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The Princess’s Gambit (2025): Liu Xue Yi Avrà Finalmente Trovato il Drama Giusto? | Recensione e Finale

Alessandra
The Princess’s Gambit (2025): Liu Xue Yi Avrà Finalmente Trovato il Drama Giusto? | Recensione e Finale

Locandina di The Princess’s Gambit - Courtesy of Tencent Video

    Recensione del Drama The Princess’s Gambit - Locandina

    Dettagli

    VALUTAZIONE: (7/10)

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    TITLOLO ORIGINALE: 桃花映江山 – Táohuā yìng jiāngshān

    ANNO: 2025

    EPISODI: 36

    DURATA: 45’

    REGIA: Yi Jun

    SCENEGGIATURA: Su Ni

    AUTORE DELL'OPERA ORIGINALE: Bai Lu Cheng Shuang (桃花折江山 – Peach Blossom Overturning the Country)

    IN BREVE

    1. Cosa aspettarsi: The Princess’s Gambit è un drama storico intrigante e coinvolgente, in cui intrighi politici, riabilitazione del nome familiare e matrimonio combinato si intrecciano con notevole fluidità. Pur muovendosi su dinamiche narrative familiari, la storia riesce a mantenere viva l’attenzione grazie a una buona dose di colpi di scena e a personaggi convincenti, sebbene a tratti archetipici e inseriti in meccaniche caratterizzate dai tipici cliché romantici. Ne risulta una visione che, pur non priva di limiti, sa comunque mantenere viva fino alla fine l'attenzione dello spettatore.
    2. Punti forti: l'appassionante storia d'amore tra i protagonisti, gli antagonisti credibili, il ritmo narrativo coinvolgente.
    3. Punti deboli: le dinamiche narrative già viste, l'abuso dei cliché romantici.
    4. Consigliato se ti piacciono: Liu Xue Yi e Meng Zi Yi, le storie enemies to lovers, i racconti che non lesinano sui cliché romantici, i drama storici con trame che coinvolgono più stati.
    5. Lo rivedrei? Sì.
      Continua a leggere per capire se questo drama può fare al caso tuo.

    The Princess’s Gambit è uno di quei drama che trascinano lo spettatore in un mondo fatto di tensioni sottili, scelte difficili e equilibri sempre precari. La storia segue il percorso di una giovane donna costretta a reinventarsi per sopravvivere, muovendosi tra intrighi politici e legami personali che si rivelano tanto fragili quanto determinanti. Ne emerge un racconto capace di alternare momenti di forte intensità emotiva a dinamiche più strategiche, mantenendo costante un senso di inquietudine e attesa.

    In questa recensione, a serie finita, di The Princess’s Gambit mi concentrerò sulla costruzione dei personaggi, sull’uso dei cliché, sulla resa narrativa generale e su tutti gli elementi che ne definiscono l’identità, cercando di capire cosa funziona davvero e dove, invece, il drama mostra i suoi limiti.

    Trama

    In seguito al fallito tentativo di fuga dal Palazzo Reale del Baiyuan, la principessa Jiang Tao Hua accetta di recarsi nel Qi per stringere un’alleanza matrimoniale e salvare così la vita del fratellino Chang Jue.

    La ragazza, in realtà, viene costretta a diventare una spia e a raccogliere informazioni sul nemico per guadagnarsi mensilmente la dose dell’antidoto alla letale Pillola Jiangtao che le è stata somministrata dalla spietata matrigna, l'Imperatrice Lv, prima della partenza.

    Una volta giunta nel Qi, però, le cose non vanno come dovrebbero e Jiang Tao Hua si trova costretta a sposare Shen Zai Ye, lo scaltro Cancelliere di Sinistra del Qi, che la tratta con freddezza e arriva addirittura a tentare di assassinarla per liberarsi di lei.

    L’uomo infatti la vede come una minaccia al compimento della sua missione segreta ovvero scardinare il sistema feudale di assegnazione delle cariche pubbliche e riabilitare il nome di suo padre, accusato di alto tradimento e giustiziato sommariamente dieci anni prima.

    Nella sua nuova patria, Tao Hua si troverà a dover affrontare non solo la diffidenza di Shen Zai Ye, ma anche le trame delle concubine e della moglie del ministro, nonché i ripetuti tentativi di omicidio del rancoroso Principe Ereditario e le macchinazioni del subdolo Terzo Principe.

    Dopo aver superato numerose sfide e aver fronteggiato diversi nemici insieme, Jiang Tao Hua e Shen Zai Ye iniziano a fidarsi l’uno dell’altra, ma le loro rispettive missioni rischiano di separarli di nuovo.

    Grazie alla loro tenacia e all’aiuto degli alleati che troveranno lungo il cammino i due riusciranno infine a ripristinare l’ordine nei due Regni, ma proprio quando tutto sembra risolto, Jiang Tao Hua scopre che potrebbe non esistere alcuna cura per la Pillola Jiangtao.

    Recensione del Drama The Princess’s Gambit - Jiang Tao Hua e Shen Zai Ye
    Jiang Tao Hua e Shen Zai Ye - Courtesy of Tencent Video

    Recensione del Drama The Princess’s Gambit (No Spoiler)

    Trama e Sceneggiatura

    The Princess’s Gambit è un drama storico che cattura lo spettatore quasi senza che questi se ne accorga: tra intrighi di corte, vendette familiari e un matrimonio combinato carico di tensione, la storia scorre con naturalezza e tiene avvinti episodio dopo episodio.

