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Recensione del Drama Cinese About Love (2026) | Trama e Finale

Alessandra
Recensione del Drama Cinese About Love (2026) | Trama e Finale

Locandina di About Love - Courtesy of Tencent Video

    Recensione di About Love - Locandina

    Dettagli

    VALUTAZIONE: (7.5/10)

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    TITLOLO ORIGINALE: 玫瑰丛生 – Méiguī cóngshēng

    ANNO: 2026

    EPISODI: 26

    DURATA: 40’

    REGIA: Yang Lei

    SCENEGGIATURA: Yuan Yuan

    AUTORE DELL'OPERA ORIGINALE: Gong Yuanqian (蝉女 - Cicada Girl)

    IN BREVE

    1. Cosa aspettarsi: About Love non è il classico urban drama: è un viaggio nella psiche di personaggi molto diversi tra loro e un’esplorazione delle loro concezioni dell’amore e delle relazioni, modellate sulle esperienze passate di ciascuno. La storia è resa coinvolgente dall’impianto corale, mentre le interpretazioni degli attori restituiscono ancora più credibilità alle vicissitudini amorose. A rendere il tutto più originale contribuiscono le scene simboliche metanarrative disseminate del racconto, pensate per coinvolgere lo spettatore in modo più diretto nelle riflessioni dei personaggi.
    2. Punti di forza: sceneggiatura coinvolgente, personaggi iper-realistici, riflessioni sull'amore in cui è possibile immedesimarsi.
    3. Punti deboli: ripetitività di alcune dinamiche di coppia, finale a tratti scontato.
    4. Consigliato se ti piacciono: Gao Wei Guang, i drama corali, le storie d'amore non idealizzate, i racconti con l'inserimento di scene metanarrative.
    5. Lo rivedrei? Sì, anche se è un drama che impegna un po' dal punto di vista psicologico.
      Continua a leggere per sapere quale particolarità distingue questo drama dagli altri.

    About Love è un racconto che non offre certezze, ma che al contrario sembra volerle smontare una a una, lasciando nello spettatore una sensazione persistente di dubbio, inquietudine e, allo stesso tempo, familiarità. Guardandolo, ci si ritrova più volte a interrogarsi non tanto su ciò che accade sullo schermo, quanto sul modo in cui quelle dinamiche risuonano con esperienze reali, rendendo impossibile mantenere una distanza emotiva dai personaggi e dalle loro vicissitudini.

    In questa recensione del drama About Love vorrei provare non solo analizzare la costruzione narrativa e stilistica della serie, ma anche soffermarmi sul modo in cui questa storia riesce a mettere in scena, con una sincerità a tratti disarmante, le contraddizioni e le fragilità che definiscono come ognuno di noi vive — o interpreta — l’amore.

    "L’amore nasce da un gioco del destino: quando arriva va custodito gelosamente; quando finisce, bisogna avere il coraggio di lasciarlo andare."

    Li Xiao Xi

    Trama

    Li Xiao Xi è una donna il cui fascino magnetico l’ha da sempre portata ad esercitare un’attrazione particolare sugli uomini, soprattutto su quelli già impegnati. Proprio per questo decide di diventare una tester di relazioni, aiutando altre donne a smascherare l’indole traditrice dei propri partner.

    Questa sua occupazione segreta, però, rischia di trasformarsi in un problema quando incontra Xiao Bei: un uomo solido, leale ed equilibrato che suscita il suo interesse fin dal primo istante. Anche Xiao Bei mostra subito un debole per lei e i due iniziano a frequentarsi, ma i rispettivi passati sentimentali, tutt’altro che felici, sembrano non volerli lasciare in pace e minano costantemente la loro fiducia reciproca.

    A complicare ulteriormente la situazione intervengono alcune delle “vittime” rancorose di Xiao Xi e le intricate vicende amorose degli amici di Xiao Bei, tra cui Lao Gong — uno degli uomini testati in passato da Xiao Xi — che non l’ha mai dimenticata e che, dopo averla reincontrata per caso in compagnia dell’amico, si scopre ancora profondamente innamorato di lei.

    Tra test di fedeltà, segreti che riemergono lentamente dal passato e dubbi che si insinuano nel presente, la storia d’amore di Xiao Xi e Xiao Bei si intreccia con quelle dei quattro amici di lui, dando vita a un racconto in cui i sentimenti si rivelano spesso complessi e difficili da decifrare, e in cui la paura di perdere l’altro finisce spesso per spingere verso scelte tanto inaspettate quanto potenzialmente distruttive.

    Recensione del drama About Love -Xiao Xi e Xiao Bei
    Xiao Xi e Xiao Bei - Courtesy of Tencent Video

    Recensione del Drama About Love (No Spoiler)

    Trama e Sceneggiatura

    About Love è uno di quei drama che non si limitano a raccontare una storia, ma sembrano piuttosto accompagnarti dentro un territorio emotivo familiare eppure difficile da definire. La trama colpisce proprio per il suo modo disarmante di affrontare l’amore: evita il moralismo, non offre risposte, ma osserva con un’ingenuità quasi inaspettata tutte quelle domande che inevitabilmente affiorano quando si entra in una relazione — i dubbi e le insicurezza che tutti condividiamo, ma per cui nessuno possiede davvero una soluzione universale.

