (梁陈美景 - Liang and Chen’s Beautiful Scenery)

    LUOGHI COMUNI RISPETTATI: 1 - 2 - 4 - 6 - 9 - 10 - 11 - 12 - 14 - 18 - 20

    IN BREVE

    1. Cosa aspettarsi: A Splendid Match è un drama storico essenzialmente domestico, più interessato ai rapporti familiari, alle gerarchie sociali e alla lenta evoluzione dei legami emotivi che all’azione o ai grandi intrighi di corte. La serie alterna momenti di romanticismo malinconico e, talvolta, drammatico, tensioni e rivalità familiari e giochi di potere più personali che politici, costruendo un racconto dal ritmo misurato e dall’atmosfera elegante e spesso contemplativa. Pur non mancando accenni alle dinamiche della corte e alla situazione del regno, il cuore della narrazione resta sempre ancorato ai personaggi, ai loro conflitti e alle relazioni che li legano, in una storia che privilegia la gradualità emotiva, i sentimenti trattenuti e le tensioni silenziose rispetto ai colpi di scena spettacolari.
    2. Punti di forza: l'estetica curata, l'interessante caratterizzazione dei personaggi, la romantica storia d'amore tra i protagonisti.
    3. Punti deboli: lo sviluppo troppo superficiale della tematica femminile, l'adattamento eccessivamente semplificato del romanzo, le dinamiche romantiche stereotipate.
    4. Consigliato se ti piacciono: i drama storici familiari, le protagoniste risolute e indipendenti, i triangoli (quadrilateri)amorosi intensi, i SML appassionati e ribelli, le scene di intimità domestica tra i protagonisti.
    5. Lo rivedrei? Sì.
      Continua a leggere per scoprire se questo drama fa per te.

    A Splendid Match è un drama che avvolge lentamente lo spettatore in un’atmosfera fatta di eleganza malinconica, tensioni silenziose e sentimenti trattenuti sentra travolgerlo con grandi colpi di scena o un intrigo politico incalzante. Tra residenze aristocratiche soffocate da rancori mai sopiti, strategie matrimoniali e rapporti familiari logorati dal peso delle convenzioni, il drama costruisce una narrazione dal ritmo controllato e contemplativo, capace di trasmettere la sensazione costante che, dietro ogni gesto e ogni parola, si nasconda un equilibrio emotivo pronto a incrinarsi.

    In questa recensione, a serie finita, del drama A Splendid Match analizzerò non soltanto gli aspetti tecnici e narrativi della serie, ma anche il tipo di tematiche che la serie propone al suo pubblico, cercando di capire fino a che punto il drama riesca davvero a trasformare la propria delicatezza narrativa e la propria dimensione domestica in un elemento vincente.

    Trama

    Gu Jin Zhao è la legittima erede del quarto ramo della famiglia Gu, ma una profezia rivelata alla sua nascita — secondo cui avrebbe ostacolato la carriera del padre — la porta a essere allontanata dalla residenza familiare e affidata alla nonna materna, ricca mercante di Tongzhou.

    Lontana dalla capitale, Jin Zhao cresce serena, circondata dall’affetto della nonna e dalle attenzioni del cugino, conducendo per anni una vita spensierata. Tutto cambia però al compimento del suo sedicesimo anno, quando il padre si presenta improvvisamente a Tongzhou deciso a riportarla a casa.

    Jin Zhao è riluttante a tornare in un luogo che le riporta alla mente ricordi dolorosi tantopiù che ha scoperto che la nonna si è impegnata ad aiutare il rigoroso funzionario imperiale Chen Yan Yun nell’attuazione di una controversa riforma fondiaria e fiscale.

    Nonostante le sue resistenze, la ragazza non ha altra scelta che fare ritorno nella capitale dove però può contare sull’appoggio dell’impulsivo Ye Xian, rimasto profondamente colpito da lei, del riservato Chen Xuan Qing e dello stesso Chen Yan Yun che finisce gradualmente per interessarsi a lei.

    Nella residenza Gu, Jin Zhao si ritrova immersa in un ambiente familiare soffocante, segnato da dinamiche domestiche profondamente distorte: una madre fragile e succube del marito, una concubina manipolatrice e calcolatrice e vecchi rancori mai davvero sopiti.

    Tra conflitti familiari, verità nascoste e giochi di potere sempre più pericolosi, la giovane sviluppa legami affettivi con i tre uomini che le gravitano intorno, ma sarà infine il razionale e affidabile Chen Yan Yun a conquistare il suo cuore e la sua mano.

    Uniti tanto dal rispetto reciproco quanto da un sentimento sempre più profondo, i due si ritroveranno ad affrontare rivalità politiche, intrighi di corte e minacce nascoste, scoprendo che il loro legame potrebbe essere l’unica cosa abbastanza forte da resistere al caos che li circonda.

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    Recensione del Drama A Splendid Match - Gu Jin Zhao e Chen Yan Yun
    Gu Jin Zhao e Chen Yan Yun - Courtesy of Hunan TV

    Recensione del Drama A Splendid Match (No Spoiler)

    Trama e Sceneggiatura

    Fin dai primi episodi A Splendid Match appare come un drama storico particolarmente attento alla ricostruzione sociale del proprio contesto: la serie infatti non si limita alla sola rappresentazione estetica dell’epoca Ming ma cerca anche di restituirne con dovizia la quotidianità familiare. Ho apprezzato molto, ad esempio, l’inclusione di rituali e consuetudini raramente mostrati nelle produzioni televisive di questo tipo — come la cerimonia dell’acconciatura legata al raggiungimento dell’età adulta femminile — perché contribuiscono a dare alla serie una sensazione di mondo vissuto e culturalmente stratificato. Anche la trama segue coerentemente questa direzione, scegliendo di concentrarsi soprattutto sulla vita interna delle grandi famiglie aristocratiche, sui loro equilibri domestici, sui matrimoni strategici e sulle tensioni emotive che nascono all’interno di un sistema rigidamente gerarchico.

    Nonostante i frequenti richiami alla situazione politica del regno e alle tensioni che attraversano la corte, ho avuto la sensazione che A Splendid Match scegliesse quasi sempre di riportare il proprio sguardo entro i confini della famiglia Gu. Le lotte di potere, gli incarichi ufficiali e gli equilibri politici della capitale restano presenti come un sottofondo costante, ma è soprattutto la dimensione domestica — fatta di rivalità familiari, strategie matrimoniali, rancori mai sopiti e rapporti di sangue soffocanti — a dominare davvero il ritmo della narrazione.

    Questo approccio ha permesso alla serie di soffermarsi con maggiore attenzione sull’evoluzione emotiva di Gu Jin Zhao e di dare più spazio alle sue interazioni con i diversi uomini che gravitano attorno a lei, ciascuno portatore di un diverso tipo di affetto, ambizione e approccio. Allo stesso tempo, però, il drama mantiene quasi sempre un andamento piuttosto controllato e raramente davvero serrato: gli intrighi politici finiscono per funzionare più come strumenti narrativi che come una vera storyline centrale, e persino i conflitti più duri vengono costantemente filtrati attraverso le dinamiche familiari e sentimentali.

    Personalmente non l’ho vissuto come un limite, anche perché la serie riesce comunque a mantenere una buona immersività e un’atmosfera molto coerente con il tipo di racconto che vuole portare avanti. Credo però sia importante chiarire fin da subito che A Splendid Match non punta principalmente sull’azione o sulla tensione politica. Per questo motivo, chi ama i drama storici “domestici”, costruiti più sulle relazioni familiari travagliate, sui sentimenti combattuti e sulla lenta evoluzione dei rapporti emotivi, potrebbe trovare qui uno spazio accogliente e un racconto coinvolgente; chi invece cerca una narrazione dominata dall’azione con manovre di corte serrate, colpi di scena continui o un intreccio politico aggressivo potrebbe percepire la serie come decisamente più lenta e meno movimentata rispetto ad altri costume drama.