    Le atmosfere e le dinamiche ricordano altri titoli molto amati — se avete apprezzato drama come Princess Silver, The General’s Lady, The Sword and the Brocade e The Prisoner of Beauty, qui vi sentirete decisamente a casa —, ma riesce comunque a ritagliarsi una sua identità grazie a una narrazione vivace e ricca di colpi di scena.

    La sceneggiatura, pur brillante nei dialoghi e nella costruzione delle tensioni, non rinuncia a fare ricorso ai soliti cliché romantici — e sì, ci sono tutti: separazioni dolorose, cadute da dirupi e perfino l’immancabile amnesia. Eppure, invece di allontanare, questi elementi finiscono quasi per alimentare il coinvolgimento emotivo, rendendo ogni ostacolo ancora più intenso da vivere insieme ai protagonisti.

    Il risultato è una storia che magari non reinventa il genere, ma che sa come catturare, episodio dopo episodio, alimentando il desiderio di scoprire cosa succederà dopo.

    Personaggi e Storia d’Amore

    I personaggi di The Princess’s Gambit funzionano, risultando complessivamente ben caratterizzati, pur non sfuggedo del tutto ad una costruzione archetipica che li rende, a tratti, fin troppo familiari. Da un lato c’è, ad esempio, una protagonista estremamente astuta — a tratti quasi troppo, con quell’aura alla “Mary Sue” che ogni tanto fa capolino — e dall’altro un protagonista la cui arrendevolezza nei confronti della FL finisce per ridimensionare notevolmente la durezza e la spietatezza con cui ci era stato inizialmente presentato.

    Eppure, nonostante queste piccole stonature, è difficile non lasciarsi coinvolgere.

    L’intesa tra i due protagonisti, infatti, è uno dei punti di forza del drama: naturale, mai forzata, e costruita con pazienza. L’evoluzione del loro rapporto da nemici ad amanti appare progressiva e credibile: dalla diffidenza iniziale ai dubbi sulla reciproca sincerità, fino a un coinvolgimento emotivo sempre più evidente, che culmina in scelte radicali coerenti con il percorso dei personaggi.

    Cast

    Il cast rappresenta senza dubbio uno dei principali motori narrativi della serie contribuendo in modo significativo alla sua capacità di coinvolgere, pur con qualche eccezione.

    Liu Xue Yi si conferma un interprete talentuoso, particolarmente efficace nel dare vita a personaggi freddi e cinici. Nelle scene con la protagonista riesce a creare quella sottile atmosfera sospesa tra seduzione e pericolo che rende il suo personaggio al tempo stesso affascinante e ambiguo.

    Meng Zi Yi, pur non distinguendosi, a mio parere, per espressività, risulta comunque esteticamente appagante e convincente, soprattutto nelle interazioni con il co-protagonista — un aspetto già apprezzabile anche in Blossom.

    Gao Han offre un’interpretazione solida e credibile, dimostrando versatilità sia nei ruoli positivi, come in Love of Nirvana, sia in quelli negativi, come in Wonderland of Love, anche se in questi ultimi lo trovo più godibile in quanto riesce a esprimere con particolare efficacia la componente più disturbante e complessa dei suoi personaggi.

    Liu Ling Zi mostra buone doti attoriali, anche se i ruoli che le vengono affidati tendono a riproporre una caratterizzazione simile, spesso malinconica e dimessa, come già visto in Are You the One.

    Infine, una menzione va ai più giovani Bian Cheng, Fan Jing Wen e Wang Jia Xuan, che con le loro interpretazioni aggiungono leggerezza e freschezza alla narrazione, lasciando intravedere un potenziale interessante.

    Aspetti Visivi e Colonna Sonora

    Sul piano visivo, The Princess’s Gambit si muove su un livello complessivamente solido, pur con alcune evidenti discontinuità.

    La regia dimostra un buon senso della scena e costruisce inquadrature pulite e professionali, capaci di valorizzare i momenti chiave senza eccessi stilistici. A convincere meno è invece la fotografia, che in più occasioni appare piatta: alcune sequenze risultano illuminate in modo troppo uniforme, al punto da tradire la loro natura artificiale, mentre le scene notturne, talvolta eccessivamente luminose, faticano a restituire un reale senso di profondità e atmosfera. Anche il montaggio mostra qualche incertezza, con transizioni non sempre fluide e una sensazione, soprattutto a inizio puntata, di passaggi narrativi leggermente tronchi, come se mancassero brevi scene di raccordo.

    Sul fronte delle ambientazioni, invece, il lavoro risulta decisamente più convincente: i set e i backlot sono curati nei dettagli e contribuiscono a creare un contesto visivo credibile, così come le location esterne, che restituiscono un buon grado di realismo — in netto contrasto con una CGI poco presente ma non sempre all’altezza. Le sequenze di combattimento, infine, si distinguono per un approccio relativamente sobrio, con coreografie naturali e mai eccessivamente enfatiche.

    I costumi rappresentano un ulteriore punto di interesse: ben disegnati e coerenti con il periodo, riescono a comunicare efficacemente sia lo sfarzo della corte imperiale sia la sobria dignità degli ambienti più umili. Tuttavia, a uno sguardo più attento, alcuni dettagli — in particolare negli accessori — lasciano intravedere una qualità dei materiali non sempre all’altezza dell’impatto visivo complessivo.