    La storia è riuscita a sorprendermi anche sotto un altro punto di vista: inizialmente mi aspettavo una serire dichiaratamente “femminista”, di quelle in cui le donne fanno fronte comune e si sostengono a vicenda, mentre gli uomini restano sullo sfondo come antagonisti fin troppo facili da detestare. About Love invece sceglie una direzione molto più ambigua, per certi versi più scomoda, ma per altri più realistica. Le relazioni tra uomini e donne vengono raccontate senza parzialità e senza offrire un terreno morale stabile: anche quando sembra emergere una posizione netta, questa viene subito messa in discussione con dubbi, contraddizioni e ripensamenti. Ne deriva un quadro emotivo in cui nessuno dei due sessi è davvero innocente o colpevole, e in cui anche i legami tra donne sono attraversati da rivalità, insicurezze e scelte discutibili. È una prospettiva che ho trovato molto interessante, perché rinuncia a qualsiasi forma di consolazione narrativa e costringe a confrontarsi con una visione dell’amore molto più instabile, e per questo più condivisibile.

    Rispetto al manhua, si percepisce uno sforzo di scrittura maggiore finalizzato a rendere più stratificata e sottile la riflessione sull’amore. La sceneggiatura sembra infatti abbandonare l’approccio più diretto e quasi didascalico delle vicende narrate nell’albo per guidare lo spettatore attraverso le ragioni psicologiche e filosofiche delle cause di fallimento amoroso. Questa scelta rende il ritmo più lento, ma è una lentezza densa, fisiologica, che permette allo spettatore di immergersi davvero nei pensieri della protagonista e di seguirne, quasi in tempo reale, l’evoluzione anche in ambito di dinamiche relazionali.

    Questa apparente dilatazione — maggiormente percepibile negli episodi centrali — non sfocia mai nella noia: al contrario la narrazione sorprende con una serie di colpi di scena sempre più inattesi che, soprattuto verso il finale, tengono alta la tensione e spingono lo spettatore a proseguire la visione con un senso di attesa quasi febbrile, alimentando il desiderio di scoprire l’epilogo della storia.

    Personaggi

    Le dinamiche tra i personaggi sfuggono ai cliché più comuni dei drama romantici: non sono né idealizzate né apertamente tossiche, ma profondamente umane. Qui le persone sbagliano, esitano, feriscono e vengono ferite, senza che la narrazione senta il bisogno di assolverle o condannarle, e proprio per questo il racconto restituisce una sensazione di autenticità.

    Ciò che colpisce davvero è quanto i personaggi appaiano incompleti, segnati da fragilità emotive che influenzano profondamente il loro modo di vivere le relazioni. Ognuno sembra muoversi in bilico tra desiderio e paura, tra il bisogno di legarsi a qualcuno e l’istinto di difendersi, dando vita a relazioni spesso contraddittorie ma indubbiamente realistiche.

    In questo contesto, anche le figure antagoniste assumono un ruolo particolare: esistono, ma non rivendicano mai una vera centralità narrativa, limitandosi a generare attrito attorno alla coppia principale. Pur essendo dotate di una loro backstory, restano funzionali al disegno più ampio ovvero raccontare i diversi modi di vivere l’amore dei personaggi. Il loro tentativo di ostacolare la relazione centrale appare quindi un’estensione naturale del loro personale modo di intendere i rapporti, rendendole meno “antagoniste” in senso stretto e più espressione di una visione alternativa, e spesso più egoistica, del sentimento.

    Ne emerge un mosaico di fragilità difficili da incasellare, ma proprio per questo credibili. In questo intreccio, le storie individuali finiscono quasi per contare più della storia principale, che appare più come un pretesto narrativo che come il vero centro emotivo del racconto, lasciando spazio a una riflessione più ampia e stratificata sull’amore e sulle sue crepe.

    Recensione del drama About Love - Ming Ming
    Ming Ming - Courtesy of Tencent Video

    Cast

    A rendere About Love ancora più coinvolgente è senza dubbio un cast che riesce a restituire con naturalezza le sfumature emotive di questo intreccio di relazioni, dando l’impressione di assistere davvero alla vita di un gruppo di persone legate — nel bene e nel male — dalle proprie vicissitudini sentimentali.

    Liu Yu Ning si conferma ancora una volta perfettamente calato nel ruolo, ma qui mostra anche qualcosa in più: una complessità emotiva più profonda del solito, resa ancora più incisiva dal fatto che il personaggio porta con sé un passato difficile che, in parte, richiama quello dell’attore stesso.

    Wang Zi Wen riesce a muoversi con disinvoltura tra ambiguità e fragilità, costruendo una figura che è insieme affascinante e profondamente segnata dal passato, senza mai scivolare nella caricatura.

    La vera sorpresa, almeno per me, è stata Gao Wei Guang: vederlo finalmente in un ruolo più leggero, spontaneo, quasi scanzonato, lontano da quella rigidità un po’ solenne che aveva caratterizzato molte delle sue interpretazioni precedenti (come in The Company o Eternal Love of Dreams), è stato quasi liberatorio, e dimostra che è un attore molto più versatile di quanto spesso gli venga concesso di mostrare.

    Intorno a loro si muove un cast di supporto solido e credibile: Gu Jia Cheng funziona bene nei panni del musicista immaturo, Jiang Xin restituisce con efficacia la determinazione di una donna costruitasi da sé e ormai incapace di tollerare l’indecisione del marito, mentre Vivienne Tien dà vita a una figura disillusa e quasi cinica, che trova in un amore inaspettato una possibilità di rinascita.

    A completare il quadro ci sono Ming Dao, convincente nel ruolo misurato e rassicurante del riflessivo psicologo, e Huan Can Can, che torna a incarnare — con una certa familiarità dopo Lost You Forever e Are You the One — la rivale in amore fastidiosa e destabilizzante.