    Anche la sceneggiatura, nel complesso, mi è sembrata piuttosto consapevole dei propri meccanismi narrativi. I cliché romantici, che in questo genere rischiano spesso di apparire prevedibili o costruiti “ad hoc”, vengono gestiti con una certa misura e finiscono per integrarsi abbastanza bene nel racconto senza sembrare meri espedienti per forzare la tensione sentimentale tra i protagonisti. Persino i classici salvataggi della protagonista femminile da parte del ML risultano meno artificiali del solito, perché vengono inseriti in situazioni che appaiono abbastanza coerenti con le dinamiche della trama e del contesto narrativo. Naturalmente qualche licenza narrativa resta evidente — la sopravvivenza dopo una caduta da un precipizio con una “semplice” caviglia slogata mi ha fatto decisamente sorridere — ma nel complesso ho avuto raramente la sensazione che il drama abusasse di soluzioni troppo forzate.

    Persino i dialoghi, pur senza ricercare un registro particolarmente aulico o sofisticato, funzionano bene all’interno della serie: risultano scorrevoli, chiari ed efficaci nel trasmettere pensieri, emozioni e caratteri dei personaggi, riuscendo spesso a restituire con immediatezza anche le sfumature più sottili del loro stato d’animo nei diversi momenti della storia.

    Personaggi e Storia d’Amore

    Tra gli aspetti più riusciti di A Splendid Match c’è senza dubbio la caratterizzazione dei personaggi, perché il drama evita quasi sempre di ridurre le sue figure a presenze interamente positive o irrimediabilmente negative. La scrittura mette invece continuamente in evidenza tanto i loro lati migliori quanto quelli più spigolosi, costruendo un intreccio di fragilità, risentimenti, egoismi e slanci emotivi spesso contraddittori che li rende, a seconda dei momenti, profondamente empatici oppure sorprendentemente respingenti, ma sempre profondamente umani.Personalmente ho trovato proprio questa oscillazione morale uno degli elementi più interessanti della serie, perché contribuisce a dare spessore ai rapporti tra i personaggi e impedisce alla narrazione di cadere in una rappresentazione troppo semplicistica delle loro motivazioni.

    Dal punto di vista romantico, però, il drama mi ha lasciata un po' divisa. I sentimenti che le varie figure maschili sviluppano nei confronti di Gu Jin Zhao nella prima parte del racconto raramente mi sono sembrati davvero maturi: più che nascere da un amore pienamente consapevole verso la persona che lei è, sembrano spesso derivare dal ruolo emotivo che la protagonista finisce per assumere nelle loro vite, diventando per ciascuno di loro una fonte di conforto, riconoscimento o cambiamento personale. Per questo motivo, tutte le infatuazioni che ruotano attorno alla protagonista restano sospese in una sorta di zona grigia, dove attaccamento emotivo, bisogno affettivo, desiderio di protezione e volontà di possesso si sovrappongono continuamente senza trasformarsi mai in legami romantici davvero incisivi o pienamente convincenti.

    A rendere ancora più ambigua questa costruzione contribuisce anche l’apparente indecisione sentimentale della stessa Gu Jin Zhao, che all'inizio del drama oscilla più volte tra differenti disposizioni d’animo senza che questi cambiamenti vengano sempre sostenuti da motivazioni altrettanto solide o approfondite quanto quelle presenti nell’opera originale. Ho avuto spesso la sensazione che la serie fosse più interessata a esplorare i conflitti interiori e i bisogni irrisolti dei personaggi che a costruire relazioni sentimentali realmente mature, e questo ha finito inevitabilmente per indebolire, almeno in parte, la forza emotiva complessiva delle dinamiche romantiche.

    Nella seconda metà del drama, tuttavia, le cose cambiano sensibilmente. Dopo il matrimonio tra la protagonista femminile e il protagonista maschile, il loro rapporto assume contorni molto più definiti e credibili: i due iniziano finalmente a mostrare un attaccamento reciproco più profondo, stabile ed evidente rispetto a quanto visto in precedenza, e proprio in quel momento la coppia comincia davvero a funzionare come l’autentico centro emotivo della storia avvicinando la trama a quella di un autentico drama romantico.

    Recensione del Drama A Splendid Match - Gu Jin Zhao e Chen Yan Yun
    Gu Jin Zhao e Chen Yan Yun - Courtesy of Hunan TV

    Cast

    Il cast di A Splendid Match mi è sembrato decisamente ben assortito e, nel complesso, una delle componenti che hanno contribuito di più alla riuscita della serie. Anche quando alcuni personaggi o determinate dinamiche narrative non mi hanno convinta del tutto, raramente ho avuto la sensazione che il problema dipendesse dagli interpreti, che hanno dimostrato una presenza scenica credibile e una buona intensità emotiva.

    Ci Sha, in particolare, mi è parso un attore molto talentuoso e probabilmente ancora sottovalutato, forse anche per via del fatto che possiede lineamenti meno delicati rispetto ad altri suoi colleghi e un aspetto naturalmente più maturo e autorevole. Proprio questa sua presenza più severa e adulta, però, finisce per funzionare molto bene all’interno di A Splendid Match, soprattutto nei momenti più istituzionali e nelle scene legate alla politica. Altrettanto convincente l’ho trovato nelle scene romantiche, senza contare che anche la sua performance nelle sequenze d’azione risulta decisamente buona.

    Anche Ren Min mi ha convinta parecchio nel ruolo di Gu Jin Zhao. Il suo volto particolarmente giovanile si adatta perfettamente all’immagine adolescenziale della protagonista e contribuisce a rendere credibile la sua immaturità emotiva. Pur non avendo apprezzato sempre il personaggio in sé, ho trovato la sua interpretazione autentica, naturale e abbastanza immersiva da farmi percepire con chiarezza le inquietudini e le fragilità interiori della protagonista.

    Tra le performance che mi hanno colpita di più c’è sicuramente quella di Winwin nei panni di Ye Xian: il suo personaggio resta costantemente sospeso tra una tenerezza quasi disarmante e una follia emotiva sempre pronta a esplodere, dando spesso l’impressione di trovarsi a un passo dal diventare un vero villain senza però riuscire mai davvero ad abbandonare del tutto la propria umanità.

    Molto interessante anche il lavoro di Zuo Ye, che riesce a rendere il suo personaggio tanto conturbante quanto difficilmente decifrabile, continuamente diviso tra il sentimento nei confronti della protagonista e il desiderio di rivalsa sociale. Una caratterizzazione quasi opposta rispetto al ruolo interpretato in Back From the Brink, e proprio per questo ancora più encomiabile.

    Un plauso va anche agli altri giovani interpreti del cast, tra cui Zhang Yao — che avevo già apprezzato in Legend of Zang HaiHuang Ri Ying, Gong Zheng Ye — per me indimenticabile in Melody of Golden Age — e Wang Si Yi. Una menzione speciale, però, la merita soprattutto il giovanissimo Gong Jue Rui, che ho trovato sorprendentemente brillante e credibile nel ruolo del giovane Imperatore Sheng De.

    Infine, una menzione per i veterani, da Yang Qing a Wu Gang, che hanno fatto sicuramente un ottimo lavoro, ma soprattutto a Yin Xiao Tian, che riesce a dare al suo Gu De Zhao quell’irritante miscela di spocchia, opportunismo e codardia che finisce per renderlo contemporaneamente detestabile e quasi involontariamente comico.

    Aspetti Visivi e Colonna Sonora

    La regia di A Splendid Match si presenta nel complesso come solida e di impostazione chiaramente cinematografica, con un’attenzione evidente alla costruzione dell’immagine: le inquadrature sono spesso ricercate, le luci ben calibrate e studiate per valorizzare sia i volti sia gli spazi, mentre alcune soluzioni visive, come le sequenze delle simulazioni di annegamento, risultano rese con un realismo e una cura del dettaglio particolarmente efficaci. A sostenere questa qualità visiva contribuiscono in modo decisivo anche le location esterne, molto particolari e suggestive, e dei set interni realistici e credibili, la maggior parte dei quali provenienti dai Wuxi Studios della CCTV, che conferiscono al drama una solidità estetica notevole.

    Anche il lavoro su costumi e scenografia merita una menzione particolare: gli abiti appaiono estremamente dettagliati e raffinati sia nei materiali sia nella fattura, mentre accessori per capelli femminili e copricapi maschili contribuiscono a dare alla serie una sensazione di autenticità visiva molto convincente. Lo stesso vale per gli arredi degli ambienti interni, ricchi di dettagli che rendono gli spazi vissuti, credibili e coerenti con il tono elegante e aristocratico del drama.

