Arsenal Military Academy (2019): Quando il Gioco si fa Duro, Bai Lu Inizia a Sparare | Retro Drama Talk
Locandina di Arsenal Military Academy - Courtesy of iQIYI
|
DettagliVALUTAZIONE: (8.5/10)
TITLOLO ORIGINALE: 烈火军校 – Lièhuǒ jūnxiào ANNO: 2019 EPISODI: 48 DURATA: 45’ REGIA: Hui Kai Dong, Guo Hao SCENEGGIATURA: Xiao Xiang Dong Er |
IN BREVE
- Cosa aspettarsi: Ambientato negli anni turbolenti della Cina Repubblicana, Arsenal Military Academy è un drama che intreccia con equilibrio azione, commedia, romance e ricostruzione storico-politica in una narrazione coinvolgente e ricca di colpi di scena. Attraverso il percorso di Xie Xiang, una giovane donna che si arruola sotto falsa identità all’Accademia dell’Arsenale Militare, la serie racconta la storia di un gruppo di cadetti chiamati a confrontarsi non solo con le difficoltà della vita militare, ma anche con le profonde tensioni politiche che attraversano il Paese. Tra missioni segrete, operazioni sotto copertura, scontri con organizzazioni criminali, schermaglie sentimentali e dimostrazioni di sincera amicizia, la storia mantiene un ritmo vivace anche grazie all’utilizzo di registri narrativi diversi perfettamente integrati tra loro. Pur ricorrendo talvolta a scorciatoie narrative e a qualche clichè romantico, la sceneggiatura costruisce un racconto capace di alternare con naturalezza dramma e commedia, valorizzato da un cast convincente e da un'ottima ricostruzione d'epoca.
- Punti forti: la trama coinvolgente, il ritmo sostenuto, l'ottima gestione dei registri narrativi.
- Punti deboli: la gestione del triangolo amoroso, l'utilizzo di scorciatoie narrative e di qualche cliché romantico.
- Consigliato se ti piacciono: Bai lu e Xu Kai, le storie ambientate nella Cina Repubblicana, i drama d'azione ma con una forte romance, i racconti di vita militare, triagoli amorosi e le storie d'amore tormentate, i personaggi femminili che si travestono da uomo per perseguire i loro sogni.
- Lo rivedrei? Sicuramente sì.
Continua a leggere per capire cosa rende questo drama una serie imperdibile.
Arsenal Military Academy è uno di quei drama che, una volta conclusi, lasciano la sensazione di aver vissuto un'avventura insieme ai protagonisti. È una serie che riesce a divertire, emozionare e tenere con il fiato sospeso, trasformando un'accademia militare nel palcoscenico di una storia di crescita, amicizia e sacrificio, ricca di colpi di scena ma anche di umanità.
In questa recensione, a serie finita, del drama Arsenal Military Academy analizzerò gli elementi che lo rendono un titolo molto amato, soprattutto da chi cerca serie ambientate nella Cina Repubblicana con un cast carismatico in cui spicca una tostissima Bai Lu.
Trama
A seguito della Rivoluzione Xinhai, a Shunyuan, nella provincia di Feng'an, riapre i battenti l'Accademia dell'Arsenale Militare (in originale l’Accademia Militare del Fuoco Dirompente), istituto destinato alla formazione dei futuri ufficiali dell'Esercito Repubblicano Cinese.
Tra i numerosi giovani che si presentano all'ufficio reclutamento c’è anche Xie Xiang, figlia di un professore di Pechino che decide di fingersi il fratello defunto Xie Liang Chen per realizzare il suo ultimo desiderio e prenderne il posto all'Accademia.
Qui la ragazza stringe amicizia con un gruppo di cadetti provenienti dagli ambienti più disparati: l'irrequieto Gu Yan Zhen, il riflessivo Shen Gun Shan, il brillante Ji Jin, l’orfano Huang Song, l’idealista Zhu Yan Lin e il ricco figlio di papà Li Wen Zhong che, dopo aver scoperto la vera identità di Xie Xiang, tenterà più volte di smascherarla.
Insieme ai suoi nuovi compagni, Xie Xiang affronta il duro addestramento militare e viene progressivamente coinvolta nei conflitti che sconvolgono la provincia di Feng'an. Tra missioni segrete, operazioni sotto copertura e combattimenti, i cadetti si ritrovano a fronteggiare i giapponesi guidati da Oda Hiroshi, i restauratori fedeli al Principe Rong, i combattenti del Partito Rivoluzionario e gli alti ufficiali corrotti dell'Esercito Repubblicano Cinese, impegnati in una lotta per il controllo della regione.
Intanto la convivenza all'Accademia porta sia Gu Yan Zhen sia Shen Gun Shan a sviluppare dei sentimenti per Xie Xiang. Dopo aver scoperto il suo segreto, i due iniziano a contendersi apertamente il suo affetto, dando vita a un acceso triangolo amoroso. A complicare ulteriormente la situazione interviene anche la starlet Qu Manting che, pur essendo fidanzata con il fratello di Shen Gun Shan, si invaghisce di Gu Yan Zhen e arriva perfino a rapirlo durante la festa organizzata per il suo fidanzamento combinato con la figlia del generale Dong Hui Seng.
Dopo aver affrontato numerose sfide, essere stata pubblicamente smascherata e aver evitato per un soffio la condanna a morte, Xie Xiang si ritroverà ad affrontare un ultimo, decisivo scontro contro le forze di Oda Hiroshi, destinato a mettere alla prova non solo il suo coraggio, ma anche l'indipendenza della provincia di Feng'an e il futuro stesso dell'Accademia Militare.
Recensione del Drama Arsenal Military Academy (No Spoiler)
Trama e Ritmo Narrativo
Arsenal Military Academy è un drama d'azione estremamente coinvolgente, capace di mantenere alta l'attenzione dall'inizio alla fine grazie a una trama ben costruita che intreccia con equilibrio addestramento militare, spionaggio, intrighi politici e vicende personali. La serie affronta anche temi storici e politici del periodo Repubblicano che contribuiscono ad arricchire il racconto, senza limitarsi a fare da semplice cornice agli eventi.