    L’unica nota un po’ stonata, almeno ai miei occhi, resta Zhu Xu Dan, che continuo a trovare più a suo agio in ruoli leggeri e vezzosi (come in A Dream Within a Dream), mentre qui sembra non riuscire a sostenere fino in fondo il peso emotivo del suo personaggio.

    Aspetti visivi e colonna sonora

    Dal punto di vista estetico, About Love riesce a sorprendere proprio perchè si distacca dalla classica immagine dell’urban romance. La regia — firmata dallo stesso regista di Swords into Plowshares — si distingue per l’estrema cura e per il taglio non convenzionale delle inquadrature: ogni scena, pur muovendosi dentro ambientazioni quotidiane, viene restituita con una sfumatura artistica ed evocativa che raramente scivola nel banale.

    Ciò che colpisce davvero è però il modo in cui il regista interrompe la linearità del racconto per inserire vere e proprie sequenze simboliche, quasi teatrali, in cui i personaggi si muovono in spazi astratti simili a palcoscenici — come nel processo a distanza tra A’Xiu e Yu o nella rappresentazione sul confine sottile tra amicizia e amore o nel film in cui Xiao Bei e Xiao Xi discutono sulla loro posizione nel confronti di A’Xiu e Yu. In quei momenti, più che assistere alla scena di un drama, è come prendere parte ai ragionamenti dei protagonisti, come se le loro emozioni venissero messe in scena davanti a noi con una consapevolezza visiva che sfiora il meta-narrativo. È una scelta stilistica forte, a tratti quasi straniante — una sorta di graphic novel in movimento o, vedendola da un altro punto di vista, un piccolo trip allucinogeno — ma è anche ciò che attribuisce al drama la sua cifra stilistica e distintiva.

    A questo si aggiunge una selezione di location tutt’altro che scontata: anche gli spazi più ordinari, come case o bar, sono caratterizzati da un’estetica ricercata che contribuisce a costruire un’atmosfera sospesa e quasi letteraria. L’uso delle luci, sia nel posizionamento che nelle tonalità, e le inquadrature di raccordo tra le scene lavorano insieme per mantenere costante l’attenzione dello spettatore e contribuire al suo costante coinvolgimento.

    Infine, costumi e pettinature sono sorprendentemente curati e perfettamente aderenti ai personaggi: Xiao Bei, Lao Gong, A’Xiu, Ying Tao e la stessa protagonista trovano tutti una resa visiva che non solo li definisce, ma li racconta, rendendo ancora più immediata la comprensione delle loro personalità.

    La colonna sonora contribuisce in modo significativo a definire l’atmosfera del drama, creando un equilibrio perfetto tra malinconia e passione: le tracce alternano toni lenti e riflessivi a momenti più intensi e romantici, mantenendo però un’impronta decisamente moderna. Il loro inserimento all’interno della narrazione è per lo più coerente e accompagna con efficacia le diverse sfumature emotive — dall’intimità delle scene d’amore alla solitudine di quelle più dolorose — senza mai risultare invasivo.

    L’unica scelta che mi ha lasciata un po’ perplessa riguarda l’utilizzo di un arrangiamento molto simile per due brani che puntano a trasmettere sensazioni piuttosto diverse: da un lato Secret of Love, che ho trovato particolarmente incisiva e capace di restare impressa, dall’altro 愛不是真 (Love is Not Real), che, invece, insiste su toni malinconici sia nel testo che nella melodia e finisce per risultare meno coinvolgente. Se l’intento era quello di proporre due variazioni sullo stesso tema emotivo, il risultato non mi è sembrato del tutto riuscito, perché tende ad enfatizzare le differenze in sfavore della seconda, che risulta dunque meno impattante.

    Una sensazione di dissonanza emerge anche nell’uso ricorrente del sottofondo di tango argentino nelle scene di suspense o di mistero: se da un lato contribuisce a rendere l’atmosfera più intrigante e identificabile, dall’altro rischia di sfiorare il cliché, insistendo su una soluzione sonora fin troppo abusata.

    Recensione del drama About Love - Yu
    Yu - Courtesy of Tencent Video

    ATTENZIONE!
    DA QUESTO PUNTO IN POI INIZIA LA SEZIONE SPOILER. NON PROSEGUIRE SE NON VUOI CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI DEL DRAMA.

    Recensione del drama About Love (Spoiler)

    Cosa Funziona

    La Sceneggiatura

    La sceneggiatura di About Love colpisce subito per la sua discreta raffinatezza: i dialoghi sono intensi, calibrati, e non suonano mai artificiosi, come se emergessero spontaneamente da situazioni emotive autentiche. C’è una cura evidente nel modo in cui viene scandagliata la psiche dei personaggi, soprattutto attraverso i monologhi interiori della protagonista, che si insinuano nella narrazione come pensieri non filtrati, fatti di dubbi, paure e domande. Sono riflessioni che non cercano mai di insegnare qualcosa, ma che finiscono per risuonare proprio perché così riconoscibili: quelle domande sottili e insistenti che tutti, prima o poi, si fanno quando si trovano all’interno di una relazione.

    Il cuore del drama sta tutto lì, in questo continuo interrogarsi sull’amore, che passa attraverso conversazioni apparentemente semplici ma capaci di toccare nervi scoperti mettendo in discussione comportamenti e sentimenti.