    Detto questo, non mancano particolari registici che personalmente mi hanno lasciata più perplessa. Il primo è l’uso dei flashback, impiegati con una frequenza forse eccessiva: invece di affidarsi a una semplice ricostruzione verbale dei fatti, la serie sceglie spesso di riproporre gli eventi passati attraverso continue incursioni nel tempo precedente, al punto che la ripetizione di questi inserti finisce per risultare ridondante, quasi come se si temesse che lo spettatore non riesca a ricordare quanto rievocato solo qualche scena prima.

    Un altro espediente che ho trovato meno convincente è il frequente ricorso ai montaggi delle scene romantiche tra i protagonisti, usati per sottolineare l’evoluzione mentale dei loro sentimenti reciproci: una scelta che, almeno a livello personale, ho sempre trovato un po’ forzata e alquanto inutile.

    Anche le scene d’azione non mi hanno convinta del tutto sul piano del montaggio: i fotogrammi neri inseriti tra una take e l’altro delle scene di combattimento, apparentemente inclusi per aumentare tensione e frammentazione del ritmo, finiscono piuttosto per spezzare la fluidità della sequenza, rendendo l’azione più confusa che concitata e più difficile da decodificare che realmente intensa.

    La colonna sonora di A Splendid Match accompagna il drama con un’impostazione sonora piuttosto coerente con il tono generale della serie, alternando brani lenti e malinconici, costruiti su arrangiamenti più classici, a pezzi romantici dal ritmo leggermente più moderno e ritmato. All’ascolto si percepisce chiaramente il tentativo di fondere sensibilità musicali differenti: le orchestrazioni con strumenti occidentali si intrecciano spesso a quelle affidate a strumenti tradizionali orientali, che a volte vengono utilizzati per addolcire la melodia e renderla più emotiva e avvolgente, altre invece emergono in piccoli assoli dal sapore più identitario, contribuendo a dare alla serie una sfumatura storica più marcata.

    Personalmente ho apprezzato molto il fatto che l’accompagnamento musicale riesca quasi sempre a sostenere il tono emotivo delle scene senza risultare invasiva, allo stesso tempo, però, nessun brano mi ha dato davvero la sensazione di trovarmi davanti a una OST particolarmente memorabile o capace di distinguersi nettamente dalle sonorità ormai tipiche dei romance storici cinesi.

    Recensione del Drama A Splendid Match - Fu Hai Lian e Chen Yan Yun
    Fu Hai Lian e Chen Yan Yun - Courtesy of Hunan TV

    ATTENZIONE!
    DA QUESTO PUNTO IN POI INIZIA LA SEZIONE SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DEL DRAMA.

    Recensione del Drama A Splendid Match (Spoiler)

    Cosa Funziona

    La Caratterizzazione dei Personaggi

    Trovo che uno dei punti forti di A Splendid Match sia, senza dubbio, la caratterizzazione dei personaggi, che il drama evita quasi sempre di trasformare in figure completamente positive o irrimediabilmente negative. La scrittura sceglie invece di metterne in evidenza tanto gli slanci migliori quanto i lati più spigolosi, costruendo un intreccio continuo di reazioni emotive contraddittorie che rende i personaggi a volte profondamente empatici e altre quasi respingenti, ma sempre incredibilmente umani. È proprio questa oscillazione morale a dare vita a gran parte del fascino del drama: raramente si ha la sensazione di trovarsi davanti a figure costruite unicamente per essere amate o odiate, perché quasi tutti sembrano muoversi all’interno di fragilità, risentimenti e desideri che finiscono inevitabilmente per influenzare anche le loro azioni peggiori.

    Questa complessità emerge in particolar modo in Ye Xian, probabilmente uno dei personaggi emotivamente più interessanti della serie. Cresciuto come unico erede maschio di una potente famiglia nobile ma segnato da una malattia cardiaca cronica che gli impedisce di seguire le orme del padre, Ye Xian vive costantemente schiacciato tra aspettative familiari, senso di inadeguatezza e bisogno di riconoscimento. La sua posizione sociale lo porta inoltre a percepire il proprio coinvolgimento sentimentale con Gu Jin Zhao come qualcosa di inevitabilmente destinato al fallimento, alimentando una frustrazione che esplode spesso in comportamenti impulsivi e violenti. Alcune sue azioni risultano infatti difficili da giustificare e contribuiscono a renderlo, in certi momenti, quasi disturbante da osservare; eppure il drama riesce comunque a lasciar emergere dietro quella rabbia un ragazzo profondamente solo, insicuro e incapace di gestire il peso dell’eredità familiare che grava sulle sue spalle. Nei momenti più quieti — quando si prende cura di un gattino ferito o cerca sinceramente di aiutare la protagonista — affiora infatti una versione di sé molto più fragile e premurosa, che rende impossibile ridurlo a un semplice personaggio “tossico” o antagonista romantico.

    Anche la concubina Song mi ha lasciato emozioni sorprendentemente contrastanti, perché pur essendo coinvolta indirettamente in molte delle dinamiche più crudeli della famiglia, non sono mai riuscita a percepirla come una vera villain. Il drama mostra chiaramente le sue responsabilità e le sue debolezze, ma allo stesso tempo lascia intravedere quanto la sua intera esistenza sia stata condizionata dalle scelte e dall’ambizione del marito. La sensazione è che sia diventata, più che un’autentica artefice del conflitto familiare, una donna intrappolata nelle conseguenze della propria ingenuità sentimentale e in un sistema patriarcale che l’ha spinta a sacrificare dignità e posizione pur di ottenere l’amore di un uomo incapace di amare altro al di fuori del proprio prestigio sociale. Proprio per questo alla fine è quasi inevitabile spostare il peso morale della vicenda sul padre della protagonista, trasformandolo nella figura realmente responsabile della rivalità e del risentimento che avvelenano l’intero nucleo familiare.

    Anche Fu Hai Lian beneficia di questa stessa attenzione nella costruzione del suo personaggio. Pur essendo presentato come un ministro lungimirante e intenzionato a limitare lo strapotere dell’aristocrazia a corte, la sua figura mostra progressivamente i limiti della propria visione idealistica, lasciando emergere quanto il cieco perseguimento dei suoi obiettivi politici lo porti talvolta ad allontanarsi dalle necessità più concrete del regno e della popolazione. Il drama tratteggia così un funzionario che non appare mai né totalmente eroico né realmente corrotto, ma semplicemente umano nel suo tentativo di conciliare principi, ambizione e rivalità politiche.

    La Storia d’Amore Principale

    Un’altra cosa che ho trovato particolarmente riuscita in A Splendid Match è la crescita che il rapporto tra la protagonista femminile e il protagonista maschile subisce nella seconda parte della serie. Dopo il matrimonio, infatti, la loro relazione assume contorni molto più definiti, maturi e credibili: i due iniziano finalmente a manifestare un attaccamento reciproco più profondo, stabile ed evidente, e proprio in quel momento la coppia comincia davvero a funzionare come l’autentico centro emotivo della storia, avvicinando la narrazione a quella di un vero drama romantico.

    Ciò che rende la loro unione particolarmente coinvolgente è, dal mio punto di vista, il modo in cui il loro legame finisce per evolvere in uno scambio emotivo più solido della semplice attrazione romantica. Tra i due si sviluppa infatti un rapporto di fiducia reciproca molto forte, accompagnato da un costante senso di protezione nei confronti dell’altro che emerge tanto nei momenti più intimi quanto nelle situazioni di pericolo o vulnerabilità. A questo si aggiungono la stima e il rispetto che già caratterizzavano il loro rapporto in precedenza e che, una volta finalizzato il matrimonio, smettono di apparire come semplici elementi di compatibilità narrativa per trasformarsi nel fondamento stesso della loro relazione. È proprio questa combinazione di affetto, fiducia, protezione e rispetto reciproco a rendere la loro storia d’amore molto romantica e convincente, dando finalmente la sensazione di essere di fronte a una coppia realmente unita anche sul piano umano oltre che sentimentale.

    Recensione del Drama A Splendid Match - Chen Yan Yun e Gu Jin Zhao
    Chen Yan Yun e Gu Jin Zhao - Courtesy of Hunan TV

    Cosa Non Funziona

    Lo Sviluppo della Tematica Femminile

    Uno degli aspetti che mi ha convinta di meno di A Splendid Match riguarda il modo in cui il drama affronta il tema centrale del romanzo, ovvero i rapporti tra moglie e marito nella società patriarcale e i vincoli sociali che il matrimonio aristocratico genera in capo alla donna. La serie introduce a più riprese argomentazioni legate alla perdita di libertà personale, alla rigidità delle gerarchie familiari e alla vulnerabilità delle donne sposate all’interno di questo sistema, ma raramente dà a tali elementi il peso emotivo e narrativo necessario perché risultino davvero incisivi.