La narrazione procede con un buon ritmo e introduce con regolarità nuovi ostacoli e colpi di scena, che mantengono alta l’attenzione dello spettatore. Ogni arco narrativo porta con sé una nuova sfida per i protagonisti e contribuisce a far evolvere i rapporti tra i personaggi, dando alla storia una piacevole sensazione di movimento costante. L'unico elemento che spezza questa fluidità è il frequente ricorso ai flashback, spesso utilizzati per riproporre scene che lo spettatore ha visto da poco. Sebbene il loro scopo sia quello di sottolineare il peso emotivo di alcuni ricordi, la loro durata e la loro ripetitività finiscono talvolta per rallentare inutilmente la narrazione.
Ho apprezzato particolarmente il modo in cui la serie alterna registri molto diversi tra loro. Le sequenze d'azione e i momenti più drammatici vengono intervallati da scene leggere e comiche che alleggeriscono efficacemente la tensione senza compromettere il coinvolgimento emotivo. Questo equilibrio permette al racconto di mantenersi vivace per tutta la sua durata e contribuisce a rendere le oltre quaranta puntate sorprendentemente scorrevoli.
Allo stesso tempo, la storia chiede talvolta allo spettatore di accettare qualche forzatura. In diverse occasioni i cadetti sembrano godere di una libertà d'azione difficilmente compatibile con il loro ruolo: affrontano missioni estremamente pericolose senza una reale supervisione, ottengono con estrema facilità permessi per lasciare l'Accademia e si spostano continuamente tra la scuola e la città senza che la logistica rappresenti mai un ostacolo. Ancora meno credibile è la gestione del travestimento di Xie Xiang, che riesce più volte a cambiarsi d'abito e a indossare parrucca e abiti femminili senza che nessuno si accorga della sua assenza o noti la cosa. Si tratta di espedienti narrativi che non compromettono il divertimento, ma che richiedono una certa dose di sospensione dell'incredulità per essere superati.
Personaggi e Storia d’Amore
In generale la caratterizzazione dei personaggi è convincente, anche se alcuni di loro assumono talvolta comportamenti poco razionali che mi hanno lasciata perplessa. Più volte ho avuto l'impressione che la loro personalità venisse piegata alle esigenze della trama, sacrificando la coerenza narrativa per alimentare gli equivoci romantici o creare situazioni divertenti. Gu Yan Zhen ne è l'esempio più evidente: pur partendo da premesse promettenti, il suo comportamento oscilla spesso tra atteggiamenti congrui con la sua evoluzione e altri decisamente più forzati, dando l'impressione che la sceneggiatura privilegi l'efficacia della singola scena rispetto a uno sviluppo emotivo realmente organico.
Questa debolezza emerge con ancora maggiore evidenza nella gestione del triangolo amoroso. Se da un lato le dinamiche tra Xie Xiang, Gu Yan Zhen e Shen Gun Shan regalano alcuni dei momenti più divertenti della serie, dall'altro la loro evoluzione appare discontinua, con sentimenti e decisioni che sembrano cambiare più in funzione delle necessità narrative che come naturale conseguenza della crescita dei personaggi. Non a caso gli sceneggiatori arrivano persino a spiegare esplicitamente allo spettatore perché la protagonista finisca per innamorarsi di Gu Yan Zhen anziché di Shen Gun Shan: una scelta che, a mio avviso, rivela come la narrazione non sia riuscita a rendere pienamente credibile questo percorso sentimentale attraverso gli eventi stessi.
Più efficace è, invece, la caratterizzazione degli antagonisti, che risulta nel complesso più solida e coerente. Peccato soltanto che il loro continuo alternarsi nel corso della storia finisca per attenuarne l'impatto, impedendo a ciascuno di loro di lasciare un'impressione davvero memorabile.
Cast
Uno dei punti di forza di Arsenal Military Academy è senza dubbio il cast, che offre, nel complesso, interpretazioni solide e convincenti. È soprattutto merito degli attori se la serie riesce a mantenere un buon equilibrio tra dramma, azione e commedia, senza perdere credibilità neppure quando la sceneggiatura indulge in situazioni piuttosto improbabili o prolunga eccessivamente alcune dinamiche sentimentali. In particolare, ho apprezzato moltissimo il cast secondario, che conferisce spessore e autenticità al mondo raccontato, evitando che i toni più leggeri finiscano per compromettere la serietà della vicenda.
Tra tutti mi sento di citare i veterani Liu Min (che ho apprezato molto quest’anno in The Glory) impeccabile nei panni della carismatica trafficante Huo Xiao Yu, personaggio che riesce a essere al tempo stesso elegante, autorevole e imprevedibile, e Shao Bing, straordinario nel ruolo dell'istruttore Guo Shu Ting. Dietro l'apparenza di un uomo disilluso, l'attore costruisce infatti un personaggio ricco di sfumature, capace di alternare ironia, autorevolezza e profonda umanità, tanto da risultare una delle figure più memorabili dell'intera serie.
Bai Lu si conferma ancora una volta una garanzia. La sua interpretazione è spontanea e naturale sia nelle scene più drammatiche sia in quelle comiche e dimostra ancora una volta la sua notevole versatilità (impressione che viene rafforzata dalla visione di Till The End of the Moon). I suoi lineamenti regolari e vagamente efebici la rendono inoltre particolarmente credibile nei panni di Xie Liang Chen, permettendole di passare con disinvoltura dai momenti in cui finge di essere un giovane cadetto a quelli in cui riemerge la femminilità di Xie Xiang.
Xu Kai offre una prova convincente, sostenuta da un'ottima presenza scenica e da un indubbio carisma. Rimane però il rammarico di vederlo interpretare ancora una volta un personaggio impulsivo, ribelle e indisciplinato, un archetipo che ricorre spesso nella sua carriera e che finisce per limitare l'espressione delle sue capacità attoriali, lasciando in secondo piano gli aspetti più complessi della sua recitazione.
Li Cheng Bin è perfettamente a suo agio nel ruolo del riflessivo Shen Jun Shan, al quale conferisce eleganza, misura e grande compostezza. Proprio questa scelta interpretativa, tuttavia, rende in alcuni momenti la sua recitazione fin troppo trattenuta, soprattutto nelle scene con Bai Lu, dove una maggiore intensità emotiva avrebbe probabilmente valorizzato il personaggio.
Molto convincente anche Wu Jia Yi, che riesce a dare vita a una Qu Manting brillante, capricciosa e snob senza mai trasformarla in una semplice macchietta. Dietro l'apparenza frivola emergono infatti fragilità e sensibilità che l'attrice restituisce con naturalezza, rendendola uno dei personaggi femminili più interessanti della serie.
