Recensione del Drama Cinese Les Belles (2025) | Trama e Cast
Locandina di Les Belles - Courtesy of Tencent Video
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DettagliVALUTAZIONE: (6.5/10)
TITLOLO ORIGINALE: 怎敌她千娇百媚 – Zěn dí tā qiān jiāo bǎi mèi ANNO: 2025 EPISODI: 26 DURATA: 45’ REGIA: Huang Ying Xiang SCENEGGIATURA: Wang Hong, Yu Kun, Yu Xin Xin AUTORE DELL'OPERA ORIGINALE: Yi Ren Kui Kui (怎敌她千娇百媚 - How could anyone resist her captivating beauty?) |
IN BREVE
- Cosa aspettarsi: Les Belles è un drama romantico leggero in cui i progetti matrimoniali della protagonista femminile e i suoi continui battibecchi con il protagonista maschile finiscono per mettere in ombra una trama politica che, di per sé, risulterebbe valida. Tra equivoci, ripicche e un ampio ricorso ai cliché del genere, si arriva così alla conclusione di una storia in cui il romanticismo occupa sì un ruolo centrale, ma che i protagonisti sembrano non riuscire davvero a valorizzare.
- Punti di forza: la trama politica avvincente, la tenera storia d'amore secondaria, la colonna sonora originale.
- Punti deboli: la storia d'amore conflittuale tra i protagonisti, l'abuso dei cliché romantici, gli attori principali poco convincenti.
- Consigliato se ti piacciono: Alen Fang e Jelly Lin, i drama romantici enemies to lovers con trama adolescenziale, le serie che fanno ampio uso dei cliché romantici.
- Lo rivedrei? No, non è il mio genere.
Continua a leggere per scoprire quali sono i difetti principali di questo drama.
In un mondo in cui le donne rivestono un ruolo secondario, Jelly Lin si propone come un’eroina audace e anticonformista. Grazie alla sofisticata ambientazione Tang e ai sontuosi costumi, Les Belles ci trasporta in un’epoca in cui il fascino femminile è un’arma a doppio taglio e ogni sorriso può nascondere uno scopo recondito.
In questa recensione del drama Les Belles esplorerò trama, cast e ambientazione della serie per aiutarvi a capire se questa produzione è davvero in grado di catturare l’attenzione dello spettatore o se, dietro a tanta bellezza, si nasconde solo apparenza.
Trama
Luo Ling Yu e la sorellina Luo Yun Hua sono le uniche superstiti della Famiglia Luo di Jingyang, annientata dieci anni prima durante l’invasione dei nemici del Beichu. Da quando sono rimaste orfane, le due soggiornano presso gli avidi zii a Shuozhuo, dove Luo Ling Yu è considerata la prima bellezza della città.
Il giorno del suo ventiquattresimo compleanno, la ragazza viene obbligata a firmare un accordo matrimoniale con il ricco Fan Qing Chen, Giovane Signore della Famiglia di Mercanti Imperiali Fan, ma lei non lo vuole sposare e progetta di scappare. Durante le nozze tenta più volte la fuga, ma viene involontariamente ostacolata da Lu Yun, Terzo Giovane Signore della Famiglia Lu di Yuezhou, il quale sta raccogliendo prove per riabilitare il nome del padre accusato di defezione nella Battaglia di Jingyang.
Nel corso del viaggio verso Yuezhou, Luo Ling Yu salva dall’annegamento e poi abbandona un misterioso uomo mascherato che più tardi si scoprirà essere Lu Yun. Nonostante ciò, quando i due si reincontrano alla Residenza Lu, presso la quale le sorelle trovano asilo, Luo Ling Yu non riconosce Lu Yun e lui non sembra trovarla molto simpatica, benché lei cerchi ripetutamente di sedurlo. Luo Ling Yu, infatti, deve sposarsi per recuperare l’eredità di famiglia depositata presso l’Ufficio Governativo, ma non vuole che lo sposo si appropri dei suoi beni, quindi decide che Lu Yun dovrà diventare il suo marito matrilocale.
La relazione tra il Terzo Giovane Signore Lu e la Signorina Luo prosegue tra equivoci, battibecchi e incomprensioni finché i due non scoprono di amarsi veramente. Allora decidono di unire le forze per perseguire i reciproci scopi, smascherando i loschi piani delle spie del Beichu e riportando alla luce la verità sulla caduta di Jingyang.