    La colonna sonora accompagna la narrazione in modo gradevole e coerente, inserendosi, senza grosse variazioni, nel solco dei drama storici romantici. Le sonorità richiamano i registri più classici del genere, con un uso predominante di strumenti tradizionali cinesi e melodie lente, spesso malinconiche, che si adattano perfettamente all’atmosfera della storia. Tuttavia, proprio questa aderenza ai canoni finisce per renderla poco memorabile: gli arrangiamenti risultano familiari, a tratti già sentiti, e raramente riescono a distinguersi davvero.

    L’unica eccezione significativa, almeno a mio parere, è 花事 (Floral Affairs), che emerge con una sensibilità diversa. Pur mantenendo un ritmo lento, la composizione appare più articolata e curata, arricchita da sfumature che le conferiscono maggiore profondità. A valorizzarla ulteriormente contribuisce la voce vellutata e immediatamente riconoscibile di Wang Zheng Liang, capace di donare al brano quel tocco di intensità emotiva in più rispetto al resto della colonna sonora.

    Recensione del Drama The Princess’s Gambit - Meng Zhen Zhen
    Meng Zhen Zhen - Courtesy of Tencent Video

    ATTENZIONE!
    DA QUESTO PUNTO IN POI INIZIA LA SEZIONE SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DEL DRAMA.

    Recensione del Drama The Princess’s Gambit (Spoiler)

    Cosa Funziona

    La Storia d’Amore Principale

    Uno degli aspetti che convince di più di The Princess’s Gambit è senza dubbio la relazione tra i due protagonisti.

    La loro intesa funziona fin da subito, ma è soprattutto l’evoluzione del loro rapporto ad apparire credibile e coinvolgente: lenta, costruita con attenzione, e mai affrettata. Shen Zai Ye non si lascia andare facilmente, e proprio per questo ogni suo passo — dalla circospezione iniziale ai dubbi sulla sincerità di Tao Hua — risulta palusibile e coerente. La sua “resa” emotiva non arriva come un colpo di scena, ma come una conseguenza inevitabile, quasi silenziosa, che finisce per rendere il suo attaccamento ancora più intenso e autentico.

    Ho apprezzato in particolare il modo in cui il sentimento prende forma senza mai perdere quella sfumatura di ambiguità: non è un amore immediato né idealizzato, ma qualcosa che cresce tra diffidenza, attrazione e necessità. Ed è proprio questo equilibrio a renderlo così coinvolgente: quando Shen Zai Ye sceglie di rinunciare a tutto per Tao Hua, la decisione non appare forzata, ma perfettamente in linea con il percorso emotivo del personaggio.

    Le scene di seduzione tra Liu Xue Yi e Meng Zi Yi sono un altro punto di forza: cariche di tensione, misurate, ma appassionate. Il confronto con The Glory con Xin Yun Lai e Cheng Du Ling, in questo senso, è impietoso. Lì, quella che dovrebbe essere una relazione centrale resta sorprendentemente fredda e artificiale: più che due persone coinvolte emotivamente, sembrano due pedine che si muovono secondo uno schema, incapaci di generare una vera scintilla. Anche nei momenti più intimi, le loro interazioni risultano rigide e finiscono per spegnere qualsiasi tensione invece di alimentarla. Qui accade l’esatto opposto: ogni gesto, ogni sguardo porta con sé un’ambiguità viva, una tensione che cresce e si trasforma scena dopo scena. Non si tratta solo di chimica, ma di una costruzione emotiva che funziona davvero. Quando Shen Zai Ye si avvicina a Jiang Tao Hua con quell’aria provocatoria, si percepisce sempre un filo di tensione quasi pericolosa: non è mai del tutto chiaro se stia per cedere al desiderio o se stia ancora giocando una partita tutta sua.

    E forse è proprio questo che rende questa relazione appassionante: quella sensazione costante di incertezza, di equilibrio precario tra attrazione e minaccia, che rende ogni loro interazione qualcosa da osservare con il fiato sospeso.

    Gli Antagonisti

    Un altro elemento particolarmente riuscito di The Princess’s Gambit è la costruzione degli antagonisti, che risultano sorprendentemente credibili e ben integrati nella narrazione. Non si tratta di semplici “cattivi”, ma di personaggi complessi, spesso subdoli e calcolatori, mossi da un equilibrio instabile tra vendetta, ambizione e strategia.

    Tra tutti, Lv Yuan Hua è senza dubbio la figura più incisiva. Ex cameriera del Palazzo Imperiale del Qi, assegnata alla cura del trascurato Terzo Principe, subisce una serie di umiliazioni che la spingono alla fuga nel Beiyuan. Qui riesce a reinventarsi come ballerina alla Corte Liufang, dove entra in contatto con l’Imperatore del Beiyuan. Tuttavia, dopo aver seguito il suggerimento di questi e aver perso la capacità di ballare e concepire, la sua traiettoria si trasforma in una spirale di vendetta lucida e implacabile: seduce l’imperatore, ne diventa consorte, elimina la moglie — madre della protagonista — e prende il controllo della corte, arrivando a esiliare i figli legittimi nel Palazzo Freddo. Da lì, la sua ambizione si estende ulteriormente, portandola a tramare con Mu Wei Yin per conquistare anche il trono del Qi.