Un plauso anche a Gao Yu Er, che interpreta con grande sicurezza Oda Hiroshi, conferendole la freddezza, la determinazione e il carisma necessari per renderla un'antagonista credibile. Pur muovendosi in un contesto dominato quasi esclusivamente da antagonisti maschili, l'attrice riesce a imporsi con naturalezza, trasformando Oda Hiroshi in una presenza minacciosa e perfettamente all'altezza dei suoi avversari.
Aspetti Visivi e Colonna Sonora
Dal punto di vista tecnico Arsenal Military Academy è una serie che spicca per la cura con cui è stata realizzata.
La regia si distingue per solidità e professionalità, ricorrendo a inquadrature mai banali e a tagli spesso originali che accompagnano con naturalezza l'evoluzione della narrazione. Il linguaggio visivo si adatta efficacemente ai diversi registri della serie: sa valorizzare i momenti più leggeri e spensierati attraverso una messa in scena dinamica e vivace, ma risulta altrettanto incisivo nelle sequenze più drammatiche e nelle numerose scene di guerriglia, in cui mantiene sempre chiara l'evoluzione dell'azione.
Anche la fotografia convince pienamente. La palette cromatica privilegia tonalità calde e leggermente desaturate, dominate dal seppia e da colori vintage che richiamano le fotografie della Cina repubblicana e contribuiscono a dare al drama l'aspetto di una pellicola d'epoca. La luminosità è sempre ben calibrata ed evita gli eccessi tipici di molte produzioni contemporanee, privilegiando un'illuminazione naturale e una messa in scena dal taglio realistico. Ho apprezzato inoltre la scelta di presentare i flashback in bianco e nero, un espediente semplice ma molto efficace che permette allo spettatore di distinguere immediatamente i ricordi dalla narrazione presente.
Merita un elogio anche il comparto scenografico. Le location, i veicoli d'epoca e l'allestimento dei set restituiscono con grande efficacia l'atmosfera della Cina di inizio secolo e contribuiscono a rendere credibile il contesto storico. In particolare sono rimasta affascinata dall'imponente edificio che ospita l'Accademia Militare, una location di grande impatto visivo che diventa parte integrante del racconto. Solo in qualche occasione i backlot appaiono eccessivamente ordinati e puliti, trasmettendo una sensazione leggermente artificiale che attenua il realismo ricercato dal resto della produzione.
Ottimo anche il lavoro del reparto costumi, che ricostruisce con notevole attenzione la moda dell'epoca alternando uniformi militari, abiti tradizionali e capi d'ispirazione occidentale. Particolarmente riusciti i guardaroba di Qu Manting, Jin Xian Rong e Huo Xiao Yu, che attraverso tessuti, colori e accessori contribuiscono a definirne la personalità e il ruolo.
Infine, meritano una menzione le scene d'azione, ben coreografate e facili da seguire. Pur senza contare su soluzioni spettacolari o ambientazioni particolarmente estese, le sequenze di guerriglia riescono a trasmettere un buon senso di dinamismo e di pericolo, risultando credibili e perfettamente integrate nel tono realistico che caratterizza l'intera produzione.
Anche la colonna sonora contribuisce a conferire ad Arsenal Military Academy una precisa identità. Pur privilegiando atmosfere malinconiche e riflessive, la soundtrack evita infatti le soluzioni più convenzionali dei drama storici, proponendo arrangiamenti che attingono con naturalezza alla musica occidentale e contemporanea. Il risultato è un insieme omogeneo ma mai banale, capace di accompagnare efficacemente le vicende dei protagonisti senza appiattirsi sulle sonorità tipiche del genere.
Emblematica in questo senso è 烈火 (Raging Fire), una ballad intensa che combina una struttura melodica malinconica con un'orchestrazione moderna impreziosita dagli assoli di chitarra elettrica. Allo stesso modo 月光探戈 (Moonlight Tango) rielabora le sonorità del tango in chiave contemporanea, mentre 毒药 (Poison) si distingue per un arrangiamento dalle suggestioni quasi spagnoleggianti, nel quale la chitarra classica assume un ruolo centrale. Più delicata è invece 入梦 (Entering a Dream), una romantica ballata per pianoforte e archi che trova il suo principale punto di forza nelle interpretazioni di Bai Lu e Xu Kai, le cui voci, delicate e quasi fanciullesche, tramettono con naturalezza il lato più dolce del rapporto tra i protagonisti.
L'unico brano che mi ha convinta meno è 戰士 (Soldier). A differenza del resto della soundtrack, si orienta infatti verso sonorità marcatamente k-pop e un ritmo decisamente più sostenuto. Se da un lato questa scelta lo rende immediatamente riconoscibile, dall'altro crea una certa discontinuità con il resto dell'accompagnamento musicale. La sua energia moderna e quasi aggressiva finisce infatti, a mio avviso, per entrare in contrasto con il carattere più solenne e patriottico del testo, risultando meno efficace rispetto al raffinato equilibrio che contraddistingue gli altri brani della colonna sonora.
ATTENZIONE!
DA QUESTO PUNTO IN POI INIZIA LA SEZIONE SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DEL DRAMA.
Recensione del Drama Arsenal Military Academy (Spoiler)
Cosa Funziona
La Sceneggiatura
Nonostante le incongruenze e le scorciatoie narrative a cui ricorre in alcuni momenti, ritengo che la sceneggiatura rappresenti il vero punto di forza di Arsenal Military Academy. Le sue premesse sono tutt'altro che semplici da sviluppare: ambientare una storia in un'accademia militare durante il turbolento periodo della Cina Repubblicana significa infatti muoversi all'interno di un contesto storico ben definito e di uno spazio apparentemente limitato. Eppure gli sceneggiatori riescono a trasformare proprio questi vincoli nel principale motore della narrazione, costruendo un racconto sorprendentemente dinamico in cui la vita dell'Accademia diventa il punto di partenza per un susseguirsi di avventure sempre diverse.