Insieme si troveranno ad affrontare innumerevoli difficoltà e imprevisti, rischiando anche di perdere la vita, ma con l’aiuto degli alleati trovati lungo il cammino, finiranno per ottenere giustizia e un romantico lieto fine.
Recensione del Drama Les Belles (No Spoiler)
Trama e Sceneggiatura
Les Belles è un drama romantico dai toni leggeri, ma finisce per risultare meno accattivante di quanto prometta. Le premesse di vendetta e di riabilitazione del nome della famiglia finiscono spesso in secondo piano, oscurate dai ben più invadenti progetti matrimoniali della protagonista. Una scelta che, per quanto coerente con il tono generale, finisce per indebolire la trama, relegandola sullo sfondo delle trovate — a tratti ridicole e infantili — della protagonista femminile che cerca di attirare in questo modo l’attenzione del protagonista maschile e, in generale, di chi le sta attorno.
Il racconto scorre con facilità, sostenuto da momenti vivaci e da una leggerezza che lo rende facilmente accessibile, ma inciampa in scelte di sceneggiatura discutibili. L'inserimento degli immancabili cliché del genere, che sfociano in situazioni spesso inverosimili, equivoci reiterati, incomprensioni costruite ad arte e dinamiche poco credibili, finiscono per appesantirne il ritmo. Ed è proprio in questi frangenti che la narrazione perde slancio, si dilata oltre il necessario e risulta, a tratti, più piatta e prevedibile che coinvolgente.
Personaggi
Sul piano della caratterizzazione, Les Belles lascia un’impressione piuttosto contrastante, che premia i personaggi secondari più dei protagonisti.
Luo Ling Yu, per come è scritta, fatica a risultare credibile nel ruolo di eroina: le sue azioni sono guidate dall'opportunismo e da una costante attenzione al tornaconto personale che la portano spesso a ignorare — se non a sfruttare — chi le sta accanto, incluso il protagonista maschile che pure interviene più volte in suo aiuto. Il rapporto tra loro risulta, a mio avviso, forzatamente squilibrato: Lu Yun la definisce lucida e priva di scrupoli, eppure ad ogni incontro sembra rimanerne sempre più affascinato, come se l’insensibilità di lei riuscisse paradossalmente ad attrarlo, in un meccanismo che finisce per risultare controintuitivo e, a tratti, irritante. A questo si aggiunge una generale mancanza di chimica tra i due, che rende il loro legame debole e poco convincente.
Al contrario, ho trovato decisamente più riusciti i personaggi secondari: la sorellina Luo Yun Hua è una ragazzina sorprendentemente matura, capace di agire con intelligenza e una prontezza di spirito che la rendono spesso più incisiva della sorella maggiore, soprattutto nella gestione dei rapporti umani. La sua integrazione nella famiglia Lu — con cui riesce a stringere legami affettivi autentici — è uno degli aspetti più riusciti della sua caratterizzazione.
Anche Ling Xi si distingue per la sua concretezza e la sua intraprendenza. Possiede una praticità che manca alla sua padrona e che le permette di essere spesso più efficace di lei nelle situazioni concrete.
E poi c’è Zhou Yang Ling, un personaggio che ho semplicemente adorato: incarna un’idea di femminilità forte ma non rigida, indipendente senza essere distante, fragile senza risultare debole. In lei si ritrovano tutti i pregi che il drama vorrebbe attribuire alla protagonista, senza però riuscirci davvero.
Cast
Sul fronte del cast, Les Belles si regge su un’interpretazione corale che, nel complesso, funziona: nessuna performance emerge davvero in modo memorabile, ma l’insieme riesce comunque a coinvolgere e a dimostrare una certa coesione.
Alen Fang, pur essendo un attore esperto, sembra muoversi ancora una volta entro i confini del suo ruolo più ricorrente — quello del tombeur de femmes affascinante e consapevole del proprio carisma — finendo però per risultare eccessivamente ammiccante e, alla lunga, fastidioso.
Jelly Lin, dal canto suo, costruisce una performance fatta di sorrisi e moine che restituisce un’immagine di una protagonista fin troppo affettata — anche se pare che sia il personaggio a richiederlo.
Altrettanto deludente la prova di Charles Lin che, pur avendomi convinta in Love Between Fairy and Devil, qui appare veramente troppo rigido. La sua gestualità e le sue espressioni facciali poco naturali, infatti, non fanno altro che accentuare i difetti del suo personaggio.