    Come l’affermazione di Lao Gong secondo cui nessuno ama in maniera disinteressata e che molti, anche all’interno di una relazione, continuano in realtà ad amare soprattutto se stessi: secondo lui, quando si sceglie di stare con qualcuno lo si fa per il conforto o la gioia che l’altra persona è in grado di offrire e, per quanto si tenda ingenuamente a chiamarlo amore, spesso quel sentimento non è altro che il risultato di una silenziosa valutazione di pro e contro. Questa lettura si intreccia quella del taxista nell’episodio 4, che alla domanda di Luan Luan se stare insieme solo per necessità non sia patetico risponde: “stare insieme non significa in definitiva aver bisogno l’uno dell’altro?”.

    Sono riflessioni che il drama lascia sedimentare senza forzare conclusioni, affiancandole però a momenti più idealizzati che sembrano quasi contraddirle, come quando l’amore viene immaginato come uno spazio isolato, impermeabile al giudizio esterno. Questa conclusione emerge dal dialogo tra Lao Gong e Xiao Bei nell’episodio 10, in cui il secondo afferma che “finché si è innamorati, non importa quale sia il passato dell’altro, in un modo o nell’altro si riuscirà sempre e comunque ad accettarlo” e che “essere innamorati è come stare su un’isola deserta dove non conta l’opinione altrui”.

    E la sceneggiatura non si ferma qui, perché poco dopo sembra spingersi verso una visione ancora più assoluta del sentimento, quando nell’episodio 11 Luan Luan dice a Xiao Xi che “l’amore non può essere imposto. Così come non puoi decidere di non amare qualcuno parimenti non puoi imporre a nessuno di amarti” — una verità che il racconto stesso finisce però per mettere in crisi, mostrando come, nella realtà, non sia sempre il sentimento a tenere unite le persone, ma piuttosto l’interesse o il senso del dovere.

    È proprio in questa continua oscillazione tra lucidità e idealizzazione, tra intuizioni profondamente vere e semplificazioni che non reggono del tutto alla prova dei fatti, che la sceneggiatura trova la sua forza più autentica, lasciando allo spettatore il compito — tutt’altro che semplice — di orientarsi tra queste contraddizioni.

    I Personaggi

    Confesso che all’inizio mi aspettavo tutt’altro tipo di racconto. Immaginavo un drama dichiaratamente “femminista” nel senso più prevedibile del termine: donne solidali tra loro, compatte contro uomini crudeli e meschini, ridotti a semplici antagonisti. About Love invece sorprende perchè prende quella aspettativa e la smonta con una lucidità, a tratti, quasi scomoda.

    Li Xiao Xi, che inizialmente sembra muoversi con una sicurezza quasi ostentata — alimentata dalla convinzione di essere sempre nel giusto e da un giudizio piuttosto severo nei confronti degli uomini — comincia lentamente a mettere in discussione il suo operato quando quello stesso sistema di certezze le si ritorce contro: il giudizio spietato di Xiao Bei su Jiang Yi Fan e i suoi incontri fortuiti con alcuni degli uomini che ha testato in passato, tra cui Lao Gong, la costringono a guardare il proprio lavoro sotto una luce meno autoassolutoria, fino a far emergere una paura molto concreta di perdere ciò che credeva di poter gestire.

    Non solo: inizialmente il personaggio di Xiao Xi risulta quasi difficile da giustificare. Non tanto per il fatto di prestarsi a testare con la sua avvenenza i fidanzati delle altre, quanto per il modo in cui lo fa, spingendosi ogni volta fino al limite pur di ottenere il risultato desiderato. Si impegna a fondo per far capitolare l’uomo che ha davanti, arrivando persino a fingersi un’altra persona — come nel caso di Lao Gong: si modella sulle fragilità della sua “vittima” e mostra un interesse studiato per l’altro cercando di toccarne le corde emotive più profonde. In questo senso, la lettura di lei che fa da Xiao Bei nell’episodio 3 risulta sorprendentemente lucida: il suo obiettivo, fin dall’inizio, non era semplicemente “mettere alla prova” Lao Gong, ma farlo innamorare di sé, perché solo così poteva dimostrare senza appello il tradimento, spazzando via ogni dubbio — dalla mente degli altri e dalla sua — di non essere stata abbastanza seducente o di non aver svolto a dovere il proprio lavoro. Ma proprio qui si apre una crepa difficile da ignorare: più che smascherare un uomo infedele, finisce per costruire lei stessa le condizioni del tradimento, incarnando una versione ideale che forse non avrebbe avuto la stessa attrattiva se avesse mantenuto la sua vera personalità, e spingendo l’altro più verso una rottura che verso un tradimento vero e proprio.

    Recensione del drama About Love - Li Xiao Xi
    Li Xiao Xi - Courtesy of Tencent Video

    Ciò che rende il quadro ancora più interessante è che questa ambiguità attraversa tutti i personaggi femminili: Yu He, pur avendo ottenuto la prova del tradimento di Lao Gong, resta emotivamente impigliata in un legame che non riesce mai definitivamente a recidere; Luan Luan accetta consapevolmente una posizione che la ferisce pur di non rischiare di perdere A’Xiu; Guan Jie passa dal ruolo di mentore a quello di manipolatrice, rivelando il suo lato vendicativo nel momento in cui Li Xiao Xi le annuncia di essersi innamorata; e Yu, inizialmente determinata a smascherare il marito, finisce per ritrattare e cercare di salvare un matrimonio ormai logoro, trascinando anche gli altri nel loro caos nella speranza di rimettere ordine in una situazione ormai irrisolvibile.

