Recensione del Drama Cinese Love on the Turquoise Land (2025) | Trama e Cast
Locandina di Love on the Turquoise Land - Courtesy of Tencent Video
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DettagliVALUTAZIONE: (8.5/10)
TITLOLO ORIGINALE: 枭起青壤 – Xiāo qǐ qīng rǎng ANNO: 2025 EPISODI: 32 DURATA: 45’ REGIA: Tian Li, He Tan, Meng Yuan SCENEGGIATURA: Tian Li, Liu Xin Dan, Lu Zi Xuan, Chen Si Yi AUTORE DELL'OPERA ORIGINALE: Wei Yu (枭起青壤 – The Predators That Rise From the Turquoise Soil) |
IN BREVE
- Cosa aspettarsi: un drama moderno con elementi thriller e fantascientifici che stupisce per la sua riflessività. La storia affronta il conflitto tra bene e male e il rapporto con ciò che non riusciamo a comprendere e percepiamo come minaccioso in maniera quasi filosofica, ma riesce anche a offrire una storia d’amore enemies to lovers credibile e appassionate.
- Punti di forza: una storia con una interessante vena riflessiva ed emotiva, personaggi femminili brillanti, un Chen Xing Xu davvero eccezionale, rapporti convincenti tra i personaggi.
- Punti deboli: trama lenta, colpi di scena centellinati, storia d’amore che si sviluppa in maniera un po’ incerta.
- Consigliato se ti piacciono: trame con elementi thriller e fantascientifici, storie con una forte componente introspettiva, storie d’amore non troppo passionali.
- Lo rivedrei? Sì, anzi spero che facciano presto la seconda stagione!
Per sapere più in particolare cosa mi ha convinta di questo drama, continua a leggere.
Love on the Turquoise Land è un drama ambientato in un mondo diviso tra modernità e superstizione, fra ombre che strisciano ai margini della notte e misteri fin troppo densi per essere svelati. È una storia che cammina in punta di piedi, attraversando ville dal fascino enigmatico e strade animate da un’inquietudine sotterranea, dove l’eco di una minaccia inafferrabile convive con momenti di tenerezza inattesa e relazioni umane dalla fragilità disarmante. In questo equilibrio instabile tra contemplazione, mistero e fantascienza, la serie costruisce un’atmosfera che avvolge e racconta con tatto ed equilibrio.
In questa recensione di Love on the Turquoise Land cercherò di evidenziare ciò che funziona e ciò che zoppica in questo peculiare universo narrativo fatto di attese e di verità inquietanti.
" 人心难测。"
[Il cuore umano è insondabile.]
Trama
Nie Jiu Luo è una scultrice autodidatta che sogna di farsi strada nel mondo dell’arte, ma dietro la sua vita apparentemente ordinaria nasconde un’identità segreta: quando non lavora nel suo laboratorio è Feng Dao, membro di spicco dell’antica élite di guerrieri noti con il nome di Cacciatori di Nanshan.
L’armata nacque in epoca Qin, dopo la caduta di un meteorite che fece emergere dalle viscere della terra creature mostruose e assetate di sangue, soprannominate Predatori Terrestri Notturni (Di Xiao). Per secoli i Cacciatori di Nanshan hanno tenuto sotto controllo questa minaccia, impedendo ai Predatori di seminare il caos; ora però alcuni di loro hanno assunto forma umana e vivono mescolati alla popolazione.
Pur desiderando una vita normale, Nie Jiu Luo decide di impugnare ancora una volta la sua spada per aiutare i Cacciatori e salvare il suo mentore, caduto nelle mani dei Predatori. È così che incontra Yan Tuo, ricco erede del Gruppo Roadsound Pharmaceuticals, deciso a vendicare la morte dei genitori causata dal leader dei Predatori, Lin Xi Rou, diventata sua madre adottiva.
Con l’aiuto del ragazzo e della sorellastra di lui, Lin Ling, Nie Jiu Luo riesce a catturare alcuni Predatori nella speranza di scambiarli con i Cacciatori rapiti. Tuttavia, non sarà affatto semplice per lei gestire la propria doppia identità, il rapporto complicato con gli ex compagni, soprattutto con il rigido e diffidente Xing Shen, e i sentimenti sempre più profondi che inizia a provare per Yan Tuo.
Tra inganni, bugie e confronti all’ultimo sangue, la rivalità millenaria tra Cacciatori di Nanshan e Predatori Terrestri Notturni si dispiega in tutta la sua ferocia, fino a culminare in una battaglia finale dall’esito incerto e dalle conseguenze potenzialmente devastanti, soprattutto per il legame tra Yan Tuo e Nie Jiu Luo.
Recensione di Love on the Turquoise Land (No Spoiler)
Love on the Turquoise Land è un drama che vive di contrasti: lento, contemplativo, più incline alla riflessione che all’azione, eppure permeato da una minaccia silenziosa che aleggia ai margini come una presenza nascosta pronta a colpire. In questo mondo sospeso, dove la tensione raramente esplode e spesso rimane imbrigliata in una sorta di bolla temporale, sono i personaggi a dare sostanza alla narrazione: figure forti ma fragili, impulsive ma scaltre, segnate da un passato turbolento e costrette a muoversi tra identità segrete, bugie e sentimenti che faticano a trovare spazio.
