Recensione del Drama Cinese Legend of Zang Hai (2025) | Trama e Cast
Locandina di Legend of Zang Hai - Courtesy of Youku
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DettagliVALUTAZIONE: (8/10)
TITLOLO ORIGINALE: 藏海传 – záng hǎi zhuán ANNO: 2025 EPISODI: 40 DURATA: 45’ REGIA: Zheng Xiao Long, Cao Yi Wen SCENEGGIATURA: Zhao Liu Yi AUTORE DELL’OPERA ORIGINALE: Nan Pai San Shu (藏海传 - The Legend of Cang Hai) |
IN BREVE
- Cosa aspettarsi: un drama avvincente che unisce rivalsa, intrighi e tensione politica sullo sfondo di una corte corrotta e ambiziosa. Tra complotti di palazzo, alleanze pericolose e giochi di potere, la storia segue i propositi di vendetta del giovane Zang Hai che si muove tra figure ambigue e pericolose, ciascuna mossa dalle proprie ambizioni segrete. Grazie al suo sottile equilibrio tra strategia e misura, il drama presenta un racconto ricco di misteri e di relazioni intricate, in cui nulla è come sembra e in cui ogni decisione potrebbe mettere a rischio la vita del protagonista.
- Punti di forza: i personaggi complessi e sfaccettati, la sceneggiatura di spessore, una confezione visiva curata.
- Punti deboli: il ritmo narrativo altalenante, la dissonanza di alcuni elementi narrativi, la trama romantica debole.
- Consigliato se ti piacciono: Xiao Zhan, le storie di vendetta ambientate in epoche passate, i drama realistici con elementi fantasy.
- Lo rivedrei? Sì, rivedo sempre volentieri un drama con Xiao Zhan.
Se sei curioso/a di sapere quali sono gli aspetti che non mi hanno convinta di questo drama, continua a leggere.
Quando vendetta e destino si intrecciano nel vasto mare della memoria, nasce Legend of Zang Hai un’epopea che travolge e affascina. In questo attesissimo drama, Xiao Zhan torna sul piccolo schermo con un ruolo magnetico e intenso, incarnando un protagonista enigmatico sospeso tra le ombre di un passato tragico e le incertezze di un futuro precario.
In questa recensione del drama Legend of Zang Hai esplorerò per voi ogni piega della trama, la regia e i personaggi, cercando di capire se questa leggenda possa davvero entrare nell’Olimpo dei titoli più discussi e acclamati del 2025.
" 知天易, 逆天难 "
[Conoscere il cielo è facile, andare contro il cielo è difficile]
Trama
Nel sesto anno dell’era Zhenshun, Kuai Duo, Direttore dell’Ufficio Astronomico Imperiale del Da Yong ed esperto geomante, riceve dall’Imperatore l’incarico di costruire un altare Feng Shan ai piedi del Monte Dansui, destinato a celebrare la vittoria del Da Yong sul Dongxia.
Tre anni dopo, tuttavia, un terremoto anomalo provoca il crollo dell’altare. Kuai Duo rientra precipitosamente a casa, ma ad attenderlo trova Zhuang Lu Yin, Marchese di Pingjin e generale del Da Yong, che lo fa massacrare insieme a tutta la sua famiglia nel tentativo di ottenere da lui qualcosa.
L’unico a sopravvivere alla strage è Zhi Nu, il primogenito di Kuai Duo, salvato all’ultimo momento da un misterioso benefattore che gli promette di aiutarlo a vendicare i suoi genitori.
L’uomo affida il ragazzo alle cure del severo Xing Dou e del gioviale Gao Ming, che lo crescono e lo istruiscono su tutto ciò che gli servirà per portare a compimento la sua vendetta.
Dieci anni più tardi, la morte dell’Imperatrice Vedova e la disputa sulla sua sepoltura offrono a Zhi Nu l’occasione di avvicinarsi al Marchese di Pingjin. Assunta la nuova identità di Zang Hai, esperto di geomanzia e feng shui, riesce a entrare nella residenza del Marchese e a muovere i primi passi nel suo lungo cammino verso la vendetta, un percorso che lo porterà a scoprire i segreti nascosti della corte e i veri motivi dell’eccidio della sua famiglia.
Durante questa impresa potrà contare sull’aiuto di alleati fidati — tra cui Gao Ming, gli amici d'infanzia Guan Feng e Shi Lei, il figlio del Marchese Zhuang Zhi Xing e la Principessa Xiang Antu — mentre dovrà difendersi dalle trame di Zhuang Lu Yin e dei suoi subordinati, dall’influente Eunuco Cao Jing Xian e dall’ombra di un terzo, misterioso avversario che si rivelerà soltanto alla fine, minacciando di far fallire i suoi piani e di reclamare la sua vita.
Grazie alla sua astuzia e al sostegno dei suoi alleati, Zang Hai riuscirà infine a ottenere la sua rivalsa. Ma la vittoria, come spesso accade, avrà il suo prezzo.