    Di conseguenza, di fronte a una condizione femminile grave ma delineata in maniera piuttosto sfumata — in cui le sofferenze coniugali della madre della protagonista appaiono più come un’eccezione che come la norma — la resistenza della protagonista al matrimonio finisce per assumere i contorni di una semplice ritrosia giovanile, ossia come il rifiuto di rinunciare troppo presto alla propria libertà e ai propri vezzi che come la lucida paura di entrare in un sistema matrimoniale strutturalmente sbilanciato a favore degli uomini e spesso fortemente penalizzante per le donne.

    Questo effetto è amplificato anche da alcune scelte di adattamento che dipingono il protagonista maschile come sentimentalmente affidabile e più incline al romanticismo rispetto alla sua controparte letteraria, attenuando la percezione della sua piena immersione nel sistema patriarcale e riducendo di conseguenza la tensione emotiva e sociale che dovrebbe derivare dall’ufficializzazione del suo legame con la FL. In tal modo anche il concetto di unione matrimoniale perde parte della sua brutalità sociale: ciò che nel materiale originale era una negoziazione costante tra sicurezza economica, status sociale e vulnerabilità femminile viene in parte traslato verso una dinamica romantica più lineare e meno conflittuale.

    La protagonista stessa, pur mantenendo nel drama molte delle argomentazioni del romanzo, perde quella durezza interiore e quella consapevolezza sociale di cosa significhi essere donna che nel testo originale le davano profondità e coerenza psicologica.

    Il confronto con il drama The Sword and the Brocade evidenzia ancora di più questo contrasto. In quella serie, infatti, il matrimonio aristocratico viene rappresentato come una realtà profondamente pragmatica e iniqua, in cui il fatto che un uomo abbia più donne accanto a sé non viene presentato né come eccezionale né come un fatto moralmente riprovevole, ma semplicemente come parte integrante dell’ordine sociale dell’epoca. Il protagonista maschile è pienamente inserito in questo sistema e inizialmente non mette in discussione l’idea di avere più donne accanto a sé: è il suo percorso sentimentale con la FL che gli consente di scoprire i benefici di avere al suo fianco una sola compagna che però sia intellettualmente ed emotivavente più affine a lui. Parallelamente, la protagonista si confronta con una struttura familiare molto più soffocante e rigidamente regolata, dominata da gerarchie domestiche severe e da una suocera estremamente rigorosa nel pretendere il rispetto dei ruoli imposti dalla società patriarcale. Pur essendo intelligente, indipendente e spesso insofferente verso i limiti che la circondano, in questo drama, la protagonista non può opporsi apertamente a quel sistema sia per via del ruolo che ricoprie sia a causa della sua fragile posizione sociale di figlia di concubina. Ed è proprio questa costante tensione tra desiderio di autonomia personale e impossibilità concreta di sottrarsi alle regole della società a rendere molto più evidente e ingiusta la posizione femminile all’interno del matrimonio rispetto a quanto accade in A Splendid Match, dove molte delle implicazioni più dure del sistema patriarcale vengono solo accennate.

    Le Dinamiche Romantiche

    Un’altra criticità di A Splendid Match riguarda la costruzione delle dinamiche romantiche che coinvolgono la protagonista, che tendono ad appiattirsi su uno schema piuttosto stereotipato e finiscono per suggerire l’assenza di un sentimento realmente genuino nei suoi confronti da parte dei diversi spasimanti. Le varie traiettorie amorose sembrano infatti svilupparsi più come reazioni a una visione idealizzata della sua persona e a ciò che i suoi comportamenti suscitano nei personaggi maschili, piuttosto che come espressione di un desiderio autonomo e consapevole.

    Nel caso di Ye Xian, il sentimento percepibile si avvicina più alla gratitudine che all’amore in senso stretto: la protagonista è infatti l’unica persona ad averlo riconosciuto come individuo e non come semplice estensione del suo status sociale, generando così un attaccamento che nasce primariamente dal bisogno di riconoscimento personale. Analogamente, il legame di Chen Xuan Qing sembra radicarsi in una forma di gratitudine più indiretta, legata alla capacità della protagonista di interrompere la sua esistenza monotona e interamente votata alla rivalsa sociale, introducendo una dimensione emotiva più umana all’interno della sua vita rigidamente orientata. Il sentimento dello stesso protagonista, inizialmente, si colloca su un piano non pienamente romantico, oscillando tra una tenerezza quasi protettiva verso una figura femminile percepita come fragile e trascurata, e il bisogno personale di superare il dolore della morte della moglie attraverso un nuovo legame.

    In questo quadro già sbilanciato, anche il rapporto con il cugino Ji Yao non si lascia ricondurre con precisione né a un amore romantico compiuto né a un semplice affetto familiare, ma si colloca in una zona intermedia in cui si intrecciano attaccamento, desiderio di vicinanza e una forma di intento di protezione e di volontà possesso difficilmente definibili. Il sentimento di Ji Yao sembra dettato principalmente dal rifiuto del progressivo allontanamento di Gu Jin Zhao dal proprio universo affettivo e sociale e della percezione della sua sostituzione come presenza significativa al fianco della cugina.

    A rendere ancora più dispersiva questa costruzione contribuisce anche l’apparente indecisione sentimentale della protagonista, che nel corso del drama sembra oscillare continuamente tra diversi interessi amorosi — prima lasciando intendere un coinvolgimento nei confronti di Chen Xuan Qing, poi sviluppando un rapporto ambiguo di attrazione e repulsione verso Ye Xian e infine mostrando un’ inatteso fascino nei confronti di Chen Yan Yun. A differenza del romanzo, però, il drama non fornisce motivazioni altrettanto solide o approfondite a sostegno di questi mutamenti emotivi, con il risultato di rallentare sensibilmente l’effettivo avanzamento della componente romantica e del drama nel suo complesso — non sorprende quindi che il primo bacio tra la protagonista e il ML arrivi soltanto al ventunesimo episodio.

    È proprio questa costante ambiguità sentimentale a rendere le dinamiche romantiche meno incisive di quanto vorrebbero essere: il drama, infatti, sembra sviluppare attorno alla protagonista una serie di riflessi interiori, bisogni irrisolti e forme di attaccamento che finiscono per svilire la maturità emotiva dei personaggi maschili.

    Recensione del Drama A Splendid Match - Ye Xian e Gu Jin Zhao
    Ye Xian e Gu Jin Zhao - Courtesy of Hunan TV

    Personaggi e Cast

    Personaggi Principali

    Gu Jin Zhao/Zhao Jie’er (Ren Min) figlia legittima del quarto ramo della famiglia Gu. A causa della previsione infausta fatta da un prete taoista alla sua nascita, viene allontanata dalla residenza e affidata alle cure della nonna materna. Con lei la ragazza cresce libera e serena ricevendo anche le attenzioni del cugino che per lei diventa come un fratello. Quando, in seguito, il padre decide di riaccoglierla a casa per evitare di essere biasimato, si trova a dover affrontare rapporti familiari tesi e dinamiche domestiche distorte create da un sistema che penalizza la donna e consente all’uomo di disporre a suo piacimento di mogli e figli.

    Chen Yan Yun/Jiu Heng (Ci Sha) Terzo Signore della Famiglia Chen, discepolo del Gran Segretario Fu. È un funzionario onesto e corretto la cui preoccupazione principale è il benessere del popolo, che si ritrova a dover contrastare le ambizioni di potere del suo maestro per evitare pregiudizi alla gente comune. Per questo si allea tacitamente con Ye Xian e accetta di collaborare con lui pur conoscendo i sentimenti di quest’ultimo per Gu Jin Zhao, di cui è anch’egli innamorato. Dopo aver portato a compimento la riforma fondiaria e fiscale a Tongzhou viene nominato Zhanshi (direttore) dell’Ufficio del Principe Ereditario e Vice Censore Capo della Sezione delle Entrate. In seguito alla morte dell’Imperatore, il nuovo sovrano Li Lin Zhang lo insignisce della carica di Vice Ministro di Sinistra del Ministero delle Entrate e di Gran Segretario della Sala Est.