Accanto a questa dimensione intima, la serie introduce elementi disturbanti e atmosfere crepuscolari che amplificano il suo immaginario fantascientifico, mentre la trama strizza l’occhio al thriller umanizzandolo con scene di vita quotidiana e con i drammi personali dei protagonisti.
Love on the Turquoise Land è una somma di contrapposizioni: presenta le fragilità, la forza e le peculiarità di una storia che affascina, commuove, sorprende, e talvolta smarrisce, ma che sicuramente non delude.
Trama e Ritmo Narrativo
La trama risulta solida, ma la narrazione procede con una lentezza quasi contemplativa che attutisce la tensione ed eclissa, a tratti, l’elemento fantascientifico.
Di fronte a una minaccia tanto attuale e inquietante come quella dei Predatori Terrestri Notturni umanoidi – la cui aura di pericolo dovrebbe saturare ogni scena – non si avverte mai quel senso pressante di ansietà che ci si aspetterebbe. La loro ferocia resta controllata, la loro ostilità misurata, più un’eco che un’ombra incombente, e questa evanescenza impedisce alla trama di costruire una tensione incalzante.
La storia pare svolgersi in una sorta di limbo: una bolla in cui il tempo sembra dilatarsi e sfilacciarsi, come in un’infinita partita a scacchi in cui ogni mossa è destinata a portare sempre al medesimo risultato e in cui i personaggi si muovono come pedine in mano ad un giocatore la cui logica rimane oscura. È uno spazio sospeso in cui passato, presente e futuro si confondono e dove i personaggi avanzano alla cieca, intrappolati nei loro ruoli e nei loro pregiudizi, quasi incapaci di percepire l’urgenza del mondo che li circonda.
All’interno di questa sospensione quasi ipnotica, l’emotività è l’unica cosa che riesce a emergere con una nitidezza sorprendente. Le sequenze in cui i protagonisti rievocano gli sparuti momenti sereni dell’infanzia, in cui si interrogano sulla fragilità dei propri legami affettivi o mostrano senza difese la loro parte più vulnerabile, diventano l’unico vero motore della storia. Sono questi frammenti intimi a riscattare la flemmaticità della progressione narrativa, restituendo peso, profondità e un certo spessore all’intero racconto.
In questo senso Love on the Turquoise Land si rivela una serie profondamente introspettiva, quasi filosofica, nonostante la modernità dell’ambientazione e gli elementi thriller e fantascientifici.
Al di là della presenza di creature semi-demoniache e della lotta tra bene e male, ciò che realmente muove la narrazione è la riflessione costante sull’identità, sui legami, sul giusto e sullo sbagliato e sul modo in cui le persone si interfacciano con ciò che non riescono a comprendere e percepiscono come minaccioso.
La serie sembra quasi più interessata a sviscerare questo tipo di tematiche, a indagare la psiche umana, ad analizzare i comportamenti, e a dare significato ai silenzi che rimangono dopo i dialoghi, che a raccontare una storia. È in questa ricerca meditativa che ritrova la sua cifra più autentica, trasformando la cornice fantascientifica in uno specchio delle inquietudini umane piuttosto che in una semplice scenografia narrativa.
Personaggi e Storia d’Amore
La caratterizzazione dei personaggi è veramente efficace. Chen Xing Xu tratteggia uno Yan Tuo diverso anni luce dal suo personaggio iconico, il principe implacabile di Goodbye, My Princess. È determinato, sì, ma meno spietato, più goffamente tenero e sinceramente affascinato dalla forza di Nie Jiu Luo.
Lei, al contrario, è un monolite di indipendenza e diffidenza, temprata da un’infanzia dura e solitaria. Eppure, quando il pericolo si fa concreto, trova il coraggio di fidarsi proprio di questo giovane rampollo che la irrita e la incuriosisce al tempo stesso, forse perché si riconosce nelle ferite che anche lui sembra portarsi dentro. In lei convivono altruismo e scostanza: si preoccupa dei compagni, ma resta riluttante a rinunciare alla sua vita e a ritornare a lavorare con i Cacciatori di Nanshan. È proprio questa combinazione di forza e debolezza a rendere entrambi i protagonisti così credibili.
Il rapporto che si sviluppa tra di loro, pur nascendo in circostanze complesse, è permeato da una delicatezza inattesa, un’umanità che filtra attraverso le crepe del loro animo e che finisce per scaldare l’intera narrazione. Inizialmente il loro legame ha un intento strategico: entrambi infatti sperano di trarre vantaggio dalle reciproche conoscenze. Ma, a forza di attraversare pericoli e di condividere segreti, quella prudente utilità si trasforma in un affetto autentico.
Yan Tuo rimane conquistato dalla forza risoluta e dall’altruismo istintivo di lei; Nie Jiu Luo, che ha sempre vissuto protetta dalla propria diffidenza, finisce per lasciarsi sorprendere dall’ingenua dolcezza di lui, dal modo in cui lui la sa supportare, sostenere, e persino proteggere nei momenti più critici. In questa fiducia reciproca, nata quasi per caso, la storia trova alcuni dei suoi momenti più sinceri e umani.
Cast
Lodevole il lavoro del cast, che risulta il vero motore narrativo del drama e il reale fautore della sua riuscita complessiva: essendo le interazioni e l’interiorità dei personaggi a reggere l’intera impalcatura, è impossibile non riconoscere agli attori una sorprendente professionalità nel rispondere alle richieste della trama.