Funziona decisamente meglio Deng Xiao Ci, che si conferma particolarmente efficace nei ruoli più deviati e ossessivi, rendendo il suo Fan Qing Chen credibile e disturbante al punto giusto.
Positiva anche la recitazione goffa e impacciata di Guo Jia Nan — che vale la pena di vedere in An Ancient Love Song — e quella brillante di Zhao Qing, capace di infondere nel proprio personaggio passione e spontaneità, rendendolo estremamente credibile.
Chiude il quadro Li Jia Xin, che offre un’interpretazione composta ma intensa, riuscendo a dare spessore a Chen Xiu senza mai eccedere nei toni.
Aspetti Visivi e Colonna Sonora
Sul piano visivo, Les Belles mostra una regia complessivamente buona, capace di offrire inquadrature curate e di incorniciare le scene con una certa attenzione estetica. Questa precisione visiva purtroppo scivola talvolta in scelte discutibili come quella della palette cromatica: pur essendo coerente con l’ambientazione di epoca Tang — storicamente ricca e sfarzosa — non lesina sui colori, risultando a tratti troppo satura, mentre la luminosità costantemente elevata, se da un lato rende le scene chiare e leggibili, dall’altro sottrae una componente di realismo che avrebbe giovato all’atmosfera complessiva.
La CGI, laddove impiegata, appare generalmente ben gestita, ma non riesce a controbilanciare una certa artificialità delle ambientazioni; allo stesso modo, le sequenze di kung fu, pur spettacolari, indulgono spesso in un’enfasi eccessiva che le rende poco credibili, mentre le scene di battaglia tradiscono evidenti limiti di budget.
A distinguersi in positivo sono invece i costumi e le pettinature in stile Tang che, pur senza ambire a una rigorosa accuratezza storica, risultano visivamente appaganti e contribuiscono in modo significativo all’identità estetica del drama.
Sul versante musicale, la serie si dimostra sorprendentemente più curata della media dei drama brevi: la colonna sonora alterna melodie romantiche di impianto classico a brani più leggeri, ironici e facilmente orecchiabili, costruendo un accompagnamento sonoro vario e riconoscibile. Particolarmente interessante è l’uso di soluzioni meno convenzionali, come il sottofondo realizzato con tecnica beatbox per enfatizzare i momenti comici, un espediente originale che aggiunge personalità all’insieme e contribuisce a definire la cifra stilistica del drama.
Recensione del Drama Les Belles (Spoiler)
Cosa funziona
La Trama Politica
Tra gli aspetti più riusciti di Les Belles spicca, a mio avviso, la trama politica che, pur rimanendo relegata in secondo piano, si fonda su intuizioni tutt’altro che banali. L’idea di intrecciare i destini dei figli di due figure chiave legate alla battaglia di Jingyang — un evento che ha segnato non solo le sorti del regno ma anche le loro vite — conferisce alla narrazione una base solida e potenzialmente molto coinvolgente.
Allo stesso modo, funziona l’introduzione dell’elemento della collusione con il Beichu da parte di personalità di primo piano come il Ministro Chen Hao e il Consigliere Militare Kong Ling Feng, mossi dall’ambizione di accrescere il proprio prestigio anche a costo di tradire il regno.
Interessante è anche il meccanismo che lega Luo Ling Yu all’indagine: il fatto che siano proprio i suoi genitori, seppur indirettamente, a spingerla a indagare sulla caduta di Jingyang sfruttando il suo materialismo e il suo desiderio di indipendenza, finendo così per avvicinarla al percorso di Lu Yun, è una trovata narrativa ben congegnata.
Ed è forse proprio per questo che il drama lascia un po’ di delusione: queste premesse, che avrebbero potuto sostenere una linea narrativa più incisiva, vengono spesso sommerse dalle dinamiche sentimentali e dai continui battibecchi tra i protagonisti, che si estendono persino alle scelte strategiche legate alle indagini. Il risultato è che la componente politica, pur interessante, fatica a emergere con continuità, lasciando spazio a una ripetitività di situazioni che finisce per smorzarne l’impatto e, a tratti, per appesantire il ritmo della storia.
La Storia d’Amore Secondaria
In ambito sentimentale, è difficile non notare come la storia d’amore secondaria tra il Principe Chang Yi e Zhou Yang Ling risulti decisamente più credibile e coinvolgente rispetto a quella principale. Pur occupando uno spazio narrativo più limitato, i due personaggi costruiscono fin dalle prime interazioni una sintonia emotiva chiara e coerente, che si sviluppa con naturalezza lungo il corso della storia.