    In questo intreccio, le dinamiche tra donne si fanno spesso tutt’altro che solidali: gelosie, rivalità e una certa durezza emergono senza filtri, con una naturalezza quasi disarmante. Non c’è alcuna idealizzazione, nessuna sorellanza esemplare da applaudire — solo una serie di scelte discutibili, spesso contraddittorie, che restituiscono personaggi vivi seppur profondamente imperfetti.

    Ed è proprio qui che il drama trova la sua onestà più spigolosa: nel rifiuto di offrire figure da sostenere senza riserve, costringendo chi guarda a fare i conti con una realtà emotiva molto meno confortevole di quanto ci si aspetta come se il messaggio finale della serie fosse che l’amore — o forse la paura di perderlo — spinge tutti, indistintamente, verso scelte discutibili.

    È così che il drama riesce a restituire dei personaggi profondamente umani, ma con una forte componente simbolica: ognuna delle figure principali sembra incarnare una ferita emotiva diversa e, soprattutto, un modo peculiare — e spesso imperfetto — di stare dentro una relazione. Xiao Xi si muove costantemente sul filo della diffidenza, segnata da un tradimento che le ha insegnato a proteggersi più che a lasciarsi andare; Xiao Bei rappresenta quasi il suo opposto, qualcuno che ha attraversato la fragilità fino a trasformarla in una corazza, arrivando a tenersi tutto dentro per non ferire gli altri.

    Attorno a loro si muove un microcosmo altrettanto fragile: c’è Lao Gong che, dietro un’apparente leggerezza, nasconde un bisogno disperato di essere visto e amato davvero per ciò che è; c’è Da Sen che invece inciampa continuamente nelle proprie insicurezze, imparando a fatica che l’amore non è sempre stabile e rassicurante; c’è A’Xiu che vive nel costante timore di non essere abbastanza e, per ottenere approvazione, cerca di diventare un’altra persona, e sua moglie Yu che, al contrario, difende con ostinazione le proprie scelte sentimentali pur di non ammettere di aver costruito qualcosa su basi sbagliate.

    E poi ci sono quelle figure che oscillano tra abbandono e paura: Luan Luan che idealizza l’amore ma rifugge l’impegno per timore di rivivere il fallimento dei suoi genitori, Ming Ming che resta aggrappata a un amore adolescenziale che non potrà mai ricambiarla nella misura in cui lei desidera, e An Miu disposta a tutto pur di ottenere l’attenzione della persona desiderata.

    Cosa non Funziona: la Ripetitività di Alcune Dinamiche di Coppia

    Se c’è un elemento che ho trovato poco riuscito, se non addirittura leggermente fastidioso, è il modo in cui alcune dinamiche vengono trascinate più del necessario, in particolare il triangolo tra A’Xiu, sua moglie e Luan Luan.

    In questo caso, la sensazione è che il conflitto smetta a un certo punto di evolversi davvero e inizi piuttosto a girare su se stesso: A’Xiu appare incapace di prendere una posizione chiara, come se non riuscisse mai a capire fino in fondo cosa desidera o quale direzione dare al proprio matrimonio, finendo per lasciarsi guidare più dal senso del dovere — o forse di colpa — che da una reale consapevolezza emotiva.

    Allo stesso modo, anche la moglie sembra restare intrappolata in una forma di ostinazione che ha poco a che fare con il matrimonio e molto con il rifiuto di ammettere di aver sbagliato fin dall’inizio, aggrappandosi a un sentimento ormai logoro pur di non riconoscere che certe incompatibilità erano evidenti da sempre.

    Il risultato è un continuo tira e molla che, alla lunga, perde naturalezza e dà l’impressione di essere portato avanti più per esigenze narrative che per una reale coerenza interna.

    Una sensazione simile emerge, a tratti, anche nelle vicende della coppia principale: gli ostacoli che li separano, pur spesso giustificati da interferenze esterne, finiscono per accumularsi in modo quasi eccessivo, dando l’impressione che le difficoltà si susseguano più per costruzione che per necessità, fino a far sorgere spontanea una domanda: possibile che capiti proprio tutto a loro?

    Finale

    L’epilogo di About Love si muove su un terreno un po’ ambiguo che oscilla tra la prevedibilità e i piccoli scarti che tentano di rimescolare le aspettative. Da un lato, il finale principale segue un percorso logico e fin troppo familiare: la riconciliazione che passa attraverso la classica dichiarazione d’amore accorata, resa ancora più enfatica dal gesto quasi eroico del ML che parte alla ricerca della FL e affronta un’estenuante scalata tra le montagne pur di raggiungere la donna amata — una scelta narrativa che funziona, pur restando saldamente ancorata ai codici più tradizionali del genere. Nella stessa direzione si inserisce anche il confronto finale del ML con il rivale amoroso, che decide di giocarsi un’ultima possibilità: una dinamica altrettanto classica, che riesce però a stemperare la malinconia degli episodi conclusivi e a lasciare sospesa, almeno per un attimo, l’illusione che tutto possa ancora cambiare.

    Più convincente, e in qualche modo coerente con il percorso emotivo costruito fino a quel momento, è invece la scelta di non far arretrare Da Sen, un personaggio che ha sempre insistito nel suo sentimento, fino a ottenere finalmente una risposta affermativa alla sua proposta di matrimonio da parte di Ming Ming nonostante le difficoltà che li hanno travolti — una risoluzione che può apparire prevedibile, ma che qui suona guadagnata.