    Recensione del Drama The Princess’s Gambit - Mu Wei Yin
    Mu Wei Yin - Courtesy of Tencent Video

    Se Lv Yuan Hua incarna la freddezza strategica della vendetta, Mu Wei Yin rappresenta invece una forma di antagonismo molto più disturbante e ambigua. Non è un villain tradizionale, ma un uomo intrappolato in un’ossessione sentimentale che lo rende progressivamente più spietato. Il suo obiettivo non è il potere in sé, ma la realizzazione assoluta del desiderio di compiacere Lv Yuan Hua, fino al punto di volerle consegnare il regno del Qi. Il suo legame con lei nasce nell’infanzia, quando lei si prendeva cura di lui nel Palazzo Imperiale, e si trasforma nel tempo in una fedeltà cieca, mai incrinata nemmeno dall’atteggiamento distante di lei.

    Quello che rende il personaggio particolarmente inquietante è proprio questa devozione estrema: Mu Wei Yin agisce sempre convinto di fare “il bene” della donna che ama, arrivando a compiere azioni sempre più estreme, inclusi omicidi e intrighi contro i propri fratelli, pur di eliminare ogni ostacolo al suo amore. La sua discesa è progressiva e coerente, fino al punto di sfidare l’intera corte per poterla avere accanto, accettando infine una fine tragica per mano della stessa Lv Yuan Hua.

    È proprio questa dualità tra lucidità politica e ossessione emotiva a rendere gli antagonisti della serie così interessanti: non sono mai unidimensionali, ma specchi distorti dei desideri e delle ferite che li hanno plasmati, risultando quasi memorabili.

    Cosa Non Funziona

    L'Abuso dei Cliché

    La principale pecca riscontrabile in The Princess’s Gambit riguarda la scarsa originalità della trama e il ricorso piuttosto marcato ai cliché tipici dei romance storici. Molti degli snodi narrativi, infatti, risultano familiari perché già ampiamente esplorati in altri titoli del genere.

    L’idea della protagonista data in sposa per siglare un’alleanza matrimoniale, ad esempio, richiama immediatamente drama come Goodbye My Princess, Princess Silver e il più recente The Prisoner of Beauty, fino a includere situazioni molto simili, come quella del corteo nuziale costretto ad attendere a lungo fuori dalle porte della capitale, come accade proprio in quest’ultimo.

    Allo stesso modo, diversi espedienti narrativi ricorrono con frequenza anche in altre produzioni relativamente recenti: la combinazione di protagonisti drogati con afrodisiaci e costretti nella stessa stanza, per esempio, richiama dinamiche già viste in Till the End of the Moon e Youtful Glory, mentre il tema dell’avvelenamento risolvibile solo attraverso un fiore rarissimo e difficilmente reperibile trova un parallelo diretto in Si Jin. Anche le trame di corte non sfuggono a questa sensazione di déjà-vu: il principe ereditario che ordisce intrighi è un elemento già consolidato che compare, tra gli altri, in New Life Begins, così come la riabilitazione del nome del padre, vista in innumerevoli titoli tra cui i recenti Les Belles e Legend of Zang Hai.

    Non mancano poi ulteriori richiami a situazioni già note: l’avvelenamento della madre della protagonista per mano di una donna gelosa è un topos ricorrente, mentre la sostituzione della protagonista durante un incendio rievoca una dinamica simile a quella vista in Jun Jiu Ling. Anche il protagonista dotato di memoria eidetica rientra in un archetipo già esplorato.

    Lo stesso discorso vale per i cliché romantici che coinvolgono direttamente la coppia principale: il salvataggio dall’annegamento, il ferimento della protagonista per proteggere il protagonista maschile, la caduta da un dirupo con conseguente amnesia e la separazione “per il bene dell’altro” sono tutti elementi estremamente riconoscibili e ampiamente utilizzati nel genere.

    Eppure, all’interno di questo accumulo di cliché, la serie riesce sorprendentemente a mantenere una certa coerenza narrativa. Alcuni espedienti risultano infatti meglio giustificati rispetto ad altre produzioni: in particolare, la linea narrativa dell’amnesia della protagonista e il suo fingere di non ricordare la vera identità di Shen Zai Ye o il ruolo di Mu Wei Yin appare funzionale al suo obiettivo principale — ottenere la dose mensile dell’antidoto alla Pillola Jiangtao e proteggere il marito e il fratello dalle minacce dell’Imperatrice del Beiyuan. Questa scelta narrativa spiega anche la sua decisione di restare accanto al Terzo Principe, in cui l'amnesia gioca il ruolo di copertura strategica che le permette di indagare segretamente sui piani di Lv Yuan Hua e Mu Wei Yin. In questo senso, pur non brillando per originalità, il drama riesce comunque a rendere alcuni cliché più funzionali alla trama.

    Finale

    Il finale di The Princess’s Gambit, devo ammetterlo, mi ha lasciata piuttosto perplessa: coinvolgente sul piano emotivo, ma decisamente meno convincente per quando riguarda il realismo degli eventi.

    Lo scontro conclusivo con l’Imperatrice Lv si svolge in una cornice visivamente affascinante — la grotta nel deserto in cui crescono i fiori Yinghuo — ma, per quanto suggestiva, l’intera costruzione appare decisamente forzata. La trappola orchestrata per Jiang Tao Hua e Shen Zai Ye, tra gabbie e fiamme appiccate ad arte per distruggere l’unico antidoto alla Pillola Jiangtao, appare più pensata per colpire visivamente che per reggere davvero sul piano narrativo.