Chang Yi rimane immediatamente colpito da Zi Bo non solo per la sua conoscenza e determinazione, ma soprattutto per la capacità di sostenere e trasmettere i propri ideali con fermezza; allo stesso modo, Zhou Yang Ling riconosce in lui un’integrità morale, una lealtà e un’apertura mentale rare, che la portano ad avvicinarsi a lui con sincera curiosità.
Nonostante la reciproca goffaggine e l’imbarazzo che spesso caratterizzano i loro incontri, ciò che emerge è un rapporto fondato su una stima autentica e su un’ammirazione silenziosa ma costante. Anche prima che l’identità di Zi Bo venga rivelata, il loro coinvolgimento è già percepibile, costruito attraverso una progressione narrativa credibile che lo spettatore può seguire e interiorizzare senza sforzo.
Ne deriva un percorso sentimentale che appare organico, quasi inevitabile, e che trova compimento in un innamoramento capace di superare anche i vincoli imposti — come il decreto matrimoniale imperiale sciolto per volontà dello stesso Chang Yi prima di sapere che Zi Bo era in realtà la sua promessa sposa — conducendo i due a un’unione che rappresenta un sincero e delicato incontro di anime.
Cosa non funziona
La Storia d’Amore Principale
Essendo Les Belles un drama romantico, ci si aspetterebbe che la serie investisse energie significative nel rendere convincente e coinvolgente la storia d’amore principale. In realtà, con l’avanzare della narrazione, si ha la costante sensazione che manchi qualcosa nel rapporto tra Luo Ling Yu e Lu Yun.
Più che un legame costruito su complicità e progressiva intimità, la loro relazione appare priva di reale coinvolgimento emotivo e di vera sintonia: non è mai chiaro se i continui litigi tra i due siano il risultato di una finzione strategica o di un contrasto autentico, finendo per generare più confusione che tensione emotiva.
Non sorprende, quindi, che i momenti di autentica vicinanza risultino rari e artificiosi: il primo gesto d’affetto significativo da parte di Ling Yu arriva soltanto nell’episodio 23, quando, alla vigilia della partenza di lui per la guerra, gli dona un sacchetto ricamato con il messaggio “Dammi la tua parola che il nostro amore resterà saldo come la roccia”. Una dichiarazione che, proprio per la sua collocazione così avanzata, suona quasi tardiva e poco convincente agli occhi di uno spettatore che ormai dispera di vedere manifestazione di tenerezza tangibili da parte della FL.
Ancora più indicativo è il suo atteggiamento indifferente, quasi crudele, nei confronti delle lettere inviatele dal fronte, che inizialmente rifiuta persino di leggere, sostenendo che, se lui fosse stato vivo, sarebbero comunque tornati a parlarsi di persona, mentre in caso contrario non avrebbe avuto motivo di conoscere le sue ultime parole.
In questo quadro, il confronto con la coppia fomata dal Principe Chang Yi e Zhou Yang Ling risulta inevitabile e, per certi versi, impietoso. Questo contrasto mette ulteriormente in luce le fragilità e la freddezza della relazione principale, accentuando le lacune di una relazione su cui la serie avrebbe dovuto fondarsi.
L’Abuso degli Stereotipi Romantici
Pur presentandosi come una serie romantica leggera, priva di particolari ambizioni, Les Belles non fa nulla per andare oltre le aspettative — anzi, sembra abbracciare senza esitazioni l’intero repertorio di stereotipi del genere.
La narrazione procede così per accumulo di situazioni già viste: dall’amore a prima vista del Principe Heng Yang per la protagonista al classico salvataggio del protagonista maschile ferito da parte della FL, funzionale ad un loro primo avvicinamento; dal prevedibile ribaltamento di dinamiche quando è lui a scoprirsi innamorato, fino a espedienti più meccanici come la scena in cui Zhou Yang Ling, sotto mentite spoglie maschili, sorprende involontariamente il suo innamorato, il Principe Chang Yi, nudo. A questi si aggiungono sviluppi altrettanto poco originali, come il repentino cambio di piani di Luo Ling Yu — che, dopo essere stata promessa per decreto imperiale al Principe Heng Yang, si scopre improvvisamente innamorata di Lu Yun e cerca in tutti i modi di far annullare il decreto — o il consueto spettacolo di lanterne organizzato dal protagonista maschile per la protagonista femminile, fino al rapimento della FL da parte dell’uomo ossessivamente innamorato di lei e deciso a forzarla al matrimonio.