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è proprio la varietà delle missioni affidate ai cadetti. La serie non si limita infatti a raccontare il duro addestramento militare, ma rinnova costantemente le sfide che i protagonisti sono chiamati ad affrontare. Si passa così da operazioni di intelligence, come la ricerca del Sigillo Imperiale perduto, a missioni sotto copertura contro le organizzazioni dedite al traffico di oppio, armi ed esseri umani; dalla protezione dei geologi impegnati nell'individuazione di giacimenti di grafite strategici per il governo agli scontri diretti contro gli uomini di Oda Hiroshi, i restauratori del Principe Rong e gli ufficiali corrotti dell'Esercito Repubblicano Cinese. Ogni arco narrativo introduce nuovi obiettivi, ambientazioni e antagonisti, evitando qualsiasi senso di ripetitività e dando l'impressione che ogni missione rappresenti una nuova tappa del percorso dei protagonisti.
Anche la crescita di Xie Xiang trae beneficio da questa impostazione narrativa. Il suo percorso non si sviluppa attraverso un semplice addestramento militare, ma prende forma proprio grazie alle esperienze vissute sul campo. Pur non possedendo la forza fisica o le capacità di combattimento dei suoi commilitoni, la protagonista impara progressivamente a fare affidamento sulla determinazione, sull'intelligenza e sulla fiducia nei compagni, trasformando il desiderio di onorare la memoria del fratello in una scelta sempre più consapevole di mettersi al servizio del Paese. Intorno a lei si consolida un gruppo di cadetti affiatato, il cui legame rappresenta uno degli elementi più coinvolgenti dell'intera serie.
La stessa varietà caratterizza anche il tono della narrazione. Alle missioni militari si alternano con naturalezza momenti di vita quotidiana e familiare, scene romantiche dedicate all'evoluzione dei rapporti tra i protagonisti, passaggi che richiamano le tensioni politiche del periodo, come le proteste studentesche contro le Ventuno Richieste del Giappone, e numerosi siparietti comici che alleggeriscono efficacemente la tensione. L'azione, il dramma, la commedia, il romance e la ricostruzione storica convivono così in maniera sorprendentemente equilibrata, mantenendo costantemente vivo il ritmo della serie e rendendo scorrevoli anche le oltre quaranta puntate.
Questo equilibrio emerge anche nella gestione dei momenti più tragici. Le morti di personaggi importanti, tra cui quelle di Huang Song e Guo Shu Ting, non appaiono mai gratuite né finalizzate unicamente a commuovere lo spettatore, ma si inseriscono con coerenza all'interno del contesto bellico e contribuiscono ad accrescere il senso di pericolo che accompagna l'intera vicenda. Sono colpi di scena dolorosi, ma perfettamente funzionali allo sviluppo della storia e capaci di ricordare che, in tempo di guerra, nessuno può dirsi davvero al sicuro.
Per tutti questi motivi, pur riconoscendone i limiti, considero la sceneggiatura di Arsenal Military Academy uno dei maggiori punti di forza della serie. La capacità di trasformare un'ambientazione potenzialmente statica in un racconto sempre dinamico e di fondere con equilibrio azione, commedia, romanticismo e ricostruzione storica rende la visione coinvolgente dall'inizio alla fine e dimostra un notevole lavoro di costruzione narrativa.
Cosa Non Funziona
Alcuni Aspetti della Caratterizzazione dei Personaggi
Pur avendo apprezzato molto la sceneggiatura nel suo complesso, ritengo che le sue principali debolezze emergano nella caratterizzazione di alcuni personaggi. Più volte ho avuto l'impressione che la loro personalità venga piegata alle esigenze della singola scena, sacrificando la coerenza interna pur di creare momenti romantici, comici o di forte impatto emotivo. Il risultato è che alcuni protagonisti finiscono per assumere atteggiamenti poco razionali o difficilmente conciliabili con il carattere che la serie aveva costruito fino a quel momento.
Il caso più evidente è quello di Gu Yan Zhen. Pur essendo un protagonista positivo, carismatico e dotato di una forte presenza scenica, è caratterizzato da un narcisismo, un'immaturità e una possessività che ho faticato a trovare davvero romantici. Dopo aver inizialmente osteggiato Xie Xiang, se ne innamora perdutamente e arriva a manifestare i propri sentimenti con gesti tanto plateali quanto poco opportuni, sviluppando nei suoi confronti un atteggiamento eccessivamente geloso e totalizzante. Personalmente non sono riuscita a interpretare questo comportamento come l'espressione di un amore passionale: mi è apparso soprattutto infantile, invadente e, a tratti, perfino irritante. È inoltre un peccato vedere Xu Kai interpretare ancora una volta un personaggio costruito su questo archetipo del giovane ribelle e indisciplinato, perché ritengo che il suo talento meriterebbe ruoli emotivamente più complessi e sfaccettati.
Anche il personaggio interpretato da Hong Yao mi ha lasciata piuttosto perplessa. La sua premura nei confronti di Qu Manting dovrebbe apparire romantica e protettiva, ma alcune sue azioni producono l'effetto opposto. Vederlo appostarsi con l'auto agli angoli delle strade per sorvegliarla di nascosto lo rende infatti più simile a uno stalker che a un uomo sinceramente innamorato, trasformando una dinamica che la serie sembra voler presentare come tenera in qualcosa di decisamente più ambiguo.
Queste incoerenze diventano ancora più evidenti nella gestione della componente romantica. Il triangolo amoroso tra Xie Xiang, Gu Yan Zhen e Shen Gun Shan è spesso divertente e regala alcuni dei momenti più leggeri della serie, ma la sua evoluzione si fonda troppo frequentemente su comportamenti che sembrano dettati dalle esigenze della trama più che dalla naturale crescita dei personaggi.
Gu Yan Zhen ne rappresenta ancora una volta l'esempio più evidente. Pur essendo uno dei pochi a conoscere e proteggere il segreto di Xie Xiang, arriva più volte a comportarsi in modo plateale e imprudente, dichiarandole apertamente il proprio amore all'interno dell'Accademia, attirando continuamente l'attenzione su di lei con scenate di gelosia e dimostrazioni pubbliche d'affetto e arrivando perfino a offendersi quando la protagonista cambia dormitorio per mettere a tacere le voci sul loro presunto rapporto. Sono reazioni che finiscono per mettere a rischio proprio quel segreto che dovrebbe invece impegnarsi a custodire.