    Ye Xian/Xian’er (Winwin) erede apparente del Marchese Changxing, suo unico figlio maschio. È testardo e volitivo e non riesce ad accettare che tutti lo sottovalutino a causa della malattia cardiaca che lo affligge fin dalla nascita. La sola che sembra capirlo è Gu Jin Zhao e per questo si innamora di lei. Grazie a Chen Yan Yun diventa compagno di studi del Principe Ereditario e riesce a conquistarne la fiducia, ottenendo protezione per la sua famiglia. Dopo la morte dell’Imperatore Jing Ning viene quindi nominato Comandante di Divisione dell’Ufficio Investigativo Penale e, in seguito alla morte del padre, viene isignito del titolo di comandante della Guardia Xuanfeng (corpo scelto ai diretti ordini del sovrano incaricato di indagare con ogni mezzo sui reati commessi dai funzionari imperiali).

    Personaggi Secondari

    Famiglia Gu

    Gu De Zhao (Yin Xiao Tian) Quarto Signore della famiglia Gu e padre di Gu Jin Zhao. È egoista e ambizioso e quando un prete taoista gli dice che la nascita della sua prima figlia legittima causerà un blocco alla sua carriera la fa subito allontanare dalla residenza. È Direttore (Langzhong) della Sezione Depositi del Ministero delle Entrate, ma dopo lo scandalo della sostituzione degli aiuti alimentari destinati alla Prefettura di Pingyang con della crusca viene declassato a Magistrato di Contea e inviato sul territorio per contribuire ad alleviare le sofferenze della popolazione.

    Ji Han (Yang Tong Shu) signora del quarto ramo della famiglia Gu, figlia della Venerbile Signora Wu e madre di Gu Jin Zhao. È mite e accondiscendente e non si oppone all’allontanamento della figlia dalla residenza ma accetta di affidarla alla madre. Dopo questo evento si ammala e neanche il ritorno della figlia riesce a farla riprendere, anzi, l’ultima umiliazione subita ad opera della concubina Song la spinge infine al suicidio.

    Balia Zhao (Li Jia Wei) e Mo Lan (Jimg Yun) cameriere personali di Ji Han.

    Qing Pu (Wang Si Yi) cameriera personale di Gu Jin Zhao. È esperta di arti marziali ed è di grande aiuto alla sua padrona in ogni circostanza. Signora Song/Song Miao Hua (Li Fei Er) concubina di Gu De Zhao e figlia dell’ex ministro delle cerimonie Song Shi Qi. Pur di sposare Gu De Zhao va contro il volere familiare e accetta di diventare sua concubina, ma, nonostante il marito la favorisca, non riesce mai ad ottenere il suo affetto incondizionato e finisce punita per il suicidio di Ji Han.

    Balia Zhou (Yan Jing Yao) cameriera personale di Song Miao Hua. È subdola e intrigante e fa di tutto per eliminare le rivali della sua signora tra cui Ji Han. Alla fine viene mandata a lavorare nei campi, dove muore.

    Liu Xiang (Liu Ling Wei) cameriera personale di Song Miao Hua che su suggerimento della Balia Zhou mette nel decotto medicinale destinato a Ji Han del rabarbaro, causando un pesante aggravamento della sua malattia.

    Luo Liu (Liu Ling Peng) servitore di Song Miao Hua. È colui che ritira dalla farmacia le erbe per il decotto di Ji Han e che aiuta Liu Xiang ad alterarne gli ingredienti.

    Gu Lan/Lan Jie’er (Hiang Yi) seconda signorina della Famiglia Gu e figlia di Song Miao Hua. È una ragazza mite e onesta ma la rivalità tra la madre e Ji Han la spinge a compiere azioni crudeli come trovare una donna che accusi la matrigna di omicidio. Inizialmente, quando Mu Zhi Di le propone il fidanzamento lo rifiuta fermamente, sostenendo che è un sempliciotto ed è esteticamente poco attraente, ma alla fine cambia idea e accetta di sposarlo.

    Zi Ling (Wang Xi Ping) cameriera personale di Gu Lan.

    Gu Jin Rong (Xu Rui Hao) figlio legittimo del quarto ramo della Famiglia Gu e fratello minore di Gu Jin Zhao. Inizialmente, per accumulare un capitale proprio, fa l’intermediario per le case da gioco procurando loro clienti, ma finisce nei guai. Per aiutare Gu Jin Zhao a farlo uscire dal giro, Ye Xian inscena il suo rapimento, spaventandolo tanto da spingerlo a rinunciare ai suoi loschi affari.

    Shuang Li (Lin Han Ming) servitore personale di Gu Jin Rong.

    Venerabile Signora Feng (Yang Kun) matriarca della Famiglia Gu di Daxin. È avida e favorisce molto di più il secondo ramo della famiglia perchè perpetuerà il cognome del clan. La famiglia di Daxin tuttavia è in gravi ristrettezze, per questo cerca di appropriarsi della dote di Ji Han prima e dell’intero patrimonio del quarto ramo della famiglia Gu poi, ritrovandosi spesso ai ferri corti con Gu Jin Zhao.

    Balia Su (Jiang Zi Teng) cameriera personale della Venerabile Signora Feng.

    Gu De Yuan (Xu Jian) secondo signore della Famiglia Gu e fratello maggiore di Gu De Zhao. È un funzionario di quarto rango inetto e pretenzioso ed è Commissario al Censorato, ma ambisce, senza averne titolo, alla posizione di Vice Ministro di Destra del Ministero del Personale.

    Seconda Signora Gu (Lu Ling) signora del secondo ramo della Famiglia Gu, madre di Gu Lian e zia di Gu Jin Zhao da parte di padre. Anche lei, come il marito, è altezzosa e pretenziosa e cerca in tutti i modi di sminuire il quarto ramo della famiglia.

    Gu Lian (Wang Zi Fei) figlia di Gu De Yuan e cugina di Gu Jin Zhao da parte di padre. È una ragazza viziata e capricciosa che vessa in continuazione le cugine e si vanta costantemente del suo fidanzamento altolocato, non sapendo che il suo promesso sposo fa la corte ad altre ragazze.

    Xiao Tang (Chen Qian Yu) cameriera personale di Gu Lian. Viene mandata a lavorare nei campi per aver diffuso la voce di un incontro segreto tra Gu Jin Zhao e Wang Zan.

    Quinta Signora Gu (Chen Jia Wen) signora del quinto ramo della Famiglia Gu, madre di Gu Jin Xian e zia di Gu Jin Zhao da parte di padre. È la sorella maggiore di Ye Xian e fa spesso da mediatrice tra il fratello e i genitori.

    Gu Jin Xian (Zhang Mian Chen) figlio legittimo del quinto ramo della Famiglia Gu, cugino di Gu Jin Zhao da parte di padre e nipote di Ye Xian.

    Yun Xiang (Pu Tao) cameriera dotale di Ji Han diventata concubina di Gu De Zhao. Muore al settimo mese di gravidanza per aver ingerito un preparato abortivo.

    Yu Ping (Ren Wan Jing) cameriera dotale di Ji Han. Diventata cameriera personale di Yun Xiang dopo la promozione di questa a concubina, le somministra il preparato abortivo che ne causa la morte. Dietro compenso accetta di accusare Ji Han dell’assassinio di Yun Xiang provocandone il suicidio.

    Famiglia Ji

    Venerabile Signora Wu (Yang Qing) matriarca della famiglia di mercanti Ji di Tongzhou e nonna materna di Gu Jin Zhao. Accoglie la nipote ad appena un mese di vita perchè un prete taoista ha previsto che la bambina avrebbe danneggiato la carriera del padre.

    Balia Tong (Shi Yan) cameriera personale della Venerabile Signora Wu.

    Ji Can (Wang Jian) primo signore della Famiglia Ji e zio di Gu Jin Zhao da parte di madre. È un uomo mite e modesto che segue spesso le indicazioni della moglie.

    Signora Ji signora del primo ramo della Famiglia Ji e madre di Ji Yao. È una donna decisa e autoritaria, ma non riesce mai a imporre il suo volere in casa perchè si scontra spesso con la Venerabile Signora Wu.

    Ji Yao/Yao Ge’er (Zhang Yao) cugino di Gu Jin Zhao da parte di madre. È molto abile negli affari ma piuttosto tradizionalista, per questo a volte riprende la cugina per i suoi atteggiamenti troppo disinvolti.