Proprio quest’ultimo elemento si inserisce in un topos ricorrente nei drama cinesi romantici, quello dell’ossessione morbosa dell’antagonista maschile per la protagonista — già visto in titoli come Jun Jiu Ling o Wonderland of Love —, qui incarnato dall’amore tossico di Fan Qing Chen per Luo Ling Yu.
A completare il quadro, si aggiunge un ulteriore elemento che negli ultimi anni è diventato quasi un argomento obbligato: la tematica femminista. In teoria, si tratterebbe di uno spunto narrativo interessante, capace di arricchire la storia se sviluppato con coerenza e rispetto del contesto socio-culturale rappresentato; nella pratica, però, Les Belles lo utilizza in modo spesso didascalico e anacronistico, con esiti che risultano più retorici che incisivi e che finiscono per entrare in contrasto con l’ambientazione stessa, indebolendo ulteriormente la credibilità dell’insieme.
Le Incoerenze Narrative
Oltre ai difetti già citati, nel corso della visione ho avuto spesso la sensazione che la sceneggiatura facesse ricorso a soluzioni forzate per rendere il drama più avvincente, finendo per rendere l’intreccio ancora più inverosimile di quanto la trama già non concedesse.
Emblematico, in questo senso, è il rapporto tra i due principi: presentati come rivali, non arrivano mai a danneggiarsi davvero né sul piano fisico né su quello politico, dando vita a una contrapposizione sorprendentemente blanda, quasi priva di conseguenze concrete che appare incredibilmente poco realistica se collocata all’interno di un drama storico.
La stessa impressione di artificiosità l’ho ritrovata nei piani architettati dai protagonisti per smascherare le spie del Beichu, che appaiono spesso inutilmente macchinosi, quasi come se la storia avesse bisogno di temporeggiare più che di avanzare: viene spontaneo chiedersi perché sia necessario inscenare il finto fidanzamento tra Luo Ling Yu e il Principe Heng Yang per indagare su Kong Ling Feng, o ancora perché Chen Xiu e Lu Yun debbano fingersi prossimi al matrimonio per perquisire la Residenza Chen, quando sarebbero esistite alternative più semplici e credibili tipo ricorrere a delle spie.
Il problema si acuisce in alcune sequenze chiave, come quella dell’episodio 24, in cui il defunto padre di Luo Ling Yu le appare in una sorta di versione ibrida — a metà tra un ricordo, una visione e un ologramma — per indicarle dove si trova il tesoro di famiglia: un momento che avrebbe potuto essere reso con maggiore eleganza visiva e che invece finisce per risultare quasi amatoriale, rompendo l’immersione narrativa più che rafforzarla.
Ma è con il confronto finale dell’episodio 25 che il drama tocca forse il punto più estremo: il piano di Fan Qing Chen, che prevede di trascinare i protagonisti su una montagna, lui legato a una croce e lei rinchiusa in una gabbia, e costringerli a scegliere chi sacrificare sotto minaccia, appare talmente sopra le righe da sfiorare il grottesco. A rendere il tutto ancora più difficile da accettare è la gestione dell’azione successiva: una volta liberatosi, il protagonista maschile non approfitta dell’occasione per fuggire con Luo Ling Yu, ma la tramortisce e la carica sul suo cavallo per rimandarla indietro ed affrontare da solo il rivale; quindi, invece di disinnescare l’esplosivo innescato da Fan Qing Chan tagliando la miccia, ingaggia uno scontro diretto con lui aspettando che la carica esploda. Una concatenazione di scelte che non solo sfida la logica, ma finisce per compromettere la tensione drammatica del racconto, trasformando il climax in un momento involontariamente ridicolo e dando l’impressione di una scrittura che, nel tentativo di alzare la posta, finisce per perdere coerenza narrativa.
Personaggi e Cast
Personaggi Principali
Luo Ling Yu/Yu’er (Jelly Lin) ventiquattrenne primogenita della Famiglia Luo di Jingyang. Dopo essere rimasta orfana ha trovato asilo insieme alla sorellina presso gli avidi zii a Shuozhuo, dov’è considerata la prima bellezza della città. Gli zii tuttavia sperano che si sposi presto per liberarsi di lei e incamerare i doni nuziali, così insistono affinché firmi un accordo matrimoniale con il ricco Fan Qing Chen. Lei però vuole riappropriarsi del patrimonio di famiglia e, per evitare che il marito si appropri dei suoi beni, vuole un marito matrilocale così fugge dal matrimonio alla volta di Yurzhou dove vive la zia paterna.