Nemmeno Shen Gun Shan beneficia di una caratterizzazione sempre coerente. Per buona parte della serie appare estremamente lucido: sembra intuire la vera identità di Xie Xiang e si diverte a metterla costantemente alla prova, provocandola con situazioni sempre più esplicite — come quando si fa applicare da lei la crema sulle cicatrici, quando le chiede di partecipare ad una cena in cui è invitato anche Xie Lian Chen o quando finge di aver creduto alla sua bugia della sorella gemella e annuncia a Xie Lian Chen di voler corteggiare Xie Xiang. Proprio per questo sorprende il fatto che, quando il rapporto tra la protagonista e Gu Yan Zhen inizia a consolidarsi, rinunci quasi improvvisamente a corteggiarla senza che la sceneggiatura dedichi sufficiente spazio a spiegare questo cambiamento. La sensazione è che il personaggio smetta di perseguire il proprio obiettivo semplicemente perché la storia richiede che lo faccia.
Lo stesso problema riguarda Xie Xiang. Una volta maturati i suoi sentimenti per Gu Yan Zhen, continua inspiegabilmente a evitare un confronto diretto con Shen Gun Shan, senza chiarirgli apertamente di non ricambiare il suo interesse. Ancora meno convincente è il fatto che continui a nascondergli la propria identità anche quando gli eventi sembrano ormai rendere quella rivelazione inevitabile. Più che decisioni coerenti con il personaggio, sembrano espedienti escogitati per prolungare artificialmente gli equivoci romantici.
Questa difficoltà nel costruire un'evoluzione sentimentale davvero convincente raggiunge il suo punto più evidente nel finale del triangolo amoroso. Gli sceneggiatori arrivano infatti a utilizzare Xiao Jun per spiegare esplicitamente allo spettatore perché, nonostante per gran parte della serie venga suggerito che Xie Xiang sia attratta da uomini come Shen Gun Shan, finisca invece per innamorarsi di Gu Yan Zhen. A mio avviso, quando una storia sente il bisogno di giustificare verbalmente una scelta sentimentale, significa che non è riuscita a renderla pienamente credibile attraverso gli eventi e l'evoluzione naturale dei suoi personaggi.
Le Piccole Incoerenze della Sceneggiatura
Un altro degli aspetti di Arsenal Military Academy che mi ha convinta meno è la frequenza con cui la sceneggiatura ricorre a scorciatoie narrative e logiche per far progredire la storia. Pur mantenendo una trama nel complesso ben costruita, in più di un'occasione gli eventi sembrano svilupparsi perché la sceneggiatura ha bisogno che accadano, più che come naturale conseguenza delle azioni dei personaggi. Il risultato è che alcune svolte finiscono per mettere a dura prova la sospensione dell'incredulità.
Il primo interrogativo riguarda proprio la premessa della serie: continuo infatti a chiedermi come abbia fatto Xie Xiang a superare la visita medica di ammissione all'Accademia Militare senza che nessuno si sia accorto della sua vera identità. Considerando il rigore che ci si aspetterebbe da una selezione di questo tipo, si tratta di un dettaglio la cui omissione appare particolarmente conveniente.
Non meno forzata è la gestione di alcuni snodi della trama. Nell'episodio 26 Huang Song, personaggio che non viene descritto come particolarmente brillante o intuitivo, riesce fortunosamente a rintracciare il Sigillo Imperiale perduto all'interno della sede dell'asta, battendo sul tempo addirittura gli uomini del Principe Rong e quelli di Huo Xiao Yu, due gruppi molto più preparati e organizzati nella ricerca. Allo stesso modo convince poco la ricomparsa dello stesso Sigillo all'interno dell'Accademia Militare, un espediente orchestrato dal vicegenerale Song Xi Cheng con il solo scopo di accusare la scuola di collaborazionismo con l'Esercito Rivoluzionario: una svolta che appare più funzionale a creare un nuovo conflitto che realmente plausibile.
Anche alcune intuizioni appaiono fin troppo convenienti. È difficile capire, ad esempio, come Guo Shu Ting riesca a riconoscere al primo sguardo in Qu Manting la figlia di Pei Nian Qing, soprattutto considerando che tra le due non esiste una somiglianza tale da giustificare un'illuminazione tanto immediata.
Persino l'azione, pur essendo l’aspetto più avvincente del racconto, non è immune da contraddizioni. Nell'episodio 40, ad esempio, Xie Xiang riesce a liberarsi da sola dei rapitori inviati da Oda Hiroshi nonostante sia ancora in convalescenza per la grave ferita riportata nello scontro per salvare Xiao Jun e, subito dopo, trova persino le energie per assistere giorno e notte Gu Yan Zhen, collassato durante le sue ricerche. Ancora più surreale è l'irruzione finale della protagonista nell'Accademia con una cintura esplosiva per liberare i compagni sequestrati: una sequenza costruita per massimizzare la tensione spettacolare, ma talmente sopra le righe da risultare poco compatibile con il tono generalmente realistico che la serie cerca di mantenere.
Nessuna di queste forzature compromette davvero il coinvolgimento complessivo, perché il ritmo serrato e il carisma dei personaggi riescono quasi sempre a mantenere viva l'attenzione dello spettatore. Tuttavia, considerate nel loro insieme, danno l'impressione che la sceneggiatura preferisca talvolta la soluzione più rapida a quella più credibile, chiedendo al pubblico di accettare passaggi poco convincenti pur di far avanzare la narrazione.
Personaggi e Cast
Personaggi Principali
Xie Xiang/Xie Liang Chen/Xiang Xiang (Bai Lu) figlia diviannovenne di un professore di Pechino, che decide di iscriversi all’Accademia dell’Arsenale Militare fingendosi il fratello Xie Liang Chen per realizzare l’ultimo desiderio di quest'ultimo.
Gu Yan Zhen (Xu Kai) figlio ribelle del Vice Governatore Gu Zong Tang che entra all’Accademia dell’Arsenale Militare per imposizione di suo padre. Qui si innamora di Xie Xiang e lotta strenuamente contro Shen Gun Shan per ottenere il suo amore.
Shen Gun Shan (Li Cheng Bin) fratello minore di Sheng Tingbai che entra all’Accademia dell’Arsenale Militare per sviluppare le proprie capacità di combattimento. Qui si innamora di Xie Xiang, ma rinuncia a lei quando capisce che è innamorata di Gu Yan Zhen.
Huang Song (Liu Si Bo) ragazzo orfano proveniente da Jinan nello Shandong che ha partecipato ad alcuni scontri armati nella sua provincia e poi decide di entrare all’Accademia dell’Arsenale Militare per servire la patria. Ha una sorella maggiore di nome Huang Jie e un fratello minore di nome Huang He.
