Recensione Completa di The Prisoner of Beauty (2025) | Trama e Personaggi
Locandina di The Prisoner of Beauty - Courtesy of Tencent Video
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DettagliVALUTAZIONE: (7/10)
TITOLO ORIGINALE: 折腰 – Zhé yāo ANNO: 2025 EPISODI: 36 DURATA: 45’ REGIA: Deng Ke, Gao Cong Kai, Wang Yi Ding SCENEGGIATURA: Nan Zhen AUTORE DELL'OPERA ORIGINALE: Peng Lai Ke (折腰 - Zhe yao) |
IN BREVE
- Cosa aspettarsi: un drama storico incentrato sul tropos enemy to lovers in cui tutto ruota intorno al rapporto conflittuale tra i protagonisti e in cui i nemici risultano deboli e le macchinazioni politiche ripetitive, al fine di protrarre l'inimicizia tra il ML e la FL.
- Punti di forza: personaggi secondari carismatici, accuratezza visiva e storica, belle scene di battaglia.
- Punti deboli: ML infantile e, a tratti, tossico, nemici insulsi, trama politica debole.
- Consigliato se ti piacciono: i ML estremamente possessivi e gelosi, le FL che posano, le trame politiche non eccessivamente complicate e i triangoli amorosi conflittuali.
- Lo rivedrei? Non credo di avere la forza di rivedere Liu Yu Ning in un ruolo così poco lusinghiero.
Continua a leggere per capire cosa mi spinge a promuovere con riserva questo drama.
Rivalità, intrighi e un amore che sfida i pregiudizi: The Prisoner of Beauty presenta un delicato equilibrio tra alleanze politiche e legami emotivi.
In questa recensione del drama The Prisoner of Beauty esploreremo insieme personaggi, ambientazione e temi centrali, per capire se questa storia è in grado di affascinare… o se è solo uno dei tanti racconti romantici.
“Un erudito esausto si perse nel folto del bosco.
Vagando, trovò una radura nascosta in cui la Dea di Yushan stava facendo il bagno. La sua figura si muoveva come nebbia fluttuante, aggraziata e sfuggente, una bellezza da togliere il fiato.
Con un movimento, fece sbocciare un fiore; con un altro, fece appassire l’erba. Appariva imperturbabile, come una tigre e una lepre in pace tra loro, o il sole e la luna in silenziosa armonia.
Il cuore dell’erudito ebbe un sussulto: desiderava ardentemente raggiungerla, eppure temeva che lei sarebbe scomparsa nel momento in cui lo avesse fatto.
Era lacerato tra desiderio e paura.
In amore, l’esitazione è il nemico più grande. Maggiore è il cruccio, più pesante è il fardello, finché la libertà diventa una chimera e la vita è solo un’agonia priva gioia.”
Trama
Wei Shao è il giovane Governatore del Weizhou, l’unico sopravvissuto alla battaglia di Xindu in cui, quattordici anni prima, erano morti suo nonno, suo padre e suo fratello maggiore nel tentativo di respingere l’attacco dei nemici del Bianzhou.
Per questo Wei Shao ha giurato vendetta a Qiao Gui, Governatore del Yanzhou, il quale, dopo aver promesso rinforzi, aveva tradito l’impegno con il Weizhou causando la morte dei familiari del ragazzo e di molti suoi concittadini.
Quattordici anni dopo Qiao Gui e la nonna di Wei Shao, la Signora Xu, decidono di stringere un’alleanza matrimoniale tra le due Province che permetta alle loro famiglie di superare gli antichi rancori e il ragazzo viene obbligato a sposare Qiao Man, la nipote del suo acerrimo nemico.
All’inizio i due non si fidano l’uno dell’altra e, nonostante i reciproci tentativi di avvicinamento, la rivalità tra le due famiglie ha sempre la meglio con il risultato di allontanare i novelli sposi.
Oltre a ciò molti nemici tramano nell’ombra per far fallire il loro matrimonio e distruggere così l’unione fra i clan Wei e Qiao, tra cui Liu Yan, l’erede dello Stato del Liangya ed ex fidanzato di Qiao Man, e Su E Huang, moglie del Governatore del Bianzhou ed ex fidanzata del fratello di Wei Shao.