    Anche quello che segue fatica a convincere. Il salvataggio fortuito di una singola pianta e la scelta di Shen Zai Ye di ridurre la propria dose di antidoto per aumentare le possibilità di sopravvivenza di Tao Hua sono perfettamente in linea con la logica melodrammatica del genere, ma vengono appesantiti da una serie di premesse già piuttosto complesse: il veleno assunto da lui nei mesi precedenti per testare l’efficacia dei rimedi creati da Mei Ling infatti gli causa un conflitto tra tossine che lo lascia in un coma potenzialmente irreversibile.

    Da lì in poi, la storia sembra affidarsi a una catena di eventi sempre più difficili da accettare senza ricorrere alla sospensione dell’incredulità: il seme di Yinghuo che “compare” come per miracolo, la pianta che cresce a una velocità improbabile, la luna piena che arriva puntuale a permetterne la fioritura e, infine, la coincidenza perfetta di tutti questi elementi che rende possibile preparare un antidoto anche per lui — un antidoto che, ovviamente, non agisce subito, tanto per mantenere alta la suspense.

    Il colpo di scena più sorprendente però arriva con la sequenza finale. Dopo aver costruito tutta questa tensione sul destino di Shen Zai Ye, il drama sceglie una chiusura fortemente ambigua: si vede Tao Hua muoversi in un paesaggio sospeso, quasi irreale, immerso in una luce dorata, e raggiungere un albero di pesco in fiore sotto cui incontra Zai Ye che abbraccia commossa. È una scena senza dubbio suggestiva, ma anche estremamente enigmatica. Non è davvero chiaro se lui si sia realmente risvegliato o se si tratti semplicemente di un sogno o di una proiezione del desiderio di lei, e questa indecisione narrativa, invece di arricchire il finale, finisce per lasciare una certa insoddisfazione.

    Nel complesso, quindi, il finale della serie dà la sensazione di puntare tutto sull’impatto emotivo e visivo, ma di sacrificare coerenza e credibilità, lasciando dietro di sé un senso di incompiutezza difficile da ignorare.

    Recensione del Drama The Princess’s Gambit - Shen Zai Ye e Jiang Tao Hua
    Shen Zai Ye e Jiang Tao Hua - Courtesy of Tencent Video

    Personaggi e Cast

    Personaggi Principali

    Jiang Tao Hua (Meng Zi Yi) Principessa Cheng Ping del Baiyuan. Dopo la morte della madre è stata confinata dall’Imperatrice Lv nel Palazzo Freddo insieme al fratello Jiang Chang Jue dove i due hanno subito, per anni, ogni sorta di angheria. Quando, dopo un tentativo di fuga fallito, viene obbligata a sposarsi nel Qi, la ragazza decide di cogliere l’occasione per affrancarsi dal controllo dell’Imperatrice e portare finalmente al sicuro il fratello costretto ad entrare nell’esercito.

    Shen Zai Ye/Xie Jing An (Liu Xue Yi) erudito di umili origini diventato Cancelliere di Sinistra del Qi. In realtà è l’unico sopravvissuto della Famiglia Xie, sterminata dal Cancelliere di Destra Meng Zhong Yan per impedire a Xie Guan Yu, l’allora Ministro del Personale del Qi, di presentare una petizione per far ammettere all’Esame Imperiale gli eruditi di umili origini. Sua zia era la madre del Quarto Principe, Mu Wu Xia, e lui è molto legato al cugino tanto da aver fatto di tutto, negli anni, per proteggerlo.

    Mu Wu Xia (Bian Cheng) Quarto Principe del Qi. Sua madre, la Consorte Shu, è stata giustiziata insieme al fratello Xie Guan Yu per stregoneria quando lui era ancora piccolo. Avrebbe dovuto sposare Jiang Tao Hua ma dopo l’incidente al Padiglione Zuimeng le nozze saltano e, per salvare la Principessa, perora la sua causa davanti al padre, insistendo affinché le sia permesso di sposare Shen Zai Ye. In seguito aiuterà spesso Jiang Tao Hua e collaborerà con Shen Zai Ye per far ammettere all’Esame Imperiale anche gli eruditi di umili origini. Alla fine assumerà la carica di Principe Ereditario, riuscendo anche a far riabilitare il nome della madre e dello zio.

    Mu Wu Yin (Gao Han) Terzo Principe del Qi. Sua madre era una cameriera ed è morta quando lui era piccolo abbandonandolo alle cure di Lv Yuan Hua. Nel tempo ha sviluppato un forte interesse per la musica, la letteratura e la spiritualità e pare non curarsi della disputa per il trono tra il suo primo e il suo secondo fratello. In realtà è in combutta con l’Imperatrice del Beiyuan per consegnarle il trono del Qi.

    Personaggi Secondari

    Regno del Baiyuan

    He Lan (Zhang Miao Han) defunta Imperatrice del Baiyuan e madre di Jiang Tao Hua e Jiang Chang Jue. Viene avvelenata da Lv Yuan Hua quando i due fratelli sono ancora piccoli.

    Jiang Chang Jue (Zhan Yu) Principe Ereditario del Baiyuan e fratello minore di Jiang Tao Hua. Dopo il fallito tentativo di fuga da palazzo viene obbligato dall’Imperatrice Lv a entrare nell’esercito e viene mandato a Luocheng, città di esilio al confine settentrionale del Beiyuan a supervisionare i campi di lavoro sotto gli ordini del Generale Deng Xiao.

    Qing Tai (Xu Jing Ya) cameriera personale e guardia del corpo di Jiang Tao Hua.