Li Wen Zhong (Liu Run Nan) ricco figlio di papà che decide di entrare all’Accademia dell’Arsenale Militare per costruirsi una carriera. Dopo aver scoperto che Xie Liang Chen è una donna cerca costantemente di smascherarla, ma poi si unisce a lei nella lotta contro i Giapponesi.
Qu Manting (Wu Jia Yi) starlet amica d’infanzia di Xiaojun e fidanzata di Sheng Ting Bai. Si innamora di Gu Yan Zhen arrivando persino a rapirlo durante la festa di fidanzamento con la ragazza che suo padre vorrebbe che sposasse, ma alla fine rinuncia a lui quando caspisce che è innamorato di Xie Xiang.
Personaggi Secondari
Famiglia Xie
Xie Liang Chen (Dong Li) fratello maggiore di Xie Xiang. Tre anni prima, mentre si recava a Shunyuan per iscriversi all’Accademia dell’Arsenale Militare, è stato ucciso da un ladro durante una rapina.
Xie Zhipei (Zhang Gong) padre di Xie Xiang. È il preside di una scuola di Pechino.
Yun Zhi (Lu Ling) madre di Xie Xiang.
Accademia dell'Arsenale Militare
Ji Jin (Wang Yi Zhe) amico d’infanzia di Shen Gun Shan che entra insieme a lui all’Accademia dell’Arsenale Militare. È un ragazzo sveglio e capace e sarà di grande aiuto ai protagonisti durante le loro missioni.
Zhu Yan Lin (Meng En) compagno di stanza di Huang Song all'Accademia dell’Arsenale Militare. È un ragazzo determinato e idealista e si unirà ai protagonisti per portare a termine le loro missioni.
Guo Shu Ting (Shao Bing) Vicedirettore e Istruttore di tattiche militari dell’Accademia dell’Arsenale Militare. È l'unico istruttore a scoprire la vera identità di Xie Liang Chen e, invece di denunciarla, la aiuta a mantenere il suo segreto e a superare l'esame finale. Era innamorato di Pei Nian Qing e, solo dopo anni dalla morte dell’amata, accetta di sposare Huo Xiao Yu.
Lu Zhong Xin (Lin Yo Wei) Direttore dell’Accademia dell’Arsenale Militare e amico di Guo Shu Ting. È l’ex fidanzato di Pei Nian Qing.
Esercito Repubblicano
Zhang Xi Hou (Xiao Rong Sheng) Comandante dell’Esercito Repubblicano Cinese superiore di Guo Shu Ting e Lu Zhong Xin. Viene avvelenato dal suo vice Song Xi Cheng per prendere il suo posto.
Song Xi Cheng (Li Ang) Vicecomandante dell’Esercito Repubblicano Cinese che, pur di ottenere il controllo sulla provincia di Feng’an, si allea con Oda Hiroshi e avvelena il suo superiore Zhang Xi Hou facendo ricadere la colpa su Xie Xiang.
Jiang Hao/Jiang Hannian (Feng Wu Sheng) ex ufficiale dell’Esercito Repubblicano Cinese coinvolto nello stupro di Pei Nian Qing. Viene ucciso da Huo Xiao Yu.
Giapponesi
Oda Hiroshi/Jin Xianrong/Zhitian Xianrong (Gao Yu Er) figlia adottiva del Principe Rong, cacciata dalla residenza di quest’ultimo e accolta dal Giapponese Oda Yukihide. È a capo dell’organizzazione criminale che mira a prendere il controllo sul territorio della provincia di Feng’an.
Fujiwara Ichiro/Teng Yuan Yi Lang (Ma Ang) braccio destro di Oda Hiroshi che in seguito la tradisce cercando di estrometterla dall'organizzazione.
Xin Lan (Xiao Qiao) attendente di Oda Hiroshi.
Oda Yukihide/Zhitian Xiuxing (Liu Hua) padre adottivo di Oda Hiroshi e capo dell'organizzazione criminale giapponese che mira a controllare il territorio cinese.
Sato Kazuo (Liu En Shang) Presidente della Camera di Commercio Giapponese di Shunyuan. Viene ucciso e sostituito da Oda Hiroshi.
Wu Bin (Wu Lin) capo dei trafficanti di persone che lavora per i Giapponesi. Viene ucciso da Oda Hiroshi dopo che la segheria dove deteneva le sue vittime è stata smantellata dalla Polizia e dall’Accademia dell’Arsenale Militare con un’operazione congiunta.
Residenza Rong
Chengrui Beile (Yin Zheng) figlio del Principe Rong e nipote dell’ultimo imperatore Qing. È il fratello adottivo di Oda Hiroshi ed è alla guida del partito dei Restauratori il cui scopo è quello di far ritornare la Cina un impero.
Principe Rong (Shen Bao Ping) padre di Chengrui Beile e fratello dell’ultimo imperatore Qing.
Principessa Rong (Li Qin Qin) madre di Chengrui Beile. Viene uccisa da Oda Hiroshi.
Fu Jiu (Wu Li Hua) maggiordomo della residenza Rong.
Residenza Shen
Shen Ting Bai (Hong Yao) Presidente della Camera di Commercio di Shunyuan e proprietario della Sala da ballo Parimo dove si esibisce occasionalmente Qu Manting.
Ben Zi (Shen Qi) assistente di Shen Ting Bai.
Signor Shen (Sun Rong) padre di Sheng Ting Bai e Shen Jun Shan. Si è ritirato a vita privata dopo che Shen Ting Bai è subentrato a curare gli affari di famiglia.
Signor Huang (Sun Tao) maggiordomo della Residenza Shen.
Signorina Du (Wang Ruo Xue) lontana cugina di Shen Ting Bai e Shen Jun Shan che spera di fidanzarsi con quest'ultimo e bullizza Xie Xiang.
Residenza Gu
Gu Zong Tang (Ren Shan) padre di Gu Yan Zhen e Gu Qi Qi. È il Vice Ministro dell’Interno e Vice Governatore della provincia di Feng’an ed è impegnato nelle contrattazioni delle Ventun Richieste dei Giapponesi.