Con il tempo, la lealtà verso il loro popolo e il perseguimento di una causa comune farà conciliare Wei Shao e Qiao Man i quali si ritroveranno, inaspettatamente, a provare dei sentimenti l’uno per l’altra.
Insieme i due affronteranno diffidenza, invidie, dure battaglie e tradimenti e il loro amore riuscirà finalmente a fiorire.
Approfondimento: Suddivisione Amministrativa dell’Impero all’Epoca degli Stati Combattenti (475 – 221 a.C. circa)
Recensione del Drama The Prisoner of Beauty (No Spoiler)
Trama e personaggi
The Prisoner of Beauty è un drama storico con un inizio brillante, ma che perde molto del suo smalto nel corso della narrazione.
Sin dalle prime puntate, infatti, la trama risulta debole perché è retta semplicemente dalle vicende relative all’unificazione delle Pianure Centrali messa in atto attraverso la costruzione di canali che si snodano nei diversi territori e dalle scaramucce quotidiane dei protagonisti che si protraggono per tutto il drama e li portano dall’essere una coppia solo sulla carta allo sviluppare dei veri sentimenti l’uno per l’altra.
I cattivi si rivelano subito e appaiono tutt’altro che scaltri in quanto mettono in atto piani poco incisivi, prevedibili e perfettamente sventabili. Nonostante questo i protagonisti riescono facilmente a cadere vittima delle loro macchinazioni perché risultano sempre troppo impegnati a sospettare e a tramare l’uno alle spalle dell’altra.
La nota più positiva del drama sono le dinamiche familiari “normali”: fratelli e cugini, nella maggior parte dei casi, non si odiano e non cercano di prevalere gli uni sugli altri come in altri drama del genere.
Un altro particolare che ha reso piacevole la visione è stata la presenza dei quattro sottoposti di Wei Shao che, come in A Journey to Love, lo affiancano e creano qualche momento divertente a fronte di una situazione amorosa tra i protagonisti spesso tesa e conflittuale.
Cast
Ho trovato molto azzeccata la scelta del cast secondario con qualche perplessità in più per i protagonisti.
Liu Yu Ning è molto talentuoso e mi è dispiaciuto di averlo visto recitare nel ruolo di un uomo fissato e irragionevole come Wei Shao (l’ho sicuramente preferito nelle serie A Jouney to Love e The Legend of Anle).
Non ho trovato particolarmente convincente Song Zu Er. Fa molte “faccette” e in questo drama ha alternato solo due espressioni: una preoccupata e una infantile. Mentre un minuto prima sembrava Machiavelli, un minuto dopo faceva gli occhioni innocenti al ML per accattivarsi le sue simpatie. Trovo che Zhao Lu Si sarebbe stata più adatta ad interpretare il ruolo di protagonista in questo drama.
Encomiabili Liu Duan Duan e Peter Ho che, nonostante l’età forse ormai poco adatta per interpretare personaggi nel fiore degli anni, hanno fornito due rappresentazioni vivide ed emozionanti di due figure un po’ sottovalutate dagli sceneggiatori.
Sempre brava He Hong Shan che riesce ogni volta a sorprendermi per la sua versatilità nell’interpretare sia ruoli positivi che ruoli negativi (l’ultimo dei quali in The Glory) non perdendo mai di credibilità.
Menzione d’onore per Cui Yi che ha recitato in maniera impeccabile nel ruolo della petulante Signora Zhu rendendo il suo personaggio davvero insopportabile e per Zhou Lu La che, dopo la stupenda intepretazione di Sun Jun Hao in Song of Youth, mi ha fatto innamorare anche di Bi Zhi.
Aspetti Visivi e Colonna Sonora
Notevoli i costumi, le pettinature e gli accessori per capelli in stile Han, soprattutto quelli della protagonista. Molto curati i set e le ambientazioni esterne.