Lu Yun/Xue Chen (Alen Fang) terzo giovane signore della famiglia Lu. È l’unico figlio del Generale Lu Jie e della Signora He. Suo padre è stato assassinato durante la battaglia di Jingyang ma è sospettato di diserzione perchè il suo corpo non viene mai trovato. Per riabilitare il suo nome, il ragazzo si reca a Shuozhuo per indagare sui loschi traffici della famiglia Fan e incappa in Luo Ling Yu che sta tentando di fuggire dal matrimonio combinato con Fan Qing Chen. Dopo un primo incontro fugace, i due si reincontrano quando lei lo salva dall’annegamento e in seguito si ritrovano alla Residenza Lu.
Principe Heng Yang/Liu Mu/A’Jiao (Charles Lin) Quinto Principe del Regno di Nanyue e Gran Generale dell’Armata del Nord. Torna a Yuezhou dopo essere stato per più di dieci anni di stanza a Shuozhuo a proteggere i confini settentrionali e non pare essere in buoni rapporti con Lu Yun. Luo Ling Yu cerca la sua protezione per sfuggire a Fan Qing Chen, e lui si innamora a prima vista. Quando però l’Imperatore emette un decreto imperiale per sancire il loro matrimonio la ragazza si tira indietro perchè si scopre innamorata di Lu Yun.
Principe Chang Yi/A’Man (Guo Jia Nan) Settimo Principe del Regno di Nanyue. Assiste Lu Yun nella ricerca di indizi per riabilitare il nome del padre. Nonostante sia innamorato di Zhou Yang Ling accetta di sciogliere il suo fidanzamento combinato con lei per assecondare il desiderio di indipendenza di lei, ma alla fine le chiederà di sposarlo.
Zhou Yang Ling/Zhou Zi Bo/Zhou Zi Tan (Zhao Qing) figlia di Zhou Tan e promessa sposa del Principe Chang Yi. Per sfuggire al matrimonio combinato con il Principe si traveste da uomo e, al molo di Shuozhuo, si imbatte per caso in Ling Yu. Grazie alla sua scaltrezza, la aiuta a liberarsi degli scagnozzi di Fan Qing Chen e le presta la sua barca per raggiungere Yuezhou, dove poi le due si reincontreranno. Qui conoscerà anche il suo futuro sposo che, nonostante l’annullamento del decreto imperiale, alla fine accetterà di sposare.
Fan Qing Chen (Deng Xiao Ci) primogenito della famiglia di Mercanti Imperiali Fan di Shuozhuo. È ossessionato da Luo Ling Yu e vorrebbe sposarla, ma lei lo rifiuta ogni volta perché non ne è innamorata. Dopo averla rapita e aver tentato sposarla con la forza, viene esiliato dal Principe Heng Yang e si trasferisce nel Beichu. Qui, grazie alle sue rivelazioni, diventa Gran Generale e, in seguito, tenta di nuovo di rapire Ling Yu prima di essere ucciso da Lu Yun. È implicato nel traffico illegale di salnitro con il Beichu.
Personaggi Secondari
Luo Yun Hua/Hua’er (Li Zhi Mo) sorella minore di Luo Ling Yu. È sveglia e intelligente e durante il suo soggiorno alla residenza Lu diventa la beniamina di tutti e si lega in particolare con Lu Cheng.
Ling Xi (Liya Cui) cameriera di Luo Ling Yu. È capace e intraprendente ed è un aiuto fondamentale per la sua padrona.
Luo Zhao Wen (Wang Bin) padre di Luo Ling Yu e Luo Yun Hua e Prefetto di Jingyang. Muore insieme alla moglie durante l’assedio dei Beichu avvenuto dieci anni prima delle vicende narrate, lasciando le figlie orfane.
Li Gui Yi (Luo Xi) madre di Luo Ling Yu e Luo Yun Hua e moglie di Luo Zhao Wen. Muore insieme al marito durante l’assedio dei Beichu avvenuto dieci anni prima delle vicende narrate, lasciando le figlie orfane.
Lu Ying (Xue Jia Ning) zia paterna di Luo Ling Yu e Luo Yun Hua. Aiuta le nipoti a ricevere ospitalità presso la Famiglia Lu.