    L’unico particolare che mi ha lasciata un po’ interdetta è stata la chiusura inaspettata della linea narrativa tra A’Xiu e Luna Luan: il rifiuto improvviso di lei di tornare sui propri passi, dopo un percorso in cui sembrava impossibile anche solo immaginare una separazione definitiva è stata una svolta che mi ha sorpresa parecchio. La loro rottura, infatti, arriva bruscamente come se un momento di disillusione le fosse bastato per ribaltare una convinzione ostinata e radicata. E il fatto che il racconto suggerisca subito dopo una possibile nuova direzione sentimentale per Luan Luan, attraverso un incontro appena accennato, contribuisce a rendere questa scelta ancora più inappellabile, lasciando lo spettatore diviso tra incredulità e soddisfazione.

    Recensione del drama About Love - A'Xiu e Luan Luan
    A'Xiu e Luan Luan - Courtesy of Tencent Video

    Personaggi e Cast

    Personaggi Principali

    Li Xiao Xi/Xiao Xi/Jiang Yi Fan/Chen Qing (Wang Zi Wen) proprietaria del negozio di fiori Cool e del Capricorn Café e socia del club per donne Wild and Proud Rose. Fin dai tempi dell’università ha come missione personale quella di aiutare le donne tradite dai partner a smascherarli e, per questo, diventa tester di relazioni presso il club di Guan Jie. Le sue certezze sugli uomini però iniziano a vacillare quando si innamora dell’affidabile Xiao Bei che esprime pareri sprezzanti sul suo alter ego Jiang Yi Fan e la spinge a mettere in discussione tutte le sue azioni precedenti. La situazione si fa ancora più complicata quando reincontra Lao Gong, uno degli uomini da lei testati, che scopre essere amico di Xiao Bei e ancora innamorato di lei, e quando Guan Jie cerca di rovinare il suo idillio amoroso.

    Bei Qi Yuan/Xiao Bei (Liu Yu Ning) proprietario e perito autenticatore del negozio Zhen Guan. Dopo la fine della sua precedente relazione con la sua socia in affari, legata al fallimento della loro attività, aveva deciso di lasciare tutto e andare in Inghilterra a studiare valutazione di borse di lusso. Una volta tornato in Cina aveva aperto il suo negozio di perizie sperando di lasciarsi tutto alle spalle ma aveva scoperto di non aver mai dimenticato completamente l’ex. L’incontro fortuito con Li Xiao Xi gli dà la possibilità di ricominciare tutto daccapo ma i fantasmi del passato continuano a minacciare la loro storia.

    Gong Yuan Qian/Lao Gong (Gao Wei Guang) amico d’infanzia di Xiao Bei. È un fumettista un po’ trasognato che conosce Li Xiao Xi in occasione del test che la sua fidanzata organizza per lui e se ne innamora perdutamente. Per anni resta in attesa di ritrovare la sua Jiang Yi Fan e quando la vede in compagnia dell’amico Xiao Bei ne rimane turbato e risentito. Alla fine però si riconcilia con lei e diventa il suo complice e più stretto confidente.

    Xiu Luo Dian/A’Xiu (Gu Jia Cheng) amico di vecchia data di Xiao Bei. È un cantautore ed è il proprietario del negozio di strumenti musicali Xiuluo. È sposato da anni con Yu una donna ambiziosa di cui all’inizio era follemente innamorato ma che le difficoltà del matrimonio hanno gradualmente trasformato nella sua peggiore nemica. Per questo cerca spesso la compagnia di Luan Luan, attrice conosciuta a teatro che lo aiuta a progredire nella sua carriera musicale senza chiedergli nulla in cambio. Lui pensa di poter sfruttare all'infinito questa situazione, ma i nodi vengono al pettine quando la moglie scopre la sua frequentazione extraconiugale e gli chidede di fare una scelta.

    Yu/Xiao Yu (Rulu Jiang) moglie di A’Xiu. È una donna tenace ed ambiziosa che dopo essersi sposata fa di tutto per far funzionare il matrimonio e per far quadrare i conti nonostante le scarsissime entrate del marito. Le difficoltà quotidiane e le pressioni della sua famiglia però la piegano e quando scopre la frequentazione extraconiugale del marito crolla, non sapendo decidere se dargli un’altra possibilità o se divorziare da lui.

    Da Sen (Zhu Jia Qi) amico di vecchia data di Xiao Bei. È innamorato da anni di Ming Ming, una ragazza conosciuta sul treno, ma lei non ne vuole sapere di lui perchè è ancora invaghita del suo ex. Dopo una corte spietata durata sette anni riesce a mettersi con lei, ma il timore di perderla lo fa spesso agire d’impulso rischiando di rovinare tutto. Solo la sua presenza nel momento del bisogno fa capire a Ming Ming che è un uomo su cui poter contare e con cui vale la pena trascorrere il resto della vita.

    Ming Ming (Vivienne Tien) ragazza di cui è invaghito Da Sen. È innamorata fin dai tempi della scuola di A Lun, ma, per via dell’indole frivola di lui, la loro storia ha avuto alti e bassi e i due si sono lasciati più volte. Lei però non riece a dimenticarlo finché un giorno non scopre che è sposato: a quel punto lo lascia e si butta tra le braccia di Da Sen. La loro relazione però non è tutta rose e fiori e i litigi sono frequenti, ma alla fine i due riescono a trovare un punto d’incontro e decidono di sposarsi.