Gu Qi Qi (Zhang Yi Xi) sorella sedicenne di Gu Yan Zhen che si invaghisce prima di Shen Gun Shan e poi di Xie Xiang/Xie Liang Chen.
Xiao Pang (Wang Zi Hao) amico d'infanzia di Gu Qi Qi.
Signor Zhu (Zheng Sheng Li) maggiordomo della Residenza Gu.
Lao Zhao (Yue Chun Yu) autista della Residenza Gu.
Signor Gu (Lu Shao Ping) maggiordomo della Residenza Gu di Nanchino.
Residenza Qu
Qu Huaishu (Li Jie) padre di Qu Manting. In realtà è lo zio della ragazza ed è sempre stato intollerante verso i suoi comportamenti anticonformisti tanto da tentare più volte di ostacolare la sua carriera da attrice per preservare il buon nome della famiglia Gu.
Signora Qu (He Jia Yi) madre di Qu Manting. In realtà è la zia della ragazza perchè Qu Manting è figlia della sorella gemella della donna, morta nel darla alla luce.
Pei Nian Qing (Zuo Xiao Qing) sorella gemella della Signora Qu e amata di Guo Shu Ting. In seguito a uno stupro rimane incinta di Qu Manting e muore per complicanze dovute al parto.
Qu Manshu (Sun An Ke) sorella minore di Qu Manting e vera figlia del Signore e della Signora Qu.
Signora He (Yang Yu Lan) domestica della Residenza Qu.
Xiao Yang (An An) e Xiao Tao (Fei Li Qi) fratelli, assistenti tuttofare di Qu Manting.
Taverna Shannan
Huo Xiao Yu (Liu Min) proprietaria della Taverna Shannan (Taverna della Montagna Meridionale). In realtà è una contrabbandiera di armi e di opere d’arte che lavora per il Partito Rivoluzionario del Nord. È da sempre innamorata di Guo Shu Ting e, alla fine, riuscirà a farsi sposare da lui.
Xiao Liu (Long Zheng), Xiao Dao (Chang Cheng), Zha Meng (Ma Weng Chao) orfani adottati da Huo Xiao Yu che lavorano per lei.
Tan Xiao Jun (Zhang Xin) amica d'infanzia di Xie Xiang. Di giorno studia in una scuola femminile di Shunyuan e la sera lavora come barista nella taverna di Huo Xiao Yu.
Altri personaggi
Huang Jie (Fang An Na) sorella maggiore di Huang Song. È sposata con Lao Wang (Xiao Yang) e vive in un villaggio di pescatori vicino a Shunyuan
Huang He (Jing Yan Jun) fratello minore di Huang Song. Studia a Shunyuan ma finisce in un brutto giro e obbliga Huang Song a patecipare a dei combattimenti di boxe clandestini per raccogliere il denaro necessario a farlo uscire dal carcere.
Yuan Ping Ting (Zhang Nan) starlet rivale di Qu Manting. Prende il suo posto quando il Signor Qu fa estromettere Manting dal mondo dello spettacolo per riabilitare il nome della famiglia Qu.
Dong Xiao Wan (Zhang Jia Lin) figlia del generale dell’esercito cinese Dong Huiseng (Wei Jun) e fidanzata, per un breve periodo, con Gu Yan Zhen.
Bao Bi Yun (Xuan Lu) figlia del sindaco di Shunyuan che balla con Shen Ting Bai al banchetto organizzato dalla Camera di Commercio facendo ingelosire Qu Manting.
An Wen (An Yue Xi) fioraia affetta da amnesia anterograda di cui si innamora Li Wen Zhong.
Signor Wei (Gong Si Le) cacciatore che salva e nasconde Xie Xiang e Shen Junshan dopo che questi vengono accidentalmente in possesso del sigillo imperiale sul treno e sono braccati dai Giapponesi.
Wei Ling Dang (Zeng Xian Zi) figlia del Signor Wei a cui Xie Xiang si affezionerà molto.
Zhang Yuzhi (Liu Feng Gang) caporedattore del Minduo, uno dei principali quotidiani di Shunyuan, e padre di Zhang Hao Ran (Liu Yin Jun). Viene ucciso dai Giapponesi.
He Lu Ming (Sun Di) capo della Polizia di Shunyuan. Chiude un occhio sui traffici di Huo Xiao Yu dietro compenso.
Son Mao Gong (Shi Fan Xi) Capo della Polizia di Pechino che lavora per i Giapponesi e arresta gli studenti che si sono riuniti in segreto per organizzare le proteste contro le Ventuno Richieste dei Giapponesi.
Lin Xianwei (Li Jun Yi), Chen Rong (Hua Cheng) e Lu Yong (Li Shu Ren) studenti arrivati a Pechino per unirsi alle proteste contro le Ventuno Richieste dei Giapponesi che vengono arrestati dalla Polizia di Pechino e che Xie Xiang cerca di far liberare.
Dražen Petrović (Lu Feng) trafficante russo di oppio che gestisce anche alcune bische di combattimenti clandestini tra cui quella in cui Huang Song uccide il pugile russo André. Viene ucciso dai cadetti dell’Accademia all’albergo Jinhua con un attentato dinamitardo.
Shi Hu (Yang Chun Rui) trafficante cinese di oppio e armi che ha il controllo del 40% delle vie di contrabbando della provincia di Feng’an. Possiede due casinò, un ristorante e un albergo che nasconde una fumeria d’oppio. La moglie del suo defunto fratello, Shi Long, ucciso in uno scontro tra gang, è figlioccia di Chu Yunsheng. Viene ucciso dai cadetti dell’Accademia mentre si reca sul luogo dell’attentato a Petrović.
Wen Jingze (Yang Chao Wei) laureato a Yale in ingegneria civile lavora come consulente tecnico per l’ufficio del Comandante Zhang e insegna nelle Università di Peiyong e Shanghai. È un oppiomane ed è la mente che sta dietro al traffico di droga nelle tre provincie di Feng’an, Peiyong e Shanghai. Viene rapito dai cadetti dell’Accademia che vogliono estorcergli informazioni su Chu Yunsheng, ma rimane ucciso in uno scontro a fuoco con quest’ultimo.
Chu Yunsheng/Robert Cruz (Ji Ke) cinese di origine inglese che formalmente commercia pellame ma in realtà il più grande trafficante di armi e di droga dell’Estremo Oriente. Viene arrestato dalla polizia di Shunyuan grazie all’intervento di Guo Shu Ting, accorso in aiuto dei cadetti quando viene a sapere che Lu Zhong Xin li ha mandati a uccidere i principali trafficanti di Shunyuan dopo l’incidente alla bisca di combattimenti clandestina.