Buone le scene di battaglia e di combattimento anche se soffrono un po’ la mancanza di budget della produzione.
Peccato per la colonna sonora che risulta piuttosto banale ed occasione persa far interpretare la sigla iniziale Lone Wild Goose (孤雁) da A Yun Ga invece che da Liu Yu Ning.
Avviso Scene Forti
Evidenzio infine che nel drama sono presenti un paio di scene di mutilazione che, personalmente, ho trovato un po’ eccessive e disturbanti.
ATTENZIONE!
DA QUESTO PUNTO IN POI INIZIA LA SEZIONE SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DEL DRAMA.
Recensione del Drama The Prisoner of Beauty (Spoiler)
Cosa Funziona: i Personaggi Secondari
Il drama ci offre alcuni personaggi di indubbio spessore emotivo.
Bi Zhi ad esempio. Lui è tutto l’opposto di Wei Shao.
Nonostante sia poco istruito e sia considerato da tutti uno stupido perché segue pedissequamente i consigli della moglie è un uomo valoroso e affidabile.
Sebbene sia un semplice stalliere, a Boya riesce a ottenere importanti risultati militari e lo fa per assicurarsi che sua moglie possa vivere in pace e in maniera dignitosa.
Il fatto di essere sminuito dai parenti di Qiao Fan lo addolora principalmente perché vorrebbe che la moglie fosse una donna stimata da tutti e non dimostra di sentirsi in difetto nei confronti degli altri uomini perché non teme che la forte devozione che esprime nei confronti della moglie possa farlo apparire debole.
Non capisco perchè, in una nazione senza generali capaci e priva di un potere militare forte, un uomo come lui, la cui incredibile forza gli permetteva di sbaragliare da solo interi gruppi di uomini armati, fosse relegato al ruolo si stalliere e il suo talento non sia stato riconosciuto neanche dopo essersi legato a Qiao Fan.
Wei Yan è un altro personaggio molto bello: complesso, sfaccettato e pieno di contraddizioni. A mio parere è il soggetto meglio caratterizzato di tutta la serie e trovo sia magistralmente interpretato da Liu Duan Duan.
Anche la Signora Xu è tra i personaggi emotivamente più coinvolgenti della serie.
È molto accorta quando stringe con Qiao Gui un’alleanza matrimoniale che consenta alle due famiglie di superare gli antichi dissapori ed è altrettanto ragionevole quando, nell’episodio 9, dice a Qiao Man che la vendetta non può portare in vita i morti e che spera che il matrimonio con lei possa alleviare l’ossessione del nipote per la vendetta.
Oltre ad essere la principale sostenitrice di Qiao Man gioca un ruolo fondamentale anche nel ravvedimento di Wei Yan, quando questi pensa di tradire il Weizhou in favore del Bianzhou. Questo per via dello speciale rapporto che lega il nipote a lei e che neanche la prospettiva di ottenere un importante ruolo politico riesce a recidere.
Cosa Non Funziona: la Trama e la Caratterizzazione del Protagonista Maschile
Trovo che il maggiore punto debole di The Prisoner of Beauty sia la semplicità e la ripetitività della trama.
I due filoni narrativi principali infatti riguardano i piani per la canalizzazione delle Pianure Centrali, con tutte le relative problematiche tecniche e le implicazioni politiche, e i continui conflitti personali tra il ML e la FL i quali però, da soli, non risultano sufficienti a reggere un’intera serie da 36 puntate.
La sottotrama dell’intrigo politico è affidata a due figure piuttosto deboli, la cui unica motivazione è quella di dimostrare il proprio valore alle famiglie che li hanno rinnegati da piccoli e che continua a ripetersi con le stesse dinamiche: Liu Yun che tenta in tutti i modi di sottrarre a Wei Shao il potere politico sulle Pianure Centrali attaccando in continuazione le Contee del Weizhou e Su E Huang cerca a tutti i costi di far litigare Wei Shao e Qiao Man per far fallire l’alleanza Wei-Qiao e potersi insinuare nella famiglia Wei di cui vorrebbe sfruttare l’influenza politica.