Approfondimento: Cos’era la cerimonia Feng Shan?
Recensione del Drama Legend of Zang Hai (No Spoiler)
Legend of Zang Hai è un appassionante drama di vendetta in cui mistero e macchinazioni politiche si intrecciano con efficacia sullo sfondo di una corte corrotta e di un Imperatore pavido e dimesso, più incline ad affidarsi a misteriosi e arcani manufatti che a prendere davvero in mano le redini dell’Impero e guidare i suoi ministri con decisione.
Interessante la scelta del protagonista: in controtendenza rispetto a molti drama recenti, dominati da eroine al femminile, il centro della storia è un uomo che non è né un artista marziale, né un principe, né tantomeno una divinità, ma riesce comunque, con l'utilizzo del solo intelletto, ad avere la meglio su nemici insidiosi e potenti.
Trama e Ritmo Narrativo
La trama di rivalsa, motore della prima metà della serie, nella seconda parte lascia progressivamente spazio all’enigma che circonda il massacro della famiglia del protagonista e alla ricerca del tesoro perduto che ha dato origine a tutta la vicenda. L’alternanza tra questi due filoni crea una dinamica narrativa interessante che, tuttavia, a conti fatti non riesce sempre a mantenere alta l'attenzione dello spettatore.
La narrazione, infatti, procede con passo lento, seguendo i piani e le macchinazioni con cui Zang Hai cerca di intrappolare i propri nemici. I colpi di scena risultano però inevitabilmente limitati dal fatto che il protagonista non può né morire né essere smascherato — altrimenti la storia si concluderebbe — e dal fatto che i suoi stratagemmi vengono quasi sempre svelati allo spettatore in anticipo, rendendo prevedibile, almeno nelle linee generali, il loro esito.
A rallentare ulteriormente il ritmo contribuisce anche l’assenza di vere trame parallele: al di là del protagonista, pochi personaggi dispongono di uno spazio narrativo autonomo e l’unica vicenda che siamo davvero chiamati a seguire è quella di Zang Hai.
Per spezzare questa monotonia intervengono però i flashback dedicati all’infanzia del protagonista e ai momenti trascorsi con il padre. Queste sequenze non solo vivacizzano la narrazione e offrono spiegazioni sulle straordinarie competenze tecniche di Zang Hai, ma permettono anche allo spettatore di entrare più a fondo nel suo passato, facendoci empatizzare con lui e facendoci avvicinare alla sua famiglia e alla tragedia che ha segnato la sua vita.
Sceneggiatura e Personaggi
La sceneggiatura di Legend of Zang Hai scorre con naturalezza e cattura l'interesse dello spettatore con battute precise e ben congegnate che aggiungono umanità e spessore ai personaggi. Sotto questo punto di vista alcune scelte di sceneggiatura colpiscono per il loro impatto visivo ed emotivo e si dimostrano, tra l'altro, delle piccole rivalse nel grande piano di vendetta di Zang Hai.
I personaggi in questo drama non sono mai piatti o prevedibili: mostrano quasi tutti una profondità sorprendente, con luci e ombre che rendono le loro scelte credibili e sensate. Anche i più arroganti nascondono fragilità, e quelli più astuti non sono immuni dagli errori o dallo spettro del dubbio e del potere.
Cast
Rimarchevole l’interpretazione del cast, che si dimostra pienamente all’altezza dell’ambizione produttiva del drama.
Xiao Zhan conferma di essere un attore dotato e talentuoso e risulta estremamente convincente nei panni di Zang Hai. La sua recitazione appare oggi molto più matura e credibile rispetto al passato — basti pensare alla sua interpretazione decisamente più scanzonata di Ji Chong nella serie The Wolf — anche se mi ha lasciata un po’ delusa la scarsa affinità con la sua co-protagonista femminile.
Zhang Jingyi è spontanea e naturale come sempre, ma nel ruolo della Principessa Mingxiang Antu mi è sembrata leggermente trattenuta. Un vero peccato, perché la ricordavo brillante e intensa nei panni di Hua Zhi in Blossoms in Adversity.
Una piacevole sorpresa sono stati invece Zhou Qi e Yang Bo Xiao — quest’ultimo visto di recente anche in Youthful Glory — entrambi convincenti e promettenti interpreti che spero di vedere sempre più spesso in ruoli di primo piano.
Assolutamente adorabile Liang Chao nel ruolo del maestro Gao Ming, lo shifu affettuoso e ironico che tutti vorremmo avere accanto.
Confesso infine di avere un debole per Wallace Chung, che avevo già amato in The Sword and the Brocade e che ho apprezzato altrettanto in questo drama nel ruolo dell’affascinante Kuai Duo.
Un plauso, infine, a tutti gli attori bambini e in particolare a Jiang Rui Lin, interprete del giovane Zhi Nu, capace di offrire una prova sorprendentemente credibile ed emozionante.
