Moonlit Reunion (2025): Due Grandi Nomi per un Drama che Convince Solo a Metà | Recensione e Finale
Locandina di Moonlit Reunion - Courtesy of Tencent Video
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DettagliVALUTAZIONE: (7/10)
TITLOLO ORIGINALE: 子夜归 – Zǐyè guī ANNO: 2025 EPISODI: 38 DURATA: 45’ REGIA: Lv Hao Ji Ji SCENEGGIATURA: Liu Yue, Sun Lin AUTORE DELL'OPERA ORIGINALE: Fu Hua (梅夫人宠夫日常 – Mrs. Mei’s daily life pampering her husband) LUOGHI COMUNI RISPETTATI: 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9 – 11 – 12 – 13 – 15 |
IN BREVE
- Cosa aspettarsi: Moonlit Reunion è un drama fantasy che fonde l’estetica classica del periodo Tang con elementi soprannaturali tipici del genere xianxia ed unisce al mix di atmosfere realistiche e oniriche una trama che spazia tra le tematiche della lotta del bene contro il male, dell’amore ostacolato dal fato e del conflitto interiore tra dovere e desiderio personale.
- Punti forti: i rapporti di amicizia tra i personaggi principali, le storie d'amore secondarie, l'estetica spettacolare.
- Punti deboli: il ritmo narrativo lento, la monotonia delle sottotrame di cattura dei demoni, l'accentuata melodrammaticità della storia d'amore principale.
- Consigliato se ti piacciono: Xu Kai e Tian Xi Wei, gli xianxia con due protagonisti forti e dominanti, le storie d'amore sofferte, le serie con personaggi secondari validi e divertenti.
- Lo rivedrei? Probabilmente sì, ma solo se non avessi nient'altro da vedere.
Continua a leggere per scoprire il colpo di scena finale.
Con le sue atmosfere misteriose Moonlit Reunion ci trasporta nella Chang’an di epoca Tang, in un mondo sospeso tra realtà e leggenda dove il confine tra l’umano e il soprannaturale si dissolve sotto gli argentei raggi della luna. Al centro della narrazione c’è un amore che sfida i ruoli e le convenzioni, ma anche segreti, rivalità e colpi di scena che rendono questo drama magico e affascinante.
In questa recensione, a serie finita, del drama Moonlit Reunion esplorerò la trama, gli elementi fantasy, la chimica tra i protagonisti e tutte le dinamiche che rendono Moonlit Reunion un titolo tanto atteso, ma allo stesso tempo controverso.
Trama
Secondo la leggenda, esisterebbe a Chang’an un luogo misterioso noto con il nome di Mercato dei Demoni, in cui dimorano le creature magiche. Esso è governato dal Signore dei Gatti e dal Signore dei Serpenti, ed eccetto loro due e i loro vice, a nessun demone è concesso di avventurarsi nel mondo mortale per evitare di incappare nei Maestri Celesti del Palazzo Changxi, i loro nemici giurati.
In passato questi Maestri guidavano la Divisione Xuanjian, l’ufficio imperiale preposto alla soluzione dei casi sovrannaturali. Tuttavia sono rimasti talmente invischiati nella loro rivalità con i demoni che alla fine hanno deciso di ritirarsi in isolamento sulle montagne della Contea di Qu.
Da allora il Mercato dei Demoni si è occupato di assicurare la pacifica convivenza tra spiriti e mortali e la Divisione Xuanjian non ha più avuto alcun ruolo effettivo, fino all’arrivo di Mei Zhu Yu.
Questi è un membro dimenticato della prestigiosa Famiglia Mei e un Maestro Celeste tornato a Chang’an per indagare sul decesso dei suoi genitori, avvenuto diciotto anni prima per via di un incendio di origine occulta che ha distrutto buona parte della città.
Appena arrivato, Mei Zhu Yu fa la conoscenza di Wu Zhen, eccentrica figlia del Duca di Henan e sorella minore dell’Imperatrice, che, proprio durante la notte di Capodanno di diciotto anni prima, ha segretamente assunto la carica di Signora dei Gatti.
Fra strani avvenimenti, possessioni demoniache e oscuri personaggi, il rapporto tra Wu Zhen e Mei Zhu Yu si fa sempre più stretto finché, nonostante le perplessità degli amici e i dilemmi morali di lui, i due non decidono di sposarsi.
Le loro vere identità però vengono ben presto alla luce e la cosa causa tensioni, ma mai quanto la scoperta che sigillato nel corpo mortale di Wu Zhen c’è il nucleo spirituale di Xie Sha Gui Ying, la potente entità demoniaca responsabile del devastante incendio di Chang’an di diciotto anni prima.
Per salvare la moglie, Mei Zhu Yu decide, rischiando la vita, di tornare indietro nel tempo alla notte in cui il Signore dei Gatti le ha trasferito i suoi poteri, tuttavia, per risolvere definitivamente la questione, sarà costretto a fare i conti con l'inevitabile ritorno di Xie Sha Gui Ying.
Recensione del Drama Moonlit Reunion (No Spoiler)
Trama e Ritmo Narrativo
Moonlit Reunion nasce come adattamento del romanzo 梅夫人宠夫日常 (Mrs. Mei’s daily life pampering her husband), un titolo molto amato online, che può contare su una solida community di affezionati lettori. Questo ha creato fin da subito una forte curiosità nei confronti del drama e un hype crescente alimentato anche dalla scelta di Xu Kai come protagonista maschile (una decisione che, col senno di poi, si è poi rivelata controproducente alla luce dello scandalo che ha coinvolto l’attore e che ha finito per bloccare gran parte dell’attività promozionale della serie).