L’unica figura di antagonista che inizialmente appare più forte è quella di Chen Pang, ma sfortunatamente questi non entra mai in gioco accontentandosi di ottenere dal Weizhou la restituzione del figlio e non prendendo mai alcuna iniziativa militare nei confronti del nemico.
La sottotrama della rivalità amorosa è timidamente accennata nelle prime puntate del drama, ma è portata avanti con poca convinzione dall’ingenua Zheng Chu Yu che viene presto scoperta e allontanata dalla Residenza Wei per poi essere uccisa da Su Xin.
Altre sottotrame interessanti quali quella del mistero o quella dei tradimenti politici non sono minimamente state prese in considerazione dagli sceneggiatori, rendendo la storia piuttosto monotona.
Quanto ai personaggi, ho trovato Wei Shao un pessimo ML.
A causa della morte di suo nonno, di suo padre e di suo fratello maggiore nella battaglia di Xindu è accecato dal desiderio di vendetta nei confronti del Clan Qiao e si comporta in maniera sospettosa e inutilmente spietata nei confronti della FL.
In seguito, quando inizia a provare qualcosa per la FL, diventa geloso e infantile nei suoi confronti tanto da non riuscire a tollerare nessun tipo di contatto tra lei e altri uomini.
Nel contempo però è un personaggio estremamente sprovveduto, ingenuo e insicuro tanto che si lascia continuamente ingannare da Qiao Man e fa costante affidamento sull’aiuto del suo consigliere Gongsun Yang.
Nella sua relazione con Qiao Man risulta a tratti tossico perché cerca di manipolare la moglie per ottenere le sue attenzioni e, quando non riesce ad avere ciò che vuole, reagisce in maniera immatura e impulsiva.
Oltretutto è assai fastidioso il continuo dilemma interiore che lo spinge a rifiutare i sentimenti che prova per Qiao Man perché sarebbe come tradire i suoi parenti morti.
L’unica scusante per il suo comportamento è quella di aver dovuto assumere la carica di Governatore in giovanissima età e di essersi dovuto sobbarcare la responsabilità di governare il Weizhou e di portare avanti i propositi di vendetta del suo popolo contro lo Yanzhou nonostante nel profondo lui sia una persona buona e generosa.
Insomma era da un po’ che non vedevo un protagonista del genere, degno dei peggiori idol drama degli anni passati! L’unica scena in cui ho riconosciuto il “vero” Liu Yu Ning è stata quella in cui litiga con il cugino nell’episodio 27.
Infine sono rimasta un po’ sconcertata dalla concentrazione di disgrazie degli ultimi episodi quasi a voler sopperire alla facilità con cui i protagonisti sono riusciti a sconfiggere i nemici nel resto del drama riportando perdite esigue.
Personaggi e Cast
Personaggi Principali
Qiao Man/Xiao Qiao/Man Man (Song Zu Er) figlia di Qiao Ping e sorella di Qiao Ci. È la nipote preferita di Qiao Gui perché è la più sveglia e assennata. Quando Yanzhou e Weizhou decidono stringere un’alleanza matrimoniale per di porre fine ai dissapori tra di loro, sostituisce l’ingenua cugina Qiao Fan sposando al posto suo l’erede del Weizhou, Wei Shao.
Wei Shao/Zhong Lin (Liu Yu Ning) secondogenito di Wei Jing e attuale Governatore del Weizhou. Per rispettare la volontà di sua nonna e per il bene del suo popolo accetta di sposare Qiao Man, ma è molto diffidente nei suoi confronti, soprattutto perché il fratello che gli aveva raccomandato di non fidarsi dei Qiao.
Wei Yan/Shi Yuan (Liu Duan Duan) cugino di Wei Shao, figlio di Wei Qing Yun e nipote preferito della Signora Xu. È un donnaiolo, dedito al piacere e cliente fisso della Taverna Luozhong ed ignora che la sua nascita è stata all’origine all’inimicizia tra Weizhou e Bianzhou. Dopo aver saputo la verità accetta, suo malgrado, di ritornare nel Bianzhou e, alla fine, ne diventa il nuovo Governatore.