Aspetti Visivi e Colonna Sonora
Sul piano visivo e sonoro, Legend of Zang Hai sa regalare momenti di grande fascino.
I costumi sono eccellenti pur senza indulgere in un’eccessiva ostentazione: sobri ed eleganti, risultano spesso ancora più raffinati proprio perché lontani dallo sfarzo più appariscente. Ma a catturare davvero lo sguardo sono soprattutto le acconciature e gli elaborati accessori per capelli, in particolare quelli delle sovrane del Dongxia, piccoli capolavori di artigianato che impreziosiscono le scene con dettagli ricercati.
Le sequenze di battaglia e di kung fu sono dinamiche e piacevoli da seguire, mentre gli interni — ricchi di oggetti ed arredi antichi e con un'illuminazione perfetta — restituiscono con efficacia l’atmosfera della corte e delle residenze nobiliari. Più convenzionali, invece, le location esterne, che raramente riescono a lasciare un segno altrettanto distintivo.
A orchestrare il tutto è una regia raffinata e misurata, pienamente all’altezza dell’ambizione dell’opera, capace di valorizzare sia i momenti più intimi sia le sequenze più spettacolari.
A completare il quadro contribuisce una colonna sonora originale e intrigante, che fin dai primi secondi immerge lo spettatore nell’atmosfera misteriosa e solenne della storia.
ATTENZIONE!
DA QUESTO PUNTO IN POI INIZIA LA SEZIONE SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DEL DRAMA.
Recensione del Drama Legend of Zang Hai (Spoiler)
Cosa Funziona
La Sceneggiatura
Ho apprezzato molto la sceneggiatura per la sua scorrevolezza e per la capacità di mantenere costantemente viva una sottile tensione narrativa. I dialoghi sono curati, calibrati e raramente banali, e in più di un’occasione la scrittura riesce a cogliere con finezza le dinamiche tra i personaggi e il peso delle loro scelte.
Alcuni momenti, in particolare, rivelano tutta l’eleganza della costruzione narrativa. Come l’amara ironia della scena in cui il Marchese di Pingjin si ustiona un braccio per salvare Zang Hai dalle fiamme — proprio lui che, dieci anni prima, aveva appiccato l’incendio nella residenza Kuai rischiando di uccidere il piccolo Zhi Nu. Oppure il gioco di specchi dell’episodio in cui Cao Jing Xian prende in ostaggio i familiari di Zhuang Lu Yin e minaccia di ucciderli per ottenere il Sigillo Gui, replicando di fatto lo stesso gesto che anni prima Zhuang Lu Yin aveva compiuto nei confronti di Kuai Duo.
Il culmine arriva nella sequenza in cui il Marchese di Pingjin, liberato dalla prigione dall’Armata Muji, marcia verso il Palazzo Imperiale mentre il tamburo marziale dell’Eunuco Cao — impegnato nella sua residenza a rappresentare un’opera di guerra — scandisce idealmente il ritmo della marcia verso lo scontro decisivo.
Momenti come questi mostrano quanto la sceneggiatura sappia intrecciare tensione, ironia e risonanza emotiva, costruendo un racconto che, pur con qualche imperfezione, riesce spesso a coinvolgere e a lasciare il segno.
La Caratterizzazione dei Personaggi
Dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi, devo ammettere che questa serie fa sempre centro. Tranne rare eccezioni, ciascun personaggio appare complesso e sfaccettato, con luci e ombre che ne rendono le scelte credibili e coinvolgenti. Persino i personaggi più influenti e arroganti nascondono un passato segnato da debolezza e fragilità, e gli astuti non sono immuni dagli errori o dal tarlo del dubbio, né dalle sirene del potere.
Tra tutti, ho trovato particolarmente toccante l’evoluzione di Zhuang Zhi Xing. Da ragazzino ingenuo, viziato e fannullone, si trasforma in un uomo deciso e ambizioso, pronto a lottare per il riconoscimento che merita e per il futuro che desidera. Nonostante Zang Hai lo abbia aiutato a vendicare sua madre distruggendo la sua famiglia e costringendolo a ricominciare dal basso nell’esercito, Zhuang Zhi Xing non perde mai determinazione, rettitudine e valori: alla fine, riesce a conquistare il futuro che aveva sempre sperato, confermando la profondità del percorso narrativo e la cura messa nella costruzione dei personaggi.
Cosa Non Funziona
Scelte Narrative Discutibili
Nonostante il soggetto della serie sia sviluppato in modo interessante e originale, alcuni dettagli della trama finiscono per lasciare qualche perplessità.
Il drama, infatti, prende avvio come un racconto fortemente realistico, fatto di intrighi di corte, vendette personali e giochi di potere, per poi introdurre gradualmente elementi apertamente fantastici come il Sigillo Gui e i guerrieri fantasma impossibili da uccidere. Una scelta narrativa che appare un po’ forzata e superflua, soprattutto perché il resto della storia è già di per sé estremamente intrigante e costruito con grande cura. L’oggetto attorno a cui ruotano gli eventi avrebbe potuto restare un presunto manufatto magico — privo di reali poteri, ma carico di significato simbolico — capace di rappresentare il dominio e il controllo del potere senza dover ricorrere al solito elemento sovrannaturale che mette in pericolo l’intera nazione.