    Deng Xiao (Li Sheng Ze) Generale a guardia di Luocheng. Nonostante non sia un sostenitore dell’Imperatrice Lv non rende la vita facile a Jiang Chang Jue, ma alla fine si immolerà a difesa del popolo.

    Qian Mo Chen (Zhao Shun Ran) Precettore di Stato del Beiyuan. Viene assunto dall’Imperatrice Lv per istruire Jiang Tao Hua e Jiang Chang Jue e lui cerca di proteggere i bambini in quanto figli della sua benefattrice He Lan. Prima che l’Imperatore del Baiyuan muoia riesce ad ottenere da lui un decreto che nomina Jing Chang Jue suo successore e lo consegna a Jiang Tao Hua.

    An Chu (Wu Chuan Yang) capo delle guardie personali di Qian Mo Chen.

    Lv Yuan Hua/A’Hua (Huang Meng Ying) Imperatrice del Beiyuan. È una cameriera del Palazzo Imperiale del Qi che si è presa cura del Terzo Principe dopo la morte della madre e della sorella. A seguito delle angherie subite decide di fuggire da palazzo e di rifugiarsi nel Beiyuan dove si guadagna da vivere come ballerina nella Corte Liufang. Qui conosce l’Imperatore del Beiyuan, ma seguendo il suo consiglio perde la capacità di ballare e di concepire. Per vendicarsi lo seduce, uccide sua moglie prendendone il posto e assume il controllo della corte esiliando i figli legittimi del sovrano nel Palazzo Freddo. Quindi trama insieme a Mu Wi Yin per ottenere anche il trono del Qi.

    Cui Wei (Lu Han Cheng) capo delle Guardie Ombra dell’Imperatrice Lv.

    Yang Wan Qing (Dai Si) proprietaria della Boutique Lan. In realtà è una spia che l’Imperatrice Lv ha infiltrato nel Qi per raccogliere informazioni sul nemico. Jing Tao Hua deve fare rapporto a lei per ottenere la dose mensile dell’antidoto alla Pillola Jingtao.

    Eunuco Ren (Xiang Xia) eunuco al seguito del corteo nuziale di Jiang Tao Hua. Jian Tao Hua lo vede uccidere da Mu Wu Yin alla Buotique Lan scoprendo così che c’è una connessione tra il Terzo Principe del Qi e l’Imperatrice del Beiyuan.

    Mei Ling (Li Lu Jin) tossicologa del Beiyuan creatrice della Pillola Jiangtao. Dopo essere stata salvata da Jiang Tao Hua accetta di lavorare per lei all’antidoto che, per essere efficace, dovrebbe contenre il Yinghou, un rarissimo fiore che fiorisce nel deserto del Baiyuan, in un luogo noto solo all’Imperatrice Lv.

    Liu Jian An (Yu Qing Hui) ex Censore Centrale del Beiyuan esiliato nei campi di lavoro di Luocheng. Aiuta Jiang Chang Jue a nascondersi e a sfuggire al controllo del Comandante Deng Xiao.

    Yue Xing Ming, Vicecensore Centrale del Beiyuan e sostenitore di Jiang Chang Jue che sacrifica la propria vita a corte opponendosi pubblicamente alla nomina di Lv Yuan Hua a sovrana del Beiyuan.

    Regno del Qi

    Xie Guan Yu (Ni Song Yang) ex Ministro del Personale del Qi e defunto padre di Xie Jing An/Shen Zai Ye. È stato falsamente accusato di stregoneria e giustiziato insieme a tutta la sua famiglia da Meng Zhong Yan che voleva impedirgli di presentare all’Imperatore una petizione per far aprire l’Esame Imperiale agli eruditi di umili origini.

    Signora Song (Li Yan Ru) moglie di Xie Guan Yu e madre di Xie Jing An/Shen Zai Ye. È stata giustiziata sommariamente da Meng Zhong Yan insieme al marito.

    Xiang Zhen Ao, defunto padre di Xiang Qing Ying e padrino di Shen Zai Ye. Era un artista marziale itinerate che ha accolto Shen Zai Ye e gli ha insegnato a combattere.

    Xiang Qing Ying (Fan Jing Wen) figlia di Xiang Zhen Ao e sorellastra di Shen Zai Ye. È ribelle e anticonformista, ma non sopporta le ingiustizie e questo la fa avvicinare a Mu Wu Xia di cui poi si innamora.

    Zhan Lu (Wang Jia Xuan) braccio destro di Shen Zai Ye.

    Wu Jiang (Zhang Ming Ming) capo delle Guardie Ombra di Shen Zai Ye.

    Qin Jie Yu (Wang Yi Jin) prima concubina di Shen Zai Ye e cugina di Mu Wu Hen. Proviene dalla prominente Famiglia Qin.

    Duan Yun Xin (Wang Ya Jia) seconda concubina di Shen Zai Ye. Proviene dalla prominente Famiglia Duan.

    Meng Zhen Zhen (Liu Ling Zi) moglie legittima di Shen Zai Ye. È la figlia del Cancelliere di Destra Meng Zhong Yan.

    Yue Tao (Li Fang Shuo) cameriera personale di Meng Zhen Zhen.

    Meng Zhong Yan (Wang Wei Hua) Cancelliere di Destra del Qi e padre di Meng Zhen Zhen e Meng Huai Jin. È colui che ha fatto ingiustamente giustiziare Xie Guan Yu e la Consorte Shu per stregoneria pur di mantenere il prestigio della sua famiglia. Appoggerà il fallito tentativo di ribellione di Mu Wu Yin e per questo verrà condannato a morte.