Venerabile Signora Lu (Xu Mei Ling) matriarca della famiglia Lu di di Yuezhou. Nonostante l’atteggiamento severo si affezionerà molto a Luo Yun Hua e cercherà spesso la sua compagnia.
Prima Signora Lu (Liu Min) Signora del primo ramo della famiglia Lu e madre di Lu Tan, Lu Xian e Lu Chan.
Ministro Lu Mao (Guo Qiu Cheng) Primo Signore della famiglia Lu. È Cancelliere alla corte imperiale e zio di Lu Yun.
Lu Tan, primogenita del primo ramo della famiglia Lu. È nuora della famiglia Xie.
Lu Xian (Dan Jing Yao) secondo giovane signore della famiglia Lu. È il primo figlio maschio del primo ramo ed è molto legato a Lu Yun con cui è cresciuto.
Lu Chang (Xia Tian) quarto giovane signore della famiglia Lu. È l’ultimogenito del primo ramo ed ha quasi la stessa età di Luo Yun Hua con cui si ritrova spesso a giocare.
Generale Lu Jie, Secondo Signore della famiglia Lu. Era uno dei comandanti coinvolti nella battaglia di Jingyang, accusato di diserzione dopo essere sparito durante lo scontro. In realtà era stato ucciso in un’imboscata da Chen Hao. Dopo che Lu Yun riabilita il suo nome, l’Imperatore gli assegna il titolo postumo di Marchese del Nord.
Signora He, Signora del secondo ramo della famiglia Lu e madre di Lu Yun. Si suicida annegandosi in un fiume dopo che il marito viene accusato di tradimento.
Zhao Yuan (Bellamy) guardia del corpo di Lu Yun.
Jin Chuan (Liu Ze Ting) attendente di Lu Yun.
Signorina Han (Wang Zhu Yue), Signorina Liu (Sun Jing Xuan), Signorina Zhu (Yin Yue), Signorina Jiang (Jiang Lai) giovani nobildonne ospiti della scuola di etichetta della Famiglia Lu e spasimanti di Lu Yun.
Principessa Ning Ping/Liu Tang/A’Tang (Rao Jia Di) Principessa del Regno di Nanyue. Frequenta sotto mentite spoglie la scuola di etichetta della Famiglia Lu spacciandosi per la figlia di una concubina. È la più modesta e riservata tra le giovani nobildonne ospiti della Famiglia Lu e si affeziona molto a Luo Ling Yu perché è l’unica a dimostrarle sincera amicizia.
Chen Xiu/Xiu’er (Li Jia Xin) figlia del Ministro Chen Hao. È la più ben educata e giudiziosa tra tutte le giovani nobildonne ospiti della Famiglia Lu ed è sinceramente innamorata di Lu Yun che l’aveva confortata da bambina quando era scappata di casa. In seguito accetta di aiutare Lu Yun a incastrare il padre per l’omicidio del Generale Lu.
Qiu Yue (Luo Jia Wen) cameriera di Chen Xiu.
Chen Hao (Lu Xing Yu) Ministro del Nanyue. Durante la Battaglia di Jingyang era il comandante che presidiava il Passo Qianya e ha colluso con Kong Ling Feng per uccidere il Generale Lu. È implicato nel traffico di salnitro con il Beichu della famiglia Fan.
Kong Ling Feng (Lu Zhong) consigliere militare del Principe Heng Yang. È stato stratega militare dell’Armata del Nord e presidiava il Passo Baiwen durante la battaglia di Jingyang. Dopo il presunto tradimento del Generale Lu, è stato destituito per poi tornare a ricoprire il vecchio ruolo quale consigliere del giovane Principe Heng Yang. È implicato nell’assassinio del Generale Lu e nel traffico di salnitro con il Beichu della famiglia Fan.
Huo Dao (Li Dong Ting) Tenente Generale dell’Armata del Nord e braccio destro del Principe Heng Yang.
Xiao Liu, servitore del Principe Chang Yi.
Zhou Tan, padre di Zhou Yang Ling. È un eurdito di umili origini, originario di Wuzhou, molto stimato dall’Imperatore e dal Principe Chang Yi. Per ottenere la sua collaborazione, il Principe propone di legarsi a lui attraverso un matrimonio combinato con la figlia.
Settima Signorina Mei (Jade Cheng) direttrice della Sala Xunmei, la Sala della Musica più rinomata di Yuezhou dove si pratica la raffinata Danza Qipan.