Purtroppo tutte queste aspettative sono state ampiamente disattese, soprattutto a causa delle falle nella sceneggiatura. Nonostante un soggetto di partenza originale e ricco di potenziale, infatti, la storia si trascina stancamente lungo tutte le 38 puntate, offrendo pochi momenti davvero incisivi a fronte di numerosi punti deboli.
I primi 15 episodi, ad esempio, risultano quasi privi di sviluppi significativi: il ML indaga senza reale convinzione — e con risultati piuttosto scarsi — sul grande incendio avvenuto a Chang’an diciotto anni prima, in cui sono morti i suoi genitori, mentre la FL è impegnata a impedire che il Mercato dei Demoni venga scoperto dai mortali, e nel contempo deve difendersi dai continui attacchi dei suoi numerosi nemici.
Elementi potenzialmente centrali come l’inimicizia tra il Palazzo Changxi e il Mercato dei Demoni vengono quasi completamente accantonati, lasciando spazio agli estenuanti struggimenti amorosi che finiscono per occupare gran parte del minutaggio. La narrazione indugia infatti, a tratti in modo esasperante, sui tormenti sentimentali dei protagonisti e dei personaggi secondari, così come sull’ossessiva caccia ai demoni portata avanti da Mei Si Lang e Shuang Jiang.
Le poche sequenze che riescono davvero a ravvivare il ritmo sono quelle più leggere: il povero Si Lang costantemente bullizzato da Liu Tai Zhen, Shuang Jiang raggirato dall’astuta Hu Zhu, o ancora i continui battibecchi tra Mei Si Lang e Xuan Hui, che introducono almeno un minimo di varietà e dinamismo.
A pesare ulteriormente è la struttura delle sottotrame legate alla cattura dei demoni, riproposte con schemi quasi identici fino a dare l’impressione che alcune puntate siano poco più che episodi autoconclusivi. Questi segmenti introducono inoltre una quantità eccessiva di personaggi secondari, spesso del tutto irrilevanti, che non contribuiscono in alcun modo alla trama principale e scompaiono senza lasciare traccia.
Come se non bastasse, la narrazione fa un uso eccessivo dei flashback, riproponendo più volte le stesse scene chiave nel tentativo di amplificarne l’impatto emotivo. Il risultato, però, è l’opposto: invece di intensificare il coinvolgimento, queste ripetizioni finiscono per appesantire ulteriormente il ritmo, dando la sensazione che siano inserite più per allungare gli episodi che per reale necessità narrativa.
Cast
Nel complesso, l’interpretazione del cast si mantiene su un buon livello, con risultati che premiano soprattutto i personaggi secondari, spesso più incisivi dei protagonisti.
Tian Xi Wei, pur rappresentando indubbiamente una visione deliziosa sullo schermo, risulta poco convincente nei panni del capo dei demoni: le sue fattezze, così dolci e delicate, faticano a restituire la severità e l’arroganza richieste da una principessa altezzosa e da un demone imperturbabile. L’impegno è evidente, ma la sua idea di cattiveria si traduce al massimo in un broncetto da bimba contrariata, rendendo fin troppo chiaro quanto questo ruolo non le appartenga davvero.
Come già accennato — e chi ha letto la mia recensione di Arsenal Military Academy lo sa — non sono una grande fan di Xu Kai, e anche in questo caso la sua prova non riesce a farmi ricredere. Il suo Mei Zhu Yu appare costantemente distante, quasi assente: per lunghi tratti la sua interpretazione scivola in una piattezza anonima, per poi virare bruscamente verso un eccesso di melodramma ogni volta che entra in gioco Wu Zhen e il suo amore per lei, creando uno sbilanciamento che finisce per penalizzare il personaggio.
Ugualmente non mi ha entusiasmata la performance di Tan Ching Yao, da cui mi aspettavo un guizzo in più in un ruolo teoricamente più centrale: invece, la sua recitazione resta sorprendentemente insipida, in linea con quanto già visto in Les Belles, senza riuscire a lasciare un’impronta significativa.
A emergere con maggiore forza è invece Wang Jia Yi, che offre una prova solida e convincente nei panni della risoluta e imperscrutabile Liu Tai Zhen, conferendo al personaggio quella credibilità che altrove sembra mancare. Allo stesso modo, Yi Da Qian porta sullo schermo la sua consueta energia allegra e scanzonata, riuscendo a conquistare fin dalle prime apparizioni — una qualità che avevo già apprezzato la prima volta che l'ho visto nel drama The Long Ballad.
Una menzione speciale per Zhou Zhan le cui doti attoriali sono tutt’altro che trascurabili, e che nel mio cuore resterà sempre indissolubilmente legato al suo personaggio di Jun Jiu Ling.
Aspetti Visivi e Colonna Sonora
Decisamente ottima la confezione visiva del drama. Notevole la cura messa nei costumi dall’eccellente Fang Si Zhe, che mescola linee e tessuti tradizionali a fantasie e dettagli più eterei e riflette i tratti distintivi dei diversi personaggi. Rimarchevole la fotografia che gioca molto sulle tonalità fredde, sulle luci crepuscolari e su scenografie che ricordano tanto i classici dipinti cinesi quanto le produzioni fantasy di respiro internazionale. Ammirevole il trucco prostetico che dà vita ai numerosi personaggi che popolano il Mercato dei Demoni e apprezzabile la CGI, pur con i suoi alti e bassi. Infine devo ammettere che, nonostante la qualità altalenante della CGI, ho apprezzato molto le scene di scontro tra Wu Zhen e gli altri demoni.