Un altro aspetto che risulta leggermente ridondante è il modo in cui la storia evolve nel corso degli episodi. Presentato inizialmente come il racconto della vendetta personale di Zang Hai, il drama finisce infatti per trasformarsi nella più consueta narrazione in cui il protagonista deve salvare il mondo da una minaccia letale — e per giunta soprannaturale — allontanandosi in parte dalla dimensione genuinamente individualistica che aveva caratterizzato la prima metà della serie.
Anche la gestione degli spiegoni sembra sfuggire un po’ di mano agli autori nelle battute finali. Se nelle prime puntate erano ben distribuiti e inseriti nei momenti giusti, risultando informativi senza appesantire la narrazione, negli ultimi episodi diventano decisamente più frequenti. A un certo punto sembra quasi che chiunque incontri Zang Hai abbia una lunga storia del passato da raccontargli, spesso per chiarire concetti che avrebbero potuto essere riassunti con poche battute.
Il caso più evidente riguarda la Regina del Dongxia, che ripercorre il suo rapporto con Kuai Duo e narra la leggenda del Sigillo Gui, ma anche l’Imperatore, che rievoca l’origine della sua amicizia con Kuai Duo, e Zhao Bing Wen, che racconta come si sia avvicinato al padre di Zang Hai e come sia nato il suo sodalizio con Zhuang Lu Yin e con Lu Min, divenuto poi Cao Jing Xian.
Romanticismo
Per quanto riguarda l’elemento romantico, ho avuto l’impressione che in questa serie finisca per funzionare più come un elemento di disturbo che come un vero completamento della trama. I due protagonisti, infatti, non sembrano mai davvero coinvolti o attratti l’uno dall’altra: al contrario, ogni loro scena insieme trasmette più una sensazione di imbarazzo e disagio che di autentica tenerezza.
Il fatto che Xiang Antu sia stata inizialmente scambiata da Zang Hai per una nemica non ha certo aiutato a costruire un rapporto sincero tra i due, ma anche quando l’equivoco viene superato i loro dialoghi restano sorprendentemente poco romantici e le loro effusioni appaiono fredde e trattenute.
Persino quando Zang Hai riesce finalmente ad allentare la presa sulla sua ossessione per la vendetta e ad aprirsi alla possibilità di provare altri sentimenti oltre all’odio, non sembra mai davvero affascinato da Antu.
Dal canto suo, lei pare ammirare soprattutto l'intelligenza, l'arguzia e l'abilità retorica di lui, più che la sua persona. Il risultato è una relazione che rimane sempre un po’ distante, incapace di generare quella complicità emotiva che ci si aspetterebbe da una vera storyline romantica.
Finale
Il finale, purtroppo, è la parte che più mi ha lasciata perplessa. Dopo una costruzione narrativa per molti aspetti solida e misurata, gli ultimi episodi sembrano improvvisamente perdere direzione, come se la storia, giunta al momento decisivo, non sapesse più bene quale strada imboccare.
Il continuo spostamento dei due protagonisti da una nazione all’altra — sempre inseguiti dall’onnipresente Zhao Bing Wen, che appare quasi ovunque come un’ombra ineludibile — finisce per dare alla narrazione un ritmo frenetico ma paradossalmente disordinato, più vicino a una fuga improvvisata che alla conclusione di un piano elaborato con tanta pazienza.
La sensazione è che gli sceneggiatori, invece di stringere i fili della trama, abbiano scelto di aggiungerne di nuovi, accumulando situazioni e svolte che sembrano più pensate per prolungare la storia che per condurla davvero a compimento. Il risultato è un epilogo un po’ confuso, in cui alcune scelte narrative appaiono un po' frettolose — come l’improvvisa comparsa del nuovo Imperatore, una figura mai mostrata né presentata nelle precedenti puntate.
Dopo un intreccio costruito con tanta cura, ci si sarebbe aspettati una chiusura più limpida e lineare; invece il finale lascia la sensazione di una storia che, proprio all’ultimo momento, perde la sua bussola.
Personaggi e Cast
Personaggi Principali
Kuai Zhi Nu/Zang Hai/Xiao Hai (Jiang Rui Lin | Xiao Zhan) figlio di Kuai Duo. È l’unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia e, per vendicarsi, assume l’identità di Zang Hai, orfano proveniente dalla città di Qingquan, nella Prefettura di Jiangning e si fa assumere come attendente presso la residenza del Marchese di Pingjin.