Chen Zhuo (Jin Yong San) ragazzo salvato da Xie Xiang nella base segreta dove i Giapponesi hanno portato Xiao Jun. Aveva fatto da traduttore a un certo Ivan un geologo russo che stava studiando la composizione mineralogica di alcuni terreni dove poi sono stati trovati i giacimenti di grafite sottratti ai Giapponesi dal Principe Rong.
Chen Yue (Xue Bin) professore esperto di geologia tornato in Cina dopo un periodo trascorso nel Regno Unito. Viene assoldato da Sheng Ting Bai per le rilevazioni geologiche sui terreni del Principe Rong ed è protetto dai cadetti dell’Accademia dell’Arsenale Militare.
Wu Jin Zhi (Yang Yong Wen) professore esperto di geologia tornato in Cina dopo un periodo trascorso nel Regno Unito. Viene assoldato da Sheng Ting Bai per le rilevazioni geologiche sui terreni del Principe Rong ed è protetto dai cadetti dell’Accademia dell’Arsenale Militare.
Personaggio Preferito: Qu Manting
È probabilmente uno dei personaggi femminili più interessanti di Arsenal Military Academy. Sebbene condivida con Gu Yan Zhen alcuni lati del carattere meno piacevoli – come il narcisismo, la testardaggine e la difficoltà ad accettare i rifiuti – riesce a conquistare lo spettatore grazie al suo brio, al suo entusiasmo contagioso e alla determinazione con cui affronta ogni situazione. Dietro l'immagine dell’attrice snob e capricciosa si nasconde infatti una donna intelligente, intraprendente e dotata di un'ottima parlantina, qualità che le consentono di cavarsela con prontezza anche nelle circostanze più complicate.
È inoltre un'amica profondamente leale e protettiva, sempre pronta a schierarsi dalla parte delle persone a cui vuole bene. Lo dimostra non solo difendendo i suoi assistenti dalle continue prepotenze della rivale Yuan Ping Ting, ma anche aiutando Gu Yan Zhen a sottrarsi al matrimonio combinato con Dong Xiao Wan.
Ancora più apprezzabile è però la maturità con cui affronta la delusione sentimentale: una volta compresa la vera identità di Xie Liang Chen, accetta con dignità di non essere destinata a Gu Yan Zhen, rinuncia ai propri sentimenti senza inutili drammi e impara a guardare con occhi diversi il rapporto con Sheng Ting Bai.
Tra gli aspetti più toccanti del personaggio spicca infine il profondo legame che sviluppa con il suo padrino Guo Shu Ting, così come la compostezza con cui affronta la scoperta delle proprie origini. Anziché lasciarsi sopraffare dal dolore o dal risentimento, reagisce con sorprendente maturità alla rivelazione di essere la figlia di Pei Nian Qing, morta dandola alla luce. È proprio questa capacità di crescere e di affrontare le difficoltà senza perdere la propria vivacità a rendere Qu Manting uno dei personaggi più umani dell'intera serie.
Personaggio S-Preferito: Gu Yan Zhen
È senza dubbio un protagonista che domina la scena grazie al suo carisma, alla sua sicurezza e alla forte presenza. Tuttavia, è anche il personaggio che mi ha convinta meno dal punto di vista caratteriale. Dietro l'immagine del giovane brillante e coraggioso si nasconde infatti un ragazzo profondamente narcisista, capriccioso e immaturo, incapace di accettare un rifiuto o di rispettare fino in fondo i sentimenti e gli spazi della persona che ama.
Il suo cambiamento nei confronti di Xie Xiang è estremamente spiazzante: dopo averla osteggiata fin dal suo ingresso all'Accademia, finisce per innamorarsene perdutamente al punto da manifestare i propri sentimenti in modo plateale e spesso inopportuno davanti ai compagni. Pur essendo uno dei pochi a conoscere e proteggere il segreto della protagonista, i suoi gesti impulsivi e le continue dimostrazioni pubbliche d'affetto rischiano più volte di comprometterne la copertura, dando l'impressione che per lui i propri desideri abbiano la priorità sulla sicurezza di Xie Xiang.
A rendere il personaggio ancora più controverso contribuiscono i suoi continui accessi di gelosia. La rivalità con Shen Gun Shan si traduce spesso in atteggiamenti infantili, scenate plateali e tentativi costanti di monopolizzare l'attenzione della protagonista. Questo forte egocentrismo emerge anche in situazioni ben più delicate, nelle quali arriva a mettere in secondo piano la riuscita di una missione e perfino la sicurezza dei propri commilitoni pur di salutare la sua amata. Lo stesso atteggiamento opportunistico emerge quando, durante la visita a casa di Xie Xiang, si profonde in esagerate lodi nei confronti degli scritti del padre e della cucina della madre nel palese tentativo di conquistarne la simpatia e ottenere la loro approvazione.
Pur non avendo dubbi sulla sincerità dei suoi sentimenti, ho avuto spesso la sensazione che consideri Xie Xiang più come qualcosa da conquistare e trattenere accanto a sé che come una persona libera di scegliere. Emblematico, in questo senso, è il momento in cui arriva persino a ricattarla pur di ottenere il suo amore: una scelta che ho trovato difficilmente conciliabile con l'immagine dell'eroe romantico che la serie cerca di costruire attorno al personaggio.
È vero che il rapporto con Xie Xiang lo porta gradualmente a maturare e a smussare alcuni degli aspetti più impulsivi del suo carattere. Questa evoluzione, tuttavia, non è sufficiente a farmi cambiare opinione su di lui: pur rimanendo un protagonista carismatico e centrale all’interno della serie, continuo a considerare Gu Yan Zhen uno dei personaggi più irritanti di Arsenal Military Academy.
POTREBBERO PIACERTI ANCHE:
- THE CHANG'AN YOUTH
- CITY OF STREAMER
- WONDERLAND OF LOVE
- EVERLASTING LONGING
- LEGEND THE FEMALE GENERAL
Grazie per essere arrivato/a fino a qui!
Spero che il mio articolo ti sia piaciuto. Se apprezzi i miei contenuti e vuoi supportarmi, offrimi un caffé☕