La colonna sonora appare allineata ai temi del drama romantico e un po’ melanconico con le uniche eccezioni delle canzoni 逆刃 (Against the Blade) interpretata da Zhang Yun Jing che suona vagamente epica e 入梦 (Entering a Dream) eseguita da Chen Tian che risulta eterea e onirica.
ATTENZIONE!
DA QUESTO PUNTO IN POI INIZIA LA SEZIONE SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DEL DRAMA.
Recensione del Drama Moonlit Reunion (Spoiler)
Cosa Funziona
I Rapporti di Amicizia tra i Personaggi
Tra gli aspetti che funzionano meglio all’interno della serie spiccano senza dubbio le dinamiche di amicizia, costruite con una cura e una sensibilità che gli sceneggiatori sembrano non aver riservato alla relazione tra i protagonisti.
La più riuscita è forse l’inaspettata intesa tra Mei Si Lang e Xuan Hui. Se da un lato non sorprende più di tanto che il solare Mei Si Lang riesca ad accettare la vera natura del serpentello salvato allo Stagno Qiu, ciò che colpisce davvero è il percorso inverso: vedere un demone orgoglioso e profondamente diffidente come Xuan Hui sviluppare un attaccamento così sincero verso un semplice mortale. Un legame che va ben oltre la semplice riconoscenza e che lo porta non solo a sostenere Mei Si Lang nel tentativo di realizzare il suo sogno d’amore, ma persino a sacrificare la propria vita per lui.
Non meno interessante è il rapporto tra la Signora dei Gatti e la Signora dei Serpenti. Presentate inizialmente come rivali, le due rivelano invece un affiatamento solido e credibile, che si traduce in una gestione equilibrata del Mercato dei Demoni: riescono a contenere le tensioni interne e a impedire che i demoni causino problemi nel mondo mortale, dimostrando una leadership condivisa tanto efficace quanto rara. A questo si aggiunge una dimensione più intima, fatta di sostegno reciproco nella quotidianità, di preoccupazione sincera e di una complicità che arricchisce ulteriormente il loro rapporto.
A completare il quadro, risulta particolarmente interessante anche la contrapposizione, chiara e intenzionale, tra figure maschili negative, come Pei Ji Ya e Wu Zi Shu, e figure positive, incarnate da Mei Zhu Yu e Mei Si Lang. Un contrasto che, pur nella semplicità della sua costruzione, contribuisce a dare un minimo di spessore a una trama altrimenti fin troppo concentrata sulle interazini romantiche.
Le Storie d'Amore Secondarie
Proprio sul piano romantico emerge con chiarezza uno dei paradossi più evidenti della serie: le storie d’amore secondarie risultano decisamente più coinvolgenti di quella principale, al punto da diventare una delle poche vere ragioni che spingono a proseguire la visione.
Accade con la relazione ingenua e leggera tra Hu Zhu e Shuang Jiang, con quella più tormentata e problematica tra Mei Si Lang e Liu Tai Zhen, ma soprattutto con la tenera storia tra la Principessa Yuan Zhen e Hua’er, lo Spirito della Camelia Bianca — a mio parere la più toccante, pur essendo la più trascurata dalla sceneggiatura.
È proprio questa dinamica a colpire maggiormente: mentre la linea romantica principale fatica a lasciare il segno, la storia della timida principessa che, smarritasi nel bosco, riceve l’aiuto inaspettato dello schivo Spirito della Camelia Bianca riesce a toccare corde molto più profonde. Anche il gesto di far trapiantare l’albero nel giardino del palazzo, pur di poterlo avere sempre accanto durante le sue lunghe e solitarie giornate nelle corti interne, racchiude in sé una delicatezza che manca nel rapporto tra Wu Zhen e Mei Zhu Yu.
Quell’entità eterea diventa presto la sua unica compagnia e il suo solo confidente, fino a trasformarsi — grazie alla forza del suo amore — in un giovane uomo, un principe affascinante nato da un legame puro e silenzioso.
Proprio quando questo fragile equilibrio sembra trovare una sua forma, l’attacco dei demoni d’inchiostro evocati dalla magia oscura di Pei Ji Ya spezza brutalmente quel sogno, lasciando la principessa sola, affranta e intrappolata nei ricordi. È un momento che colpisce con una forza emotiva che raramente il drama riesce a eguagliare altrove.
Non a caso, la morte di Hua’er resta, a mio parere, la scena più straziante dell’intera serie — quella che più di tutte riesce a lasciare il segno. (E viene quasi da chiedersi se non sia il destino di Quan Yi Lun quello di interpretare ruoli con un finale così tragico visto che anche in An Ancient Love Song la morte del suo personaggio era stata altrettanto straziante!)
Cosa Non Funziona
La Caccia ai Demoni
A una prima occhiata, Moonlit Reunion sembra inserirsi perfettamente nel recente filone dei drama investigativi a sfondo paranormale, eppure, nonostante le premesse solide e il materiale narrativo potenzialmente ricco, la sceneggiatura fatica costantemente a sfruttarne il potenziale.
Un esempio evidente sono le sottotrame legate ai casi sovrannaturali che, pur partendo da spunti interessanti, soffrono di una costruzione debole: le risoluzioni appaiono spesso eccessivamente rapide e semplicistiche, privando gli episodi di reale tensione investigativa. Fatta eccezione per la vicenda di Shan Po Suo (episodi 5 e 6), che riesce a integrarsi con maggiore efficacia nella narrazione, la maggior parte dei casi resta scollegata dalla trama principale, assumendo più la funzione di riempitivo che di elemento strutturale. Ne deriva la sensazione che queste storyline esistano soprattutto per allungare il racconto e mettere in mostra i poteri soprannaturali, oltre a ribadire il ruolo di Wu Zhen come Signora dei Gatti del Mercato dei Demoni, senza però contribuire in modo significativo allo sviluppo complessivo della storia.