    Luo Yong Ping (Xing Jie) Maggiordomo Capo della Residenza Ji. Viene assegnato al servizio di Gu Jin Zhao al momento del suo ritorno nella capitale.

    Famiglia Chen

    Venerabile Signora Chen (Ding Jia Li) madre di Chen Yan Yun, Chen Yan Wen e Chen Yan Ying e nonna di Chen Xuan Qing. È orgogliosa e tradizionalista e inizialmente non accetta con favore il matrimonio tra il suo prezioso figlio Chen Yan Yun e la mercante Gu Jin Zhao.

    Chen Yan Zhang (Wang Bin Guang Nian) secondo signore della famiglia Chen, fratello maggiore di Chen Yan Yun e governatore amministrativo provinciale dello Shaanxi. È un uomo ligio e onesto e si dedica con devozione al suo lavoro.

    Qin Xian Lan (Lin Yuan) Signora del secondo ramo della famiglia Chen. È intelligente e capace e sono anni che amministra da sola i conti della famiglia Chen pur non risiedendo stabilmente nella capitale.

    Chen Xuan Song (Pei Mao Xu) e Chen Xuan Bai (Wang Nian Jiang Cheng) figli del secondo ramo della Famiglia Chen.

    Chen Yan Wen (Gong Zheng Ye) Quarto Signore della famiglia Chen e fratello minore di Chen Yan Yun. È un giovane ozioso e rancoroso e, pur essendo il figlio prediletto della Venerabile Signora Chen, prova una forte invida nei confronti di Chen Yan Yun. Nel tempo si è macchiato di ogni tipo di nefandezza tra cui l’omicidio del suo quinto fratello e il rapimento di Gu Jin Zhao.

    Signora Wang (Wu Mei Jing) signora del quarto ramo della famiglia Chen.

    Chen Zhong (He Fa Li) servitore di Chen Yan Wen che lo aiuta a rapire Gu Jin Zhao.

    Chen Xuan An (Zang Sheng Bo) unico figlio del quarto ramo della Famiglia Chen.

    Chen Yan Ying (Fan Jing Wen) sesta signorina della Famiglia Chen e sorella minore di Chen Yan Yun. È una ragazza allegra e spontanea e si affeziona subito a Gu Jin Zhao tanto da essere elettrizzata all’idea di averla come cognata.

    Bao Ling (Jin Mei Lan) cameriera personale di Chen Yan Ying.

    Chen Xuan Qing/Xu Ruo (Zuo Ye) erede adottivo del Quinto Signore della Famiglia Chen. È uno studente serio e distaccato il cui unico obiettivo è superare l’Esame Imperiale e diventare un ufficiale: la sola perosna che sembra riuscire a offrirgli un po’ di spensieratezza è Gu Jin Zhao. Dopo aver finto di essere il suo salvatore a Tongzhou, ne rimane affascinato, ma, nonostante lei lo ricambi, è costretto a scegliere tra lei e la carriera. Questa scelta rappresenterà il suo più grosso rimpianto e un grave ostacolo per la sua felicità futura con Yu Wan Xue.

    Yun Ting (Guan Jun Jie) servitore personale di Chen Xuan Qing.

    Jiang Yan (Li Xiao Ning) consigliere di Chen Yan Yun.

    Chen Yi (Xu Jun Zun) guardia del corpo di Chen Yan Yun.

    Signora Jiang defunta moglie di Chen Yan Yun.

    Residenza del Marchese Changxing

    Ye Guang Sheng (Wang Li) Marchese Changxing, padre di Ye Xian. È uno dei generali più valorosi del Da Yan ma il suo forte potere a corte lo rende un rivale indesiderato per Fu Hai Lian che cerca in ogni modo di eliminarlo facendolo incolpare di alto tradimento. Il suo cruccio più grande è quello di non poter passare il suo titolo al figlio, malato di cuore e quindi inadatto alla vita militare.

    Marchesa Changxing (Zhang Yu Fei) madre di Ye Xian. È molto affezionata al figlio e cerca sempre di giustificare il suo comportamento sopra le righe davanti al Marchese.

    Xiao Qi Shan/Xiao You (Guo Dong Hai) braccio destro del defunto Principe Chengquing resosi irreperibile dopo il fallito colpo di stato di quest’ultimo. Per vendicare la morte del Principe, causata dal Marchese Changxing, si infiltra nella Residenza di quest’ultimo assumendo il ruolo di medico e maestro di Ye Xian e tenta di far accusare il Marchese di ribellione.

    Li Xian Huai (Yang Yun Shen) guardia del corpo di Ye Xian.

    Corte Imperiale

    Li Qi/Imperatore Jing Ning (Yang Zi Hua) Imperatore del Da Yan. È pavido e ormai fiaccato dalla malattia e non osa mettere in atto la legge di perequazione fondiaria e la riforma fiscale suggerite dalla fazione di Fu Hai Lian per non scontentare i nobili. Solo dopo il sacrificio di Nie Feng Ming, incarica Chen Yan Yun di implementare la riforma a Tongzhou e, successivamente, in tutte le province dell’impero.

    Imperatrice Wu (Man Ning Xi) moglie di Li Qi e madre di Li Lin Zhang.

    Li Lin Zhang/Imperatore Sheng De (Gong Jue Rui) Principe Ereditario. Dopo la morte del padre e il tentativo di usurpazione dello zio, ascende, appena undicenne, al trono con il titolo di Imperatore Sheng De. È un sovrano illuminato e grazie a lui il popolo conosce un periodo di benessere e di buon governo.

    Zhang Fang (Jing Jun Wei) attendente del Principe Ereditario che, dopo l’ascesa al trono di quest’ultimo, diventa capo eunuco.

    Li Zhi (Chunyu Shan Shan) Principe Ruichang, fratello dell’Imperatore Jing Ning, è il fratello minore del Principe Chengquing. Dopo la morte del fratello, a seguito dal tentativo di ribellione, giura vendetta nei confronti dell’Imperatore Jing Ning. Così cerca di usurpare il trono durante la cerimonia funebre di Li Qi, ma Fu Hai Lian, Chen Yan Yun e Ye Xian lo fermano.

    Li Chong Guang (Zhou Cheng Ao) erede apparente del Principe Ruichang. Viene ucciso da Chen Yan Yun sulla collina dietro la Residenza Ji per aver tentato di ricattarlo.

    Yun Tao (Bai Ying Xiong) Comandante della Postazione di Guardia della Città Settentrionale, appoggia la ribellione del Principe Ruichang, ma viene arrestato.

    Fu Hai Lian/Xuan weng (Wu Gang) Gran Segretario del Da Yan e mentore di Chen Yan Yun. Da ministro virtuoso, nel tempo, si è trasformato in un funzionario ambizioso e assetato di potere che utilizza qualunque mezzo pur di eliminare gli avversari politici. Dopo la morte dell’Imperatore Jing Ning viene nominato Gran Segretario del Padiglione Zhongji e Gran Precettore del Principe Ereditario.

    Dai Yu Zhu (Li Yuan) moglie di Fu Hai Lian è colei che presiede gli incontri delle mogli dei Gran Segretari e che tenta di fare da sensale per Chen Yan Yun presentandogli Xue Qing Lan.

    Wang Xuan Fan/Yuan Weng (Huo Zheng Yan) Gran Segretario e Vice Ministro dei Lavori Pubblici. Fa parte della fazione di Fu Hai Lian ed è il rivale segreto di Chen Yan Yun.

    Dong Pei Qin (Isabelle Huang) moglie di Wang Xuan Fan. È una donna avida e meschina che fa di tutto pur di guadagnare denaro e consensi, anche a costo di mettere a repentaglio la carriera del marito.

    Yao Ping (Huang Ji) Viceministro del Ministero delle Punizioni/Ministero della Giustizia. Fa parte della fazione di Fu Hai Lian ed è il futuro suocero di Gu Lian.

    Yao Wen Xiu (Yan Jun Yi) quarto figlio di Yao Ping e fidanzato di Gu Lian. Come i suoi genitori è un ipocirta e alla gita primaverile organizzata dalla moglie di Fu Hai Lian cerca di ottenere le attenzioni di Gu Lan.

    He Wen Xin/Zhong Lu (Qi Sheng Han) Gran Segretario e Vice Ministro del Personale. Fa parte della fazione di Fu Hai Lian ed è l’unico a non avere forti ambizioni di potere.