Mingxiang Antu/Xiang Antu/Principessa Rou Yuan (Zhang Jingyi) Principessa del Dongxia arrivata nel Da Yong come ostaggio nel nono anno dell’era Zhenshun. È la proprietaria della Torre Zhen, luogo di intrattenimento la cui maggiore attrazione è il teatro delle ombre di Ba Gong Zi. Si innamora di Zang Hai, ma la loro storia non avrà uno sviluppo facile.
Gao Ming (Liang Chao) shifu di Zhi Nu che gli impartisce lezioni di strategia e di diplomazia. Seguirà Zhi Nu/Zang Hai nella capitale per aiutarlo nella sua vendetta, ma alla fine sarà costretto a sacrificarsi per consentirgli di sfuggire al suo terzo nemico.
Zhuang Zhi Xing (Zhou Qi) secondo figlio del Marchese di Pingjin. È sveglio e ambizioso, ma la Prima Signora lo ha spinto a condurre una vita di ozio e di divertimento per poter elevare suo figlio agli occhi del padre. Zang Hai sfrutterà il rancore che cova per la morte della madre per ottenere il suo aiuto nella lotta contro il Marchese.
Zhuang Lu Yin (Huang Jue) Marchese di Pingjin e generale del Da Yong nominato Gran Maestro per la Felicità Gloriosa dopo la sua vittoria contro il Dongxia. Nel trentacinquesimo anno dell’era Wuhe combatte contro i guerrieri fantasma del Dongxia e viene pesantemente sconfitto, ma, una volta riorganizzate le truppe, nel sesto anno dell’era Zhenshun riesce a conquistare il territorio nemico. È uno degli artefici del massacro alla residenza Kuai durante il quale si appropria dei pesci di bronzo necessari per attivare il Sigillo Gui.
Cao Jing Xian/Lu Min (Xing Min Shan) Capo Eunuco, Custode del Sigillo Imperiale, Direttore della Direzione Cerimoniale e Capo dell’Ufficio di Sorveglianza Imperiale. All’età di circa dieci anni entra nell’Accademia del Da Yong, dove vengono formati i futuri funzionari dell’Impero, ma provenendo da una famiglia povera è costantemente bullizzato dai compagni. Gli unici con cui va d’accordo sono Zhuang Lu Yin e Zhao Bing Wen perché vengono da famiglie poco prestigiose come la sua. Per vendicarsi delle prepotenze subite, una notte i tre lasciano annegare uno dei loro aguzzini e lui è accusato dell’omicidio, evirato e costretto ad entrare a palazzo come eunuco.
Zhao Bing Wen (Tian Xiao Jie) Ministro delle Entrate e Vicedirettore del Gran Segretariato. Il primo anno dell’era Zhengshun quando è nominato Viceministro delle Entrate è ingiustamente coinvolto in un grande caso di corruzione edilizia ed è solo grazie all’intercessione di Kuai Duo che riceve una pena leggera, ovvero il declassamento e l’allontanamento dalla capitale. Da allora si tiene in contatto epistolare con Kuai Duo e quando viene a sapere che l’amico sta tornando nella capitale a prelevare la sua famiglia dopo il crollo dell’altare Feng Shan si precipita da lui ma trova la sua residenza distrutta dal fuoco.
Personaggi Secondari
Kuai Duo (Wallace Chung) ex Direttore dell’Ufficio Astronomico Imperiale e miglior geomante del Da Yong. Durante la sua infanzia è compagno di studi del futuro Imperatore con il quale condivide la passione per la carpenteria. In seguito diventa uno dei Ministri più fidati dell’Imperatore tanto da ricevere l’ordine di ritrovare il Sigillo Gui, tesoro nazionale del Dongxia con cui pare si possa evocare un potentissimo esercito di soldati fantasma. Nel nono anno dell’era Zhenshun egli assolve al compito consegnando il Sigillo Gui all’Imperatore tuttavia omette di presentargli i pesci di bronzo necessari per attivarlo. Quella stessa notte finisce ucciso insieme a tutta la sua famiglia per mano del Marchese di Pingjin il quale vorrebbe impadronirsi del Sigillo Gui.
Zhao Shang Xian (Chen Yan Xi) moglie di Kuai Duo e madre di Zhi Nu e Yue Nu. Muore durante il massacro alla Residenza Kuai.
Kuai Yue Nu (Wang Xing Yi) figlia di Kuai Duo e sorella minore di Zhi Nu. Muore durante il massacro alla Residenza Kuai.
Gou Sheng (Zhang Jing Yi) discepolo di Kuai Duo e amico di Zhi Nu. Durante il massacro alla Residenza Kuai viene scambiato per Zhi Nu e muore al suo posto.
Guan Feng/Hui Jian (Song Yuan Fu) discepolo di Kuai Duo e amico di Zhi Nu. Durante il massacro alla Residenza Kuai è a far legna in montagna e per questo si salva, ma una volta saputa la tragedia decide di vendicarsi di Zhuang Lu Yin. Per farlo si fa assumere come attendente nella sua residenza, ma dopo la morte di Yang Zhen viene licenziato come tutti gli altri attendenti più giovani, così decide di infiltrarsi di nuovo rubando il volto e l’identità a Zang Hai. Questi però lo riconosce e riesce a farsi riconoscere recuperando un membro della sua famiglia e ottenendo un alleato per la sua vendetta.