In aggiunta a ciò c'è una gestione superficiale della rivalità tra il Palazzo Changxi e il Mercato dei Demoni: introdotta come uno dei conflitti centrali, finisce per essere compressa in appena quattro episodi (dal 26 al 29), risultando di fatto marginale rispetto al resto della narrazione. Per gran parte del tempo, infatti, l’attenzione si sposta sulle macchinazioni di Chang Minge, capo del Palazzo Changxi, il cui obiettivo si riduce banalmente all’ottenimento dei poteri della Signora dei Gatti. Allo stesso modo, le abilità dei Maestri Celesti restano sorprendentemente in ombra: emergono solo sporadicamente, e quasi esclusivamente attraverso Mei Zhu Yu, che le utilizza con estrema parsimonia e sempre in modo defilato per assistere Wu Zhen nella cattura dei demoni. Anche il dichiarato profondo astio dei Maestri Celesti nei confronti dei demoni si dissolve troppo rapidamente, svuotandosi di significato subito dopo la rivelazione che Chang Minge praticava arti oscure per appropriarsi di poteri demoniaci.
Gli Antagonisti
Questo porta a una delle falle più evidenti del drama: l’assenza di veri antagonisti in grado di mettere seriamente in discussione l’autorità della Signora dei Gatti.
Per tutta la durata della serie, infatti, la FL — pur nella sua inesperienza — si trova ad affrontare minacce sorprendentemente deboli, facilmente neutralizzabili persino da un mezzo demone come lei che non ha ancora pieno controllo dei poteri ereditati dal defunto Signore dei Gatti. Ne deriva una costante mancanza di tensione, che svuota progressivamente di peso ogni scontro.
Xuan Hui ne è un esempio emblematico: presentato come una figura animata da un profondo rancore nei confronti della Signora dei Gatti e della Signora dei Serpenti per l’ingiusta prigionia subita, finisce per rivelarsi una vera e propria tigre di carta. Il suo piano di vendetta è fragile, facilmente smascherato e rapidamente neutralizzato da Liu Tai Zhen; costretto poi a nascondersi accanto a Mei Si Lang, sviluppa un legame di amicizia che lo porta ad abbandonare ogni proposito di rivalsa, fino a essere infine perdonato e graziato.
Nemmeno Pei Ji Ya riesce davvero a lasciare il segno: sebbene il suo piano appaia inizialmente più articolato, viene sventato con una facilità quasi disarmante — e per certi versi inspiegabile — da Mei Zhu Yu e Wu Zhen, per poi morire in modo insulso per mano di Wu Zi Shu, lasciando più interrogativi sulla sua funzione narrativa che reali conseguenze sulla trama.
Le aspettative disattese si accumulano ulteriormente con Chang Ming: in quanto Maestro delle Arti Oscure e mente dietro le azioni di Pei Ji Ya, ci si aspetterebbe una storyline più complessa e un antagonismo all’altezza, ma anche in questo caso il personaggio viene liquidato con sorprendente facilità durante il primo scontro diretto con Wu Zhen e Mei Zhu Yu, senza riuscire a incidere davvero sul racconto.
Persino Wu Zi Shu, inizialmente introdotto come una figura ambigua e potenzialmente centrale — diviso tra il ruolo di amico fraterno di Wu Zhen e quello di braccio destro del malvagio Xie Sha Gui Ying — finisce per deludere: la sua evoluzione non segue la traiettoria oscura che si poteva immaginare, ma resta intrappolata, come sottolinea l’Anziano Hui, in un sogno romantico legato alla FL, conducendolo a una morte tanto inutile quanto teatrale.
L’unico personaggio che sembra avvicinarsi, almeno per un momento, a un antagonista degno di questo nome è proprio l’Anziano Hui. Inizialmente il più determinato a sovvertire l’ordine del Mercato dei Demoni e a riportare in vita Xie Sha Gui Ying, nonché il più spietato avversario della Signora dei Gatti e della Signora dei Serpenti, subisce una prima sconfitta nell’episodio 12 che ne ridimensiona la portata. Tuttavia, la sua ricomparsa e temporanea rivincita nelle puntate 36 e 37 avevano riacceso in me la speranza di uno scontro finale finalmente all’altezza — una speranza però rapidamente disattesa quando la FL lo elimina con un solo colpo nell’episodio conclusivo.
A chiudere il quadro, Xie Sha Gui Ying, che avrebbe dovuto incarnare il il cattivo definitivo, quello ineludibile e imbattibile (il “boss finale” per dirla con un linguaggio da videogicatore), resta invece una presenza evanescente per gran parte della narrazione, per poi essere liquidato con eccessiva rapidità proprio nell’ultimo episodio da Wu Zhen.
Nel complesso, più che una progressione di antagonisti sempre più minacciosi, la serie offre una sequenza di avversari progressivamente svuotati di peso, incapaci di costruire una reale escalation narrativa e, di conseguenza, di sostenere la tensione drammatica della serie.
Finale
Nelle ultime puntate emergono diverse incongruenze che faticano a trovare una spiegazione e che sembrano entrare in contrasto con alcune delle “regole” stabilite in precedenza dalla stessa narrazione.
Se, come viene esplicitamente affermato dal ML, le tecniche dei Maestri Celesti non possono essere utilizzate dai demoni e viceversa, risulta difficile comprendere come Wu Zhen riesca a impugnare senza problemi la Mazza Changxi — un’arma tramandata dai Maestri del Palazzo Changxi e, teoricamente, legata al loro potere.