Chen Xing Xu ha infuso nel suo Yan Tuo una umanità rara: in lui convivono un’apparente superficialità e una bontà d’animo disarmante, una generosità spontanea e il rimorso per gli avvenimenti passati, la forza fisica e una fragilità emotiva che affiora nei momenti più inattesi. Tutto questo prende forma attraverso una recitazione che riesce a restare genuina, quasi ingenua, senza mai perdere profondità.
Altrettanto credibile la rappresentazione di Lv Xian offertaci da Zhang Yi Chi, così autentica da farci tifare fino all’ultimo per lui e per la riuscita del suo rapporto con l’introversa Lin Ling.
Dilraba Dilmurat non ha deluso neanche stavolta: la sua Nie Jiu Luo è forte, indipendente, ma capace di dolcezza, vulnerabilità ed emotività quando la situazione lo richiede. Una performance impeccabile che conferma ancora una volta la sua versatilità (anche se confesso di averla amata in tutte le sue vesti, pure in quella più ingenua di Eternal Love of Dream).
Molto convincenti anche Zhang Li e Tian Xiao Jie (quest’ultimo apprezzabile anche in Legend of Zang Hai) entrambi bravissimi nel dare ai loro personaggi la complessità e le sfaccettature necessarie a farli emergere come figure centrali del drama, ma senza farli mai apparire sopra le righe.
Un po’ sottotono, invece, Dong Chang: il suo Xing Shen è talmente impenetrabile da risultare quasi inintellegibile, stonando con il registro psicologico e introspettivo che caratterizza il resto del drama.
Aspetti visivi e colonna sonora
Sotto l’aspetto visivo, Love on the Turquoise Land si distingue per una regia che, pur con qualche eccesso di zelo, appare sincera nel tentativo di costruire atmosfera. Il regista lavora con attenzione sulle inquadrature e sulle ambientazioni, spesso evocative — l’hotel in cui alloggia il personaggio di Dilraba nelle prime puntate, ad esempio, sembra un velato omaggio all’Overlook Hotel di Shining.
A volte, però, l’insistenza sulle tinte crepuscolari e sui colori desaturati risulta un po’ forzata: è vero che i Predatori Terrestri Notturni agiscono soprattutto nell’ombra, ma rendere tutto cupo non aumenta automaticamente il senso di inquietudine, soprattutto quando la tensione non trova un reale appoggio narrativo.
Nel complesso, comunque, il drama funziona molto bene sul piano visivo, grazie soprattutto alle ambientazioni esterne — varie, credibili, attraversate da una naturalezza che dà respiro alla storia — e alle suggestive panoramiche aeree durante gli spostamenti in auto. L’inserimento di un vero spettacolo pirotecnico per simulare i festeggiamenti di Capodanno, poi, è la prova definitiva dell’attenzione posta nella costruzione di un mondo scenico vivido e autentico.
Per quanto riguarda i costumi, Love on the Turquoise Land riesce in generale a mantenere una buona coerenza stilistica: gli outfit risultano appropriati ai personaggi e credibili nel loro contesto narrativo.
L’unica vera nota stonata trovo che sia il guardaroba di Nie Jiu Luo. Pur essendo un’artista, la vediamo indossare abiti sorprendentemente eleganti persino in laboratorio, mentre scolpisce — una scelta che, oltre a essere poco realistica, cozza con l’estrema concretezza del suo personaggio.
Tuttavia è il suo look da cacciatrice di Predatori Terrestri Notturni a lasciare davvero perplessi: una tutina con tagli strategici sul top, un soprabito alla Matrix e quella lunga treccia con extension che sembra uscita direttamente dall’immaginario di Tomb Raider. Un insieme scenograficamente d’impatto, certo, ma alquanto fuori luogo per qualcuno che dovrebbe affrontare combattimenti corpo a corpo e non sfilare su una passerella.
A ciò si aggiunge il fatto che Nie Jiu Luo è costantemente truccata, dettaglio che — più che in altri drama — risulta fastidiosamente palese e che contribuisce a rendere il suo personaggio visivamente poco credibile. Queste scelte estetiche, pur cercando probabilmente di conferirle carattere, finiscono per indebolire, in parte, la verosimiglianza di Nie Jiu Luo.
La colonna sonora è una piacevole sorpresa: lontana dalle consuete ballad melodrammatiche che spesso accompagnano le produzioni cinesi, qui ogni brano sembra possedere una propria identità autonoma con una musicalità precisa e riconoscibile. Il tema principale, moderno e cadenzato, riesce a combinare inquietudine e malinconia senza appesantire l’atmosfera, diventando un contrappunto emotivo discreto ma efficacissimo. Ancora più interessante è la sigla di apertura, dove una sorta di cantastorie restituisce in musica l’antica leggenda della nascita dei Predatori Terrestri Notturni: una fusione tra tradizione e modernità, evocativa e insolita, che cattura l’attenzione e conferisce al drama un accento musicale difficile da dimenticare.
ATTENZIONE!
DA QUESTO PUNTO IN POI INIZIA LA SEZIONE SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DEL DRAMA.
Recensione di Love on the Turquoise Land (Spoiler)
Love on the Turquoise Land è un drama che, pur con qualche imperfezione, riesce comunque a lasciare un’impronta emotiva sorprendentemente autentica. Merito di una scrittura che, quando si concentra sui rapporti umani, trova la sua migliore espressione, e soprattutto di un cast che regge l’intera struttura con una rara forza interpretativa.