    Personaggi Secondari

    Ying Tao/Tao Tao (Yang Xing) migliore amica di Li Xiao Xi, è l’unica a conoscenza della sua professione segreta. È schietta e spontanea tanto da affrontare apertamente il marito quando scopre che questi la tradisce con un'altra donna. Dopo il divorzio i parenti la spingono a frequentare altri uomini e le presentano il giovane Ze Yan che all’inizio non la colpisce particolarmente, ma che col tempo riesce a conquistare la sua fiducia e il suo affetto.

    Lao Bai (Meng Zhao Zhong) ex marito di Ying Tao. È sempre stato un fedifrago tanto da provare a sedurre Li Xiao Xi durante il loro primo incontro, ma la sua audacia porta alla fine del suo matrimonio dopo che la moglie lo scopre a letto con un’altra donna.

    Ze Yan (Ding Jia Wen) ragazzo con cui esce Ying Tao, su insistenza della zia, dopo il divorzio. È un giovane ingenuo e sentimentale che rimane subito affascinato dalla personalità forte e determinata di Ying Tao e fa di tutto per conquistala.

    Guan Jie (Gong Bei Bi) proprietaria del club per donne Wild and Proud Rose è colei che ha spinto Li Xiao Xi a diventare una tester di relazioni. In realtà però cela del rancore nei confronti della ragazza per via del fatto che ha favorito, inconsapevolmente, la sua rottura con il marito.

    Cheng Yu (Han Dong) professore universitario ed ex marito di Guan Jie. È stato il compagno della donna per vent’anni, ma l’egocentrismo e l’ambizione maturati dalla moglie lo stavano soffocando tanto da spingerlo ad approfittare della presenza di Li Xiao Xi per fingere il tradimento e lasciare Guan Jie.

    Yi Fu Luan/Luan Luan (Huang Zi Qi) amica di Xiao Bei. È un’attrice conosciuta per caso a teatro da Lao Gong e A’Xiu e diventata poi l’inseparabile compagna di scrittura di quest’ultimo. La sua concezione pura e idealizzata dell’amore la spinge a rimanere al fianco di A’Xiu nonostante questi sia già sposato, nel tentativo di infondergli coraggio e di spronarlo a perseguire i suoi sogni. Alla fine però si rende conto che la fiducia in se stessi è qualcosa che non si può trasmette e decide di lasciarlo e di concentrarsi sulla sua carriera.

    Lu Hao attore e collega di Luan Luan che cerca di approfittare di lei dopo la prima del suo spettacolo teatrale "Delusion Girl". Il racconto dell'accaduto verrà ascoltato per caso da A’Xiu al bar e solo allora il ragazzo capirà di aver fatto un grosso errore respingendo la telefonata di Luan Luan quella sera.

    Yu He (Una You) ex fidanzata di Lao Gong che si rivolge a Li Xiao Xi per testare il fidanzato sperando di riuscire finalmente a coglierlo sul fatto con un’altra. Inaspettatamente però Lao Gong si invaghisce davvero di Xiao Xi tanto da decidere di lasciarla, ma lei, nonostante una nuova relazione, non riesce a dimenticarlo.

    A Lun (Zhou Da Wei) direttore dello Studio Fotografico Junziyang ed ex ragazzo di Ming Ming. Si erano conosciuti ai tempi della scuola e la loro storia era proseguita tra alti e bassi per diverso tempo finché lei non aveva deciso di lasciarlo. Una volta ritrovatisi hanno ricominciato a frequentarsi ma Ming Ming ha scoperto che è sposato e in attesa di un figlio e l'ha lasciato definitivamente per mettersi con Da Sen.

    Hui Zhi/Xiao Hui (Cai Xiang Yu) moglie di A Lun. Dopo aver scoperto che il marito è ancora innamorato di Ming Ming decide di vendicarsi pubblicando delle foto compromettenti che lui le aveva scattato tempo prima, costringendola a chiudere lo studio fotografico aperto con tanti sforzi e causando un acceso litigio tra lui e Da Sen che è quasi costato la vita alla bambina che portava in grembo.

    Da Hua (Shi An) amico d’infanzia di Yu. È innamorato da anni della donna tanto da offrire spesso il suo aiuto ai genitori di lei, ma lei lo ha sempre visto solo come un amico.

    Zhen (Zhu Xu Dan) ex ragazza di Xiao Bei. Per via dei problemi finanziari incontrati dalla loro attività aveva chiesto un prestito all’amico Lin Chen scatenando la gelosia del fidanzato. A seguito di ciò aveva deciso di chiudere con Xiao Bei ma in realtà sperava che lui si scusasse e le chiedesse di tornare insieme. Nonostante tutti i suoi sforzi però Xiao Bei era rimasto sulle sue posizioni, finendo per mettersi con Li Xiao Xi e frustrando ogni possibilità di riconciliazione tra di loro.

    Lin Chen (Ming Dao) psicologo proprietario del Centro di consulenza psicologica Lin Chen e amico di Zhen. È da sempre innamorato di lei, ma non si è mai spinto troppo oltre per rispetto del suo sentimento per Xiao Bei. Una volta venuto a conoscenza della cosa Guan Jie cerca di usarlo per mettere zizzania tra Xiao Bei e Xiao Xi.

    An Miu (Huang Can Can) amica di Xiao Bei segretamente innamorata di lui. Il suo ragazzo era compagno di stanza di Xiao Bei quando questi era in Inghilterra a studiare valutazione delle borse di lusso e lei si è invagita perdutamente di lui ma non glielo ha mai detto. Dopo essere tornata in Cina ha cercato di riallacciare i rapporti con lui ma il suo fidanzamento con Xiao Xi l'ha colta alla sprovvista accendendo la sua gelosia.