Allo stesso modo, lascia perplessi la modalità di cambio d'aspetto dei capi del Mercato dei Demoni: se la Signora dei Serpenti ha dovuto assumere le sembianze della defunta Liu Tai Zhen per cambiare volto e non far insospettire le persone intorno a lei, perché il padre di Mei Zhu Yu, nei suoi ricordi, appare visivamente diverso dal Signore dei Gatti, pur essendo i due la stessa persona — come riconoce lo stesso Mei Zhu Yu?
A queste incoerenze si aggiunge un altro interrogativo interessante: chi ha realmente ucciso la madre del ML? Considerando che, dopo essere uscito dal Mercato dei Demoni, Xie Sha Gui Ying era impegnato in uno scontro diretto con il Signore dei Gatti, mentre Qiang Yi Jun stava seminando il caos a Chang’an, la dinamica dell’evento resta poco chiara e priva di una risposta convincente.
Queste crepe nella logica interna del racconto confluiscono in un finale che, invece di sorprendere o rimettere in discussione quanto visto fino a quel momento, finisce per confermare tutte le debolezze già emerse lungo il percorso. La risoluzione appare infatti fin troppo lineare: la FL e il ML riescono a sconfiggere con estrema facilità un nemico che era stato presentato come invincibile, mentre Mei Zhu Yu sopravvive — non si sa bene come — a una ferita mortale inflittagli in pieno petto con la Mazza Changxi.
Il risultato è una conclusione perfettamente coerente con l’impostazione generale della serie, ma proprio per questo poco soddisfacente: una storia che, dall’inizio alla fine, non riesce mai davvero a mettere in discussione l’onnipotenza e l’apparente immortalità dei suoi protagonisti, privando gli scontri di reale tensione e il finale di un impatto emotivo convincente.
L’unica nota positiva resta il lieto fine e la rivelazione che i protagonisti diventeranno presto genitori — un epilogo rassicurante che chiude la storia su un tono più leggero, ma che difficilmente basta a compensare le criticità emerse.
Personaggi e Cast
Personaggi Principali
Wu Zhen/Signora dei Gatti/Xiao Mao (Tian Xi Wei) Principessa di Contea di Qinghe, seconda figlia del Duca di Henan, sorella minore dell’Imperatrice e Signora dei Gatti del Mercato dei Demoni. Quando era ancora una bambina, una notte di Capodanno, aveva casualmente incontrato Mei Zhu Yu e aveva scambiato la sua lanterna con quella di lui. Dopo lo scoppio del grande incendio, era giunta al tempio della dea Guanyin dove stava imperversando la battaglia tra Xie Sha Gui Ying e il Signore dei Gatti e ne era rimasta coinvolta, ricevendo i poteri di quest’ultimo e il nucleo dell’entità spirituale demoniaca.
Mei Zhu Yu (Xu Kai) decimo Maestro Celeste del Palazzo Changxi, Sovrintendente della Divisione Xuanjian e discendente della Famiglia Mei. Dopo la morte dei genitori è stato allontanato da Chang’an ed è stato mandato nella Contea di Qu, dove ha vissuto per un po’ di stenti. In seguito ha incontrato il Maestro Si Qing che lo ha accolto e addestrato alle tecniche di combattimento dei Maestri Celesti, rendendolo uno degli allievi più brillanti del Palazzo Changxi. La sua ricerca della verità però lo ha ricondotto a Chang’an, dove è tornato per cercare degli indizi sul grande incendio che ha quasi distrutto la città diciotto anni prima ed è costato la vita ai suoi genitori.
Mei Si Lang/Xiao Si (Yi Da Qian) quarto Giovane Signore della Famiglia Mei, cugino di Mei Zhu Yu e amico di Wu Zhen. È da sempre innamorato di Liu Tai Zhen, con cui è fidanzato fin dall’infanzia, ma non sa che lei è in realtà stata sostituita dalla Signora dei Serpenti.
Liu Tai Zhen/Signora dei Serpenti (Wang Jia Yi) figlia del Ministro Liu Gong Shen e Signora dei Serpenti del Mercato dei Demoni. È schietta e risoluta, ma è sempre disposta ad aiutare Wu Zhen. È fidanzata con Mei Si Lang ma non vuole saperne di sposarlo e cerca in tutti i modi di allontanarlo. In realtà non riesce a fidarsi degli uomini dopo il tradimento subito da Duan, suo ex-fidanzato che, dopo aver scoperto la sua natura demoniaca ha cercato di ucciderla. Una volta all’anno è costretta a rifugiarsi sul Monte Luwei, lontana da occhi indiscreti, per fare la muta. È così che Mei Si Lang scopre la sua vera identità, ma non ne sembrerà particolarmente turbato.
Wu Zi Shu/A’Shu/Qiang Yi Jun (Wu Jun Ting) antico codice militare trasformatosi in demone, amico d’infanzia e vice della Signora dei Gatti. È il gestore di una libreria a Chang’an ed è il custode della biblioteca del Mercato dei Demoni. In realtà è Qiang Yi Jun, il braccio destro di Xie Sha Gui Ying, che ha aiutato a seminare il panico a Chang’an durante la notte di Capodanno del settimo anno dell’epoca Ren’an, ma poi ha perso la memoria.
Personaggi Secondari
Mercato dei Demoni
Hu Zhu (Fan Shi Ran) demone volpe e vice della Signora dei Gatti. È la direttrice del Padiglione Ruyi, luogo di intrattenimento di Chang’an che Wu Zhen usa per coprire la sua attività al Mercato dei Demoni. Con l’arrivo in città di Mei Zhu Yu si troverà ad avere a che fare con Shuang Jiang e, nonostante l’iniziale diffidenza, si affezionerà molto a lui.