Tra atmosfere crepuscolari, panoramiche suggestive, dialoghi intimisti e personaggi emotivamente complessi, il drama costruisce un mondo originale, forse imperfetto, ma sicuramente vivo. Ed è proprio questa vitalità — a volte tenera, a volte tragica, ma sempre sincera — a rendere l’esperienza complessiva soddisfacente e a giustificare la visione di questa serie.
Cosa Funziona
I Personaggi e le loro Relazioni
Uno degli aspetti della serie che secondo me funziona meglio è la costruzione dei personaggi che, grazie alla magistrale interpretazione degli attori, prendono vita in maniera sorprendentemente vivida.
Chen Xing Xu offre un ritratto incredibilmente sfaccettato del suo protagonista: Yan Tuo è un uomo tradito, spezzato e deciso a portare a termine la propria vendetta, ma privo di quell’aura spietata e calcolatrice che caratterizzava il Principe Li Cheng Yin di Goodbye, My Princess. Il suo ML è più impacciato nei gesti, più timoroso nell’approccio, quasi in soggezione di fronte alla forza ruvida e magnetica della sua compagna di disavventure, Nie Jiu Luo, che osserva con un rispetto sincero e un’ammirazione appena trattenuta.
La FL, dal canto suo, incarna la durezza di chi ha imparato a bastare a sé stessa: indipendente fino all’ostinazione, diffidente per necessità, è una guerriera temprata da un’infanzia rubata e da un doloroso distacco familiare che ancora pesa come una cicatrice non rimarginata. Eppure, quando la situazione si fa davvero pericolosa, decide — quasi contro la sua stessa natura — di riporre fiducia proprio in Yan Tuo, un ricco giovane viziato, apparentemente fuori posto che cattura il suo interesse, forse perché in lui riconosce un’ombra della propria solitudine.
Pur avendo un cuore profondamente altruista — come dimostra quando si preoccupa per la sorte di Sun Zhou e Yan Tuo, feriti dai Predatori, e dei compagni Que Die e Jiang Bai Chuan, rapiti da Lin Xi Rou —, il comportamento di Nie Jiu Luo rimane a tratti spigoloso: la sua refrattarietà a tornare a pattugliare con i Cacciatori di Nanshan e la tendenza a procedere da sola mal si conciliano con una minaccia come quella dei Predatori Terrestri Notturni, divenuti ancor più pericolosi dopo aver assunto forma umana, tanto da confondersi tra la gente comune e sfuggire persino al fiuto dei “segugi” del Clan Gou.
È in queste contraddizioni, in questa miscela di vulnerabilità e forza, che i due personaggi principali trovano il loro equilibrio e che l’evoluzione del loro rapporto si dimostra interessante da seguire.
C’è inoltre qualcosa di sorprendentemente confortante e teneramente umano nella relazione che nasce tra i due protagonisti. Nonostante all’inizio lui paia preoccuparsi per lei con un intento quasi strategico, sperando di sfruttare le sue conoscenze per portare a compimento la propria vendetta, man mano che viene conquistato dalla sua risolutezza, dal suo coraggio istintivo e dal suo altruismo, che emerge nei momenti più critici, questo atteggiamento si trasforma in cura autentica.
Dal canto suo lei, che ha fatto dell’individualismo e del distacco una corazza imprescindibile, finisce per lasciarsi sorprendere e conquistare dalla dolcezza con cui Yan Tuo la aiuta, si occupa di lei e, quando serve, la protegge. In questa fiducia inaspettata, nel modo in cui Nie Jiu Luo accetta di abbandonarsi alle cure di lui senza perdere la propria forza — come durante la sua convalescenza negli episodi 10 e 12 o quando lo abbraccia spaventata dopo aver sognato di affogare nella puntata 27 e prima di affrontare i Predatori Terrestri Notturni nell’episodio 29 —, la serie trova alcuni dei suoi momenti emotivamente più autentici e toccanti.
La Sceneggiatura
La sceneggiatura è un altro degli aspetti che mi è piaciuto molto, soprattutto per il modo in cui gestisce il delicato gioco delle identità segrete. I protagonisti dosano con cura ingenuità e menzogne, mantenendo una facciata di normalità per proteggersi dagli sguardi ostili dei Predatori Terrestri Notturni: un equilibrio fragile, costruito con discorsi e gesti di una sottigliezza rara.
Ho apprezzato in particolare la finezza del dialogo nascosto tra Yan Tuo e Nie Jiu Luo al ristorante, nell’episodio 16, mentre fingevano di intrattenere i rispettivi compagni di cena, così come la scena della “falsa” confessione d’amore nell’episodio 18, durante la cena organizzata da Lin Xi Rou: una messinscena per sviare i nemici, certo, ma anche un vero flusso di coscienza, un momento di verità emotiva in cui entrambi lasciano filtrare ciò che hanno provato nei loro momenti trascorsi insieme.
A rendere la sceneggiatura ancora più credibile e umana sono poi quelle scene intimiste che si inframezzano tra uno scontro e l’altro delle due fazioni: il lavaggio dei capelli e la preparazione dei jiaozi nell’episodio 12, o i brevi ma toccanti scambi tra Yu Rong e Que Cha. Piccoli gesti, sospesi tra dolcezza e vulnerabilità, che risaltano ancora di più sullo sfondo oscuro di una minaccia subdola come quella dei Predatori Terrestri Notturni.