Su E Huang/Signora Yu Lou (Xuan Lu) moglie di Chen Xiang originaria del Clan Su di Wushan. Quattordici anni prima era fidanzata con Wei Bao, ma dopo la morte di quest’ultimo, i suoi parenti si sono affrettati a darla in sposa al Governatore del Bianzhou sperando di ottenere un po’ di prestigio.
Liu Yan/Mao Qing (Ji Xiao Bing) erede dei regnanti dello Stato di Liangya e cugino di Qiao Man. Tra i 13 e i 18 anni ha vissuto presso la famiglia Qiao e si è innamorato di Xiao Qiao tanto che inizialmente le propone di sposarlo. Quando però lei viene data in sposa a Wei Shao fa di tutto per distruggere l’alleanza Qiao-Wei e per conquistare entrambe le Province.
Personaggi Secondari
Qiao Gui (Chin Shih Chieh) Governatore dello Yanzhou e nonno di Qiao Man. È molto affezionato alla nipote perché è cresciuta con i suoi insegnamenti ed ha assimilato la sua visione politica. Insiste per stringere con il Weizhou un’alleanza matrimoniale che permetta loro di superare gli antichi dissapori nati con il mancato intervento dello Yanzhou nella battaglia di Xindu di quattordici anni prima. Morirà poco prima delle nozze tra Qiao Man e Wei Shao, rischiando di far saltare l’alleanza, ma la nipote riuscirà comunque a rispettare il suo ultimo desiderio e a sposare l’erede del Weizhou.
Qiao Yue (Feng Hui) primogenito di Qiao Gui, padre di Qiao Fan e zio di Qiao Man. Quando il padre muore assume la carica di Goverantore dello Yanzhou, ma non è particolarmente brillante e si fa mal consigliare dall’intrigante Consigliere Zhang.
Zhang Pu (Yao Yiqi) infido Consigliere di Qiao Yue.
Signora Ding (Zhang Yan Yan) moglie di Qiao Yue madre di Qiao Fan e zia di Qiao Man. Ha cresciuto Qiao Man e Qiao Ci come fossero suoi figli ed è molto legata a loro.
Qiao Fan/Da Qiao/A’Fan (He Hong Shan) figlia di Qiao Yue e cugina di Qiao Man. È segretamente innamorata dello stalliere Bi Zhi, ma viene designata come sposa di Wei Shao, così la cugina decide di farla fuggire nottetempo e di prendere il suo posto nell’alleanza matrimoniale. Sposerà Bi Zhi e diventerà la Signora di Boya.
Bi Zhi (Zhou Lu La) stalliere della famiglia Qiao. È segretamente innamorato di Qiao Fan e grazie a Qiao Man riesce a fuggire insieme a lei prima che la ragazza venga data in sposa a Wei Shao. Su suggerimento di Qiao Man va a vivere insime Qiao Fan nella Contea non rivendicata di Boya e grazie alla sua abilità di combattente e alla sua prestanza fisica viene eletto Comandante delle Forze Militari della Contea.
Qiao Ping (Liu Ling Zhi) secondogenito di Qiao Gui a padre di Qiao Man e Qiao Ci. Quando il padre muore assume la carica di Governatore di Kangjun. È retto e leale e si prodiga per il benessere del popolo.
Qiao Ci/A’Ci (Ao Zi Yi) figlio quindicenne di Qiao Ping e fratello di Qiao Man. È impavido e, nonostante l’età, è un ottimo combattente, ma è un po’ sprovveduto e non ha l’astuzia della sorella.
Xiao Zao (Yao Xiao Xiao) cameriera pesonale di Qiao Man che la accompagna nel Weizhou quando la ragazza sposa Wei Shao.
Xiao Tao (Li Xue Qin) cameriera pesonale di Qiao Man che la accompagna nel Weizhou quando la ragazza sposa Wei Shao. È spontanea e intraprendente e attira le simpatie del Generale Wei Liang di cui poi si innamora.