Cui Jian Ye, Sun Yi Cheng e Yu Xiang Xian eruditi complici di Chen Hao e Kong Ling Feng nel traffico di salnitro della Famiglia Fan.
Wang Chong Ming, ex crittografo dell’Armata del Nord rifugiatosi al Villaggio Xiaomei. È l’unico a saper decifrare i messaggi segreti del Beichu, per questo Lu Yun è sulle sue tracce.
Zhao Jie (Jiang Xiao Lin) generale del Beichu che rivaleggia con Fan Qing Chen per ottenere il comando delle truppe del Beichu e viene ucciso da quest’ultimo.
Personaggio Preferito: Zhou Yang Ling
È saggia, colta e capace.
Incarna una femminilità solida e consapevole, lontana dagli eccessi e dalle contraddizioni che caratterizzano la protagonista. E, in molti sensi, appare proprio come il suo contraltare: forte ma mai superba, indipendente ma non scostante, sensibile senza essere affettata.
Animata dal desiderio di affermarsi in un contesto che penalizza le donne, aspira a diventare funzionario di corte, ma lo fa senza arroganza né egocentrismo: il suo è un impegno guidato da senso civico e responsabilità, più che da ambizione personale.
Umile e riflessiva, non cerca né gloria né ricchezza, ma si dedica con costanza allo studio e alla diffusione dei principi del buon governo tra i suoi coetanei, dimostrando una maturità rara.
Anche sul piano sentimentale si mantiene coerente con questa indole: poco interessata alle convenzioni matrimoniali e ai vantaggi sociali, guarda ai rapporti con autenticità.
Nonostante l’atteggiamento inizialmente goffo e poco attraente del Principe Chang Yi, ne riconosce subito e ne apprezza l’integrità — soprattutto quando sceglie di sciogliere il loro fidanzamento per non costringerla al matrimonio.
Sarà proprio questa onestà, insieme al candore del Principe a conquistarla progressivamente e a farla capitolare, spingendola a riconsiderare le proprie priorità e a scegliere di affiancarlo non come rinuncia, ma come naturale evoluzione del proprio percorso: al suo fianco, continuerà a contribuire al bene del popolo, mettendo le proprie capacità al servizio di un cammino condiviso.
Personaggio S-Preferito: Luo Ling Yu
È una protagonista irritante e la sua caratterizzazione finisce spesso per risultare più respingente che interessante.
Ruffiana, opportunista e fortemente narcisista, agisce quasi sempre in funzione del proprio tornaconto, servendosi degli altri senza reale considerazione per i loro sentimenti: emblematico è il modo in cui manipola il Principe Heng Yang per garantirsi protezione contro Fan Qing Chen, salvo poi respingerlo quando lui sviluppa un coinvolgimento sincero.
A questo si aggiunge un atteggiamento altezzoso che tradisce talvolta la sua profonda presunzione, come quando è convinta di aver conquistato il Terzo Giovane Signore Lu con qualche moina o quando ritiene di poter risolvere ogni problema da sola, ignorando di ricevere un costante supporto da chi le sta accanto senza il quale non riuscirebbe a fare nulla.
Il suo comportamento, ruffiano con i potenti e freddo — se non apertamente scostante — con chi si preoccupa davvero per lei, risulta a lungo andare irritante, così come la sua insofferenza verso qualsiasi regola di buon senso.
In un contesto in cui le donne sono già fortemente penalizzate, la sua ostinazione nel non riconoscere i propri limiti si traduce più in arroganza che in forza, tuttavia viene spesso perdonata per le sue uscite taglienti e, anzi, talvolta persino lodata per una presunta audacia e la sua libertà di pensiero.
I suoi piani, pur presentati come astuti, si rivelano spesso approssimativi e riescono solo grazie alla sua capacità di persuasione, all’intervento di terzi — il più delle volte Lu Yun — o a fortunate coincidenze, come quando deduce che la Settima Signorina Mei abbia insegnato la Danza Qipan a Chen Xiu solo perché le ha sentito addosso il profumo di quest’ultima.
In questo quadro, anche temi potenzialmente importanti come l’emancipazione femminile o la lealtà alla famiglia finiscono per essere offuscati dal suo egocentrismo.
Solo nelle fasi finali del drama si intravede un accenno di evoluzione, con una maggiore apertura emotiva nei confronti del protagonista maschile, ma si tratta di una correzione tardiva, che difficilmente compensa la lunga sequela di scempiaggini che la precedono.
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