Gli Elementi Horror
Nonostante la lentezza della narrazione, c’è un elemento che, per quanto introdotto in sordina, risulta sufficiente a mantenere alta la tensione per tutta la serie: il bisogno dei Predatori Terrestri Notturni di una sorta di “sacca ematica”, ovvero una persona il cui sangue consenta loro di ottenere e di mantenere la loro forma umana.
Ed è proprio la natura di questo legame a generare un disagio crescente: poiché la vita di questi umanoidi è molto più lunga di quella di un comune mortale, essi si adoperano con una determinazione quasi macabra affinché la loro sacca ematica si accoppi con un altro essere umano, generando una discendenza che possa sostenerli quando la “fonte” originaria viene meno. Le sacche ematiche infatti devono essere consanguinee tra loro, poiché il sangue proveniente da individui diversi altererebbe l’equilibrio fisiologico dai Predatori facendo emergere il loro tipico odore — facilmente individuabile dai Cacciatori. Questo orribile segreto aggiunge una venatura disturbante alla trama e contribuisce, insieme ai momenti di tenerezza dei personaggi, a dare profondità e peso emotivo alla storia.
Cosa non Funziona: le Piccole Incoerenze Narrative
Oltre alla lentezza complessiva del ritmo narrativo, la trama presenta alcune piccole falle logiche difficili da ignorare, soprattutto per quanto riguarda la natura dei Predatori Terrestri Notturni umanoidi. Una volta trasformati, infatti, perdono gran parte della forza animalesca e i loro graffi non risultano più infettivi; eppure continuano a godere della loro longevità originaria e guariscono con una rapidità innaturale da ferite gravissime — come Gou Yan dopo la caduta dalla finestra o Chen Fu trafitto da Yan Tuo con un cacciavite. Queste novità spiazzanti però non chiariscono perché i Cacciatori non si preoccupino che un Predatore stordito possa riprendersi da un momento all’altro, o per quanto tempo possano realisticamente considerarlo inoffensivo.
A ciò si aggiungono altre incongruenze narrative: ad esempio, il fatto che Nie Jiu Luo continui a vivere serenamente nella propria villa — e addirittura ci conduca Lin Ling, Chang Xi e poi Yan Tuo — pur sapendo che Lin Xi Rou conosce il suo indirizzo e la sospetta da tempo. Non è chiaro nemmeno perché i Predatori non facciano subito irruzione nella sua abitazione dopo aver scoperto che lei è un Cacciatore di Nanshan a seguito del fallito tentativo di rapimento di Lin Ling, né come Yang Zheng non la identifichi come Feng Dao quando lei usa apertamente la sua iconica spada doppia.
Anche molte delle scelte di Lin Xi Rou risultano poco comprensibili soprattutto perché attribuite a una figura che dovrebbe essere fredda e spietata. Anzitutto ci si chiede perché non elimini Jiang Bai Chuan quando capisce che non rivelerà mai l’identità di Feng Dao. E poi risulta difficile credere che non accetti di liberarsi di Yan Tuo pur conoscendo perfettamente la sua ostilità e il suo desiderio di ucciderla. Sono dettagli che non compromettono l’intero racconto, ma che affiorano qua e là, lasciando una leggera sensazione di dissonanza.
Personaggi e Cast
Personaggi Principali
Nie Jiu Luo/A’Luo/Feng Dao (Dilraba Dilmurat) scultrice diventata famosa per aver ideato la Papera Eremita una statuina che spopola tra i giovani. In realtà è Feng Dao (Lama Folle) membro dei Cacciatori di Nanshan e leader del Clan Dao (Clan delle Lame). La sua arma è la Lama della Vita e della Morte una spada a due lame, unico strumento in grado di uccidere i Predatori Terrestri Notturni.
Yan Tuo (Chen Xing Xu) figlio del defunto proprietario delle ex Miniere Roadsound diventato Direttore Generale del Gruppo Roadsound Pharmaceuticals. Dopo essere rimasto orfano è stato cresciuto da Li Shuang Xiu che, in seguito, ha scoperto essere l’assassina dei suoi genitori. Grazie all’incontro con Nie Jiu Luo apprende che la donna è in realtà un Predatore Terrestre Notturno, un essere assetato di sangue nato da una mutazione genetica provocata da un meteorite caduto centinaia di anni prima nella zona.
Li Shuang Xiu/Lin Xi Rou/Lin jie (Zhang Li) sedicente cugina di Li Er Gou, minatore delle Miniere Roudsound inspiegabilmente scomparso, che ha assunto l’identità della madre di Yan Tuo dopo aver ucciso la donna e il marito. Riveste il ruolo di Legale Rappresentante del Gruppo Roadsound Pharmaceuticals ma in realtà è la leader del gruppo di Predatori Terrestri Notturni che hanno preso forma umana. Il suo scopo è quello di trasformare altri suoi simili con l’auto delle tecnologie della Roadsound Pharmaceuticals.