Ling Xiao (Lai Wei Ming) demone fiore e vice della Signora dei Serpenti. È ilproprietario del negozio di fragranze Padiglione Yuzhen che Liu Tai Zhen usa per coprire la sua attività al Mercato dei Demoni.
Zhu Ying (Chen Tong) vice della Signora dei Serpenti.
Xuan Hui (Zhou Zhan) demone Serpente di Ossidiana e junior della Signora dei Serpenti. Discende dall’antica stirpe Ying Long e, dopo aver raggiunto un adeguato livello di coltivazione, è destinato a diventare un drago alato. È stato imprigionato per anni nella Prigione Demoniaca per aver ucciso dei demoni poco dopo aver assunto forma umana, tuttavia si scoprirà che lo ha fatto per difendersi dalle loro angherie così verrà graziato. Diventerà molto amico di Mei Si Lang che si è preso cura di lui dopo uno scontro avuto con la Signora dei Serpenti.
Anziano Jin (Jiang Zhong Wei) anziano a capo della Setta Jin, una delle Quattro Sette del Mercato dei Demoni.
Anziano Zi (Ji Ling Chen) anziano a capo della Setta Zi, una delle Quattro Sette del Mercato dei Demoni.
Anziana Bai (Mo Xiao Qi) anziana a capo della Setta Bai, una delle Quattro Sette del Mercato dei Demoni.
Anziano Hui (Chang Shih) anziano a capo della Setta Hui, una delle Quattro Sette del Mercato dei Demoni. È un demone topo millenario che non ha mai accettato la nomina di Wu Zhen a nuova Signora dei Gatti.
Qi Shi (Li You Chuan) demone topo appartenente alla Setta Hui e aiutante dell’Anziano Hui. Viene ucciso da Wu Zi Shu e il suo spirito demoniaco viene utilizzato come ingrediente nell’elisir per trasformare Wu Zhen in un demone completo.
Xie Sha Gui Ying/Ying da ren (doppiato da Tu Te Ha Meng) entità spirituale demoniaca che ha istituito il Mercato dei Demoni per proteggere le creature immortali dall’espansione delle attività umane. Quando il Signore dei Gatti e il Signore dei Serpenti hanno preso il controllo del Mercato dei Demoni e hanno deciso di non permettere più ai demoni di uscirne ha tentato di ribellarsi ma il Signore dei Gatti lo ha fermato sacrificando la sua vita e imprigionando il suo nucleo nel corpo di Wu Zhen.
Fu Zhao (Dong Si Cheng) demone maschio nato da un orecchino a forma di pipistrello che col tempo ha sviluppato una coscienza. Si avventura da solo a Chang’an in cerca di svago facendo impazzire dalla disperazione la sua compagna. Alla fine verrà portato da Wu Zhen al Mercato dei Demoni.
Fu Xi (Huang Ri Ying) demone femmina nato da un orecchino a forma di pipistrello che col tempo ha sviluppato una coscienza. Dopo aver perso il suo compagno, avventuratosi da solo a Chang’an in cerca di svago, lo va a cercare creando il caos in città. Alla fine verrà portata da Wu Zhen al Mercato dei Demoni.
Yun Yi (Fan Jing Yi) demone ombra nato da una lanterna centenaria. Faceva la cortigiana in una casa di piacere di Chang’an e, per alleviare le sue tristi giornate, amava scrivere poesie. Dopo essersi innamorata di Xie Lou Bai gli aveva consegnato i suoi scritti chiedendogli di farli pubblicare, ma questi se ne era impadronito per poi ucciderla. La lanterna contenente il suo spirito era quindi giunta nelle mani di Liu Tai Zhen la quale, con l’aiuto Wu Zhen e di Mei Zhu Yi, le aveva permesso di vendicarsi.
Shan Po Suo (Liu Meng Meng) demone palmite che risucchia l’essenza vitale delle persone facendole diventare dei gusci vuoti. L’Anziano Hui vorrebbe usarla per uccidere Wu Zhen ma quest’ultima verrà protetta da Mei Zhu Yu che finirà avvelenato dalla nebbia del demone. Alla fine Mei Zhu Yu la eliminerà.
Demone Cuscino (Sun Si Cheng) piccolo demone che abita un santuario abbandonato. Wu Zhen lo usa per testare le abilità magiche di Shuang Jiang e poi gli offre ospitalità al Mercato dei Demoni.
Hua’er/Spirito della Camelia Bianca (Quan Yi Lun) spirito nato dall’albero di camelia bianca che cresce nel giardino del Palazzo Imperiale. Yuan Zhen gli è particolarmente affezionata perché l’ha salvata quando si era persa nel bosco anni prima ed è il suo rifugio nella solitudine del palazzo. Morirà per salvare la Principessa da uno dei demoni creati dall’inchistro maledetto di Pei Ji Ya. Wu Zhen farà entrare il suo spirito in uno spillone che regalerà alla nipote per permettergli di stare sempre insieme alla sua amata.
An Bi Luo (Jiao Gang) creatore di incensi più famoso di Chang’an e capo della giuria del Concorso degli Incensi. Viene posseduto dallo spirito di un’oca che vuole vendicarsi delle sue violenze sugli animali e gli fa presentare al Concorso di Incensi una fragranza che lo squalifichi agli occhi di tutti. Wu Zhen cerca di esorcizzarlo con l’aiuto di Ling Xiao, ma qualcosa va storto e la ragazza si salva solo grazie a Mei Zhu Yi.