Shi Lei (Yang Bo Xiao) orfano discepolo di Kaizhen Sanren (Xu Ai Min). Il suo shifu muore di malattia poco dopo aver accolto Guan Feng come suo discepolo così diventa lui lo shifu del nuovo arrivato, ma in realtà i due ragazzi condividono un bel rapporto di amicizia.
Xing Dou (Zhang Duo) shifu di Zhi Nu che gli impartisce lezioni di geomanzia e costruzione nella sua Residenza a Qingquan, nella Prefettura di Jiangning, che ha trasformato in una scuola. Si ucciderà dando fuoco alla sua residenza poco dopo la partenza di Zhi Nu per evitare di lasciare indizi sul passato del ragazzo.
Liu Chu (Chen Dong) shifu di Zhi Nu che gli insegna a controllare le proprie emozioni e a non cedere ai sentimenti. Sarà l’unica dei suoi tre shifu a sopravvivere alle trame del terzo nemico.
Jiang Xiang (Zhao Zi Qi) Prima Signora della Residenza del Marchese di Pingjin e madre di Zhuang Zhi Fu. È la figlia dell’ex Ministro dei Riti Jiang Jin che ha aiutato il Marchese di Pingjin a far carriera all’interno della corte. Per mantenere il suo titolo di Prima Signora scredita agli occhi del marito Shen Wan, seconda moglie di Zhuang Lu Yin e sua amata consorte, e la avvelena lentamente con il fiore Stella Solitaria del Sud fino a farla morire.
Zhuang Zhi Fu (Liu Chao) primogenito del Marchese di Pingjin e Viceministro dei Lavori Pubblici. È un uomo avido e meschino che ha sfruttato il prestigio del padre per ottenere il posto di Viceministro dei Lavori Pubblici e negli anni ha sottratto indebitamente un’ingente somma di denaro pubblico grazie al segreto appoggio dell’Eunuco Cao Jing Xian.
Yue Rou, moglie di Zhuang Zhi Fu.
Shen Wan (Xu Ling Yue) Seconda Signora della Residenza del Marchese di Pingjin e madre di Zhuang Zhi Xing. È la figlia di un vecchio compagno d’arme del padre di Zhuang Lu Yin ed è il suo amore di gioventù. Durante la campagna contro il Dongxia sta vicino al Marchese al posto della moglie e dalla loro unione nasce Zhi Xing, ma, per non rovinare la carriera di lui, accetta di farsi da parte in favore di Jiang Xiang. In seguito, per salvaguardare il futuro del figlio, Jiang Xiang la avvelena a morte con i semi del fiore Stella Solitaria del Sud.
Zhang Shu (Wang Hai Tao) e Xiang Hong (Liu Hao Yu) compagni di battaglione di Zhuang Zhi Xing che in seguito diventano suoi subordinati.
Zhuang Shan (Tan Yang) maggiordomo della Residenza del Marchese di Pingjin.
Yang Zhen (Shao Wen) braccio destro del Marchese di Pingjin e capo degli attendenti della Residenza Zhuang. È subdolo e influente e tiene in scacco tutti gli attendenti del Marchese evitando che questi vengano notati dal padrone e che i più intelligenti emergano. È lui che ha simulato l’attacco dei briganti alla Residenza Kuai e dato fuoco alla casa per coprire gli indizi.
Qu Jiao (Yang Fan) guardia del corpo del Marchese di Pingjin e Comandante delle guardie della sua residenza. Fa il lavoro sporco per il Marchese e non si fa scupoli ad uccidere gli innocenti agendo in maniera crudele ed efferata. È lui che compie il massacro alla Residenza Kuai.
Chu Huai Ming (Sha Bao Liang) ufficiale di basso rango dell’Ufficio Astronomico Imperiale e sottoposto di Kuai Duo. È un uomo mediocre e opportunista tanto che, dopo la morte di questi, si allea con il Marchese di Pingjin e, grazie a lui, ottiene il ruolo di Direttore dell’Ufficio Astronomico Imperiale.
Imperatore del Da Yong (Zhang Guo Qiang) è un uomo mite e pavido il cui desiderio più grande sarebbe quello di potersi dedicare esclusivamente ai lavori di carpenteria. È lui che incarica Kuai Duo di trovare il Sigillo Gui ed è a lui che l’uomo lo consegna subito dopo essere rientrato dal Dongxia, omettendo però di dargli i pesci di bronzo necessari ad attivarlo. Morirà per mano di Zhao Bing Wen.
Sun De Fang (Shi Yu) eunuco attendente di Palazzo e segretario personale dell’Imperatore.