    Xiang Ming Hui (Li Si Qi) moglie di He Wen Xin. È una donna mite e virtuosa per questo Chen Yan Yun la sceglie come sensale per trasmettere la sua proprosta di matrimonio alla famiglia Gu.

    Nie Feng Ming (Wu Wen Jing) Cavaliere (Yunqiwei) di Prima Classe e caro amico di Chen Yan Yun. Sacrifica la sua vita per spingere l’Imperatore Jing Ning a dare esecuzione alla legge di perequazione fondiaria e alla riforma fiscale.

    Signora Fang (Zhang Yi) moglie di Nie Feng Ming. Dopo l’esecuzione del marito viene cacciata di casa dai parenti di lui e Gu Jin Zhao le trova una sistemazione in un laboratorio di ricamo.

    Nie Xiang Yun (Shi Xin Chen) figlia di Nie Feng Ming.

    Fan Chuan (Qian Bo) Gran Segretario e Vice Precettore del Principe Ereditario. È il principale oppositore politico di Fu Hai Lian.

    Lin Xian Zhong (Cheng Guo Dong) Gran Segretario e Vice Ministro di Destra del Ministero delle Entrate. È il braccio destro di Fan Chuan e il mentore di Gu De Zhao. Dopo essere stato minacciato da Chen Yan Yue, lascia il suo posto di Vice Ministro di Destra innescando un lotta di potere tra i vari candidati alla carica, tra cui diversi fedeli di Fu Hai Lian.

    Liu Si Yu Funzionario capo della sezione dello Zhejiang del Ministero delle Entrate e discepolo di Fu Hai Lian. È uno dei candidati alla carica di Vice Ministro di Destra del Ministero delle Entrate.

    Liu Xian Cheng (Liu Jia Lin) figlio maggiore di Liu Si Yu e pretendente di Gu Jin Zhao. È un vizioso e un donnaiolo, così per evitare di sposarlo Gu Jin Zhao assolda il Taoista Qing Xu per persuadere Gu De Zhao che le nozze nuocerebbero alla sua carriera.

    Mu Shi An funzionario di quarto rango superiore, Vice Direttore (Shao Zhanshi) dell’Ufficio del Principe Ereditario. È lui ad ottenere infine la promozione a Vice Ministro di Destra del Ministero del Personale.

    Mu Zhi Di (Shao Jun Ze) compagno di studi di Chen Xuan Qing e figlio legittimo di Mu Shi An. Si innamora di Gu Lan al banchetto delle peonie della Venerabile Signora Chen e insiste per sposarla non accettando di fidanzarsi con nessun’altra ragazza.

    Altri personaggi

    Xue Qing Lan (Huang Ri Ying) unica figlia del Gran Precettore Xue e nipote di Dai Yu Zhu. Fu Hai Lian spera di farla sposare con Chen Yan Yun per poter meglio controllare il discepolo, ma lui la compiace e lei lo prende in antipatia innamorandosi invece del ribelle Ye Xian.

    Yu Kai Ji (Liu Gu Hao) Ministro dei Riti ed ex funzionario incaricato della tratta di Jiaodong presso l’Ufficio del Trasporto del Grano. È l’unico a conoscenza del reato commesso dal padre di Chen Xuan Qing, per questo Chen Yan Yun vuole che il nipote sposi sua figlia.

    Yu Wan Xue (Ding Zi En) figlia di Yu Kai Ji e fidanzata di Chen Xuan Qing. È timida e modesta e ama profondamente il fidanzato.

    Signora Yu (Mei Ling Zhen) moglie di Yu Kai Ji e matrigna di Yu Wan Xue. È severa e mal disposta nel confronti di Yu Wan Xue, per questo la ragazza vuole sposare al più presto Chen Xuan Qing e allontanarsi dalla casa familiare.

    Song Wen He mercante di grano dello Shanxi che ha corrotto parecchi ufficiali tra cui Zhao Ji Chang, Dong Pei Qin e Zhang Ling e ha raccolto le prove della corruzione in un registro che ha affidato al suo contabile.

    Zhao Ji Chang Amministratore Civile Provinciale dello Shanxi e cognato di Fan Chuan che ha ricevuto tangenti da Song Wen He.

    Zhang Ling (Jin Chong) Comandante dell’Ufficio Investigativo Penale. Fa parte della fazione di Fu Hai Lian e odia profondamente Ye Xian perchè è stato nominato Comandante dell’Ufficio Investigativo Penale come lui dall’Imperatore Sheng De.

    Zhou Kuo Hai comandante del Battaglione della Macchina Divina, corpo militare ai diretti comandi del Ministero della Guerra e di Fu Hai Lian.

    Wang Shen Zhi (Sun Wei) Presidente della Corte di Revisione Giudiziaria.

    Wang Zan (Sun Yu Fan) figlio di Wang Shen Zhi. Si invaghisce di Gu Jin Zhao alla gita primaverile organizzata dalla moglie di Fu Hai Lian e fa di tutto per ottenerne la mano incluso confermare le voci di un suo incontro notturno con lei alla residenza Gu.

    Maestro Taoista Qing Xu (Pan Xu Chuan) prete taoista del Tempio Xuanmiao che predice il futuro infausto di Gu Jin Zhao facendola allontanare dalla residenza ancora in fasce.

    Lin Zheng Wei padre biologico di Chen Xuan Qing. Aveva venduto ai pirati l’informazione relativa alla rotta della nave che trasportava il tributo annuale di grano causando l’affondamento dell’imbarcazione e la morte di innumerevoli soldati e ufficiali di trasporto. Per questo era stato condannato all’esecuzione immediata lasciando il figlio orfano.

    Recensione del Drama A Splendid Match - Song Miao Hua e Gu De Zhao
    Song Miao Hua e Gu De Zhao - Courtesy of Hunan TV

    Personaggio Preferito: Ye Xian

    È uno dei personaggi più tragici e umanamente complessi di A Splendid Match.

    Dietro la sua apparente arroganza, il temperamento dominante e i modi spesso aggressivi si nasconde infatti un ragazzo profondamente solo, consumato dall’insicurezza e dalla frustrazione derivanti dalla propria malattia cardiaca.

    Consapevole di non poter seguire le orme del padre entrando nell’esercito, conquistando meriti militari e assicurando continuità al prestigio della propria famiglia, vive costantemente con il peso di sentirsi inadeguato agli occhi della società e soprattutto del padre, che non perde occasione per sminuirlo a causa della sua debolezza fisica.

    Proprio per questo l’atteggiamento di Gu Jin Zhao assume per lui un significato enorme. Lei è infatti l’unica persona a non lasciarsi intimidire dal suo carattere difficile e dalla sua posizione sociale, dimostrando invece sincera preoccupazione per la sua incolumità e per il destino della sua famiglia. Dal momento in cui lo salva da un attacco cardiaco fuori dal tempio Xuanmiao fino alla scelta di tornare precipitosamente nella capitale per avvertirlo della cospirazione contro suo padre, Gu Jin Zhao diventa per lui un punto di riferimento emotivo capace di portare alla luce il suo lato più tenero, vulnerabile e sentimentale. Tuttavia, proprio l’intensità di questo attaccamento lo spinge talvolta ad agire d’impulso, provocando improvvisi scatti d’ira quando si sente ignorato, respinto o sostituito da altri uomini nel cuore della protagonista.

    Abituato fin dall’infanzia a non dover scendere a compromessi con nessuno e a reagire con aggressività per proteggere il proprio orgoglio, Ye Xian compie spesso azioni impulsive e violente, come quando colpisce Gu Jin Zhao con una frustata in un momento di rabbia o rapisce Gu Jin Rong per impartirgli una lezione, causando indirettamente un malore alla madre di lui.

    Eppure, sotto questa scorza brutale, rivela più volte una sensibilità autentica e una natura molto meno spietata di quanto voglia apparire, come dimostra la delicatezza con cui aiuta Gu Jin Zhao a prendersi cura di un gattino randagio ferito nella dimora ancestrale dei Gu a Daxin. La durezza che esibisce è infatti soprattutto una maschera necessaria per sopravvivere in un ambiente aristocratico crudele, pronto a calpestarlo e umiliarlo per via della sua fragilità fisica.