Chun Niang (Hu Xiao Ting) balia di Qiao Man e madre di Xiao Tao. Accompagna, insieme alla figlia, Qiao Man nel Weizhou quando la ragazza sposa Wei Shao.
Wei Lun (Liu Jiao Xin) ex Governatore del Weizhou e nonno di Wei Shao. Muore nella battaglia di Xindu.
Signora Xu (Liu Xiao Qing) moglie di Wei Lun e nonna di Wei Shao. È lei che propone a Qiao Gui l’alleanza matrimoniale tra le due Province per sanare la rivalità tra le due famiglie.
Wei Qing Yun, figlia di Wei Lun, madre di Wei Yan e zia di Wei Shao. Quando è ancora una ragazza viene rapita da Chen Pang e, dopo essere stata trattenuta per tre anni nei Bianzhou, viene riportata a casa da Wei Lun incinta del figlio. Muore poco dopo aver partorito e Wei Yan viene cresciuto dalla Signora Xu che decide di dire a tutti che è il figlio di un servitore per evitare di mettere in pericolo la vita del nipote.
Wei Jing (Yu Bo) figlio di Wei Lun e padre di Wei Shao e Wei Bao. Muore nella battaglia di Xindu.
Signora Zhu (Cui Yi) moglie di Wei Jing e madre di Wei Shao e Wei Bao. Ha sempre preferito quest’ultimo al fglio minore e quando Wei Bao muore trascura sempre di più Wei Shao affidandolo alle cure della nonna.
Zheng Chu Yu/ Zheng Shu (Kong Xue Er) cugina di Wei Shao e dama di compagnia della Signora Zhu. Spera di diventare la moglie di Wei Shao e, quando lui sposa Qiao Man, fa di tutto per diventare la sua concubina con l’aiuto della Signora Zhu.
Wei Bao/Bo Gong (Gao Wei Guang) primogenito di Wei Jing. Muore nella battaglia di Xindu ucciso da Li Su, ma prima nasconde il piccolo Wei Shao in una cassa per evitare che venga trovato dai soldati del Bianzhou.
Xiao Tan (Liu Yu) attendente di Wei Shao.
Gongsun Yang (Wei Zi Xin) Consigliere di Wei Shao. È un ottimo stratega ma è anche un amico e una figura paterna per Wei Shao in quanto cerca sempre di farlo riflettere e di portarlo sulla strada giusta.
Wei Liang (Wang Cheng Si) Generale del Weizhou e sottoposto di Wei Shao. È molto gioviale e allegro ed è anche una persona di buon cuore tanto da innamorarsi di Xiao Tao nonostante lei appartenga al clan nemico dei Qiao.
Wei Qu (Wu Hao Chen) Generale del Weizhou e sottoposto di Wei Shao. È un donnaiolo e ama divertirsi, ma è anche molto serio in battaglia tanto che il suo plotone di uomini scelti è il meglio addestrato di tutto l’esercito del Weizhou.
Wei Xiao (Liu Yi Hong) Generale del Weizhou e sottoposto di Wei Shao. È piuttosto taciturno e imperscutabile ed in cuor suo non riesce a perdonare il Clan Qiao per il loro mancato intervento nella battaglia di Xindu che è costato la vita ai suoi familiari.
Wei Duo (Chu Zi Jun) Generale del Weizhou e sottoposto di Wei Shao. È il più giovane e ingenuo tra tutti i generali di Wei Shao ma è un abile combattente e un ottimo amico.
Wei Dian (Shi Dan Jiang) Generale del Weizhou e zio di Wei Shao. È il Governatore di Hanjun ed è uno dei maggiori oppositori politici del nipote.
Lan Yun (Han Le Yao) cantante della Taverna Luozhong che Wei Yan prende come concubina per via della sua somiglianza con Xiao Qiao. Quando la ragazza verrà a conoscenza della cosa, su istigazione di Su E Huang, rivelerà tutto a Wei Shao rischiando di provocare una rottura insanabile tra i due cugini e tra i due sposi.