Xue Zhao (Zhao Li Jing) comandante delle Guardie Imperiali.
Principe di Yong Rong (Qiao Zhen Yu) fratello minore dell’Imperatore appassionato collezionista di montete antiche. Per avvicinarsi a lui Zang Hai utilizzerà la collezione di monete Zhenyou Tongbao raccolta da Chu Huai Ming, ma dovrà scendere a compromessi con Xiang Antu per ottenere la rarissima moneta Zhesan che completa la collezione.
Shen Yong (Rui Wei Hang) Assistente Ministro della Corte degli Intrattenimenti Imperiali e segretario del Principe di Yong Rong.
Lu Jin (Shi Yan Pei) figlio adottivo di Cao Jing Xian e Supervisore dell’Ufficio di Sorveglianza Imperiale.
Lu Yan (Li Jia Xin) figlia adottiva di Cao Jing Xian, sua attendente e guardia del corpo.
Lu Ran (Wu Zhi Qiang) figlio adottivo di Cao Jing Xian e Sottofunzionario dell’Ufficio di Sorveglianza Imperiale.
Mingyu Suti (Yu Nan) decima Regina del Dongxia madre di Mingxiang Yin Zhu e Mingxiang Antu. È la figlia di Minglv Huda.
Minglv Huda, nona Regina del Dongxia, l’ultima ad aver utilizzato il Sigillo Gui per evocare i 30.000 guerrieri fantasma e sconfiggere l’esercito del Da Yong. Prima di lei l’unica ad averne sfruttato il potere era stata Fuxian, la Regina Condottiera fondatrice del Dongxia la quale, trecento anni prima, aveva conquistato le pianure del nord grazie al Sigillo Gui. La leggenda vuole, infatti, che la stirpe reale del Dongxia discenda direttamente dalla Signora di Kunlun creatrice del Sigillo, tuttavia ciò implica che per controllare i guerrieri fantasma sia necessario il sacrificio di sangue di un discendente dalla Signora di Kunlun. Per questo le Regine che hanno utilizzato il Sigillo sono morte e hanno proibito ai loro discendenti di utilizzarlo.
Zhang Mie, consigliere della regina Minglv Huda che, nel trentacinquesimo anno dell’era Wuhe, le ha suggerito di utilizzare il Sigillo Gui per sconfiggere il Da Yong che stava avanzando pericolosamente nei loro territori. Dopo la morte della Regina è diventato il custode del santuario che ospita il Sigillo Gui ed ha registrato in un memoriale gli infausti accadimenti legati al suo utilizzo.
Mingxiang Yin Zhu (Wang Yun Zhi) sorella maggiore di Antu. Sale al trono del Dongxia dopo che Mingyu Suti viene uccisa dall’Eunuco Cao.
Feng Liu (Wu Jiao) e Ying Qi (Ying Shi Ming) attendenti di Xiang Antu.
Zhao Tong Er/Ba Gong Zi (Yang Yu Tong) figlia del Ministro delle Entrate e amica di Xiang Antu. È il drammaturgo della Torre Zhen.
Shi Yi Ping (Jin Tie Feng) Ministro del Personale e Capo del Gran Segretariato.
Wang Shi Qi (Sun Yi Li) Vice Ministro del Personale.
Huang Shen (Ma Xue Lei) Ministro dei Riti.
He Zi Qing (Jiang Kai Wen) Viceministro del Ministero dei Riti. È uno dei sostenitori di Cao Jing Xian a corte.
Lv Yi Ze (Leng Hai Ming) Ministro dei Lavori Pubblici.
Feng Zhang (Zhao Cuo Ying) Viceministro della Guerra e Capo Esaminatore dell’Esame imperiale militare. Viene corrotto da Zhaung Lu Yin affinché aiuti Zhuang Zhi Xing ad arrivare primo all’Esame imperiale militare.
Wang Ren Liang, Sovrintendente del Ministero della Guerra ed Esaminatore dell’Esame imperiale militare. Viene corrotto da Zhaung Lu Yin affinché aiuti Zhuang Zhi Xing ad arrivare primo all’Esame imperiale militare.
Yuan Cong, Caposezione del Ministero della Guerra. Viene corrotto da Zhaung Lu Yin affinché aiuti Zhuang Zhi Xing ad arrivare primo all’Esame imperiale militare.
Shi Quan/Lu Fen (Liu Ming Ming) Ufficiale Obitoriale, Divisione dell’Obitorio Carcerario, dell’Ufficio Astronomico Imperiale, successivamente nominato da Zang Hai Viceispettore dell’Ufficio Astronomico Imperiale. In realtà è uno dei figli adottivi dell’Eunuco Cao, infiltrato nell’Ufficio Astronomico Imperiale per monitorare la ricerca del Sigillo Gui portata avanti da Chu Huai Ming.
Ming Shi Ning (Wang Fei) Ufficiale Calendariale dei Cinque uffici, Divisione Astronomica, dell’Ufficio Astronomico Imperiale.