    Du Mian (Cai Zhen Jie) ex ragazzo di An Miu che lei lascia dopo essersi innamorata di Xiao Bei.

    Xiao Wei (Xu Xiao Nuo) compagna di stanza di Li Xiao Xi all’università che grazie all'amica scopre l’indole traditrice del suo ragazzo.

    Zhou Xiao Long (Li Hao Fei) ragazzo di Xiao Wei. È il primo uomo impegnato ad averci provato con Xiao Xi, quello che l'ha spinta a diventare una tester di relazioni.

    Recensione del drama About Love - Lao Gong
    Lao Gong - Courtesy of Tencent Video

    Personaggio Preferito: Lao Gong

    A prima vista sembra volubile, spensierato, sempre pronto a flirtare e a non prendere nulla troppo sul serio, ma è proprio questa maschera a proteggere una sensibilità più fragile, che trova spazio soprattutto nei suoi disegni e nei suoi manhua, luoghi in cui può esprimere ciò che nella vita reale preferisce tenere nascosto per non mostrarsi vulnerabile.

    È un amico sincero, presente fin dall’infanzia accanto a Xiao Bei, che ha cercato di alleggerire come poteva il peso dell’abbandono materno che gravava sull’amico, trasformando il proprio modo di essere in una forma di sostegno silenzioso. Eppure, sotto quell’energia solare, resta il segno di un’infanzia segnata dai continui litigi dei genitori, che lo hanno reso diffidente nei confronti del matrimonio e di qualsiasi legame troppo definito, nonostante le aspettative familiari lo spingano nella direzione opposta.

    L’unica a incrinare davvero questa sua resistenza è Jiang Yi Fan capace di raggiungerlo proprio lì dove è più esposto, nella sua arte e nel bisogno, mai del tutto dichiarato, di essere compreso e amato per quello che è. Il fatto che quella connessione fosse costruita su una finzione lo ha fatto precipitare di nuovo in una realtà più amara, ma il successivo riavvicinamento alla vera Li Xiao Xi gli ha permesso di intravedere in lei qualcosa di ancora più autentico, alimentando un sentimento che sapeva già essere destinato a rimanere incompiuto.

    Anche il confronto con il proprio passato sentimentale lo ha costretto a guardarsi con maggiore lucidità: comprendere quanto il suo comportamento abbia ferito Yu He lo porta a rifiutare di tornare indietro, non solo per timore di sbagliare ancora, ma anche per non ritrovarsi intrappolato in un rapporto che viveva come soffocante.

    Alla fine, nonostante la lealtà verso Xiao Bei e la consapevolezza dei limiti della situazione, non riesce a tirarsi indietro fino in fondo: sceglie comunque di lottare per Xiao Xi, anche sapendo che, probabilmente, ha già perso in partenza.

    Ed è forse proprio in questa ostinazione, fragile e disillusa, che si coglie la parte più autentica del suo carattere apparentemente leggero, ma che nasconde una profondità emotiva che emerge solo nelle situazioni più dolorose.

    Personaggio S-Preferito: Guan Jie

    È un personaggio che viene lasciato volutamente nell’ombra, ma proprio per questo finisce per lasciare un’impressione più cupa che affascinante.

    Quel poco che emerge di lei — soprattutto attraverso il racconto del marito — restituisce l’immagine di una donna che, nel tempo, ha trasformato i propri successi, conquistati con fatica, in una corazza fatta di orgoglio, ambizione e un crescente egoismo. È come se, nel tentativo di affermarsi, avesse progressivamente perso la capacità di relazionarsi agli altri in modo autentico, sostituendo le emozioni con il controllo e i sentimenti con l’ossessione per le apparenze. Non sorprende, quindi, che il marito, un tempo sinceramente innamorato di lei, sia arrivato a un punto di rottura, incapace di sopportare oltre quella dinamica soffocante, fino a servirsi indirettamente di Xiao Xi per liberarsi da un matrimonio ormai troppo gravoso.

    Anche il suo coinvolgimento nel mondo dei “test” sentimentali appare tutt’altro che altruistico: più che aiutare altre donne, sembra trovare in questo ruolo un modo per esercitare potere, per sentirsi superiore, quasi onnipotente nel giudicare e smascherare le debolezze altrui.

    È una lettura che emerge con chiarezza quando, dopo essere stata lasciata proprio a causa di uno dei suoi stessi piani, reagisce non con autocritica, ma con un rancore freddo e calcolato nei confronti di Xiao Xi, colpevole solo di essere stata, a sua volta, uno strumento inconsapevole nelle mani di suo marito. Da quel momento, il suo comportamento assume i contorni di una vendetta paziente e meticolosa: aspetta, osserva, e nel momento in cui Xiao Xi si innamora davvero, coglie l’occasione per colpirla nel punto più vulnerabile, orchestrando una manipolazione che non mira solo a ferire, ma a replicare su di lei lo stesso dolore subito.

    Il fatto che, alla fine, scelga di abbandonare questa spirale vendicativa e di fare pace con il proprio passato non basta però a riscattarne del tutto l’immagine: resta una figura ambigua, segnata da una lucidità emotiva che si trasforma facilmente in freddezza, e da un bisogno di controllo che finisce per corrodere ogni legame.

    Tra tutti, è forse uno dei personaggi più difficili da giustificare, proprio perché nelle sue azioni si percepisce il rifiuto delle proprie fragilità e una volontà consapevole di ferire.


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