Demone dei Sogni (Ma Zhao Zhuang) demone pesce che causa scompiglio alle nozze di Mei Zhu Yu e Wu Zhen e rischia di uccidere la sposa. Alla fine verrà portato da Wu Zhen al Mercato dei Demoni.
Spirito dell’Erba Immortale Zhu Yu/Medico Gu (He Luo Luo) spirito nato dall’Erba Immortale Zhu Yu coltivata dal Signore dei Gatti. Wu Zhen e Mei Zhu Yu lo incontrano nel loro viaggio alla ricerca dell’erba miracolosa e lo convincono a smettere di fare del male ai mortali.
Palazzo Changxi
Si Qing (Qiu Xin Zhi) Maestro Celeste, defunto capo del Palazzo Changxi e shifu di Mei Zhu Yu.
Chang Ming (Li Jun Xian) Maestro Celeste, capo del Palazzo Changxie da shixion di Mei Zhu Yu. In realtà è il maestro di arti oscure che ha insegnato a Pei Ji Ya la Tecnica del Dominio Occulto. Utilizza l’Arte della Trasformazione arte proibita praticata dai coltivatori occulti.
Xiao Mu (Zhao Qing He) Maestro Celeste del Palazzo Changxi e er shixion di Mei Zhu Yu.
Chi Hua (Cheng Yu Feng) Maestro Celeste del Palazzo Changxi e san shixion di Mei Zhu Yu.
Lu Yang (Yang Rui Zheng) Maestro Celeste del Palazzo Changxi e wu shixion di Mei Zhu Yu.
Yuan Ji (Zhang Ce) Maestro Celeste del Palazzo Changxi e qi shixion di Mei Zhu Yu.
Shuang Jiang (Dan Jing Yao) Maestro Celeste del Palazzo Changxi e shidi di Mei Zhu Yu.
Mondo Mortale
Wu Chun Dao (Yin Zhu Sheng) Duca di Henan, padre di Wu Zhen e dell’Imperatrice. È ozioso e svagato, ma è molto affezionato alle sue figlie. Essendo stato un discepolo esterno del Palazzo Chanxi è ossessionato dagli oggetti magici che compra durante i suoi frequenti viaggi, venendo spesso truffato.
Ming Zhuang (Kuang Yu Ting) cameriera della Residenza Wu che si occupa di Wu Zhen.
Imperatrice (Huang Yi) figlia primogenita di Wu Chun Dao e sorella maggiore di Wu Zhen. Da quando la madre è morta ha fatto da mamma a Wu Zhen, per questo le è molto affezionata. Rimprovera spesso la sorella per il suo comportamento troppo eccentrico temendo che la cosa possa spaventare i suoi possibili pretendenti e la esorta a trovare marito ogni volta che si incontrano a palazzo.
Consorte Mei (Hai Ling) concubina dell’Imperatore appartenente alla famiglia Mei e lontana cugina di Mei Zhu Yu. Nonstante il ruolo opposto che ricoprono all’intreno dell’harem, lei e l’Imperatrice sono molto amiche e, nelle dispute con l’Imperatore, lei prende sempre le parti della regina.
Principessa Yuan Zhen (Pei Jia Xin) figlia dell’Imperatrice e nipote di Wu Zhen. È molto affezionata alla zia e nella solitudine del palazzo imperiale il suo unico conforto è l’albero di camelia bianca che ha fatto piantare al centro del suo giardino dopo un viaggio con i suoi genitori.
Imperatore (Bao Jian Feng) genero di Wu Chun Dao e cognato di Wu Zhen. È molto mite e diplomatico e subisce spesso i rimbrotti della moglie. Per questo parteggia per la cognata e sovente la aiuta a sfuggire ai rimproveri della sorella.
Eunuco Feng (Fu Chen Yang) attendente dell’Imperatrice.
Pei Ji Ya (Zhu Zheng Ting) Primo Giovane Signore della Residenza Pei e cugino di Wu Zhen. A causa di una malattia congenita si è dovuto trasfere a Kun con la famiglia, ma il suo cuore è rimasto a Chang’an insieme all’amata cugina. Dopo aver appreso la Tecnica del Dominio Occulto da un maestro di arti oscure ed essere guarito dalla sua malattia, torna a Chang’an per chiedere la mano di Wu Zhen, ma la trova già innamorata di Mei Zhu Yu. Cercherà quindi in tutti i modi di uccidere il rivale per ottenere il favore della cugina, ma questa scoprirà i suoi piani e lo priverà dei suoi poteri. Alla fine verrà ucciso da Wu Zi Shu.
Xiao Wu (Chen Yi Nuo) e Xiao Zhen (Wang Hao Yue) cameriere personali di Pei Ji Ya.
Huang Yi (Li Pei En) Comandante della Guardia Jingwu di Sinistra e amico di Wu Zhen.
Xu Luan (Zhang Jing Wei) Capo della Divisione Xuanjian e superiore di Mei Zhu Yu. Dopo che Mei Zhu Yu risolve il caso di Shan Po Suo viene sollevato dal suo incarico e viene rimandato nella sua città natale, Yong, con il ruolo di Prefetto.
Nie Li Shi (Erfan Aziz) medico legale della Divisione Xuanjian e collega di Mei Zhu Yu.
Wen Hua (Yang Yi Kai) servitore di Mei Zhu Yu.
Yu Xuan Qing (Zhang Zhi Xi) defunta madre di Mei Zhu Yu. A 16 anni si è innamorata di Mei Yu Heng dopo che questi l’ha salvata dall’annegamento, ma la famiglia di lei non approvava la loro relazione. I due allora hanno deciso di fuggire insieme ed hanno aperto una piccola sala da tè a Chang’an, ma la notte del devastante incendio Mei Zhu Yu l’ha trovata morta per cause misteriose.