Personaggi Secondari
Yan Huan Shan/Da Shan (Wang Da Qi) padre di Yan Tuo e proprietario delle Miniere Roadsound. Dopo la scomparsa del minatore Li Er Gou, mosso a compassione, aveva assunto la sua sedicente cugina come bambinaia decretando la rovina della sua famiglia. Lui infatti non sapeva che Li Shuang Xiu era, in realtà, un Predatore Terrestre Notturno che aveva assunto forma umana nelle profondità della terra e che lo aveva avvicinato per appropriarsi delle proprietà della sua famiglia, conducendolo alla morte.
Lin Xi Rou (Yi Shan) madre di Yan Tuo. Nonostante fosse molto sospettosa nei confronti di Li Shuang Xiu all’inizio aveva accettato di accoglierla in famiglia, ma poi aveva capito che qualcosa in lei non andava. Dopo un tentativo di fuga fallito, Li Shuang Xiu aveva sequestrato sua figlia e aveva costretto suo marito a intestarle tutti i beni di famiglia per poi ucciderlo e obbligarla a suicidarsi.
Yan Xin/Xin Xin (Zhang Xin Ran) sorella di Yan Tuo scomparsa nel nulla quando era ancora piccola. In realtà è stata sequestrata da Li Shuang Xiu per costringere Yan Huan Shan a intestarle tutti i suoi beni.
Liu Chang Xi (Lin Peng) ex minatore delle Miniere Roadsound e vecchio amico di Yan Huan Shan che gestisce una ravioleria. È molto legato a Yan Tuo tanto da conservare per lui e poi consegnargli il diario della defunta madre, da cui il ragazzo scopre la verità su Lin Xi Rou. Per questo Yan Tuo non esita ad affidargli Nie Jia Luo quando viene gravemente ferita da Chen Fu e Lin Lang dopo che Nie Jia Luo l’ha liberata da Lin Xi Rou.
Lv Xian (Zhang Yi Chi) medico di medicina tradizionale cinese titolare della clinica Wanbaolou. È un orfano i cui studi sono stati sponsorizzati da Lin Xi Rou e quindi le è molto leale arrivando a curare i suoi uomini feriti gratuitamente e senza fare domande.
Lin Ling (Liang Song Qing) figlia adottiva di Lin Xi Rou e sorellastra di Yan Tuo. In realtà è la sorella di Li Er Gou, la sacca ematica di Lin Xi Rou, che la donna cerca di far accasare con Lv Xian per farle avere una discendenza. Inizialmente indifferente nei confronti del ragazzo, a poco a poco inizierà ad affezionarsi sinceramente a lui.
Si jie (Li Zheng) Predatore Terrestre Notturno che lavora come governante per Lin Xi Rou. È incaricata di controllare Lin Ling e preservarne l’incolumità.
Xiong Hei (Su Xin) Vice Presidente della Roadsound Pharmaceuticals e braccio destro di Lin Xi Rou. In realtà è un Predatore Terrestre Notturno facente parte del suo clan che si occupa del lavoro sporco.
Gou Yan (Wang Yun Fan) operatore assegnato alla Casa Famiglia della Roadsound da Lin Xi Rou. In realtà è un Predatore Terrestre Notturno facente parte del suo clan che la donna manda all’istituto per ricongiungerlo con la sua sacca ematica, il piccolo orfano Tutu. Il suo comportamento incontrollato e le sue abitudini alimentari “onnivore” però rischiano di esporre la sua vera natura così Lin Xi Rou decide di giustiziarlo.
Han Guan (Yang Shu Ming) e Chen Fu (Tang Yi Nuo) Predatori Terresti Notturni di Heyang che si devono recare a Xicang per assistere alla trasformazione di un nuovo Predatore in umano. I Cacciatori cercano di catturarli per ottenere la liberazione di Jiang Bai Chuan e degli altri loro compagni, ma qualcosa va storto e Nie Jiu Luo è costretta a uccidere il primo e viene ferita dal secondo.
Xu An Ni (Yang Yue) convivente di Chen Fu. In realtà è la sua sacca ematica e lui progetta di farla violentare da un delinquente per far continuare la sua linea di sangue ed avere una nuova sacca ematica da poter sfruttare dopo la morte della donna.
Yang Zheng (Qiang Ba Cai Dan) Predatrore Terreste Notturno appartenente al clan di Lin Xi Rou. È un vivaista e si reca a Xicang per assistere alla trasformazione di un nuovo Predatore in umano.
Li Yue Ying (Kong Yan) Predatrice Terreste Notturna appartenente al clan di Lin Xi Rou. È un’artista e si reca a Xicang per assistere alla trasformazione di un nuovo Predatore in umano. Fa parte di un gruppo di Predatori che per assumere forma umana hanno consumato il sangue di un uomo sterile e quindi è malata.
Feng Mi (Pan Mei Ye) Predatrice Terreste Notturna appartenente al clan di Lin Xi Rou. È una dj e si reca a Xicang per assistere alla trasformazione di un nuovo Predatore in umano.
Shen Li Zhu (Gao Li Pei) Predatrice Terreste Notturna appartenente al clan di Lin Xi Rou che i Cacciatori catturano per ottenere la liberazione di Jiang Bai Chuan. Gestisce una tavola calda a Yudong e le sue sacche ematiche sono la sorella adottiva Yu Cai Yan e la figlia di quest’ultima, Lu Yu Qian.
Zheng Liang (Zhao Jing Shu Yu) Predatore Terreste Notturno appartenente al clan di Lin Xi Rou che i Cacciatori catturano per ottenere la liberazione di Jiang Bai Chuan. È un trasportatore di frutta e verdura di Guigu e la sua sacca ematica è il suo coinquilino, il facchino Zhou Cheng.