    Nonostante il rapporto difficile con il padre e il costante senso di inferiorità che lo accompagna, non smette mai di cercare di proteggere la propria famiglia dalle trame dei nemici politici, arrivando persino ad accettare con umiltà l’aiuto del suo rivale, sia a corte che in amore, Chen Yan Yun.

    Tuttavia, la perdita dell’unica donna che abbia mai amato sinceramente, unita al progressivo aggravarsi della sua malattia, finisce per trascinarlo verso decisioni sempre più avventate e autodistruttive, culminando nella sua tragica morte sul campo di battaglia.

    Ed è proprio questa miscela di vulnerabilità, orgoglio, rabbia repressa e desiderio disperato di essere amato a rendere Ye Xian uno dei personaggi più romanticamente tragici dell’intera serie.

    Personaggio S-Preferito: Gu De Zhao

    È uno dei personaggi più moralmente discutibili di A Splendid Match, non tanto per la sua manifesta crudeltà quanto per il suo costante egoismo, la sua insensibilità emotiva e l’assoluta incapacità di considerare i legami familiari come qualcosa di diverso da semplici strumenti utili al proprio tornaconto personale.

    Fin dall’inizio si dimostra disposto a sacrificare persino la propria figlia legittima pur di proteggere una carriera che, peraltro, non appare nemmeno particolarmente brillante: accetta infatti di allontanare Gu Jin Zhao dalla madre subito dopo la nascita solo per timore che la sua presunta “aura negativa” possa danneggiare il suo futuro politico. Una decisione crudele che non solo rivela la sua totale mancanza di empatia nei confronti della moglie e della figlia, ma anche una notevole ignoranza e influenzabilità da parte di soggetti che desiderano solo sfruttarne l'ingenuità.

    Anche il suo matrimonio con Ji Han nasce esclusivamente da motivazioni opportunistiche: sceglie infatti di sposarla per appropriarsi della sua ingente dote, forte dell’appoggio della un’avida famiglia che, ormai in declino, pare aver dissipato tutte le sue ricchezze. Tuttavia dopo il matrimonio continua a comportarsi in modo estremamente egoista, trasferendo la residenza nella capitale con il pretesto di avvicinarsi alla corte ma in realtà per evitare di dover condividere le sostanze della moglie con gli altri famigliari.

    La stessa logica utilitaristica guida anche il suo rapporto con Song Miao Hua, figlia dell’ex Ministro delle Cerimonie Song Shi Qi: la prende come concubina principalmente per ottenere prestigio politico e consolidare la propria posizione sociale, approfittando dei sentimenti della donna, che arriva persino ad accettare di rompere definitivamente con la propria famiglia pur di inseguire un amore destinato a trasformarsi soltanto in amarezza e delusione.

    La cosa però più disturbante è la sua incapacità di comprendere quanto dolore provochi alle persone che lo circondano. Pur non amando realmente nessuna delle donne che gravitano attorno a lui, riesce comunque a trascinarle in una continua lotta per ottenere il suo favore e la sua attenzione ed è perfino indirettamente responsabile della tragica morte di Yun Xiang, la mite cameriera dotale di Ji Han diventata sua concubina, assassinata al settimo mese di gravidanza da un’altra cameriera consumata dalla gelosia per non essere stata scelta al suo posto.

    Nel corso della narrazione, Gu De Zhao finisce così per distruggere o avvelenare ogni relazione che tocca: mette due donne l’una contro l’altra, separa una figlia dalla madre, rovina l’infanzia di una bambina innocente e tenta perfino di usare i matrimoni delle proprie figlie come strumenti per favorire la propria ascesa politica.

    Più che un patriarca saggio e rispettabile, appare come un uomo incapace di vedere gli altri come esseri umani autonomi, considerandoli soltanto pedine sacrificabili sull’altare della propria utopistica ambizione personale.

    Approfondimento:
    Cos'è la Cerimonia Ji Li (笄礼)?

    Introduzione
    La Cerimonia Ji Li (笄礼), conosciuta anche come “cerimonia dell’acconciatura” o “rito dello shangtou” (上头礼 - Shàngtou lǐ), era il tradizionale rito di passaggio all’età adulta delle ragazze Han e, insieme al corrispettivo maschile Guan Li (冠礼) (la cosiddetta “cerimonia del copricapo”), veniva considerata dal Libro dei Riti (禮記 - Liji) come “l’inizio di tutti i riti”.1

    Il termine 笄 (jī) indica la forcina per capelli. Secondo la tradizione, una ragazza che avesse compiuto quindici anni e fosse già stata promessa in matrimonio poteva celebrare il Ji Li prima delle nozze. Durante la cerimonia i capelli venivano raccolti e fissati con una forcina: insieme al cambio degli abiti rituali, questo gesto simboleggiava il raggiungimento della maturità e l’ingresso della donna nella famiglia del marito.

    Il Ji Li aveva soprattutto una funzione educativa e rappresentava l’assunzione delle responsabilità derivanti dall’ingresso nell’età adulta (che per le donne comprendevano il rispetto delle “virtù femminili” e il mantenimento di un comportamento appropriato). Nell’antichità, infatti, sia i bambini sia le bambine portavano normalmente i capelli sciolti oppure raccolti in due piccoli chignon chiamati zongjiao (总角, letteralmente “corna infantili”). Con la crescita, invece, l’acconciatura assumeva un valore rituale e sociale che identificava l’individuo come membro adulto e rispettabile della comunità.

    Svolgimento del Rituale
    Tradizionalmente il Ji Li si teneva nel tempio ancestrale della famiglia, preferibilmente durante il Festival Shangsi (上巳节), il terzo giorno del terzo mese lunare, noto anche come “Festa delle Figlie”.

    In origine il rito era strettamente legato al matrimonio: veniva celebrato al compimento del quindicesimo anno se la ragazza era già promessa sposa, oppure entro i vent’anni, in caso contrario. Con il tempo, però, il legame con il fidanzamento scomparve progressivamente e l’età di uniformò a quindici anni.

    Qualche giorno prima della celebrazione venivano invitati gli ospiti e si sceglieva, tra parenti e conoscenti, una donna considerata virtuosa e rispettabile che assumesse il ruolo di zhengbin (正宾), ovvero di ospite principale (ruolo spesso ricoperto dalla madre della ragazza). La cerimonia era officiata da una donna anziana della famiglia, mentre l’ospite principale appuntava le forcine.

    Il cuore della cerimonia era costituito dalle cosiddette “Tre Aggiunte” (三加礼 - Sān jiā lǐ), durante le quali venivano applicati tre diversi ornamenti per capelli accompagnati da altrettanti cambi d’abito, simbolo delle varie tappe della crescita femminile:

    1. Inizio del rito. La ragazza compariva inizialmente con i tradizionali chignon infantili e indossando un abito caiyi (采衣, abito fanciullesco dai colori vivaci), simbolo dell’innocenza dell’infanzia.
    2. Prima aggiunta. Veniva applicata una forcina semplice, accompagnata da una gonna ru qun (襦裙, gonna ampia che si lega all'altezza del petto), che rappresentava la purezza e la freschezza dell’adolescenza.
    3. Seconda aggiunta. Si aggiungeva quindi un fermaglio ornamentale, abbinato a una veste quju shenyi (曲裾深衣, veste con le maniche ampie e l'orlo inferiore avvolto diagonalmente attorno al corpo), simbolo dello splendore della giovinezza.
    4. Terza aggiunta. L’ultima fase prevedeva l’applicazione di una corona con spillone, accompagnata da un abito formale a maniche larghe, emblema dell’eleganza e della dignità adulta.
    Durante la cerimonia veniva inoltre assegnato alla giovane uno zi (字) ossia il nome di cortesia adulto.

    Evoluzione storica
    Le origini del Ji Li risalgono alla dinastia Zhou. Durante la dinastia Han, con l’affermazione del confucianesimo, il rito conobbe il suo primo grande periodo di diffusione. In seguito subì un declino durante le dinastie del Nord e del Sud, a causa delle instabilità politiche e sociali, per poi essere parzialmente recuperato sotto le dinastie Sui e Tang.

    Nel periodo Song, il Ji Li tornò nuovamente in auge e il rituale subì una modifica significativa: le ragazze potevano celebrarlo al compimento dei quindici anni indipendentemente dal fatto che fossero già fidanzate.

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    FONTI

    1. https://baike.baidu.com/item/笄礼/1622678


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