    Meng Huai Jin (Shao Wei Tong) erede designato della Famgilia Meng e fratello di Meng Zhen Zhen. È cugino e cosigliere del Principe Ereditario. Viene obbligato dal padre a dichiararsi colpevole e a suicidarsi per esimere la famiglia Meng dai crimini di traffico di monete contraffatte e di gestione privata di una miniera d’argento commessi da Mu Wu Gou.

    Liu Bao (Wu Hao Feng) sicario agli ordini della Famiglia Meng.

    Generale Qi Jian (Hou Jun Jie) Comandante delle Guardie Imperiali alleato di Meng Zhong Yan.

    Meng Huai Rui (Zheng Qi) lontano nipote di Meng Zhong Yan e discepolo del Ministro Gao. Raggirando Li Jiao Han si appropria di un suo saggio e se ne prendende il merito davanti all’Imperatore. Per questo viene scelto da Meng Zhong Yan come erede legittimo dopo la morte di Meng Huai Jin. Viene consegnato da Meng Zhen Zhen a Shen Zai Ye dopo che questi scopre il suo coinvolgimento nella morte del Secondo Principe, non sapendo che è responsabile anche nella morte di Li Jiao Han.

    Li Jiao Han (Yan Yu Chen) erudito di umili origini con cui fanno conoscenza Xiang Qing Ying e Mu Wu Xia. I suoi scritti sono molto buoni, ma non viene preso in considerazione in quanto figlio di un fattore. Muore prima di poter essere raccomandato dal Ministro Gao all’Imperatore, dopo che un suo saggio viene spacciato come proprio da Meng Huai Rui.

    Mu Wu Gou (Zhu Jian) Principe Chang Jue, Principe Ereditario del Qi. Sua madre è sorella di Meng Zhong Yan e lui è il nipote del Cancelliere di Destra. È sciocco e borioso e crede di essere al di sopra della legge. Non ascolta i saggi consigli del cugino Meng Huai Jin, finendo per essere esposto da Shen Zan Ye e destituito dal padre.

    Xiao Dong Zi (Hao Li Yan) attendente del Principe Ereditario.

    Mu Wu Hen (Yi Yun He) Secondo Principe del Qi. Sua madre proviene dalla seconda famiglia più prominente del Qi, la Famiglia Qin. È ozioso e vizioso e vorrebbe strappare a Mu Wu Gou il titolo di Principe Ereditario, ma non ne è all’altezza. Alla fine viene ucciso da Qing Fang per far accusare della sua morte Mu Wu Xia.

    Qing Feng (Wang Jin Hao) attendente del Terzo Principe.

    Wang Xi (Ji Peng) attendente del Quarto Principe. In realtà è un uomo messo accanto al Principe da Shen Zai Ye per proteggerlo.

    Imperatore del Qi (Zhang Zheng Yang) padre di Mu Wu Gou, Mu Wu Hen, Mu Wu Yin e Mu Wu Xia. È un uomo testardo, risoluto e lontano dai bisogni del popolo che difficilmente ammette i propri errori e difficilmente loda i successi dei figli.

    Wen Jin (Xu Yi Long) capo eunuco e attendente di Palazzo dell’Imperatore del Qi.

    Consorte Lan (Wen Yu) consorte favorita dell’Imperatore del Qi.

    Xue Ran (Yuan Hang Ming) trafficante incaricato dal Principe Ereditario del trasporto delle monete contraffatte. Dopo che il suo convoglio viene attaccato da Shen Zai Ye decide di barattare la salvezza della sua famiglia per il dipinto “Sole sulle mille vette” in cui ha nascosto degli indizi sul responsabile del traffico di valuta falsa. Viene ucciso da Meng Zhen Zhen che si appropria del dipinto per consegnarlo al Principe Ereditario, ma prima che questa riesca nel suo intento Jiang Tao Hua glielo sottrae e lo distrugge.

    Xiao Lian (Cheng Zi Xia) piccola abitante del villaggio Tianshui dove vive con l’anziana nonna (Shi Yan). Dopo che lei e i suoi concittadini sono stati cacciati dalle loro terre ancestrali, concupite da alcuni nobili, con l’accusa di occupare illegalmente terreni agricoli militari, si sono dovuti trasferire in una zona poco fertile e gli uomini sono stati costretti a cercare lavoro. I caporali che hanno impiegato gli abitanti del villaggio però sono uomini di Mu Wu Gou che hanno sequestrato i lavoratori, tra cui il fratello di Xiao Lian (Li Yue Ming), per obbligarli ad estrarre segretamente l’argento dalla miniera illegale del Principe.

    Censore Zhou (Li Yan) funzionario locale presso cui Xiang Qing Ying e Mu Wu Xia denunciano il caso dei lavoratori scomparsi del Villaggio Tianshui. In realtà è in combutta con il Principe Ereditario il quale, dopo essere stato avvertito, manda un gruppo di sicari ad uccidere Xiang Qing Ying, Mu Wu Xia, Shen Zai Ye, Jiang Tao Hua e gli abitanti del villaggio, ma fallisce nel suo intento.

    Gao Yuan (Geng Da Yong) Viceministro del Personale del Qi. È un uomo retto ed equo che valorizza i talenti e decide di raccomandare Li Jiao Han all’Imperatore dopo aver letto un suo saggio su suggerimento di Mu Wu Xia.