Zhen Zhi (Yu Ming Xuan) Magistrato di Contea di Xindu. Dopo la conquista di Xindu da parte del Bianzhou si è arreso al Generale Li Su per evitare sofferenze al popolo. Per quattordici anni ha covato del risentimento dei confronti del Clan Wei e, in seguito alla riconquista di Xindu da parte del Weizhou, non accetta di riconoscere Wei Shao come suo Governatore, ma alla fine, grazie a Qiao Man, si ricrederà.
Yang Feng (Chen Bing) Magistrato di Contea di Panyi. È da sempre in competizione con Zhen Zhi e, dopo la cessione di Panyi al Weizhou, ha difficoltà a collaborare con lui per il ripristino del Canale Yongning che attraversa le due Contee.
Yuan Wang (Guo Jun) Governatore di Rongjun. È alleato di Wei Dian e, inizialmente, si oppone al progetto di ampliamento del Canale Yongning nella sua comanderia, ma grazie all’astuto piano di Qiao Man cambia idea e offre il suo appoggio a Wei Shao.
Liu Shan (Wang Chun Yuan) zio di Liu Yan e suo consigliere.
Generale Lin, generale del Liangya. Durante la battaglia per la conquista di Panyi avrebbe dovuto portare rinforzi a Liu Yan, ma grazie all’intervento di Qiao Man si ritira e diserta insieme ai suoi uomini.
Liu Xiao (Zhu Xuan Ting) generale del Liangya e sottoposto di Liu Yan. È il suo braccio destro ed è incaricato di proteggere Su E Huang durante l’ultima battaglia contro Wei Shao.
Chen Xiang (Dai Xiang Yu) Governatore del Bianzhou e marito di Su E Huang. È di salute molto cagionevole tanto che muore mentre la moglie è in visita nel Weizhou per rendere omaggio alla Signora Xu. Per evitare che, dopo la sua morte, lo zio vessi la moglie chiede al Generale Xue Tai di nasconderla e di proteggerla.
Chen Pang (Du Yu Ming) Governatore di Danjun, padre di Wei Yan e zio di Chen Xiang. Quando il nipote muore assume la carica di Governatore del Bianzhou e ordina che Su E Huang venga confinata nel Padiglione Yulou per evitare che possa rovesciarlo. Insiste più volte affinché il figlio ritorni nel Bianzhou e riesce a convincerlo dopo che nel Weizhou si diffondono voci infamanti su una presunta relazione tra Wei Yan e Qiao Man. Alla fine morirà di asma lasciando il governo della Provincia in mano al figlio.
Chen Lie (Li Hao Xuan) attendente di Chen Pang.
Su Xin/Zi Xin (Gong Zheng Ye) cugino di Su E Huang. Spera di venire adottato da Chen Xiang e di diventare l’erede designato della Provincia del Beizhou, ma il Governatore muore prima di aver dato il suo consenso. Viene coinvolto dalla cugina nella sua vendetta contro i Wei e viene ucciso da Wei Shao.
Li Su (Yang Qi Yu) Generale del Bianzhou che, quattordici anni prima dei fatti narrati nel drama, ha strappato la Contea di Xindu al Weizhou, ordinando lo sterminio di tutti i cittadini maschi a cui è sopravvissuto solo Wei Shao. Viene ucciso da quest’ultimo dopo la riconquista della Contea.
Xue Tai (Sun Jiao Long) Generale del Bianzhou e Governatore di Juejun. Fa continue incursioni nella Contea non rivendicata di Boya per arruolare uomini per il suo esercito, ma viene contrastato da Bi Zhi.
Gao Heng/Zheng Shi (Peter Ho) erudito invitato da Wei Shao a Yujun per scrivere un poema celebrativo in occasione della battuta di caccia al cervo organizzata per espandere la canalizzazione delle Pianure Centrali. Rimarrà affascinato dalla personalità di Qiao Man e non perderà occasione per tessere le sue lodi facendo ingelosire Wei Shao.
Personaggio Preferito: Wei Yan/Shi Yuan
In apparenza è un uomo semplice, dedito al vizio e alle donne, ma in realtà ha una mente molto più complessa di quanto sembri piena di rimorsi e contraddizioni.