Lin Wei, Ufficiale dell’Orologio Idraulico dei Cinque uffici, Divisione della registrazione del tempo, dell’Ufficio Astronomico Imperiale.
Shang Jiu (Chen Wei Xu) Ufficiale delle Foreste, Divisione di Silvicoltura, dell’Ufficio Astronomico Imperiale.
Chang Wu Yi (Zhao Zhi Gang) Ufficiale del Calcolo Calendariale dei Cinque uffici, Divisione di Osservazione e Topografia, dell’Ufficio Astronomico Imperiale.
Ji Qun (Huang Jun Peng) ex Ufficiale Calendariale dei Cinque uffici dell’Ufficio Astronomico Imperiale e collega di Kuai Duo. Dopo la morte di quest’ultimo e la promozione di Chu Huai Ming a Direttore dell’Ufficio Astronomico Imperiale è destituito ed è costretto a fare il manovale per il Ministero dei Lavori Pubblici.
Fu Zhi Song, nipote della defunta Imperatrice Vedova, Generale dell’Armata Centrale e Comandante Generale della Prefettura di Zhongzhou. Muore durante l’alluvione di Zhongzhou, facendo avverare la previsione di Zang Hai e consentendo a quest’ultimo di ottenere la fiducia del Marchese di Pingjin e il posto di Direttore dell’Ufficio Astronomico Imperiale a seguito del declassamento di Chu Huai Ming.
Personaggio Preferito: Gao Ming
È gioviale, positivo e incoraggiante.
Fin dal primo giorno in cui Zhi Nu arriva presso la residenza di Xing Dou lo supporta e gli sta accanto per non fargli sentire la mancanza della famiglia appena scomparsa.
È un maestro del trasformismo e della persuasione nonché un abile falsario, tutte caratteristiche che lo rendono indispensabile a Zang Hai nel suo pericoloso cammino verso la vendetta.
Lo accompagna costantemente nel suo percorso, aiutandolo a riflettere e a trovare soluzioni nelle situazioni più difficili.
Affronta le avversità con spirito positivo e non manca mai di dare una mano a Zang Hai anche solo rendendo la sua dimora accogliente o preparandogli la colazione al mattino.
È uno dei pochi di cui Zang Hai si fida incondizionatamente tanto da considerarlo alla stregua di un padre e lui considera Xiao Hai come un figlio tanto da rimproverarlo aspramente quando, per liberare Xiang Antu, si presenta da solo al cospetto dell’Imperatore.
La sua bontà d’animo gli costerà la vita perché verrà tradito proprio da quel benefattore che l’aveva salvato da piccolo e sarà costretto a sacrificarsi per far sopravvivere Zang Hai.
Personaggio S-Preferito: Mingxiang Antu
Pur non essendo un personaggio negativo, tra tutti è quello che ho apprezzato di meno per via del suo atteggiamento insolente, ambiguo e capriccioso.
È lei che, durante il suo primo incontro con Zhi Nu, lo colpisce con la sua frusta per il solo fatto di essersi intrufolato nella sua carrozza.
Quando incontra Zang Hai, pur apprezzando il suo acume e la sua eloquenza, siccome lui rifiuta di lavorare per lei cerca in tutti i modi di boicottarlo.
In quanto proprietaria della Torre Zhen ci si aspetta che sia sveglia e persuasiva tanto quanto Zang Hai, ma in realtà riesce ad avere la meglio su di lui solo sfruttando il suo potere e grazie agli sciocchi ricatti che attua nei suoi confronti.
Neanche nei momenti romantici riesce ad essere compiacente con lui, finendo sempre per imporre il suo volere con la forza.
Quando lui la incarcera nella stanza sotterranea ricavata sotto la sua residenza non cerca mai di scappare, tentando solo, con scarso successo, di convincerlo di non essere la nemica che sta cercando.
L’unica cosa in cui è veramente abile è il combattimento, ma questa sua abilità non le permette comunque di salvare la madre nella lotta contro l’Eunuco Cao.
La sua conoscenza del Dongxia non le permette di sfuggire alle spie di Zhao Bing Wen che denuciano subito la sua presenza alla nuova regina la quale, pur essendo sua sorella, progetta di darla in sposa a un re nemico e anche in questo caso per fuggire dovrà fare affidamento sui suggerimenti di Zang Hai.
Approfondimento: Cos'era la Cerimonia Feng Shan?
Il Feng Shan (封禪 – Fēng Shàn) era una speciale cerimonia celebrata dagli Imperatori Cinesi (dalla dinastia Zhou in poi) per onorare il cielo e la terra. Il sacrificio Feng veniva compiuto in cima al monte per onorare il cielo, mentre il sacrificio Shan veniva compiuto ai piedi del monte per onorare la terra. Completare la cerimonia del Feng Shan permetteva all’Imperatore di essere considerato come colui che godeva del sostegno del cielo.
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