    Li Dian (Jin Kai Jie) erudito di umili origini che viene derubato mentre si reca all’Esame Imperiale e viene ammesso alla prova solo grazie all’intervento del Principe Mu Wu Xia. Si classifica primo ottienendo una posizione ufficiale a corte e aiuta il Quarto Principe durante il tentativo di usurpazione di Mu Wu Yin.

    Zhou Chong Hu (Xue Yi) generale al comando della guarnigione della capitale del Qi. Aiuta Shen Zai Ye e Mu Wu Xia a sventare il tentativo di ribellione di Mu Wu Yin.

    Recensione del Drama The Princess’s Gambit - Mu Wu Xia
    Mu Wu Xia - Courtesy of Tencent Video

    Personaggio Preferito: Mu Wu Xia

    Pur essendo cresciuto in isolamento e in parte trascurato dal padre, ha interiorizzato fin dall’infanzia i valori di integrità e buon governo trasmessigli dal cugino, che ne hanno fortemente plasmato il carattere.

    Nonostante la tragica ingiustizia subita dalla madre, falsamente accusata di alto tradimento e giustiziata insieme allo zio, non ha mai sviluppato rancore nei confronti del padre, continuando a rispettarne l’autorità e a riporre fiducia nella giustizia dell’Impero e delle sue leggi.

    Questa fiducia si riflette costantemente nelle sue azioni, sempre improntate a rettitudine ed equità. Non esita, ad esempio, a difendere la sua promessa sposa — anche se sconosciuta e ingiustamente accusata di aver sedotto il Cancelliere Shen Zai Ye — mostrando un forte senso di giustizia indipendentemente dalle pressioni politiche. Pur non condividendo i metodi di Shen Zai Ye, collabora più volte con lui e con Jiang Tao Hua per sventare i complotti del Principe Ereditario e del Terzo Principe, anteponendo sempre la stabilità del regno agli interessi personali.

    Il suo impegno non si limita alla sfera politica: si distingue anche per l’attenzione verso le classi meno privilegiate, sostenendo insieme a Shen Zai Ye l’apertura degli esami imperiali agli eruditi di umili origini e promuovendo iniziative a favore degli studenti poveri, con l’obiettivo di rendere l’accesso all’amministrazione pubblica più meritocratico.

    Allo stesso modo, dimostra un forte senso di responsabilità verso i sudditi, arrivando a rischiare personalmente la vita per salvare cittadini del Qi rapiti da falsi banditi al servizio dell’Imperatrice Lv.

    Il suo legame con la famiglia e con il dovere lo porta inoltre a compiere un ulteriore gesto di grande coraggio, tentando una pericolosa missione per liberare l’Imperatore, imprigionato dal suo terzo fratello.

    Tuttavia, la sua inesperienza e la sua natura ingenua lo espongono più volte alle trame nemiche, senza che questo intacchi la sua integrità: Mu Wu Xia non cede mai alla vendetta né alla brama di potere, mantenendo fino alla fine una visione idealista e profondamente morale del mondo.

    Personaggio S-Preferito: Meng Zhen Zhen

    È una figura complessa, segnata da una costante oscillazione tra astuzia e incapacità di sottrarsi alle dinamiche di potere del proprio clan. Nonostante sia una donna scaltra e lucida, finisce ripetutamente per essere strumentalizzata dal padre, contribuendo a mantenere il prestigio della famiglia Meng a costo della propria felicità e autonomia.

    In nome della lealtà familiare, accetta infatti un matrimonio politicamente strategico con Shen Zai Ye, principale oppositore del padre, e si presta persino a spiarne le mosse per conto del clan, pur essendo innamorata di lui. Questa scelta la condanna fin dall’inizio a una condizione di conflitto interno, in cui il dovere verso la famiglia prevale sistematicamente sui suoi desideri personali.

    Anche di fronte a eventi traumatici, come il sacrificio del fratello per proteggere il clan dalle conseguenze dei crimini del Principe Ereditario, la sua reazione non si traduce in un reale distacco dal padre o in una presa di posizione autonoma. Al contrario, arriva a mettere in discussione Shen Zai Ye, fino a contemplare la possibilità di eliminarlo su richiesta paterna, segno di una crescente compromissione morale.

    Pur ricevendo la grazia imperiale dopo il tentato avvelenamento di Shen Zai Ye e Jiang Tao Hua durante il Banchetto del Tè, non riesce a superare pienamente il proprio rancore nei confronti della coppia, alimentato dalla morte del fratello e dalla progressiva distruzione della sua vita personale.

    Il suo tentativo di assumere un ruolo più prominente all’interno della famiglia, portando avanti l’eredità del fratello, si scontra con la sua identità di pedina sacrificabile agli occhi del padre, incapace di riconoscerle un vero ruolo decisionale. Anche i suoi sforzi per rafforzare l’alleanza con il Terzo Principe vengono sistematicamente ostacolati dal suo stesso clan, che continua a utilizzarla come strumento politico fino al punto di sacrificarla per far ottenere al padre riconoscimento dopo il colpo di stato di Mu Wu Yin.

    Nel finale, pur contribuendo alla sconfitta del Terzo Principe e alla riabilitazione del nome di Xie Guan Yu e della Consorte Shu, il suo percorso non si traduce in una vera emancipazione: il personaggio resta infatti segnato da una costante condizione di subordinazione, che ne definisce l’aura complessiva di fragilità e sottomissione.



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