Mei Yu Heng (Tan Jian Chang | Xu Hai Qiao) defunto padre di Mei Zhu Yu. Era un umile mercante che, dopo aver sposato la moglie, aveva aperto una sala da tè in un vicoletto di Chang’an per mantenere lei e il figlio. In realtà era il precedente Signore dei Gatti, quello che ha trasmesso a Wu Zhen i suoi poteri la notte di Capodanno in cui è scoppiato l’incendio sovrannaturale.
Liu Gong Shen (Lu Xing) Ministro del Personale e padre di Liu Tai Zhen. Quando la figlia era ancora piccola cadde da un dirupo, ma venne ritrovata illesa pochi giorni dopo e tutto parve sistemato. In realtà ad assumere l’aspetto della defunta figlia fu la Singora dei Serpenti, in cerca di una nuova identità.
Xie Lou Bai (Xie Xing Yang) quinto Giovane Signore della Famiglia Xie e miglior erudito di Chang’an. Suo padre è un funzionario del Ministero del Personale e lui ambisce a sposare Wu Zhen, ma lei lo trova fastidioso.
Xie Yao (Kong Xue Er) signorina della Famiglia Xie. Si innamora a prima vista di Mei Zhu Yu, ma poi rinuncia a lui dopo che Wu Zhen la salva dall’incendio provocato da Xuan Hui durante la Festa delle Lanterne Volanti.
Personaggio Preferito: Mei Si Lang
È un giovane uomo ingenuo, mite e di buon cuore, capace di guardare oltre le apparenze senza lasciarsi influenzare da pregiudizi.
La sua natura aperta e cordiale lo porta ad accogliere chiunque con sincera gentilezza, evitando i conflitti ogni volta che può, ma senza tirarsi indietro quando si tratta di proteggere le persone a cui tiene.
Il suo amore per Liu Tai Zhen è costante, paziente e rispettoso: le resta accanto senza mai oltrepassare i limiti, accettando di aspettare i suoi tempi e sopportando con straordinaria calma anche i momenti più difficili del loro rapporto.
Nemmeno quando il demone dei sogni lo spinge a dichiararsi pubblicamente a Liu Tai Zhen mettendolo in ridicolo davanti a tutti rinuncia ai suoi valori, scegliendo di difendere la libertà della donna che ama e rifiutando di costringerla al matrimonio, anche a costo di sfidare l’autorità paterna.
La sua apertura emerge con ancora più forza quando scopre la vera natura di Liu Tai Zhen: lungi dall’essere spaventato o disgustato, la accoglie con una premura disarmante, prendendosi cura di lei durante la muta e dimostrandole un affetto che va oltre ogni apparenza.
Lo stesso spirito guida il suo rapporto con Xuan Hui, che soccorre e accudisce senza esitazione, offrendogli aiuto nonostante la sua identità demoniaca, e tentando persino di fare da mediatore tra lui e Liu Tai Zhen, nel disperato tentativo di evitare uno scontro.
Capace di perdonare, comprendere e restare accanto agli altri anche nei momenti più difficili, incarna una forma di umanità rara: quella che non si lascia corrompere dal sospetto o dalla paura, ma che continua a scegliere la gentilezza.
Anche di fronte alla perdita — come dimostra il dolore sincero per la morte di Xuan Hui e il gesto premuroso di volersi occupare della sua sepoltura — non perde il suo ottimismo, arrivando persino ad estusiarmarsi alla notizia della comparsa di un nuovo piccolo demone Serpente di Ossidiana nel Mercato dei Demoni.
Personaggio S-Preferito: Pei Ji Ya
È una figura segnata da un passato difficile che, tuttavia, non giustifica le scelte discutibili che compie nel corso della narrazione.
La malattia che ha segnato la sua infanzia avrebbe potuto renderlo più empatico; al contrario, lo spinge a imboccare una strada moralmente riprovevole, ricorrendo alla magia nera pur di riottenere la salute, senza alcuna considerazione per le conseguenze delle proprie azioni.
La sua ossessione per la cugina rivela ulteriormente i lati più egoistici del suo carattere: deciso a ottenerne la mano a ogni costo, ignora completamente la volontà della ragazza, riducendo il legame affettivo nato durante l’infanzia a un pretesto per imporre i propri desideri. Questo atteggiamento si riflette anche sul suo concetto di amore: non si interessa al pensiero di Wu Zhen né rispetta le sue opinioni, convinto che un’unione vantaggiosa sia sufficiente a garantirle la felicità.
La deriva morale del personaggio raggiunge il suo punto più basso nel tentativo di uccidere Mei Zhu Yu, colpevole soltanto di ricevere le attenzioni di Wu Zhen. È un gesto che evidenzia non solo la sua gelosia, ma anche una totale incapacità di distinguere tra sogno e diritto.
Accecato dai propri desideri, agisce senza scrupoli, eseguendo pedissequamente gli ordini del suo malvagio maestro e rendendosi complice di azioni atroci, senza mai interrogarsi davvero sul loro peso.
Il suo percorso si conclude con una punizione che, per quanto meritata, lascia una sensazione di inefficacia: a infliggergliela è un personaggio altrettanto corrotto, rendendo vana qualsiasi possibilità di redenzione o di reale presa di coscienza. Più che una parabola morale, il suo resta il ritratto di un uomo incapace di evolvere, intrappolato nelle proprie ossessioni e nelle conseguenze delle sue stesse scelte.
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