Wei Jiao (Xie Yu Meng) Predatrice Terreste Notturna appartenente al clan di Lin Xi Rou che i Cacciatori catturano per ottenere la liberazione di Jiang Bai Chuan. È un’insegnante di arte in un istituto di formazione di Jinyu che si prende cura del suo studente Meng Tong, la sua sacca ematica di seconda generazione che ha sostituito la defunta madre.
Zhu Chang Yi (Kang Xuan) Predatore Terreste Notturno appartenente al clan di Lin Xi Rou che i Cacciatori catturano per ottenere la liberazione di Jiang Bai Chuan. È un tassista di Huihu la cui sacca ematica è il figlio adottivo Cheng Xiao Tao.
Qin Chi, Predatore Terreste Notturno ucciso da Li Yue Ying perchè parte del gruppo che aveva come sacca ematica un uomo sterile e quindi comunque destinato a morire.
Signor Lu (Tian Li) agente di Nie Jiu Luo.
Signora Lu (Shi Yue Ling) governante di Nie Jiu Luo.
Pei Ke (Nie Chu Yi) madre di Nie Jiu Luo scomparsa quando lei era ancora piccola per difendere i suoi compagni dai Predatori durante la riparazione la Porta d’Oro — l’ingresso dell’Abisso dello Yin e dello Yang di cui i Cacciatori di Nanshan sono i custodi.
Nie Xi Hong (Wang Fang) padre di Nie Jiu Luo suicidatosi qualche tempo dopo la scomparsa della moglie.
Ling jie (Cai Yu Jie) membro anziano dei Cacciatori di Nanshan e amica della madre di Nie Jiu Luo. Muore quando Nie Jiu Luo è ancora adolescente a causa dei danni alle reni riportati durante lo scontro in cui era scomparsa la madre della ragazza.
Jiang Bai Chuan/Jiang shu (Tian Xiao Jie) membro anziano dei Cacciatori di Nanshan appartenente al Clan Gou (Clan dei Segugi) e mentore di Nie Jiu Luo. Durante il raid per liberare Que die viene catturato dai Predatori Terrestri Notturni e infettato.
Que Cha (Zhao Xin) ragazza adottata da Jiang Bai Chuan. Inizialmente è incaricata di curare di Hua saozi mentre i Cacciatori vanno a salvare Que die, poi, dopo il rapimento di Jiang Bai Chuan si unisce ai Cacciatori per liberarlo.
Xing Shen/Kuang Quan (Dong Chang) membro dei Cacciatori di Nanshan leader del Clan Gou e amico d’infanzia di Nie Jiu Luo. Per acuire il suo olfatto e diventare Kuang Quan (Cane Rabbioso) ha assunto la pillola Huoqian, un antico rimedio dei Cacciatori che però l’ha reso cieco durante il giorno. La sua arma è il Martello di Rame con cui respinge i Predatori Terrestri Notturni.
Que die (Pei Kui Shan) membro anziano dei Cacciatori di Nanshan appartenente al Clan Gou. Per liberarlo Jiang Bai Chuan viene catturato dai Predatori Terrestri Notturni.
Da Tou (Yang Yi) membro anziano dei Cacciatori di Nanshan appartenente al Clan Gou.
Xiao Ge Zhi (Zhang Tai Wen) giovane membro dei Cacciatori di Nanshan appartenente al Clan Gou. Diventa l’uomo di fiducia di Xing Shen.
Ma Han Zi (Zheng Hao) ragazzo autistico membro dei Cacciatori di Nanshan. È uno dei compagni d’infanzia di Nie Jiu Luo e Xing Shen ed è addetto alle analisi scientifiche.
Yu Rong/Guishou Dabian (Yan Zhuo Ling) membro dei Cacciatori di Nanshan leader del Clan Bian (Clan della Frusta). Il suo pseudonimo è Guishou Dabian (Frusta Fantasma) e la sua arma è la Frusta Sibilante con cui doma i Predatori Terrestri Notturni.
Hua saozi (Wang Yi Chan) membro anziano dei Cacciatori di Nanshan appartenente al Clan Bian. Viene ridotta in fin di vita da Xiong Hei quando questi va a salvare Gou Yan e Yan Tuo rapiti dai Cacciatori.
Zhang Shan Qiang/A’Qiang (Zhang Ming En) membro dei Cacciatori di Nanshan appartenente al Clan Bian. È giovane e impulsivo ma è anche uno dei più abili e votati alla missione.
Lao Dao (Shong Shu Xin) membro anziano dei Cacciatori di Nanshan appartenente al Clan Dao. Viene ferito gravemente durante la lotta contro i Predatori Terrestri Notturni per salvare Que die.
Mazha, Predatore Terreste Notturno catturato vent’anni prima dai Cacciatori di Nanshan che Xing Shen sta cercando di addomesticare.
Signor Meng (Lu Sen Bao) fornitore della Roadsound Pharmaceuticals di Heyang che Yan Tuo usa come scusa per andare a interrogare Xu An Ni insieme a Nie Jiu Luo.