Non è in grado di perdonare il Clan Qiao per il suo tradimento di quattordici anni prima, ma non riesce a non amare la purezza e la generosità di Qiao Man.
Non si rassegna ad essere considerato una persona inutile e viziosa dai suoi familiari, ma si considera egli stesso un uomo indegno e di poco valore.
È una persona leale che mantiene le promesse, ma non riesce a trovare una donna di cui riesca a fidarsi completamente.
È profondamente legato al cugino tanto da non voler accettare i sentimenti che prova per Qiao Man per non ferirlo e da promettere di sopprimere qualunque velleità nei suoi confronti per il suo bene.
Dopo aver conosciuto la verità sul suo concepimento, decide di rinunciare al suo titolo di erede del clan Chen e ad una carica di responsabilità nel Bianzhou pur di restare al fianco di sua nonna che l’ha cresciuto e protetto. Quando però Qiao Man rischia di perdere la sua rispettabilità per colpa sua si consegna volontariamente al padre, che pure odia, per far cessare i pettegolezzi.
La sua partenza per il Bianzhou nell’episodio 28 resta, a mio parere, la scena più commovente di tutto il drama, così come il suo provvidenziale ritorno a Yujun per proteggere la città nonché la nonna, la zia e Qiao Man rimaste indifese di fronte all’attacco dell’esercito di Liu Yan.
Personaggio S-Preferito: Qiao Yue
È egoista, vile ed egocentrico.
Durante la battaglia di Xindu è lui che suggerisce al padre di non mandare i rinforzi promessi a Wei Lun per evitare di entrare in guerra con il Bianzhou.
Dà sempre ascolto ai suggerimenti maliziosi del suo infido consigliere Zhang Pu ignorando i buoni consigli del fratello e della moglie.
Dopo il successo dell’alleanza matrimoniale tra Yanzhou e Weizhou, decide di arruolare bellezze da ogni parte del paese per darle in spose ai Governatori dei territori vicini e conquistare il loro favore senza bisogno di affrontarli in battaglia. Questo suo sciagurato piano darà la possibilità a Su E Huang di mettere in cattiva luce Qiao Ci e Qiao Man agli occhi di Wei Shao.
È compiacente con i potenti e prevaricatore con i deboli e lo dimostra quando Wei Shao e Bi Zhi si presentano entrambi alle porte di Kangjun e lui accoglie il primo con tutti gli onori mentre ignora palesemente il secondo.
Si allea con Liu Yan solo perché questi gli paventa la possibilità che il fratello lo tradisca per il solo fatto che controlla le truppe dello Yanzhou e che ha come genero Wei Shao. Per soddisfare Liu Yan arriva addirittura a sequestrare la figlia e il nipote obbligando il genero a combattere per lui.
La sua sete di potere lo spinge anche ad abusare della lealtà del Magistrato di Contea di Panyi verso suo padre per farsi aprire le porte della città con l’inganno e consegnare la Contea a Liu Yan.
Suddivisione Amministrativa dell’Impero all’Epoca degli Stati Combattenti (475 – 221 a.C. circa)
| Nome Cinese | Traduzione | Funzione | Governo |
|---|---|---|---|
州 (zhōu) |
Provincia |
Grande suddivisione regionale (macroregione) che raggruppava diverse comanderie (郡 jùn) e contee (县 xiàn). Aveva scopi amministrativi, fiscali e militari. |
州牧 (zhōu mù) |
郡 (jùn) |
Comanderia |
Unità amministrativa locale intermedia che includeva più contee (县 xiàn). Gestiva le risorse locali e aveva funzioni di sicurezza e giudiziarie. |
郡守 (jùn shǒu) |
县 (xiàn) |
Contea |
Unità amministrativa locale di base. |
县令 (xiànlìng) |
村 (cūn) |
Villaggio |
Unità territoriale di base. Aveva scopi fiscali, di leva militare e di mantenimento dell'ordine. |
村长 (cūn zhǎng) |
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