Signora Wang (Yang Qiao Yue) operatrice della Casa Famiglia della Roadsound che viene uccisa da Gou Yan perché la ferita sulla sua mano risveglia i suoi istinti predatori
Sun Zhou (Ding Wen Bo) guida turistica di Nie Jiu Luo che viene morso da Gou Yan mentre aspetta la ragazza nei pressi del Tempio di Zhong Kui dove lei si è recata per fare delle ricerche. Non riuscendo a sottoporlo in tempo alla “cura del fuoco”, si trasforma in un “Demone Terrestre”. Nie Jiu Luo però non se la sente di ucciderlo così Xing Shen decide, a sua insaputa, di addomesticarlo e usarlo per combattere contro i Predatori Terrestri Notturni.
Qiao Ya (Chen Yu Mi) fidanzata di Sun Zhou.
You Peng, Predatore Terrestre Notturno che Lin Xi Rou programma di trasformare in umano ma che viene ucciso da Nie Jiu Luo e Yu Rong alla Miniera di Youtang durante il salvataggio di Yan Tuo.
Personaggio Preferito: Lv Xian
È uno di quei personaggi che, pur partendo in sordina, finiscono per brillare grazie alla loro positività.
Paziente, accomodante, non particolarmente ambizioso e animato da un genuino altruismo, vive con gratitudine il debito che sente di avere nei confronti di Lin Xi Rou, la donna che lo ha sostenuto sin dall’infanzia in orfanotrofio e che ha finanziato i suoi studi.
Eppure, quando capisce che Yan Tuo ha bisogno di aiuto, non esita a mettersi dalla sua parte anche a costo di contrariare gli interessi della sua benefattrice: una scelta che rivela un sorprendente coraggio morale, ma che non nasce unicamente dalla sua generosità. Lv Xian ha infatti scoperto che quella stessa donna che lo ha salvato è anche all’origine della sua rovina: quando era ancora bambino, fu proprio Lin Xi Rou a far sparire il donatore di midollo che avrebbe potuto curare il padre malato di leucemia e impedire alla madre di morire di stanchezza nel tentativo disperato di mantenerlo.
È questa verità dolorosa, insieme all’ammirazione per Yan Tuo, a spingerlo a sostenere una battaglia che lui, condizionato dalla sua lealtà, non avrebbe mai trovato la forza di combattere da solo.
Nonostante l’indole mite, si dimostra insospettabilmente abile nel mentire e nel costruire piccoli piani per aggirare Lin Xi Rou una volta scoperta la sua natura non umana.
Quando Lin Xi Rou tenta di spingerlo tra le braccia di Lin Ling — nel più improbabile dei matrimoni combinati — lui rimane rispettoso, paziente, attento a non forzarla. Cerca di conquistarla passo dopo passo, facendola sentire al sicuro, e finisce davvero per affezionarsi a lei, tanto da rischiare la propria vita pur di sottrarla al controllo dell’insidiosa matrigna.
Pur essendo un personaggio secondario, conquista naturalmente un posto di rilievo nella storia: la sua purezza, la sua generosità e la sua capacità di destare simpatia lo rendono una presenza luminosa, una piccola ancora di umanità in un mondo dominato da inganni, misteri e pericoli.
Personaggio S-Preferito: Xing Shen
Benché formalmente positivo, è uno dei personaggi più spigolosi e moralmente discutibili del drama.
Sebbene la sua infanzia sia stata difficile e solitaria, questo passato non lo rende più empatico: al contrario, lo indurisce fino a farlo apparire egoista, insensibile e incapace di vedere oltre la propria ambizione.
Nonostante provi un evidente affetto per Nie Jiu Luo, non l’ha mai realmente sostenuta: invece di accettare la sua scelta di abbandonare il ruolo di Feng Dao per inseguire il sogno di diventare scultrice, ha preferito voltarle le spalle e diventare Kuang Quan, seguendo una strada che lo allontana da lei e dall’abnegazione che dovrebbe dimostrare nei confronti della gente comune.
Ossessionato dal desiderio di eccellere all’interno dei Cacciatori di Nanshan e di non sentirsi più un emarginato, ricorre alla scorciatoia più pericolosa: assume la pillola Huoqian, sacrificando la vista pur di colmare quella che considera una sua mancanza.
La sua missione di Cacciatore non nasce dalla volontà di proteggere i civili, ma da un desiderio di gloria personale, e lo dimostrano molte delle sue scelte più spietate, come quando chiede a Yu Rong di addestrare il povero Sun Zhou, ormai privo di coscienza e condannato a trasformarsi in una creatura mostruosa e assetata di sangue, per combattere contro i Predatori umanoidi — causandone di fatto la morte; o quando, per diffidenza e orgoglio, preferisce smascherare Yan Tuo davanti a Lin Xi Rou piuttosto che collaborare con lui, abbandonandolo alla mercé della donna e provocandogli delle inutili sofferenze conseguenti alla prigionia nelle ex Miniere Roadsound.
Anche nel finale, quando utilizza il xun (ocarina cinese) a testa fasciata dei Cacciatori di Nanshan per risvegliare i Cacciatori infettati al di là della Porta d’Oro, agisce senza considerare davvero le conseguenze: quei guerrieri ormai privi di discernimento avrebbero potuto attaccare chiunque, compresi lui e i suoi compagni — così come poi accade.
Incarna, insomma, la forma più tossica dell’eroismo: quello che si traveste da dovere, ma nasce dall’orgoglio e finisce per mettere in pericolo tutti.
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